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Fiducia e bugie
E' difficile iniziare questo discorso che mi porto dentro da troppo tempo e con tanta sofferenza, e mi toglie concentrazione e interesse su altri argomenti, così ho deciso di sfogarmi...
Sono sette anni che convivo accettando tutto quello che ciò comporta, gioie dolori difficoltà davanti alle quali non mi sono mai tirata indietro... Ora le difficoltà sono sempre più insormontabili sommersi come siamo dai debiti, la cosa che mi fa stare tranquilla è il lavoro e il frutto di questo lavoro, tanto o poco che sia... Il problema è che invece del suo lavoro non si vede mai un risultato concreto in soldoni, le risposte sono sempre le stesse in sette anni, lavoro nero poco pagato, ti fanno aspettare, ti fregano... Solo che io non gli credo più, ho perso la fiducia, passo da incoraggiamenti alla sincerità nel dire qual'è il problema, a minacce, non ho nessun potere di controllo su di lui e nemmeno lo voglio visto che ho sempre pensato che basti la fiducia, ma troppi suoi periodi di lavoro si sono conclusi con un un generico tirare avanti e aspettare, ma senza qualche versamento sul conto che ormai non arriva più al 27... Aggiungo che so che a lui piace giocare il lotto, le scommesse del calcio, ecc. ma ha sempre giurato che gioca pochi euri, io invece penso che sia quello il buco nero che ci sta rovinando, anche se lui giura di no che non è mica come quelli che si giocano la casa, ma che se facesse una buona vincita sarebbero risolti tutti i problemi. Io cerco di convincerlo a parlare insieme per cercare una soluzione, ma di fronte a uno che nega e che dice che è stufo che non gli credo che il lavoro va male, si finisce per litigare proprio quando invece dovremmo unire le forze... piango.gif |
Da come scrivi sembra che lui sia un piccolo imprenditore o qualcosa di comunque autonomo per cui tu che sei una donna molto pratica non potresti proporgli di guardare insieme i conti del suo lavoro e valutare insieme soluzioni diverse? Fare i così detti "conti della serva" e da li partire per verificare insieme cosa ci sia da fare? Se vuoi ti do un'idea di massima di come fare ma credo che tu non ne abbia proprio bisogno.
Intanto provare questo se non lo hai già fatto e vedere come reagisce. Magari non mente ma è solo umiliato dalla situazione. Il gioco è una brutta chimera per chi non ha più la forza di cavarsela da solo. Ho visto qualcuno spendere tantissimo pur di continuare a sperare che questo potesse risolvere i guai. A volte ci si toglie anche il pane. Ma prima di pensare questo, vagliamo altre possibilità. :C: |
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Se invece ci fosse un contributo del suo lavoro ma altalenante , sarebbe da valutare che tipo di attività svolge , se è per sua natura estremanente precaria . I sette anni dovrebbero però essere serviti a farsi un'idea precisa della situazione e a studiare , con te , possibili altre soluzioni. Da quanto hai detto mi sembra di capire che un lavori lo svolge quindi esce di casa , è impegnato ..... non è il classico sfaccendato perdigiorno . La tua perdita di fiducia è dovuta allora solo ai scarsi risultati? O dentro di te non credi esistano realmente tutte le difficoltà che ti palesa? P.S. non ho letto la risposta di Sole |
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Da come hai scritto è chiaro che non hai più fiducia in quello che ti dice rispetto a quello che fa. Serve quindi mettersi d'impegno entrambi per trovare un confrono sincero che da quello che scrivi pare sia il vero problema. Perchè se tu metti tutto l'impegno ma dall'altra trovi un muro, allora il confronto non può nascere. Questo post è un buon inizio di dialogo, di un dialogo con te stessa, forza stella. abbraccio: |
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Fammi capire, lui non ha una busta paga e non ha una ditta quindi la mattina esce va in cantiere e chiede lavoro? Spesso hai detto di essere del nord est, come me da qualche anno, e qui c'è una concorrenza in quel settore fortissima di manodopera dell'est Europa a basso costo e a nero. Non faccio fatica a credere che abbia difficoltà, ma ciò non lo giustifica potrebbe muoversi facendosi conoscere e soprattutto specializzandosi, investendo il suo tempo cercando di imparare altro, mettendosi sul mercato con il passa parola o al limite, il che sarebbe più facile se ci pensi, aprirsi una ditta (lo so sono dei costi importanti da affrontare ma che alla lunga potrebbe essere risolutivo). Aprendo una ditta potrebbe iniziare a farsi conoscere anche attraverso annunci e pubblicità ed essendo in regola, con le nuove regole sui subbappalti edili, sarebbe più facile che ottenga lavoro da altre ditte. Si metterebbe in moto tutto un processo in cui se ha davvero buona volontà e voglia di fare secondo me cambierebbe qualcosa... non vi arricchireste, questo no, ma almeno una sorta di regolamentazione mentale e famigliare ci sarebbe. E poi per esperienza, l'onestà nel passa parola paga. In questo senso intendevo di prendere le cose in mano insieme a lui. Consigliandolo ad affrontare un discorso un pò diverso... magari più rischioso ma che potrebbe portare ad un cambiamento. Insomma chi non risica non rosica e come dicevano le nonne è in tempo di crisi che si spende ed investe mentre in tempo di buona si risparmia. Solo che immagino che lui non sia fiducioso nei suoi mezzi e se non lo ha fatto fin'ora non sia neppure capace di pensare a se stesso in questo senso. Come dire che non abbia la capacità di cambiare. Per questo forse si affida alla fortuna e alla speranza che qualcosa di altro cambi le cose al suo posto. Siete una coppia... le difficoltà ci sono e mi dispiace Stella. Se posso darti un consiglio, non farti prendere dal sospetto e dal rancore perchè sei giustamente stanca, anche se i sospetti fossero reali, ma fatti forte e cor-aggiosa (agire con il cuore..) ed invitalo con pazienza e determinazione, e se riesci comprensione per un uomo che forse si sente fallito, a risolvere concretamente .. poi magari anche sperando un minimo nella fortuna .. ma facendogli notare che c'è un magnifico detto che solo chi lo prova sa quanto sia vero che è: "aiutati che Dio ti aiuta!" Dopo sarà la Provvidenza a pensarci. Dai ... |
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Sono in linea con quello che ha detto Sole però come ha detto forse non ha abbastanza fiducia in sè per credere o anche solo pensare a un cambiamento. Non credo ci sia una soluzione semplice, credo però sia indispensabile che tu riesca a parlarci e capire qual'è la situazione reale con sicurezza perchè altrimenti non c'è un punto di partenza dal quale partire. Un abbraccio forteabbraccio: anzi due |
Io non rispondo a questo 3d se non me lo si chiede anche con un certo vigore, perchè la mia risposta sarebbe duretta e forse, ricordando qualcosa del passato, potrebbe creare problemi. Non potrei e non vorrei essere diplomatico.
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