Mentre ci pensi Ederuccia metto giù due cose, perchè ci ero tornata oggi su questo topic..vah che caso...
Da quel che ho capito nell'innamoramento proiettiamo in fuori il desiderio di congiungersi all'animus, dove per animus intendiamo quella parte di noi che è complementare per raggiungere l'individuazione?
Uno scriveva che se amiamo davvero non abbiamo più bisogno di innamorarci. Infantilmente io l'ho tradotto con ok, voglio amare, quindi non mi devo più innamorare
Mentre la spinta verso l'innamorarsi è invece forte, vuoi proprio per quel desiderio di proiezione. Vuoi per il particolare citato da Ray...è la cosa più bella del mondo
Ma innamorarsi di qualcuno per la proiezione che ci facciamo è ben triste cosa per il mio sentire...e quindi?
Per il momento condivido il tuo momento di castità

e ho valutato serenamente la possibilità di prendere i voti
Ha qualcosa di strano questo meccanismo, quando rinunci ad avere qualcosa è come se ti si avvicinasse la possibilità di averla. Poi allunghi le mani e ti si allontana di nuovo...non sò, probabilmente ancor prima della proiezione dell'animus bisogna vedere i bisogni che trovano espressione in certe cotte, tipo le cotte compensatorie dove poco importa chi è basta che ci sia

poi si possono provare a sfidare i demoni, come dice Nike, non so cosa facesse lui ma credo che anche il concedersi le infatuazioni senza viverle personalmente, fisicamente, ma nel proprio intimo possa essere un mezzo.
Uno segnalava la differenza tra fondersi e integrarsi, chissà mai che dopo 4 anni non sia la volta buona che ho capito la differenza e la cosa scarica si l'immagine dei suoi effetti speciali ma libera tanta di quell'energia da lasciari sfiorare lidea di Amore a cui dovremmo tendere.
Pssss Edera, una relazione con tutti i crismi, con l'integrità che post addietro citavi e desideravi...te la auguro con tutto il mio microbico cuore
