Ermopoli

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griselda 28-08-2009 13.07.42

Non ti amo più e ti lascio
 
Quando la paura di perdere l'amore si avvera.
"Non ti amo più e ti lascio."
Ecco altrove si sta parlando di supposizioni e certezze di pensieri e verbalizzazioni...
Pensarlo o supporlo è timore, mentre sentirselo dire è un po' come morire, in quel momento vedi avverarsi quello che temevi e devi iniziare a nuotare per non affogare.

Le mie sensazioni: prima di profondo dolore, poi di rabbia sorda, dove ho vomitato tutto il veleno che avevo in corpo e che il giorno dopo mi ha lasciata stanca, svuotata e con l'amaro in bocca.

Provo sensazioni contrastanti, desiderio di piangere ancora (ma non so a cosa servirebbe se non a disperdere la poca energia ) ma anche sensazione di liberazione, (un'emozione) paura di non sapercela fare da sola, (un brivido lungo la schiena) ma anche desiderio di imaparare a diventare indipendente.(Un'altra emozione) Ma anche un nodone alla gola se guardo indietro per ciò che muore...di solito lottavo, non mi arrendevo, oggi ho deciso di accettare farmi attraversare dal dolore ma non muovere un dito per tentare che ciò non avvenga. Ho come la sensazione di voler vedere oltre quella soglia, là dove vige l'ignoto con le sue probabilità e i suoi imprevisti come nel monopoli. Là dove la Provvidenza muove le sue grandi mani bianche.
Sarò un'incosciente, ma non voglio guardare ne indietro ne avanti, so qui nel mio ora e continuo la vita di sempre, cerco di imparare ad amarmi e a contare su di me, ce la farò? Ai posteri l'ardua sentenza.:)
So che mi siete tutti vicini per cui non desidero consolazione questo l'ho scritto per non dimentircarlo.
E anche monitorarmi. :)
abbraccio:

p.s. i panni sporchi si lavano in famiglia: voi siete la mia famiglia.abbraccio:

Sole 28-08-2009 13.17.02

Certo che ce la farai abbraccio:

Adesso sarà dura, ci vorrà un pochino ma i cambiamenti sono sempre aria fresca, qualunque essi siano, c'è sempre l'occasione di rivitalizzarsi.

stefano 28-08-2009 14.03.01

"non ti amo più e ti lascio"
beh secondo me alla luce dei fatti è una cosa falsa.
ma è comunque uno dei modi comuni utilizzati per chiudere i rapporti.
Per quanto mi riguarda ti sono vicino.
Quanto ti è "capitato" nella mia vita è accaduto più di una volta e come ha già detto Sole mi ha dato la forza di rivitalizzarmi e crescere.

Un abbraccio

webetina 28-08-2009 14.31.02

"Dove amare non è più possibile vai oltre..." abbraccio:

stefano 28-08-2009 14.39.47

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 73004)
"Dove amare non è più possibile vai oltre..." abbraccio:

... vai oltre te stesso... mi verrebbe da dire...e ama.
solo allora superi i tuoi presunti limiti.
(mica facile eh?)

un abbraccio

logos 28-08-2009 15.15.52

Griselda cara, è da poco che mi trovo qui su Ermopoli, però permettimi di dirti che ti abbraccio.
Il dolore attraverso il quale stai passando, potrebbe diventare l'occasione per riappropriarti della tua vita, per aprirti un giorno ad un nuovo amore. Lo so, adesso è troppo presto per parlare di questo. Coraggio Griselda, non tutti i mali vengono per nuocere.

nikelise 28-08-2009 16.29.52

Concordo Con Quello Che Ha Detto Logos .
Un Abbraccio Ed Un Bacio Siamo Qui Con Te.

RedWitch 28-08-2009 19.06.42

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 72992)
Sarò un'incosciente, ma non voglio guardare ne indietro ne avanti, so qui nel mio ora e continuo la vita di sempre, cerco di imparare ad amarmi e a contare su di me, ce la farò?

Si che ce la fai

Coraggio Gris abbraccio:

Grey Owl 28-08-2009 19.27.25

Forza Gris abbraccio:

stella 28-08-2009 19.45.49

Quando finisce un amore, ci si sente molto male e penso che questo male sia dovuto al fatto di non essere riuscite a farci accettare così come siamo specialmente se amiamo ancora quella persona, e ci si comincia a chiedere in che cosa abbiamo sbagliato, senza pensare che forse non sono errori che bisogna cercare da parte nostra o sua, ma che se il rapporto si era fatto troppo pesante da sostenere da entrambe le parti, anche se ci si sente svuotati, nello stesso tempo ci si sente leggeri e liberi di vivere la propria vita....e anche di lasciare libera l'altra persona.
E si riesce a farcela perchè la propria vita non è più in mano ad un'altra persona per cui ne perdiamo di vista i fili che la fanno andare avanti....
Ti sono vicina in questi momenti abbraccio: e ti ringrazio anche per la risposta che mi hai dato nell'altro tread, in fondo chi non ci vuole non ci merita o non fa per noi facendo diventare la vita un veleno e basta questo a farci pensare che qualsiasi altra cosa è meglio.

bacini.gif

dafne 28-08-2009 19.58.30

Forza Gri fiori.gif

Non ci sono parole da dire in effetti per quello che attraversi, per consolarti, ma solo un farti sentire che comunque ci siamo abbraccio: ci sono abbraccio: .

