Discussione: L'autostoppista
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Vecchio 07-09-2010, 23.51.17   #109
diamantea
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Originalmente inviato da nikelise Visualizza messaggio
La b) per me . L'idealizzazione e' in realta' una fuga dalla realta' , dall'affrontare se stessi .
Quell'uomo era amplificato dalla condizione precedente in cui vivevi .
Oggi sarebbe cosa diversa , nondimeno ti pare inarrivabile perche fremere sembra meglio che soffrire per essere se stessi .
Il 3d e' nei modi di dire : chi e' perfetto non e' completo chi e' completo non e' perfetto.
Mi ha turbata questa tua affermazione, mi sono chiesta cosa volessi dire...
Dico cosa ha rimandato a me, poi se vuoi puoi chiarire il tuo punto di vista.

Fremere e soffrire mi sembrano la manifestazione del corpo la prima e dell'interiorità la seconda.
La prima è diretta verso l'esterno, la seconda verso l'interno.
La prima va in espansione la seconda in profondità.
La prima va verso l'oggetto la seconda verso il soggetto.
La pirma estroversa la seconda introversa.
Il fremere-corpo maschile, la soffrenza-interiorità femminile.
Se è vero che sono estroversa è logico che mi trovo meglio nell'espansione verso l'oggetto, ma poi entro in contatto con il soggetto che soffre.
In entrambi i casi c'è una identificazione dell'Io con il fremere del corpo e con il soffrire dell'anima.
Alla luce delle recenti mie descrizioni dei tipi forse avrò fuso oggetto e soggetto, per cui se godo c'è subito l'opposto che soffro, viceversa se soffro poi meriterò il godimento.

Godo per soffrire, soffro per godere. E' nell'inconscio collettivo tipico della cristianità cattolica.

In qualche modo l'esperienza mi ha portato a conoscere le due parti di me inerenti il lato affettivo, il dentro e fuori, coesistono insieme, l'uno contiene l'altra nella stessa misura e intensità in cui l'altra contiene l'uno.

Da qui la ricerca inversa di cui ho parlato in altro 3d.
E' il momento di attiva passività. Il fremere-corpo-maschile va dentro e il soffrire-interiorità-femminile va fuori.
Come? Nei momenti di scontro tra soggetto e oggetto, in cui viene fuori l'orco, se lo scontro è abbastanza forte da andare in profondità tanto quanto si espande all'esterno il conflitto viene annullato dalle due forze uguali, quel che resta momentaneamente è il vuoto, il silenzio, forse il reset di cui parla Uno ma non ne sono sicura.
Il momento è quello giusto del miracolo. Il femminile fuori passivo, il fremere maschile dentro attivo.
Il mare calmo ha nella sua profondità molte correnti che non si vedono all'esterno.
E' il perfetto equilibrio dell'energia che ha un tempo limitato e non dipende da me.
Il guaio è che questa situazione è difficile da riprodurre volontariamente, essa accade, non ho ancora capito a fondo il meccanismo.
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