Citazione:
Originalmente inviato da dafne
Come riduttivo? Per quel che ne ho capito nasciamo con delle caratteristiche nella natura, cioè maschi e femmine. La donna crescendo ha (dovrebbe avere  ) le qualità della femminilità e nel crescere va cercando quello che invece per nascita non possiede espresso, cioè le caratteristiche del maschile.
Ciò non significa che un maschio è masculo e le caratteristiche del femminile gli sono sconosciute (bon dipende dal truzzo..) ma piuttosto che nel riconoscerle nelle donne si appropria pian piano delle caratteristiche dell'anima fino a comprenderla insieme al suo essere maschile, cosa che dovrebbe portare all'individuazione ma su questo sono molto incerta.
Quando si dice che innamorandoci proiettiamo in fuori l'animus o l'anima con l'intento di conoscerla credo che ci sia proprio questo bisogno di recuperare, riconoscere, le caratteristiche che in noi sono maggiormente latenti.
Ovvio che per costituzione ed educazione non c'è una distinzione netta tra maschile e femminile ma un bel mix, senza contare che le idee sulle caratteristiche vengono sfalsate dalle esperienze fatte proprio nell'avvicinamento dei primi amori.
Sennò saremmo tutti a posto a 20 anni no? 
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Non mi tornava perchè conosco donne con forti caratteristiche maschili e viceversa. Anche se ci sta che donne autoritarie e determinate poi scelgono uomini tranquilli e remissivi (anche se è piu probabile il contrario).
Sicuramente in un uomo si sviluppa la parte maschile di più, ed in una donna quella femminile, ma occorre lavorare su entrambe.
Una cosa che secondo me sfuma in base all'orientamento sessuale, all'età, al livello spirituale.
Non credo che sia sempre una questione che l'altro è complementare, e completa le nostre mancanze, a volte invece è proprio questione di affinità!