E' un gran salto, oltretutto un salto che ti hanno imposto, ma sei più forte di quello che pensi, fidati di te fiori.gif

Ci saranno giorni ancora più bui, è indelicatissimo da dire lo so ma è così, come dopo il dentista quando sparisce l'anestesia...ma posso anche dirti che arriverà anche il giorno in cui potrai guardarti indietro e capire che è stata una cosa buona per te, perchè saprai trasmormarla in questo Griselda, ne sono sicura.

E se hai voglia di smadonnare a qualcuno o vomitare cattiverie sai dove sono icon_mrgr: ho una tale dose di cinismo addosso in sti tempi che sono corazzata per due 8-) bacini.gif


:C:

Shanti 28-08-2009 20.34.37

Ti voglio bene Gris abbraccio:bacini.gif

Era 28-08-2009 20.51.45

Griii ce la fai eccome..ricorda quando una cosa finisce lascia spazio al nuovo..
abbraccio:

filoumenanike 29-08-2009 00.32.49

Mi dispiace, Gris, ho letto per caso il tuo post e pensavo che fosse un discorso accademico come tanti...mi dispiace che sia vero, sono momenti difficili da accettare, il vuoto che temiamo si fa sempre più grande, solo dopo un pò di tempo si ricomincia a pensare in prima persona, dici bene quando affermi che devi imparare a volerti bene, a pensare a te come donna forte, e questo da quel poco che ho capito mi sembra che tu sia forte e anche piena di volontà...di voglia di vivere..., sarai capace di trovare tante altre occasioni per essere serena, il tempo mitigherà la ferita cruda di oggi e domani forse ci riderai sopra! un abbraccio affettuoso abbraccio:

griselda 29-08-2009 14.03.25

Ringrazio tutti i disubbidienti icon_mrgr:abbraccio: vi voglio tanto bene anche io. bacini.gifanche chi è rimasto spiazzato come Filo che asserisce ci si possa ridere sopra a distanza di tempo, mah non so ma non credo. Avervi vicino è importante ognuno di voi mi è da esempio di una qualità che si può usare e che senz'altro posso sviluppare. Una per tutti è Era (fa rima con vera:)) che al di là delle nostre belle battaglie forumensi ammiro tantissimo. bacini.gif

Scrivo perchè soffro di una strana sindrome diavolo.g: Ray qui ci sta una delle tue mezze verità che sono sempre troppo intere abbraccio: che cosa è che questa cosa di cui soffro: cerco sempre il motivo per cui la gente si comporta in un certo modo tanto che sto cercando di giustificare mio marito e di trovare un motivo nobile per la decisione che ha preso. martello.:

Può essere che sia sempre perchè non sopporto di sentirmi cattiva e di vedere quanta rabbia e veleno mi portano certi comportamenti altrui, non voglio dentro di me quei sentimenti orribili. Preferisco un mondo tutto rosa senza nero. :U
Eppure di nero ne ho visto tanto ne ho respirato tanto, forse chissà è stato questo, una specie di rigetto non volermi sentire come mi sentii tanto tempo fa.:@@
Insomma è sempre il solito vecchio discorso trito e ritrito non voglio il nero non mi dona rido1.gif perchè ....poi però così mi ci frego e mi metto alla mercè di chi mi può succhiare fuori l'anima, oltre a non poterci lavorare sopra.
Vabbeh al prossimo aggiornamento.
fiori.gif

gibbi 29-08-2009 18.43.37

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73133)
.......

Scrivo perchè soffro di una strana sindrome diavolo.g: Ray qui ci sta una delle tue mezze verità che sono sempre troppo intere abbraccio: che cosa è che questa cosa di cui soffro: cerco sempre il motivo per cui la gente si comporta in un certo modo tanto che sto cercando di giustificare mio marito e di trovare un motivo nobile per la decisione che ha preso. martello.:

Un forte e caldo abbraccio Griselda abbraccio:
Giustificando tuo marito e cercando di trovare un motivo nobile alla base della decisione che ha preso può forse renderti più accettabile il tutto , almeno in questo momento.
Talvolta , quando darsi una certa spiegazione è troppo doloroso , si è portati a giustificare (rendere conforme al giusto ) il comportamento dell'altro tanto da arrivare a difenderne l'operato , quasi lo si discolpa e lo si scagiona. abbraccio:

luke 29-08-2009 23.29.10

Mi unisco a quanto detto dagli altri, presumo non sia comunque un momento facile; un abbraccio anche da parte mia abbraccio:

griselda 30-08-2009 09.53.40

Allora continuo il monitoraggio, prima però vorrei chiedervi scusa oltre a ringraziare ognuno di voi, non voglio approfittare del vostro affetto, ma ho bisogno di scrivere qui perchè altrimenti altrove perdo sempre tutto. Per cui cercherò di essere più "asettica" se ci riesco.abbraccio:

