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Edera 17-06-2009 15.25.26

Spiritualità spiccia
 
Apro questo topic anche se spulciando tempo fa avevo già trovato qualcosa a riguardo.
Mi trovo in una situazione che mi fa pensare e vorrei una vostra opinione. Dunque anch'io come molti sono passata per tutta la trafila di corsi e corsetti che vengono organizzati in giro... Ho fatto Reiki, pranic healing e altre cosine. Devo dire però che non ho mai percorso nessuna strada fino in fondo, li ho fatti più per curiosità personale che altro, cercavo informazioni esoteriche e quello era il modo più immediato per procurarmele e per trovare persone con cui scambiarle.
Ora io non so a cosa possa essere veramente servito tutto questo probabilmente qualcosa hanno smosso e a loro modo hanno costituito dei ponti esterni per la mia ricerca interiore.
Inizio però a provare una certa repulsione per tutto quello che viene organizzato a pagamento in ambito spirituale, non che i soldi siano una cosa sporca in sè ma ho come l'impressione che fare queste meditazioni e questi corsi di un week end serva veramente a poco.
Adesso mi trovo in questa situazione... L'insegnante di pranic healing mi chiama perchè la moglie del fondatore (morto da poco) organizza un corso a Cervia di un paio di giorni, insomma io non ho proprio voglia di andarci ma lei mi dice che mi serve per darmi una mossa e andare avanti per la mia strada senza ricadere nel sonno profondo. Sono un pò in crisi perchè non so cosa pensare, non capisco quanto questi tipi di strada siano validi o meno e nemmeno se la mia riluttanza è fondata o se è solo pigrizia, oltre al fatto che di tutte le tecniche che mi hanno insegnato non ne applico nemmeno una poi nella realtà (sempre pigrizia?)
Sarà che ho l'impressione che maggior parte del lavoro fatto più che merito dei corsi sia dovuto al semplice lavoro di osservazione su me stessa e al sudore della mia fronte... E' presunzione? Non lo soblink.gif

nikelise 17-06-2009 16.42.48

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 70149)
Apro questo topic anche se spulciando tempo fa avevo già trovato qualcosa a riguardo.
Mi trovo in una situazione che mi fa pensare e vorrei una vostra opinione. Dunque anch'io come molti sono passata per tutta la trafila di corsi e corsetti che vengono organizzati in giro... Ho fatto Reiki, pranic healing e altre cosine. Devo dire però che non ho mai percorso nessuna strada fino in fondo, li ho fatti più per curiosità personale che altro, cercavo informazioni esoteriche e quello era il modo più immediato per procurarmele e per trovare persone con cui scambiarle.
Ora io non so a cosa possa essere veramente servito tutto questo probabilmente qualcosa hanno smosso e a loro modo hanno costituito dei ponti esterni per la mia ricerca interiore.
Inizio però a provare una certa repulsione per tutto quello che viene organizzato a pagamento in ambito spirituale, non che i soldi siano una cosa sporca in sè ma ho come l'impressione che fare queste meditazioni e questi corsi di un week end serva veramente a poco.
Adesso mi trovo in questa situazione... L'insegnante di pranic healing mi chiama perchè la moglie del fondatore (morto da poco) organizza un corso a Cervia di un paio di giorni, insomma io non ho proprio voglia di andarci ma lei mi dice che mi serve per darmi una mossa e andare avanti per la mia strada senza ricadere nel sonno profondo. Sono un pò in crisi perchè non so cosa pensare, non capisco quanto questi tipi di strada siano validi o meno e nemmeno se la mia riluttanza è fondata o se è solo pigrizia, oltre al fatto che di tutte le tecniche che mi hanno insegnato non ne applico nemmeno una poi nella realtà (sempre pigrizia?)
Sarà che ho l'impressione che maggior parte del lavoro fatto più che merito dei corsi sia dovuto al semplice lavoro di osservazione su me stessa e al sudore della mia fronte... E' presunzione? Non lo soblink.gif

Io credo che molto semplicemente tu ora abbia di molto meglio da fare ......e non solo ora.

