Dafne ti posso dire l'idea che sto masticando in questi giorni.
E' solo un'idea soggettiva prendila così.. E se queste forze di attrazione, di passione che esplodono nella nostra vita senza una nostra volontà non andassero né represse, né razionalizzate ma solo vissute dentro di noi? Forse quando arrivano non lo fanno per rompere un legame o iniziarne un altro, né per per essere imbrigliate dalle nostre identificazioni mentali, nel momento in cui iniziamo a ridurle a ciò che al nostro io piacerebbe fossero ridotte, esse muoiono ristagnano..
Magari esiste una terza via, accettarle, accettare che siamo tutti parte di un tutto, collegati e che l'innamoramento, l'attrazione sono una manifestazione della nostra anima che anela sempre ad altro, al cambiamento. Non sto dicendo che bisogna vivere l'amore cambiando sempre compagno o facendo le coppie libere o altro, anzi a livello pratico meno tentiamo di possedere la persona, di farla nostra e più questa si può mostrare nella sua vera natura di 'contenitore' di un qualcosa di molto più grande di noi. Quello stato passionale in cui ci immergiamo, quella specie di invasamento forse è energia da cui bisogna lasciarsi pervadere, lasciando che porti quello che deve portare dentro di noi, nuovi semi, nuove immagini che vengono per parlarci di noi, che in noi nascono e si dissolvono in un moto perpetuo finché necessario. Sarebbe bello rimanere sdraiati alla sorgente di queste forze e osservarle andare e venire, andare e venire...Senza fare nulla... Se le portiamo a 'terra' muoiono , svaniscono perché non potranno mai adeguarsi ai bisogni della nostra mente.
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