Discussione: L'autostoppista
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Vecchio 19-09-2010, 12.55.49   #136
nikelise
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Originalmente inviato da diamantea Visualizza messaggio
Sentimento, sensazioni e intuizioni si basano tutte sul sentire, ma a livelli diversi, per cui è facile confondersi senza la funzione pensiero che discerne, separa, colloca.

Il limite è il punto in cui si rischia di perdere se stesso nell'oggetto. Io questo limite l'ho visto, l'ho quasi toccato. Credo sia questa questa l'origine del mio conflitto. Conosco il limite e non voglio oltrepassarlo, per cui la funzione pensiero è diventata come una sentinella, raffredda il mio sentire per controllare la situazione.

Dentro di me è chiara una cosa: non voglio perdere me stessa nell'oggetto, per questo sacrifico molto del mio sentire se mi avvicino troppo al punto limite, riducendo tutto a "nient'altro che".
Se la mia è una funzione estroversa sarò sempre condizionata dall'oggetto, eppure sento che una soluzione deve pur trovarsi senza porsi limiti repressivi con la propria energia.
Solo una correzione ma che e' importante .
Il sentimento non e' legato al sentire ma al valore che per noi ha l'oggetto .
E' strano e va contro un comune modo di vedere il sentimento ma questa e' una funzione razionale non irrazionale .
Sicche' come il pensiero cosi' anche il sentimento hanno un ruolo di contenimento della sensazione o dell'intuizione quali funzioni irrazionali privi di alcun giudizio o valutazione .

Ancora qualcosa sul tipo estroverso sensazione .
Tutti noi percepiamo con i sensi ma di cio' che percepiamo solo una parte emerge alla coscienza .
Quando invece la funzione estroversa sensazione diventa prevalente ed unilaterale allora tutto quello che e' percepito emerge alla coscienza viene come si dice appercepito cioe' aggregato agli altri contenuti della psiche e da' una direzione al soggetto .
Per questo per tale tipo la sensazione e' vita , vitalita' anzi l'intensita' della sensazione e' l'unico valore di riferimento .
Del tutto rimossa e' l'intuizione cioe' la percezione inconscia del destino che ci lega all'oggetto che dunque spesso andra' e ripartira' dalla vita del soggetto .
Per questo se non corretta dalle altre funzioni la sensazione diventa l'unico metro di giudizio e ci si annulla nell'oggetto senza alcun discernimento logico o sentimentale anzi tali funzioni a livello primitivo e indifferenziato lo legano sempre piu' all'oggetto con conseguenze nefaste .
La logica ed il sentimento quali funzioni deboli perche' indifferenziate si piegano all'impulso irrazionale della sensazione con conseguenze facili da immaginare al livello di comportamento .
L'intuizione poi emergendo con forza dall'inconscio e dirigendosi verso l'oggetto diventa di natura strana sviluppando paure ed ossessioni .

Un'ultima cosa . questo tipo non e' detto sia un grossolano materialista se affina la parte superiore della sensazione puo' essere un raffinatissimo esteta che valorizza in ogni modo l'oggetto .

Ultima modifica di nikelise : 19-09-2010 alle ore 12.58.28.
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