Ho visto due o tre cose che mi hanno lasciata basita. strabuzza::o:@@
La prima:
Quando soffro ho una sorta di trasformazione di me.
La parte femminile (almeno credo sia quella non so proprio) se soffre si lascia andare a soffrire fa entrare tutto sino a farsi sopraffare, poi dopo esce la parte maschile questa è un (casinista diavolo.g:) beh questa parte decide fa costruisce disfa, sfida, è incosciente (?) nel senso che non ha paura di niente.
E io nel mezzo a guardare sti due che fanno il bello e il brutto ($)8-)

Seconda:
Mi viene una forza e una determinazione quando soffro pazzesca, forse per via dell'adrenalina non ho quasi mangiato per tre giorni, una fi@@ta per la mia dieta. diavolo.g:
Potrei associarlo all'effetto che si ha quando si è innamorati.:U

Terzo:
La mia anima canta, nel senso che mi riesce la vena poetica e mi viene da scrivere in un certo modo che altrimenti non succede.
Vi dirò che sta cosa mi impressiona un po'.:@@

nikelise 30-08-2009 10.08.09

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73186)
Allora continuo il monitoraggio, prima però vorrei chiedervi scusa oltre a ringraziare ognuno di voi, non voglio approfittare del vostro affetto, ma ho bisogno di scrivere qui perchè altrimenti altrove perdo sempre tutto. Per cui cercherò di essere più "asettica" se ci riesco.abbraccio:

Ho visto due o tre cose che mi hanno lasciata basita. strabuzza::o:@@
La prima:
Quando soffro ho una sorta di trasformazione di me.
La parte femminile (almeno credo sia quella non so proprio) se soffre si lascia andare a soffrire fa entrare tutto sino a farsi sopraffare, poi dopo esce la parte maschile questa è un (casinista diavolo.g:) beh questa parte decide fa costruisce disfa, sfida, è incosciente (?) nel senso che non ha paura di niente.
E io nel mezzo a guardare sti due che fanno il bello e il brutto ($)8-)

Seconda:
Mi viene una forza e una determinazione quando soffro pazzesca, forse per via dell'adrenalina non ho quasi mangiato per tre giorni, una fi@@ta per la mia dieta. diavolo.g:
Potrei associarlo all'effetto che si ha quando si è innamorati.:U

Terzo:
La mia anima canta, nel senso che mi riesce la vena poetica e mi viene da scrivere in un certo modo che altrimenti non succede.
Vi dirò che sta cosa mi impressiona un po'.:@@

Brava Gris ,
ma io credo sia il contrario e' la parte femminile che reagisce e dimostra la sua natura fertile e sempre produttiva del nuovo .
Ho sempre riscontrato in queste cose maggior forza naturale nelle donne .
L'uomo e' molto piu' fragile;
e' la parte maschile che resta per lungo tempo senza energia di cui per natura ha piu' bisogno per fare .

Sole 30-08-2009 10.42.14

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73186)

Terzo:
La mia anima canta, nel senso che mi riesce la vena poetica e mi viene da scrivere in un certo modo che altrimenti non succede.
Vi dirò che sta cosa mi impressiona un po'.:@@

E tu lasciala cantare, falla parlare, esprimila, prendi un bel foglio e di tuo pugno scrivi, scrivi, scrivi

:H

dafne 30-08-2009 10.56.11

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73186)
La mia anima canta, nel senso che mi riesce la vena poetica e mi viene da scrivere in un certo modo che altrimenti non succede.
Vi dirò che sta cosa mi impressiona un po'.:@@

Si capita così , il dolore attiva, almeno credo, la parte lirica che si ha dentro. Se ci fai caso in questi momenti ci sono musiche che riescono a farti trascendere quello che stai vivendo portandoti più facilmente in una sorta di altro luogo.
Non è un caso che i grandi artisti siano stati personaggi sofferenti, bisogna però credo stare molto attenti a non farsi avviticchiare dal meccanismo.

Frsi condurre dalla parte lirica ed esprimerla dà un gran sollievo alla sofferenza del cuore ma a rimanerci bloccate in quella landa si rischia di soffrire moltissimo di più (oddio, questo nella mia esperienza poi non so) soprattutto se non si veicola l'emozione, scrivendo, disegnando ecc in una direzione che sia positiva.

Io personalmente ho imparato poi che entrare in questo stato e venire continuamente disturbata mi destabilizza tantissimo, meglio dedicarci e dedicarsi una sola mezz'ora in tutta tranquillità che farsi massacrare, credo che sia perchè ci si apre a una parte molto intima e questo aprire io non lo so ancora gestire...

abbraccio: Gri... non ha senso essere asettici e meno ancora chiedere scusa in una famioglia per i propri pensieri, per come intendo io la famiglia almeno icon_mrgr: bacini.gif

griselda 30-08-2009 11.19.14

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 73190)
Si capita così , il dolore attiva, almeno credo, la parte lirica che si ha dentro. Se ci fai caso in questi momenti ci sono musiche che riescono a farti trascendere quello che stai vivendo portandoti più facilmente in una sorta di altro luogo.
Non è un caso che i grandi artisti siano stati personaggi sofferenti, bisogna però credo stare molto attenti a non farsi avviticchiare dal meccanismo.

