Citazione:
Originalmente inviato da nikelise
Adesso non per tirare acqua al mio mulino ma l'immagine dell'elemosinante in tema di affetto e' un'immagine che caratterizza una data abitudine e le attribuisce un significato ed un valore che non avrebbe se usassimo solo la funzione sentimento o la funzione pensiero nel valutare quel dato nostro comportamento .
Una telefonata puo' essere un'attenzione nei confronti di qualcuno ma anche la scusa per chiedere amore .
Amore che non puo' mai essere chiesto a meno di scadere nell'elemosina .
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Scusa Nike ma stavolta faccio fatica a seguire e capire.
Vorresti dire nel tuo esempio che l'immagine della telefonata dovrebbe sostituire quella dell'elemosinante che chiede amore?
Si parte da una situazione di svalutazione dell'elemosinante in genere, cioè vuol dire che non si valuta bene la persona che chiede l'elemosina, più che come persona povera come persona che non riesce ad attivare le forze per lavorare e guadagnare.
Così chi elemosina amore è qualcuno che non sa attivarsi per guadagnarselo.
In un certo senso la telefonata è un'azione diciamo speculativa, che mentre trasmette il messaggio "ti ho pensato", chiede pure "e tu mi hai pensato?".
L'esempio dici che ti è stato utile, ma vorrei capire se questa immagine utile sia individuale o collettiva.
Voglio dire che mentre le immagini archetipiche sono universali nell'inconscio umano, quella della telefonata può essere individuale, poi magari diventa collettiva con l'apprendimento.
Sto cercando di capire come funziona il meccanismo.