Ray 17-06-2009 16.44.32

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 70149)
... L'insegnante di pranic healing mi chiama perchè la moglie del fondatore (morto da poco) organizza un corso a Cervia di un paio di giorni, insomma io non ho proprio voglia di andarci ma lei mi dice che mi serve per darmi una mossa e andare avanti per la mia strada senza ricadere nel sonno profondo.

Non ho capito: la tua partecipazione serve a te o a lei?

Sulla faccenda dei corsi e corsetti, nonchè del danaro legato agli insegnamenti "spirituali" in effetti abbiamo discusso a lungo a suo tempo. Va benissimo riprendere il discorso o farne uno nuovo con approccio diverso... poi lo cerco, al momento non ricordo i titoli.

In ogni caso se qualche risultato si ottiene dalla Ricerca, questo è soprattutto legato alla costanza, come ampliamente mostrato nella sezione "tecniche". Quindi i vari corsetti di un weekend, quand'anche di roba buona si tratti (e sono le eccezioni) danno un beneficio molto relativo e temporaneo se ci si limita a quelli. E corsi o non corsi, senza osservazione e vigilanza, si sta giocando. Poi sulle singole discipline (reiki, pranic coso) si può approfondire nei singoli tread (sul reiki penso che hai già letto... ce n'è un paio).

Sole 17-06-2009 17.45.17

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 70149)
Apro questo topic anche se spulciando tempo fa avevo già trovato qualcosa a riguardo.
Mi trovo in una situazione che mi fa pensare e vorrei una vostra opinione. Dunque anch'io come molti sono passata per tutta la trafila di corsi e corsetti che vengono organizzati in giro... Ho fatto Reiki, pranic healing e altre cosine. Devo dire però che non ho mai percorso nessuna strada fino in fondo, li ho fatti più per curiosità personale che altro, cercavo informazioni esoteriche e quello era il modo più immediato per procurarmele e per trovare persone con cui scambiarle.
Ora io non so a cosa possa essere veramente servito tutto questo probabilmente qualcosa hanno smosso e a loro modo hanno costituito dei ponti esterni per la mia ricerca interiore.
Inizio però a provare una certa repulsione per tutto quello che viene organizzato a pagamento in ambito spirituale, non che i soldi siano una cosa sporca in sè ma ho come l'impressione che fare queste meditazioni e questi corsi di un week end serva veramente a poco.
Adesso mi trovo in questa situazione... L'insegnante di pranic healing mi chiama perchè la moglie del fondatore (morto da poco) organizza un corso a Cervia di un paio di giorni, insomma io non ho proprio voglia di andarci ma lei mi dice che mi serve per darmi una mossa e andare avanti per la mia strada senza ricadere nel sonno profondo. Sono un pò in crisi perchè non so cosa pensare, non capisco quanto questi tipi di strada siano validi o meno e nemmeno se la mia riluttanza è fondata o se è solo pigrizia, oltre al fatto che di tutte le tecniche che mi hanno insegnato non ne applico nemmeno una poi nella realtà (sempre pigrizia?)
Sarà che ho l'impressione che maggior parte del lavoro fatto più che merito dei corsi sia dovuto al semplice lavoro di osservazione su me stessa e al sudore della mia fronte... E' presunzione? Non lo soblink.gif

No, non è presunzione. Il solo sudore della fronte serve a svegliarti mentre questo genere di corsi, contrariamente a quel che si può pensare, serve proprio ad addormetare nel sonno profondo di chi pensa che basta un paio di segni in aria e qualche oretta per conoscere se stessi. Ma tu mi pare proprio che già lo hai capito.
So che è molto difficile lasciare indietro queste cose una volta che si entra nel circolo, soprattutto perchè le persone intorno tendono ad esaltare il tutto e l'unica ad avere dubbi sei tu... così alla fine pensi che forse dovresti approfondire meglio per scoprire sempre che resti l'unica ad avere dubbi.

