La funzione intuito nel tipo itroverso
L'intuito introverso è orientato verso gli oggetti interni. E' un termine corretto malgrado l'intuito è un elemento esclusivo dell'inconscio, ma in questa funzione funge da oggetto esterno.
Gli oggetti interni sono immagini soggettive di cose che non risalgono all'esperienza esterna ma provengono dall'inconscio.
Il fattore soggettivo diventa determinante.
L'intuito introverso guarda alle possibilità che l'esterno gli ha scatenato interiormente.
L'intuito I trattiene l'immagine registrando il modo in cui si modifica evolve fino a scomparire del tutto.
L'intuito ciò che sta dietro ogni impulso percepito dalla sensazione. Spiega perchè e cosa accade dopo lo stimolo sensoriale.
Le immagini appaiono autonome dall'oggetto e dal soggetto.
L'intuito cerca immagine dopo immagine tutte le possibilità che il suo inconscio percepisce senza fare connessioni con l'oggetto e il soggetto.
L'intuito non è mai morale ma solo percettivo, senza giudizio, senza consapevolezza dell'eggetto prodotto sugli altri.
L'intuito I coglie le immagini archetipiche, che contengono tutte le sperienze passate dall'aumanità, punto di partenza di tutte le cose sperimentabili, conferendo capacità profetiche.
L'intuito capace di percepire questi processi interni fornisce dati importanti per la concezione dell'evento generale, fornendo a volte previsioni sul futuro.
Il tipo intuitivo I può essere il sognatore e il veggente mistico, oppure il fantasioso e l'artista.
L'artista si preoccupa di trovare possibilità su come produrre e rappresentare la sua percezione.
Il fantasioso invece si accontenta della visione focalizzandosi in essa.
Questo tipo si allontana dalla realtà tangibile, per cui risulta difficile capirlo.
Se è un'artista produrrà cose geniali ma anche banali, cose straordinarie ma anche bizarre, proprio perchè non ha morale, giudizio sugli oggetti da lui percepiti.
Se non è un artista sarà un genio misconosciuto, un sapiente-mezzo-matto.
Quando l'intuitivo stabilisce un rapporto con la propria visione si avrà una valutazione morale della sua percezione.
Egli capisce che fa parte della sua visione, non è estraneo ad essa.
E' il tipo moralmente atteggiato, in quanto il giudizio tuttavia rimarrà unilaterale, cioè conforme al significato interiore ed eterno dell'evento e non inerente alla effettiva realtà.
E' il predicatore nel deserto. Le sue argomentazioni mancano della qualità razionale che convince.
La funzione rimossa è quella sensoriale in quanto la percezione dell'oggetto non è riconosciuta.
La nevrosi tipica di questo tipo è di ossessiva, ipocondriaca e di eccessivo ancoramento a persone o oggetti.
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