Frsi condurre dalla parte lirica ed esprimerla dà un gran sollievo alla sofferenza del cuore ma a rimanerci bloccate in quella landa si rischia di soffrire moltissimo di più (oddio, questo nella mia esperienza poi non so) soprattutto se non si veicola l'emozione, scrivendo, disegnando ecc in una direzione che sia positiva.

Io personalmente ho imparato poi che entrare in questo stato e venire continuamente disturbata mi destabilizza tantissimo, meglio dedicarci e dedicarsi una sola mezz'ora in tutta tranquillità che farsi massacrare, credo che sia perchè ci si apre a una parte molto intima e questo aprire io non lo so ancora gestire...

abbraccio: Gri... non ha senso essere asettici e meno ancora chiedere scusa in una famioglia per i propri pensieri, per come intendo io la famiglia almeno icon_mrgr: bacini.gif

Grazie Daf fiori.gif si ma nemmeno succhiare energia a sbafo a me sta cosa del vampirismo non l'ho ancora capita bene bene quindi ho sempre paura di scadere li. :@@

Stavolta invece di scrivere e crogiolarmi dentro all'emozione come fa il porcellino dentro al suo fango ho deciso che faccio ginnastica almeno questa spero mi faccia bene. rido1.gif Che dici meglio? :)

griselda 30-08-2009 11.21.40

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73187)
Brava Gris ,
ma io credo sia il contrario e' la parte femminile che reagisce e dimostra la sua natura fertile e sempre produttiva del nuovo .
Ho sempre riscontrato in queste cose maggior forza naturale nelle donne .
L'uomo e' molto piu' fragile;
e' la parte maschile che resta per lungo tempo senza energia di cui per natura ha piu' bisogno per fare .

Urka non l'avevo mai vista invertita. :@@
fiori.gif

griselda 30-08-2009 11.25.13

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 73189)
E tu lasciala cantare, falla parlare, esprimila, prendi un bel foglio e di tuo pugno scrivi, scrivi, scrivi

:H

Ops entrando dalla home vedo prima l'ultimo post sorry e poi salgo su, dooopoo icon_mrgr:
Vabbeh come ho detto a Daf provo invece a metterla nella ginnastica fisica e ballo libero che di solito per pigrizia non riesco a fare. La sto esprimendo con il corpo invece che come al solito non so se va bene boh.

Ray 31-08-2009 09.44.42

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73186)
Seconda:
Mi viene una forza e una determinazione quando soffro pazzesca, forse per via dell'adrenalina non ho quasi mangiato per tre giorni, una fi@@ta per la mia dieta. diavolo.g:
Potrei associarlo all'effetto che si ha quando si è innamorati.:U

E' questa la cosa più importante, a parte la dieta. Che la sofferenza sia trasformante e che sia una delle migliori opportunità lo sappiamo con la mente, ma ce lo scordiamo quando ci troviamo in mezzo. Stai soffrendo? Sii egoista... sfruttala!

Molto interessante il paragone con l'innamoramento... forse non è solo questione di intensità. Sarebbe da esporare sta cosa.

filoumenanike 31-08-2009 17.36.01

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73186)
La mia anima canta, nel senso che mi riesce la vena poetica e mi viene da scrivere in un certo modo che altrimenti non succede.
Vi dirò che sta cosa mi impressiona un po'.:@@

E' una sensazione che, invece, mi è familiare...quando soffri il tuo animo è pieno...è colmo di lacrime, si può piangere dentro con un effetto devastante! Scrivendo riesci a far sgorgare dal cuore le lacrime di cui è saturo, ti liberi lentamente e porti in superficie quanto più ti fa male, spesso si scrive e si piange contemporaneamente...ma poi si sta meglio, ci si sente più leggeri, come se fossi riuscita a confidare ad una persona amica le tue pene. E' molto bella la tua espressione " la mia anima canta", rispecchia in pieno l'esigenza dello spirito di alleggerirsi, secondo me scrivere non può che farti bene, in questa dura fase iniziale, poi quando starai meglio smetterai da sola perchè non sentirai più l'esigenza di farlo bacini.gif

griselda 02-09-2009 12.54.49

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73217)
Stai soffrendo? Sii egoista... sfruttala!

Mah non mi è ben chiaro come fare.
Mi viene solo in mente di pensare a me e di cercarmi un lavoro che possa darmi da vivere, decentemente in questo mondo consumistico dove il lavoro data la Costituzione Italiana dovrebbe essere garantito per tutti ma pare si sia dimenticato mah!

