Provo a guardarla da altro punto di vista.
Guardando l'etimologia : pro-vocare, ossia "chiamare fuori" ( o tirar fuori ).
Insomma sia che si tratti di vampiro e sia che si tratti di chi lo fa con coscienza, si tende, comunque, a tirare qualcosa fuori dalla " vittima ".
Nel primo caso il vampiro tenderà ad alimentarsi ( nella maggior parte delle volte con meccanismo inconsapevole ) di energia, appunto, succhiandola a colui sul quale ha messo gli occhi.
La seconda invece non chiamerà fuori ciò che potrebbe essere utilizzato per il rifornimento

ma tenderà a "tirare" ciò che potrebbe essere utile...diciamo cosi..alla vittima.
In questo caso comunque ci vedo un meccanismo da attivare in casi particolari, quindi si dovrebbe attestare una conoscenza dell'aiutante" , di noi, più o meno superiore.
A questo punto però non è detto che chi assume le vesti di provocatore/aiutante ci conosca o ne sia consapevole.
Potrei ad esempio anche trovare chi pro-voca ed in quanto io "vittima", più o meno consapevole approfittare di questo...no?
