Dunque, diamo per certo che ho qualche difficoltà a mediare.
Sto cercando di individuare i motivi.
Uno è che difficilmente ho certezza su quel che voglio. E' purtroppo molto facile che un'opinione discordante, soprattutto se molto decisa, mi faccia rimettere tutto in discussione.
Di fatto nella mediazione ci smeno sempre.
Conseguenza quasi logica è l'imposizione, di forza sui figli e di occhionilanguidi con gli affetti.
Ci vedevo opportunismo ma adesso ci vedo anche una sorta di vigliaccheria.
Si può mediare con i figli quando l'età gli permette di comprendere il senso di un cedere, loro e del genitore, afavore di una zona neutrale.
Se penso a quanto scritto in Caino e Abele direi che c'è qualcosa che suona ma purtroppo la centralinista è in ferie, mi toccherà smistare tutte le segnalazioni
