Citazione:
Originalmente inviato da Uno
Io vorrei prendere due punti, il semplice e l'equilibrio.
Equilibrio non significa bianco e nero e il bianco da una parte ed il nero dall'altra, quello è l'equilibrio ideale (cioè che rimane nel mondo delle idee), un equilibrio statico ed immobile, ma ci sono infiniti equilibri considerando una visione di insieme (della vita, del movimento) un pelo più ampia.
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Il semplice dovrebbe dunque essere il povero di spirito di Gesù, di cui è il regno dei cieli?
Semplice non perchè stupido, nè perchè ignorante le attrazioni effimere, semplice perchè privo di ambizione, di spinte verso il materiale, tutto rivolto verso l'alto?
Certo se così fosse quest'uomo potrebbe appartenere anche lui al mondo delle idee!
L'equilibrio è il centro ideale, come nell'uragano l'immobilità, la fissità del centro, non il bianco da una parte e il nero dall'altra ma un tutt'uno inscindibile, indistinguibile...nella vita, nel quotidiano l'equilibrio è qualcosa di più difficoltoso, oscillante ora verso l'uno e l'altro, essendo gli elementi in continua lotta tra loro.
L'umanità per questo è imperfetta e preda di continue cadute, per questa lotta interiore cui è destinata a combattere da sempre, mi viene in mente un uomo come padre Pio, si trova sempre alla ricerca della salvezza e delle figure illuminate che possano aiutarla a vincere sul male.
In questo senso forse Ombra potrebbe dire giusto che il male è dell'uomo, in quanto nell'uomo il male spesso prende il sopravvento, mentre in Dio non c'è perchè in Dio c'è la pace, il bene e male si sono annullate in una sintesi perfetta, nell'armonia dell'Assoluto.