Beh una cosa l'ho vista oggi la gelosia che mi stava prendendo l'ho fatta svicolare in altro loco: non ho potere sugli altri e non lo voglio anche se la tentazione urka se è alta.
Anche se è doloroso devo accogliere ciò che l'altro ha deciso e non sempre riesco a volte cado ma poi mi rialzo e ci riprovo.
Essere femminile vuol dire accogliere mentre il controllo è maschile e l'ho visto bene nelle mani di chi non mi ama più solo perchè mi ha perso di "vista".
Voglio avere fiducia nella Provvidenza.
E' tanto importante dire perchè se diamo per scontato che l'altro sappia o debba sapere o che sia come crede, di sapere tutto, saremo noi ad aver abdicato.
Il mio sogno? Voglio diventare adulta. :)

griselda 02-09-2009 13.37.25

Quando mio padre mi dava ragione andando contro mia madre, che ella avesse torto o ragione egli le toglieva autorità, la abbassava al pari mio, diventava mia sorella e lui il padre che faceva differenze tra lei e me io ero la preferita e lei una dei tanti. Stesso trattamento negativo lo riservava a mio fratello e la conseguenza era che io ero l’eletta nella mia famiglia, peccato che il mondo non aveva la stessa testa di mio padre ma in più esigeva regole che lui non aveva saputo darmi. E tutto questo mi è costato caro.

Con quel suo comportamento mi ha insegnato a non accettare la mia parte femminile anzi a lottare contro di lei tanto da cercare di sbarazzarmene, vergognandomene. Invece lei era la parte forte quella che ha portato avanti il tutto nonostante le avversità mia madre riuscì a smettere di fumare mio padre no. Io somiglio a mia madre. :)
Come ho fatto a non vederlo sino ad ora?!!!?!


P.S. Capo non sapevo dove metterlo ma mi serviva scriverlo. scusa.gif

webetina 02-09-2009 14.45.07

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73308)
Il mio sogno? Voglio diventare adulta. :)

E' un bellissimo sogno. Così nel frattempo puoi pensare a cosa fare da grande.:sornione:

logos 02-09-2009 14.48.23

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73312)
Quando mio padre mi dava ragione andando contro mia madre, che ella avesse torto o ragione egli le toglieva autorità, la abbassava al pari mio, diventava mia sorella e lui il padre che faceva differenze tra lei e me io ero la preferita e lei una dei tanti. Stesso trattamento negativo lo riservava a mio fratello e la conseguenza era che io ero l’eletta nella mia famiglia, peccato che il mondo non aveva la stessa testa di mio padre ma in più esigeva regole che lui non aveva saputo darmi. E tutto questo mi è costato caro.

Con quel suo comportamento mi ha insegnato a non accettare la mia parte femminile anzi a lottare contro di lei tanto da cercare di sbarazzarmene, vergognandomene. Invece lei era la parte forte quella che ha portato avanti il tutto nonostante le avversità mia madre riuscì a smettere di fumare mio padre no. Io somiglio a mia madre. :)
Come ho fatto a non vederlo sino ad ora?!!!?!


P.S. Capo non sapevo dove metterlo ma mi serviva scriverlo. scusa.gif

Griselda, scusa posso chiederti chi è più empatico, più emotivo dei due, cioè tra tuo padre e tua madre chi si lascia andare di più alle emozioni? Scusami se ti sto facendo una domanda indiscreta non rispondermi. Se sto uscendo dal tema, fatemelo presente.

griselda 02-09-2009 14.58.59

Citazione:

Originalmente inviato da logos (Messaggio 73318)
Griselda, scusa posso chiederti chi è più empatico, più emotivo dei due, cioè tra tuo padre e tua madre chi si lascia andare di più alle emozioni? Scusami se ti sto facendo una domanda indiscreta non rispondermi. Se sto uscendo dal tema, fatemelo presente.

Perchè?

logos 02-09-2009 16.16.10

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73320)
Perchè?

Scusami Griselda, ti ho posto una domanda senza darti il motivo per cui te la ponevo. Cerco di spiegare. Credo che diventare genitori di se stessi sia di fondamentale importanza. Vedi, nella mia esperienza, fin quando ho idealizzato mia mamma, ho ridotto me stessa. Quando ho
iniziato a ridimensionare la figura materna dentro di me, sono iniziata ad uscire da tanti problemi. Ho, ad un certo punto compreso che mio padre per quanto fosse un uomo confuso e talvolta profondamente irrazionale, mi aveva dato molto, mi aveva dato qualcosa di più, insieme a tanti problemi. Mi aveva insegnato ad amare, a vivere le emozioni, ad esprimerle.
Quando poi, per tanti versi, mi sono affrancata da entrambi i modelli per trovare un mio modo di essere, ecco sono uscita da stati depressivi molto forti. Ad un certo punto è come se mi fossi pacificata con me stessa fino a dire "chi mi ama mi segua". Non ho più cercato l'approvazione nè di babbo, nè di mamma interni. Ecco per ognuno di noi, l'uscita dal dolore la si compie incamminandosi per una propria via. Diceva qualcuno che il dolore è l'animale più veloce che porta alla perfezione.

luke 02-09-2009 16.31.16

Citazione:

Originalmente inviato da logos (Messaggio 73322)
Scusami Griselda, ti ho posto una domanda senza darti il motivo per cui te la ponevo. Cerco di spiegare. Credo che diventare genitori di se stessi sia di fondamentale importanza. Vedi, nella mia esperienza, fin quando ho idealizzato mia mamma, ho ridotto me stessa. Quando ho
iniziato a ridimensionare la figura materna dentro di me, sono iniziata ad uscire da tanti problemi. Ho, ad un certo punto compreso che mio padre per quanto fosse un uomo confuso e talvolta profondamente irrazionale, mi aveva dato molto, mi aveva dato qualcosa di più, insieme a tanti problemi. Mi aveva insegnato ad amare, a vivere le emozioni, ad esprimerle.
Quando poi, per tanti versi, mi sono affrancata da entrambi i modelli per trovare un mio modo di essere, ecco sono uscita da stati depressivi molto forti. Ad un certo punto è come se mi fossi pacificata con me stessa fino a dire "chi mi ama mi segua". Non ho più cercato l'approvazione nè di babbo, nè di mamma interni. Ecco per ognuno di noi, l'uscita dal dolore la si compie incamminandosi per una propria via. Diceva qualcuno che il dolore è l'animale più veloce che porta alla perfezione.

Condivido molto di ciò che dici: i genitori creano in noi dei genitori interni come li chiami dai quali bisogna riuscire ad affrancarsi.
In alcuni casi è una "im-pressione" piuttosto blanda ed entro pochi anni si cancella, in molti casi però è estremamente difficile ed anche se andiamo via di casa, o i nostri genitori invecchiano e muoiono , quelli interni continuano ad esistere.

A volte quando si parla di situazioni familiari di un certo tipo ci si sente rispondere "guarda che questa situazione va bene anche a te perchè altrimenti te ne andresti via di casa", non capendo, specie chi determinate dinamiche infantili non le ha vissute, che non è dalla mamma e dal papà fisici che bisogna prendere le distanze, ma da quelli che abbiamo dentro e che ci porteremmo appresso pure se andassimo al polo nord.

P.S. x logos: scusa se la domanda è troppo personale , ma in che modo sei riuscita ad affrancarti dai genitori interiori, seguendo quale strada?

griselda 02-09-2009 16.48.33

Citazione:

Originalmente inviato da logos (Messaggio 73322)
Scusami Griselda, ti ho posto una domanda senza darti il motivo per cui te la ponevo. Cerco di spiegare. Credo che diventare genitori di se stessi sia di fondamentale importanza. Vedi, nella mia esperienza, fin quando ho idealizzato mia mamma, ho ridotto me stessa. Quando ho
iniziato a ridimensionare la figura materna dentro di me, sono iniziata ad uscire da tanti problemi. Ho, ad un certo punto compreso che mio padre per quanto fosse un uomo confuso e talvolta profondamente irrazionale, mi aveva dato molto, mi aveva dato qualcosa di più, insieme a tanti problemi. Mi aveva insegnato ad amare, a vivere le emozioni, ad esprimerle.
Quando poi, per tanti versi, mi sono affrancata da entrambi i modelli per trovare un mio modo di essere, ecco sono uscita da stati depressivi molto forti. Ad un certo punto è come se mi fossi pacificata con me stessa fino a dire "chi mi ama mi segua". Non ho più cercato l'approvazione nè di babbo, nè di mamma interni. Ecco per ognuno di noi, l'uscita dal dolore la si compie incamminandosi per una propria via. Diceva qualcuno che il dolore è l'animale più veloce che porta alla perfezione.

Prima di tutto ti ringrazio di aver raccontato ciò che è successo a te.fiori.gif

Mio padre era empatico per via di una menomazione che lo affliggeva, emozioni negative in casa mia erano il pane quotidiano. Mia mamma non era empatica ma molto emotiva sì. Insomma in casa bisognava girare con l'elmo e lo scudo. icon_mrgr: E pure la lancia vah. diavolo.g:

Nella mia vita ho idealizzato mio padre fuggendo da ciò che era mia madre, ma da ciò che, credo, non piaceva a mio padre e che per "risonanza", credo, diventò anche il mio sentire.

Però oggi pensavo ad una cosa che ha detto Uno sempre se l'ho capita bene eh, in caso mi correggi Capo scusa.gifmi pare che abbia detto che bisogna iniziare almeno da ciò che abbiamo avuto, che siamo, ma se io ho sempre ripudiato mia madre mi sono oltre che resa mezza orfana, tagliata via una base, sulla quale potevo poggiare, ho camminato zoppa?
Ora, forse, se non sto facendo più confusione ancora, sto pensando di riappropriarmene, un po' come il detto che fa: per imparare a comandare bisogna prima obbedire, mentre io le solo ho disubbidito. nonso.gif

luke 02-09-2009 17.56.29

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73324)
Prima di tutto ti ringrazio di aver raccontato ciò che è successo a te.fiori.gif

Mio padre era empatico per via di una menomazione che lo affliggeva, emozioni negative in casa mia erano il pane quotidiano. Mia mamma non era empatica ma molto emotiva sì. Insomma in casa bisognava girare con l'elmo e lo scudo. icon_mrgr: E pure la lancia vah. diavolo.g:

Nella mia vita ho idealizzato mio padre fuggendo da ciò che era mia madre, ma da ciò che, credo, non piaceva a mio padre e che per "risonanza", credo, diventò anche il mio sentire.