Devi seguire il tuo percorso ma visto che stai chiedendo da parte mia ti consiglio di seguire il cuore e quei dubbi che stanno chiamando... e fai ciò che veramente vuoi fare.

Per aiutarti a chiarirti ti lascio quel link che diceva Ray: http://ermopoli.it/portale/showthrea...ight=pagamento

Se poi hai voglia ti consiglio anche di dare un occhio qui: http://ermopoli.it/portale/showthrea...ht=primi+passi

e dopo qui per i vari percorsi che seguiamo prima di imboccare la nostra strada: http://ermopoli.it/portale/showthrea...ht=primi+passi


Comunque qualunque scelta farai oggi, ti porterà dove vuoi davvero arrivare che sia più lunga o più breve...

fiori.gif

luke 17-06-2009 19.11.08

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 70149)
Apro questo topic anche se spulciando tempo fa avevo già trovato qualcosa a riguardo.
Mi trovo in una situazione che mi fa pensare e vorrei una vostra opinione. Dunque anch'io come molti sono passata per tutta la trafila di corsi e corsetti che vengono organizzati in giro... Ho fatto Reiki, pranic healing e altre cosine. Devo dire però che non ho mai percorso nessuna strada fino in fondo, li ho fatti più per curiosità personale che altro, cercavo informazioni esoteriche e quello era il modo più immediato per procurarmele e per trovare persone con cui scambiarle.
Ora io non so a cosa possa essere veramente servito tutto questo probabilmente qualcosa hanno smosso e a loro modo hanno costituito dei ponti esterni per la mia ricerca interiore.
Inizio però a provare una certa repulsione per tutto quello che viene organizzato a pagamento in ambito spirituale, non che i soldi siano una cosa sporca in sè ma ho come l'impressione che fare queste meditazioni e questi corsi di un week end serva veramente a poco.
Adesso mi trovo in questa situazione... L'insegnante di pranic healing mi chiama perchè la moglie del fondatore (morto da poco) organizza un corso a Cervia di un paio di giorni, insomma io non ho proprio voglia di andarci ma lei mi dice che mi serve per darmi una mossa e andare avanti per la mia strada senza ricadere nel sonno profondo. Sono un pò in crisi perchè non so cosa pensare, non capisco quanto questi tipi di strada siano validi o meno e nemmeno se la mia riluttanza è fondata o se è solo pigrizia, oltre al fatto che di tutte le tecniche che mi hanno insegnato non ne applico nemmeno una poi nella realtà (sempre pigrizia?)
Sarà che ho l'impressione che maggior parte del lavoro fatto più che merito dei corsi sia dovuto al semplice lavoro di osservazione su me stessa e al sudore della mia fronte... E' presunzione? Non lo soblink.gif

Io penso che sia naturale ad un certo punto della ricerca personale aver voglia di fare qualcosa di più che leggere libri ed effettuare riflessioni personali sui vari concetti letti in essi.
Purtroppo è difficile avere sottomano strumenti e/o conoscenze veramente utili in tal senso, e quindi si può cercare la via dei corsetti vari.
Se uno li vede come delle semplici tappe per conoscere un minimo determinate cose, che poi andranno comunque approfondite al di fuori dei corsi, il tutto può avere anche un utilità, benchè minima; io per esempio ho preso due livelli reiki giusto per avere un primo approccio con le energie sottili, ma non mi sono sentito certo spiritualmente più elevato di prima nè tantomeno vado in giro a guarire le folle.

Certo se poi si pensa che basti qualche corso per diventare illuminati o salvatori del mondo e di svolgere in due giorni un lavoro che richiede anni, fatica, prove e controprove, allora il discorso cambia.

