Si Nike mi riconosco nella descrizione del continuo susseguirsi delle immagini che richiamano poi energia.
Anche il discorso della tensione di Ray mi riconosco, nella tensione c'è energia, quando finisce la tensione è come aver sganciato un lato della fune o della rete elastica come l'ho immaginata io e vedere l'afflosciamento energetico, il senso di vuoto fino alla nuova immagine.
Ma così è un circolo che non finisce mai, una dipendenza dall'oggetto, ci vuole si un modo per crearla senza l'aggancio esterno, autoprodursela, ma come?
E' un pò il discorso delle onde, uno spazio interno in cui non c'è inizio nè fine, ma solo il mio limite ancora. Ci sto lavorando...
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I miei amori
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