Discussione: Innamoramento
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Vecchio 28-11-2010, 15.12.21   #427
griselda
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Originalmente inviato da Edera Visualizza messaggio
Dafne ti posso dire l'idea che sto masticando in questi giorni.
E' solo un'idea soggettiva prendila così.. E se queste forze di attrazione, di passione che esplodono nella nostra vita senza una nostra volontà non andassero né represse, né razionalizzate ma solo vissute dentro di noi? Forse quando arrivano non lo fanno per rompere un legame o iniziarne un altro, né per per essere imbrigliate dalle nostre identificazioni mentali, nel momento in cui iniziamo a ridurle a ciò che al nostro io piacerebbe fossero ridotte, esse muoiono ristagnano..
Magari esiste una terza via, accettarle, accettare che siamo tutti parte di un tutto, collegati e che l'innamoramento, l'attrazione sono una manifestazione della nostra anima che anela sempre ad altro, al cambiamento. Non sto dicendo che bisogna vivere l'amore cambiando sempre compagno o facendo le coppie libere o altro, anzi a livello pratico meno tentiamo di possedere la persona, di farla nostra e più questa si può mostrare nella sua vera natura di 'contenitore' di un qualcosa di molto più grande di noi. Quello stato passionale in cui ci immergiamo, quella specie di invasamento forse è energia da cui bisogna lasciarsi pervadere, lasciando che porti quello che deve portare dentro di noi, nuovi semi, nuove immagini che vengono per parlarci di noi, che in noi nascono e si dissolvono in un moto perpetuo finché necessario. Sarebbe bello rimanere sdraiati alla sorgente di queste forze e osservarle andare e venire, andare e venire...Senza fare nulla... Se le portiamo a 'terra' muoiono , svaniscono perché non potranno mai adeguarsi ai bisogni della nostra mente.
Anche la mia idea assomiglia alla tua.
Per me la fase dell'innamoramento/proiezione è qualcosa che ha a che vedere con gli archetipi.

Nel momento in cui mi innamoro entra in me una certa energia che mi muove e mi trasforma.
L'errore è pensare di dover fagocitare chi ci permette che ciò avvenga. Ovvero dover consumare quel qualcosa che è solo messaggero/trasmettitore/riflettore di questa energia con cui gli dei si vengono nel nostro mondo a "divertirsi".

Quello che è facile essendo così abituata a voler prima inglobare e poi a fagocitare il riflettore/messaggero a non farmi prendere dalla paura di non essere in grado. Perchè in quel momento se ci si perde di vista può capitare di perdere la testa. Perchè come il vino sono inebrianti. Perchè certe energie se non le si osserva anche con un certo distacco ti possono travolgere. Questa ultima parte non l'ho spiegata bene perchè non sono ancora praticissima

L'ultima volta ho avuto una paura tale che pareva stessi camminando su un cactus

Come dice giustamente Daf questo succede per tutto e forse se analizzassimo quello che ci succede quando ci innamoriamo di un qualcosa e ci muoviamo verso di essa forse potremmo imparare a fare nello stesso modo quando la proiezione avviene su un essere umano.

Nike tu come la pensi?
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