Kael 17-06-2009 21.46.04

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 70149)
Apro questo topic anche se spulciando tempo fa avevo già trovato qualcosa a riguardo.
Mi trovo in una situazione che mi fa pensare e vorrei una vostra opinione. Dunque anch'io come molti sono passata per tutta la trafila di corsi e corsetti che vengono organizzati in giro... Ho fatto Reiki, pranic healing e altre cosine. Devo dire però che non ho mai percorso nessuna strada fino in fondo, li ho fatti più per curiosità personale che altro, cercavo informazioni esoteriche e quello era il modo più immediato per procurarmele e per trovare persone con cui scambiarle.
Ora io non so a cosa possa essere veramente servito tutto questo probabilmente qualcosa hanno smosso e a loro modo hanno costituito dei ponti esterni per la mia ricerca interiore.
Inizio però a provare una certa repulsione per tutto quello che viene organizzato a pagamento in ambito spirituale, non che i soldi siano una cosa sporca in sè ma ho come l'impressione che fare queste meditazioni e questi corsi di un week end serva veramente a poco.
Adesso mi trovo in questa situazione... L'insegnante di pranic healing mi chiama perchè la moglie del fondatore (morto da poco) organizza un corso a Cervia di un paio di giorni, insomma io non ho proprio voglia di andarci ma lei mi dice che mi serve per darmi una mossa e andare avanti per la mia strada senza ricadere nel sonno profondo. Sono un pò in crisi perchè non so cosa pensare, non capisco quanto questi tipi di strada siano validi o meno e nemmeno se la mia riluttanza è fondata o se è solo pigrizia, oltre al fatto che di tutte le tecniche che mi hanno insegnato non ne applico nemmeno una poi nella realtà (sempre pigrizia?)
Sarà che ho l'impressione che maggior parte del lavoro fatto più che merito dei corsi sia dovuto al semplice lavoro di osservazione su me stessa e al sudore della mia fronte... E' presunzione? Non lo soblink.gif

Se è presunzione non lo so (solo tu puoi sapere come ti poni al riguardo :)) certo è che, se è difficile che questi corsi diano qualcosa a livello psicologico, è ancora più difficile che lo diano a livello spirituale.
Anzi, direi che di spirituale non danno proprio niente, dal momento che in cambio chiedono soldi (date a cesere quel che è di cesare...) In campo spirituale le uniche "monete" valide sono fatica, sacrificio, volontà, etc..

Io personalmente non farei mai corsetti del genere perchè parto da questo presupposto, poi nello specifico il pranic coso non lo conosco e non saprei dire. Certo è che dipende in primis da te, se hai l'approccio interiore giusto anche un corso del genere può essere utile, ma allora perchè spendere soldi per fare un corso se con il giusto approccio anche la quotidianità può essere una meravigliosa maestra?

Grey Owl 17-06-2009 22.59.48

Ho cercato in rete il Pranic Healing ed ho scoperto che è da almeno 13 anni che viene praticato in Italia.
E' una "disciplina" che studia le connessioni fra il sistema eterico dell'Aura e dei Chakra e l'anatomia fisica umana.
Vi sono sette tecniche principali e tra queste la sensibilizzazione delle mani.

Nei corsi che presentano promettono di insegnare anche ad incrementare il proprio potere di guarigione attivando i chakra delle mani ed il chakra cardiaco con la Meditazione sui Cuori Gemelli. In questo modo si potrà contribuire alla guarigione del pianeta Terra.

Mi pare di notare analogie con il reiki, in passato pure io ho fatto corsi e corsetti di reiki (I e II livello).

Edera, siccome chiedi la nostra opinione, ti rispondo che se senti la curiosità di un tempo allora osserva questa tua curiosità oggi.

Si tratta di non rifiutare l'offerta dell'insegnante di pranic healing? Leggendoti accenni al fatto che non ne hai proprio voglia di andarci però lei risponde che ti serve per darti una mossa.

Mi domando come lei sappia della tua (presunta) ricaduta nel sonno profondo?

Ti rispondo riportando la mia esperienza. In passato ho fatto corsi e corsetti di reiki, medianità, terapia vibrazionale... di tutto e di più. Periodo in cui tutto era energia cosmica, amore e luce... e sonno profondo, il modo migliore per non osservarmi e per dare le colpe del mio malessere a energie e karma negativi.

