Discussione: L'autostoppista
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Vecchio 23-09-2010, 18.38.55   #161
nikelise
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Originalmente inviato da Ray Visualizza messaggio
Faccio una riflessione su una questione che è stata citata ma sulla quale forse è utile porre maggiore attenzione.
E' stato detto che il tipo puro è rarissimo e io direi addirittura che è teorico. Questo però cosa significa? Io sono estroverso o introverso?
Se non sono un tipo puro allora sarò un tipo "mescolato"... ossia in me saranno prsenti sia caratteristiche dell'introverso che dell'estroverso. Poi, se per esempio sono estroverso all'80% questo significherà che nell'80% dei casi l'estroversione sarà la mia modalità prescelta, pur non facendo per questo sparire l'introversione. Se magari, invece dell'80% sono al 55% le cose si fanno ancora meno chiare (ovviamente sto semplificando per parlarne).

Quindi, per un verso o per un altro, mi riconoscerò in tutti i tipi, anche se in diverse misure. Sarà pressochè impossibile riscontrare in me tutte le caratteristiche di un tipo e solo quelle. Certo che per comodità posso considerarmi di un tipo piuttosto che di un altro se quelle caratteristiche, in linea di massima, tendono a prevalere, ma può ben darsi che in un certo periodo della mia vita siano state altre a prevalere. Alla fin fine, per essere sicuro, dovrei valutare due secondi prima di morire, ma spero a quel punto di non rientrare in nessun tipo.

Concludendo la domanda non è sono estroverso o introverso, ma semmai sono più estroverso o più introverso?
(per saperlo unisci le mani incrociando le dita e dimmi quale pollice sta sopra )
Hai ragione ma in parte .
Parto da lontano , noi qui in forum abbiamo tante volte parlato di autoconoscenza e di procedimento di individuazione e ci siamo chiesti piu' volte come si fa tanto che questa autoconoscenza di continuo sfuma in una nebulosa dalla quale e' difficile uscire ed i passi avanti sono lenti e ecc.
Ora non dico che questo sistema e' una panacea ma ha il pregio di essere un metodo di osservazione con dei criteri che hanno una loro logica .
Se infatti ci fosse il tempo di trattare i vari tipi I e E ed i giochi di rimozione ed emersione della funzione rimossa e di individuare la funzione prevalente e quelle ausiliarie sono convinto che su di noi ne sapremmo molto di piu' .
Poi credo che si possa anche capire quando si e' prevalentemente estroversi o introversi nel rapporto con l'oggetto e quindi applicare in modo adeguare le varie dinamiche a seconda della circostanza in cui ci si trova .

E' vero che non e' facile ma l'ho detto anch'io sin dall'inizio tuttavia siamo nel campo del grigio non del bianco e nero .
Quanto al tipo puro inesistente , dunque , credo che si voglia dire che non esiste quello che ha la funzione prevalente chiarissima in opposizione alla funzione antagonista altrettanto chiara e le ausiliarie applicate in modo da essere facilmente isolabili .

Non significa che si possa essere un po' di tutto al di fuori dello schema in modo indifferenziato cioe' tutti i tipi , questo soprattutto perche' la rimozione e' una forma di introversione sicche' quando da estroverso a volte sei introverso e' perche in realta' emerge dal'inconscio una funzione rimossa .
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