Devo essere sincera che non ne ho capito moltissimo, però mi viene in mente quando alle superiori il prof tirava fuori il registro per interrogare e faceva scorrere lo sguardo sugli allievi per "interrogare a caso"...azz..che brivido...però mi ricordo molto bene come spesso il suo sguardo scivolava su di me come su un foglio bianco, mi ricordo che mi imponevo di stare tranquilla, di essere serafica, come se la cosa non mi toccasse, come se non fosse un problema.
Non cercavo di svanire ma semplicemente di non attirare l'attenzione, movimenti lenti, respiro leggero, mi mimetizzavo col banco
Sinceramente pensavo che più che qualcosa che emettevo era un qualcosa che non amettevo a non attirare il prof (anche se qualche volta mi cuccava lo stesso

) questo meccanismo è lo scudo? L'infrastruttura di cui sopra?
Possibile che abbia imparato a proteggermi così bene da essere diventata la donna-fantasma? Tappezzeria in casa, a scuola, con gli amici? Tranne che con poche persone...
Alle volte mi sorprende come le persone riescano anche a non sentirmi proprio, mi è capitato moltissime volte di parlare e di vedere che le mie parole cadevano nel vuoto e gli altri continuavano a chiacchierare come se io fossi altrove. Idem nel cercare di inserirsi in una conversazione.
In un incrocio senza semaforo mi sà che resterei ferma a vita
La maggior parte delle volte rinuncio. Magari è anche per quello che poi appena posso parlare,. appena mi sento ascolata tiro fuori di tutto e di più, con una furia folle come se avessi paura di non aver tempo per dire tutto con calma..