Però oggi pensavo ad una cosa che ha detto Uno sempre se l'ho capita bene eh, in caso mi correggi Capo scusa.gifmi pare che abbia detto che bisogna iniziare almeno da ciò che abbiamo avuto, che siamo, ma se io ho sempre ripudiato mia madre mi sono oltre che resa mezza orfana, tagliata via una base, sulla quale potevo poggiare, ho camminato zoppa?
Ora, forse, se non sto facendo più confusione ancora, sto pensando di riappropriarmene, un po' come il detto che fa: per imparare a comandare bisogna prima obbedire, mentre io le solo ho disubbidito. nonso.gif

Credo che in determinate situazioni sarebbe utile anche riuscire a perdonare ( a prescindere che dei danni o le ingiustizie siano state fatte o meno), perchè, parlo in generale, trascinarsi dietro rabbia verso determinate persone, ad esempio i genitori, ci fa stare peggio, ci brucia camionate di energia e ci predispone poi a vedere le cose solo in un certo modo, quindi si rischia solo di aggravare la situazione.Poi certo a parole è facile...

griselda 02-09-2009 18.22.59

Citazione:

Originalmente inviato da luke (Messaggio 73328)
Credo che in determinate situazioni sarebbe utile anche riuscire a perdonare ( a prescindere che dei danni o le ingiustizie siano state fatte o meno), perchè, parlo in generale, trascinarsi dietro rabbia verso determinate persone, ad esempio i genitori, ci fa stare peggio, ci brucia camionate di energia e ci predispone poi a vedere le cose solo in un certo modo, quindi si rischia solo di aggravare la situazione.Poi certo a parole è facile...

No, no hai ragione Luke, solo che prima di perdonare se ho ben capito bisogna tirar fuori tutto. Oltretutto non è facile vedere almeno io ho fatto e faccio tanta fatica, esiste come una protezione sino a che non sei pronto a vedere quel qualcosa, almeno credo. Ma il perdono viene dopo, altrimenti è un raccontarsela perchè il perdono porta con se il cambiamento, ma non è un perdono intellettuale. Non so come dirlo ma ho l'impressione che una parte di me sapeva la verità e cosa stava avvenendo di sbagliato ma non poteva esprimerla ma la sentiva.
Il non vedere gli sbagli di mio padre nei confronti di mia madre, mi ha portato a pensare ed agire in modo sbagliato, e non solo a cercare negli uomini, l'unica persona che credevo mi avesse mai amata...io incolpavo mia madre invece il problema era mio padre che riempiva i suoi vuoti usando me e rovianando la mia crescita e la mia vita. Io non potrei mai odiarlo ma ho come la sensazione che una parte di me occulta l'abbia odiato. Chissà forse ora che ho capito lo perdonerà.

luke 02-09-2009 18.35.31

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73331)
... Non so come dirlo ma ho l'impressione che una parte di me sapeva la verità e cosa stava avvenendo di sbagliato ma non poteva esprimerla ma la sentiva.
Il non vedere gli sbagli di mio padre nei confronti di mia madre, mi ha portato a pensare ed agire in modo sbagliato, e non solo a cercare negli uomini, l'unica persona che credevo mi avesse mai amata...io incolpavo mia madre invece il problema era mio padre che riempiva i suoi vuoti usando me e rovianando la mia crescita e la mia vita. Io non potrei mai odiarlo ma ho come la sensazione che una parte di me occulta l'abbia odiato. Chissà forse ora che ho capito lo perdonerà.

Bè sai non è che si parla di cose iniziate quando eravamo adulti e vaccinati, ma di eventi e situazioni magari risalenti a parecchi decenni prima, è normale non essersi accorti pienamente di alcune cose o non averle viste ed analizzate al meglio allora, adottando le opportune contromisure...poi quando una vocina tenta di dirci (magari in modo un pò criptico) qualcosa, la si ignora o non si ascolta completamente e poi un bel giorno ci ritroviamo con un bubbone dentro grosso così.

logos 02-09-2009 20.43.15

Citazione:

Originalmente inviato da luke (Messaggio 73323)
Condivido molto di ciò che dici: i genitori creano in noi dei genitori interni come li chiami dai quali bisogna riuscire ad affrancarsi.
In alcuni casi è una "im-pressione" piuttosto blanda ed entro pochi anni si cancella, in molti casi però è estremamente difficile ed anche se andiamo via di casa, o i nostri genitori invecchiano e muoiono , quelli interni continuano ad esistere.

