Concordo con Ray e con te Grey, probabilmente si tratta di una specie di cuscinetto di salvataggio, che scatta in automatico per cose che non vanno giù lisce... ma altrettanto mi trovo perfettamente in linea con Edera, anche io per costituzione credo, tendo ad estraniarmi se le cose che sto ascoltando non mi interessano, ad esempio ricordo molto bene per anni, uscendo con le mie amiche, quando una delle due si dilungava in particolari per me inutili (è una persona che per raccontare qualsiasi cosa parte dal paleolitico

) io mi perdevo nei miei pensieri, e cominciavo a dirle di tanto in tanto .. si.. si ...si.. ma se mi avesse chiesto di cosa stavamo parlando...

e l'altra mia amica sghignazzava perchè si accorgeva regolarmente che ero da un'altra parte..
In realtà, per dirla tutta, finchè parlavo io, di cose che mi riguardavano, ero attenta ad impiegare le energie nel blabla , quando si trattava di ascoltare...
Idem a scuola, mi ricordo di una colossale figuraccia, la prof che mi parlava ed io persa a scrivere una lettera alla mia amica
Credo che quando ci si estranea ci si perda in un mondo di fantasticherie, proprio per il fatto, che si è in luogo fisicamente ma altrove con il resto...
Tornando a te Grey, credo che un conto sia la fantasticheria e il perdersi altrove per noia, un conto è avere un calo repentino per il fatto che la parte automatica non voglia ascoltare qualcosa di scomodo e in qualche modo si protegge... sarebe interessante espandere questo aspetto, oltre al perchè avviene, cosa si puo' fare per lititarne gli effetti?