Mi sono serviti? Quello che sono ora lo devo anche a quei corsi, sono qui ora e non li rinnego, ma oggi non li rifarei, oggi preferisco affrontare il mio nero, lavorare sulla mia persona, cercare le rispote dentro di me. Quel grey di un tempo fuggiva da se stesso ricercando paradisi inventati, ora non riesco, ora no.

Uno 18-06-2009 10.24.44

Rispetto a quello che ho detto ultimamente in alcuni 3d faccio un pò il bastian contrario (apparentemente).
Questi corsi e corsetti servono (o meglio possono servire, non sono a tutti indispensabili) dopo che si sono fatti e si arriva a non farne più.
Servono per confrontare la propria idea di cosa è giusto e cosa è sbagliato con dati oggettivi che la vita poi ci porrà di fronte.
Servono per imparare a rifiutare ciò che attrae inspiegabilmente e solo ci consuma, servono per imparare ad accettare (dopo) e a vedere l'utilità di ciò che non attrae, almeno in apparenza.
Servono a capire che ciò che sembra tanto chiaro, semplice, naturale, in realtà non lo è ma è "studiato" a tavolino per affascinare e ciò che è realmente naturale, semplice e chiaro appare complicato, difficile e repellente perchè siamo noi mal impostati.

E poi i soliti discorsi guru-della-domenica icon_mrgr:, per conoscere cosa è la luce bisogna aver visto/sperimentato il buio, per conoscere il caldo bisogna conoscere anche il freddo etc....

Edera 18-06-2009 10.25.18

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 70152)
soprattutto perchè le persone intorno tendono ad esaltare il tutto e l'unica ad avere dubbi sei tu... così alla fine pensi che forse dovresti approfondire meglio per scoprire sempre che resti l'unica ad avere dubbi.

fiori.gif

Esatto Sole il problema è che sono l'unica ad avere dubbi e non capisco se sono io il problema o cosa.
Per rispondere anche a Ray secondo l'insegnante il corso serve a me per darmi una mossa, per andare avanti. Ma non ho nè 300 euro, nè l'attenzione necessaria ora perchè la mia energia è tutta catalizzata da altro.
Rifiutare l'offerta dell'insegnante mi fa sentire un pò in colpa perchè in qualche modo sia lei che la disciplina mi hanno aiutato in passato.

Uno 18-06-2009 10.29.02

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 70175)
Rifiutare l'offerta dell'insegnante mi fa sentire un pò in colpa perchè in qualche modo sia lei che la disciplina mi hanno aiutato in passato.

Non vedo perchè sentirti in colpa visto che hai pagato soio.gif

Se tu non avessi pagato il discorso potrebbe avere un senso, ma non sul sentirti in colpa, quanto sul fatto che se una persona ti dice di darti una mossa e non ha interessi lo fa per il tuo bene... a meno che non abbia manie di comando e/o salvo-il-mondo e simili

Edera 18-06-2009 10.30.28

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 70174)
Servono per imparare a rifiutare ciò che attrae inspiegabilmente e solo ci consuma, servono per imparare ad accettare (dopo) e a vedere l'utilità di ciò che non attrae, almeno in apparenza.
Servono a capire che ciò che sembra tanto chiaro, semplice, naturale, in realtà non lo è ma è "studiato" a tavolino per affascinare e ciò che è realmente naturale, semplice e chiaro appare complicato, difficile e repellente perchè siamo noi mal impostati.

Mi sa che non sono riusciuta a comprendere un'acca di quanto scritto...icon_mrgr: Forse ho intuito minimamente ma non saprei applicarlo a un esempio reale

Sole 18-06-2009 11.59.05

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 70175)
Rifiutare l'offerta dell'insegnante mi fa sentire un pò in colpa perchè in qualche modo sia lei che la disciplina mi hanno aiutato in passato.