A volte quando si parla di situazioni familiari di un certo tipo ci si sente rispondere "guarda che questa situazione va bene anche a te perchè altrimenti te ne andresti via di casa", non capendo, specie chi determinate dinamiche infantili non le ha vissute, che non è dalla mamma e dal papà fisici che bisogna prendere le distanze, ma da quelli che abbiamo dentro e che ci porteremmo appresso pure se andassimo al polo nord.

P.S. x logos: scusa se la domanda è troppo personale , ma in che modo sei riuscita ad affrancarti dai genitori interiori, seguendo quale strada?

Non ti preoccupare, ti rispondo volentieri.
Mi sono affrancata da certe gabbie interiori dopo aver toccato il fondo melmoso della depressione. Cioè ad un certo punto sentivo che dentro di me si scontravano mio padre e mia madre e quanto litigavano... Era come se avessi perso completamente la mia identità, ero sopraffatta dalla paura di non farcela, sentivo delle forze contrastanti. Insomma come una barca in mezzo alla tempesta...Che direzione dovevo prendere? Che fare?
Bè ho deciso di vivere. Ho compiuto un atto di volontà, per quanto la mia volontà fosse fiaccata. Così piano piano, mi sono data dei compiti da fare ogni giorno. Cose che possono apparire banali: annaffiare le piante, potare le rose, occuparsi con più passione della cura della casa. Bè la nebbia ha iniziato a diradarsi nella mia mente. Compiendo degli atti di volontà ho acquistato un po' di fede in me stessa ed ho iniziato a comprendere in che cosa sbagliavo. Il passo successivo è stato sentire che babbo e mamma interni tacevano, anzi si erano quasi integrati per lasciare posto alla persona che sono oggi. Non è molto comunicabile come esperienza, mi dispiace se non sono stata esaustiva caro Luke. fiori.gif

dafne 02-09-2009 21.57.50

Citazione:

Originalmente inviato da logos (Messaggio 73346)
Che direzione dovevo prendere? Che fare?........
Ho compiuto un atto di volontà....
Così piano piano, mi sono data dei compiti da fare ogni giorno. Cose che possono apparire banali: annaffiare le piante, potare le rose, occuparsi con più passione della cura della casa. Bè la nebbia ha iniziato a diradarsi nella mia mente. .....

Questa cosa l'ho verificata anch'io, nelle piccole cose quotidiane di ogni giorno, in quelle ripetitive soprattutto trovavo/trovo un sollievo curioso di cui purtroppo non sono ancora sempre subito cosciente (me ne accorgo quando smetto...non provo più sollievo e vado a cercare il perchè martello.: )

Credo che un domani chiamerò questo sollievo ordine icon_mrgr: per il momento è solo un inzio di.

Però mi piace l'idea che poi questo ordine possa metter a tacere anche i litiganti....fiori.gif grazie per lo spunto.

luke 02-09-2009 22.53.54

Citazione:

Originalmente inviato da logos (Messaggio 73346)
Non ti preoccupare, ti rispondo volentieri.
Mi sono affrancata da certe gabbie interiori dopo aver toccato il fondo melmoso della depressione. Cioè ad un certo punto sentivo che dentro di me si scontravano mio padre e mia madre e quanto litigavano... Era come se avessi perso completamente la mia identità, ero sopraffatta dalla paura di non farcela, sentivo delle forze contrastanti. Insomma come una barca in mezzo alla tempesta...Che direzione dovevo prendere? Che fare?
Bè ho deciso di vivere. Ho compiuto un atto di volontà, per quanto la mia volontà fosse fiaccata. Così piano piano, mi sono data dei compiti da fare ogni giorno. Cose che possono apparire banali: annaffiare le piante, potare le rose, occuparsi con più passione della cura della casa. Bè la nebbia ha iniziato a diradarsi nella mia mente. Compiendo degli atti di volontà ho acquistato un po' di fede in me stessa ed ho iniziato a comprendere in che cosa sbagliavo. Il passo successivo è stato sentire che babbo e mamma interni tacevano, anzi si erano quasi integrati per lasciare posto alla persona che sono oggi. Non è molto comunicabile come esperienza, mi dispiace se non sono stata esaustiva caro Luke. fiori.gif

No no anzi hai detto cose utili fiori.gife l'indicazione dei piccoli atti di volontà non mi ha lasciato indifferente...può essere un modo per dirsi "questo lo faccio io come dico io e senza dover rendere conto e/o farsi dire bravo da nessuno".
Magari è un inizio che può consentire dopo un pò di tenersi quello che di buono ci hanno dato e disattivare le parti in cui hanno sbagliato...

Anche a me manca di sentirmi "adulto" , come mi sembra abbia detto Griselda,a volte e cioè essere indipendente nel prendere le decisioni e nel pagarne le conseguenze che eventualmente dovessero esserci, senza girarmi, in modo figurato ovviamente, per cercare un cenno di assenso o dissenso: sono condizioni che possono capitare dopo aver ricevuto un'educazione impostata in un certo modo e che ha il pregio di farti essere educato, gentile, ligio al dovere, serio ecc ma ti inibisce altri aspetti del carattere che in determinati momenti e situazioni della vita servirebbero come se non più di quelli che ho citato.


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