Citazione:
Originalmente inviato da dafne
Questa non l'ho capita.
Ovviamente 
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Citazione:
Originalmente inviato da Ray
Non puoi scoprire ciò che sei se non alla fine. Non siamo niente. Quello che descrivi è un meccanismo di compensazione dell'aver tolto qualcosa... togli una cosa e ti appoggi ad un'altra per non scomparire. E' naturale che avvenga così... ci caschiamo sempre.
Non siamo noi a scoprire l'essenza, è lei a scoprire noi (ci viene incontro).
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Citazione:
Originalmente inviato da Uno
E se chi l'ha scritta non si riconosce sarà pure difficile che tu avrai una risposta.
Pigrizia...... 
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Come ho detto all'inizio, sto cercando di ragionarci con voi per vedere se si arriva da qualche parte, non è che posso dire con certezza di aver trovato qualcosa. Quello che dico viene da sensazioni, intuizioni ed è rivestito dalla difficoltà di esprimere.
quello che intendevo dire con "non siamo noi a scoprire l'essenza ma è lei a scoprire noi" è che il processo di togliere tutto quello che non è, come diceva Nike, porta ad una sorta di passività... passività non è proprio il termine che vorrei, ma è per dire che il processo lo subiamo più che farlo.
Il punto è: se siamo l'essenza chi è che la trova? Non certo noi...
Quindi partiamo con la sensazione di essere qualcosa e l'essenza però è occulta, nascosta, non manifesta. Togliendo togliendo quel che non siamo arriviamo appunto a stabilire ciò che non siamo, non ciò che siamo, però nel farlo inevitabilmente ci avviciniamo. questo però porta noi che cerchiamo ad essere sempre meno... quindi in realtà è lei ad avvicinarsi a noi. Quando ipoteticamente togliamo tutto ciò che non è e rsta l'essenza noi non siamo più qualcosa e lei ci ha trovati, ma non siamo noi a scoprirla altrimenti ci sarebbe un noi diverso dall'essenza che trova l'essenza. Ma se siamo l'essenza...
Quindi ecco che l'unica possibilità è una sorta di resa che permetta a lei di trovarci.
Ps: non sono scevro da pigrizia, ma non è che non ci provo. Questo a parte continuo a ritenere che sia cosa utile non solo a me riportare il frutto di intuizioni anche in forma di frasi forse poco comprensibili, perchè penso, forse a torto, che può provocare intuizioni anche in altri e permettere a tutti di ragionarci ed espandere. Ma se mi si dice che non è chiaro in linea di massima cerco sempre di spiegare.