Ma se ti avessero davvero aiutata, oggi potresti basarti su quello per poter andare avanti, invece hai capito da sola che hai fatto tu il lavoro di pulizia, mentre invece quelle cose servono solo a darti un beneficio momentaneo, così come accennava Ray, come immergersi in una piscina con fuori 35 gradi ...poi devi uscire e se l'acqua non c'è più? Non qualcosa che ti aiuta a muovere, ma solo ti da l'idea di una sensazione di benessere e poi svanisce e diventa come un droga, un bisogno, una vera e propria dipendenza psichica... La tua insegnante probabilmente nelle intenzioni è in buona fede, ma è inconsapevole della cosa proprio perchè dipendente, fa il suo percorso, ma tu che hai dubbi puoi ragionare su quelli e fare quello che senti giusto. I dubbi stessi sono movimento.

Ray 18-06-2009 12.24.22

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 70175)
Esatto Sole il problema è che sono l'unica ad avere dubbi e non capisco se sono io il problema o cosa.
Per rispondere anche a Ray secondo l'insegnante il corso serve a me per darmi una mossa, per andare avanti. Ma non ho nè 300 euro, nè l'attenzione necessaria ora perchè la mia energia è tutta catalizzata da altro.
Rifiutare l'offerta dell'insegnante mi fa sentire un pò in colpa perchè in qualche modo sia lei che la disciplina mi hanno aiutato in passato.

Prova a dirle che non hai ne attenzione ne i 300 euri e che se ti fa venire gratis e porta pazienza allora ci vai e vediammo che succede, così per curiosità. diavolo.g:

Se è davvero per il tuo bene come potrebbe negartelo?

Edera 19-06-2009 14.59.07

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 70192)
Prova a dirle che non hai ne attenzione ne i 300 euri e che se ti fa venire gratis e porta pazienza allora ci vai e vediammo che succede, così per curiosità. diavolo.g:

Se è davvero per il tuo bene come potrebbe negartelo?

Fatto:)
Risposta: per i soldi non ci sono problemi posso pagare a rate... Per la voglia dice che la strada è mia e devo farla io...
In ogni caso che siano in buona fede sono sicura perchè suo marito (insegnante di livello avanzato della stessa disciplina) sta morendo di leucemia e ha insegnato e praticato fino all'ultimo fiato con una costanza e un coraggio dati solo quando si crede in quello che si fa.

Ray 19-06-2009 15.18.02

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 70230)
Fatto:)
Risposta: per i soldi non ci sono problemi posso pagare a rate...

Intendevo gratis. Ma era giusto per capire quanto incideva. Poi lei può essere davvero convinta che tu hai assoluto bisogno di questo corso, proprio di questo corso, solo di questo corso, ma se è convinta di ciò avrei qualche dubbio.
Se è interessata al tuo benessere dovrebbe offrirti quello che ha ma anche rendersi conto (e dirti) che non è certo quella l'unica risposta.

Come dire che mi da l'impressione che l'interesse non sia solo tuo.

Grey Owl 19-06-2009 21.28.53

Uhmm... volevo portare la mia esperienza sul concetto del "gratis".

In passato ogni insegnante (o maestro che sia) che abbia conosciuto, mi ha sempre ripetuto questo concetto. Che ogni cosa data deve avere un suo ritorno, che sia economico o di altra natura. Di certo il ritorno economico è stato quello più accettato...

Edera 23-06-2009 09.33.43

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 70233)
Come dire che mi da l'impressione che l'interesse non sia solo tuo.

Sicuramente fa l'interesse dell'associazione anche se lo fa convinta di essere nel giusto. Ma le risposte non sono solo là, io lo so ed è questo che mi fa venire dubbi. Che poi tecnicamente l'insegnamento sia valido e ben strutturato posso anche essere d'accordo, è il carattere un pò lobbistico che non mi piace.

Uno 23-06-2009 10.37.39

Citazione:

Originalmente inviato da Grey Owl (Messaggio 70251)
Uhmm... volevo portare la mia esperienza sul concetto del "gratis".

