Discussione: L'Aura
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Vecchio 25-03-2009, 09.52.56   #33
Uno
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Originalmente inviato da Ray Visualizza messaggio
Già... se Dio influenzasse ciò che osserva saremmo inesorabilmente spinti verso il perfezionamento senza sforzo. Un mondo migliore forse, ma libero arbitrio e autoperfezionamento zero.
Però allora, questa neutrità di cui parli è un limite, che è effettivo solo al di fuori della funzione, ossia dai giochi. Possiamo tendervi ma non appartiene all'umano. La fisica non ha poi tutti i torti quindi.
No, ma infatti ho sempre scritto che per osservare oggettivamente un qualcosa dovremmo essere superpartis realmente e quindi al di fuori del gioco.
Possiamo per un'istante mettere vie il discorso aura e per analogia pensare allo psicologico, che funziona ugualmente, in maniera tale che forse sia il tutto più facile da capire avendo dei riscontri.
La migliore osservazione psicologica ce l'ha chi non è coinvolto con la persona osservata, se ci pensate i professionisti moderni osservano tutta una serie di regole per rimanere distaccati, ma anche il buon vecchio sacerdote come concetto doveva rimanere fuori dalla società per poter meglio espletare il proprio compito, cosa che oggi si vorrebbe assurdamente cambiare con il matrimonio dei sacerdoti.

Il miglior equilibrio va oltre allo star fuori, star fuori con mezzi più o meno istituzionali e/o a vari livelli (non sempre sufficienti oggi in alcuni settori) è un metodo (quello della chiesa, della psicologia, della giustizia etc...) ma si può anche senza esservi costretti, basta avere un punto di fissaggio... non fisso
Cosa che non significa essere relativisti in maniera sciocca come vedo spesso fare da novelli "scopritori" dell'interiorità, non ha senso sempre dire:"dipende" anche se entro certi confini è vero, in ogni caso noi abbiamo dei punti (più o meno fissi) da cui osserviamo le cose, esserne coscienti o meno è già un primo passo.
Si può essere distaccati, da una persona, da un problema, da una società etc... anche standoci dentro ed appassionandoci più di altri che ci si infervorano.

Quindi dato che in noi in quanto Umani c'è materia ma anche divinità dovremmo tendere alla possibilità di raggiungere/poter-essere-appieno entrambi i lati, e questo può essere fatto solo con il libero arbitrio appunto. In un certo senso Dio nel suo amore ci ha fatti (o si è fatto in noi, è una questione puramente dialettica distinguere) meglio di lui, perchè come dicevo in altro 3d (prematuro, ma sta li e prima o poi arriverà il tempo di riprenderlo) noi potenzialmente possiamo fare cose che a Dio non sono possibili rimanendo Dio.

Quindi tornando al tema per osservare oggettivamente l'aura, il miglior modo è farlo senza che la persona se ne accorga e senza interagire con essa. Comunque devo anche dire che per quanto contaminata dall'ambiente circostante, c'è nell'aura (come nei tratti psicologici) una base di fondo che varia da persona (nel caso dell'aura dovremmo dire da uomo a uomo) a persona ed è quella che esce quando siamo realmente noi stessi a dispetto di tutto e tutti, quella con molta attenzione è osservabile anche sotto la "nebbia" delle contaminazioni, un nucleo potremmo dire.

Mi fermo per via del tempo, ma il discorso non è finito.
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