Citazione:
Originalmente inviato da dafne
Non sono neanche tanto d'accordo su quel rinunciare del tutto a quel che abbiamo perso (forse perchè non ci riesco) perchè se rinunciamo a quanto abbiamo desiderato rinunciamo a una parte di vita.
|
Che parte di vita? Quella che non c'è stata?
Rinunciare adesso a quello che è mancato ieri, e che vorremmo oggi, ma anche se lo otteniamo non serve (proprio perchè lo vorremmo per ieri).
Il lavoro di cui parlavamo ha molto poco a che fare col razionale, anche se non è che si può lasciare il razionale fuori dai giochi... ma qui è secondario o più che altro successivo. Ha però un suo peso se torna utile, nel senso che dopo che hai osservato può darti una mano a mettere in ordine. Ma la rinuncia non è razionale, non si fa col razionale.
La sola osservazione non sempre basta a sciogliere, ma riscalda da attivare il processo. Dici bene quando parli di tenerlo sempre in vista, questo aiuta a continuare a scaldare e impedire che si freddi e torni come prima o simile a prima.
Siamo corsi un po' avanti col discorso teorico rispetto al tuo lavoro di osservazione, qui il topic è una tua esperienza. Però se dai un occhio a qualcos'altro che hai già sistemato e ripercorri tutto il processo forse vedi che ti torna di più (oppure anche no, per carità).