In passato ogni insegnante (o maestro che sia) che abbia conosciuto, mi ha sempre ripetuto questo concetto. Che ogni cosa data deve avere un suo ritorno, che sia economico o di altra natura. Di certo il ritorno economico è stato quello più accettato...

Questo è vero, è una legge universale, ma vorrei tentare una metafora per chi la volesse cogliere.

E' inverno, fa freddo. C'è una locanda dove ci si riunisce. In questa locanda c'è un bel camino centrale con un bel fuoco che scalda.
Se ognuno che entra porta dei legni contribuisce alla propria permanenza confortevole e a quella degli altri, se uno entrando paga una quota colui che gestisce potrebbe prendere quei soldi per andarsi a fare le ferie alle Maldive e tenere dei fiammiferi accesi in mezzo a dei legni finti, dando l'illusione di scaldare.... ma solo illusione.

Gli insegnamenti non si possono pagare con i soldi, con i soldi si possono pagare le strutture temporali, ma ci vuole molta fermezza da parte degli organizzatori per non lasciarsi prendere la mano, fermezza che purtroppo non è data a tanti, per non dire che è data a pochissimi.

centomila 23-06-2009 10.46.29

Credo che tutto ciò che riguarda la spiritualità non abbia prezzo. Non possa, insomma, essere prezzato. La spiritualità non è una merce.

La discussione al riguardo non è nuova e altri la pensano diversamente da me. Gurdjeff, per esempio, sosteneva che era giusto che i suoi allievi contribuissero al suo mantenimento. Un rimborso spese insomma. Tuttavia è estremamente difficile stabilire la linea di demarcazione chiara e incontrovertibile tra rimborso spese e stipendio.

Hai provato a chiedere se puoi partecipare al corso gratuitamente?:sornione:

Uno 23-06-2009 10.57.29

Citazione:

Originalmente inviato da centomila (Messaggio 70357)
La discussione al riguardo non è nuova e altri la pensano diversamente da me. Gurdjeff, per esempio, sosteneva che era giusto che i suoi allievi contribuissero al suo mantenimento

Al mantenimento della struttura e anche a dare un posto a quelli che arrivavano e non potevano pagare ma erano ben intenzionati.

Il fuoco della cosa però è saper valutare se qualcuno ha realmente qualcosa da dare e poi si organizza come meglio può, o se come tanti oggi si inventano un lavoro.
Io sarò fondamentalista, ma quanta gente fa il sacrificio di mettere via i soldi per arrivare a diventare master (non maestro) in qualche strana moderna disciplina per poi poter iniziare a camparci?
Se questo lo si fa nel marketing potrebbe anche andar bene... commerciale su commerciale, ma sullo Spirito è un'indecenza.

stefano 23-06-2009 13.13.06

che poi in fin dei conti non è tutta manifestazione dello spirito?
penso però che ciascuno fa quel che può e quel che riesce a fare.
basta che il dio soldo non diventi come il vitello d'oro.
Anche perchè se pensiamo a quanti soldi "buttiamo" in cose di poco conto forse il fatto di chiedere una somma può anche diventare un iniziale incentivo a prendere le cose seriamente.

Ray 23-06-2009 13.32.13

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 70359)
che poi in fin dei conti non è tutta manifestazione dello spirito?
penso però che ciascuno fa quel che può e quel che riesce a fare.
basta che il dio soldo non diventi come il vitello d'oro.
Anche perchè se pensiamo a quanti soldi "buttiamo" in cose di poco conto forse il fatto di chiedere una somma può anche diventare un iniziale incentivo a prendere le cose seriamente.

Per incentivare le persone a fare degli sforzi basta organizzare il corso in cima ad un monte che non si può scalare in macchina.
se chiedi dei soldi, implicitamente dici che quel che dai (o dovresti dare) può essere comprato, o peggio che deve essere comprato, e invece di incentivare lo sforzo incentivi il profitto.

In che senso è tutta manifestazione dello spirito? La grettezza umana? Siccome tutto sarebbe manifestazione dello spirito allora tutto va bene, anche ciò che va male?

luke 23-06-2009 13.44.14

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 70359)
che poi in fin dei conti non è tutta manifestazione dello spirito?
penso però che ciascuno fa quel che può e quel che riesce a fare.
basta che il dio soldo non diventi come il vitello d'oro.
Anche perchè se pensiamo a quanti soldi "buttiamo" in cose di poco conto forse il fatto di chiedere una somma può anche diventare un iniziale incentivo a prendere le cose seriamente.

Mah, non so per quanti funzioni così.....

Credo che per molte persone che partecipano ai corsi, il fatto di pagare col denaro sia un vantaggio: "ti pago, mi levo il pensiero ed adesso illuminami".

Forse molti rinuncerebbero ad intraprendere percorsi spirituali sotto la guida di qualcuno se si sentissero dire cose tipo "non mi devi nemmeno una lira, però mi aiuti a mandare avanti la cosa venendo la domenica a pulire la sede,o accompagnandomi a fare volontariato ecc".

Penso possa essere giusto far pagare il minimo che basta per garantire il funzionamento organizzativo, però se i presunti maestri non fanno altri lavori, come possono guadagnarsi da vivere?

Personalmente non ho ancora ben chiaro quale si il ruolo effettivo di un ipotetico maestro, se sia seguire costantemente 24 ore al giorno i discepoli, se sia dare poche indicazioni al momento giusto ecc, però alla fine si dovrebbe essere in grado di capire se il suo vero interesse sia aiutarci nella cresccita spirituale o invece altro.

Secondo me, come ho accennato prima, molti sanno perfettamente che non si trovano di fronte a veri maestri,però sono consci del fatto che essi stessi non sono veri discepoli e non sono disposti a sacrificare più di tanto, sicuramente non tanto quanto ci sentiremmo in dovere di fare difronte ad una persona che veramente sta spendendo buona parte del suo tempo per aiutarci davvero.

stefano 23-06-2009 14.23.12

personalmente non ho mai frequentato corsi e corsetti per cui non saprei che dire.

Penso però che alla fine anche il miglior maestro in circolazione si trovi a dover fronteggiare i costi di gestione di una struttura.

luke 23-06-2009 14.40.46

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 70362)
personalmente non ho mai frequentato corsi e corsetti per cui non saprei che dire.

Penso però che alla fine anche il miglior maestro in circolazione si trovi a dover fronteggiare i costi di gestione di una struttura.

Questo può essere giusto...

Io parto dal presupposto che nessuno di quelli che fa corsi di due giorni può essere definito Maestro: anche io ho preso due livelli reiki da un ragazzo mio conoscente, quindi non con un corso, ma non mi sognerei mai di definirlo un Maestro, cosa che presuppone un insegnamento più generale e profondo e che richiede una presenza molto più continua.

Ora se io fossi un Maestro e passassi il tempo solo ad iniziare i vari discepoli, li seguissi tutti i giorni, li sottoponessi a prove continue , li aiutassi a studiare e non fossi miliardario di mio, potrei chiedere un piccolo contributo ( in denaro, poi il contributo in termini di impegno e sacrificio sarebbe magari alto)a ciascuno per assicurarmi una vita decente (quindi non macchinoni o ville con piscina).

Se invece mi limitassi a pochi e sporadici incontri, che so due/tre volte a settimana per insegnare yoga, arti marziali, meditazione ecc, e quindi avessi un lavoro mio che già mi assicura la sopravvivenza, allora non chiederei nulla o al più le somme che chiederei sarebbero solo ed esclusivamente destinate al mantenimento e funzionamento dell'eventuale struttura/organizzazione.

Kael 23-06-2009 15.26.11

Citazione:

Originalmente inviato da centomila (Messaggio 70357)
La discussione al riguardo non è nuova e altri la pensano diversamente da me. Gurdjeff, per esempio, sosteneva che era giusto che i suoi allievi contribuissero al suo mantenimento.

Non dimentichiamoci però che il contesto nel quale si trovavano a quel tempo era la prima guerra mondiale, è vero che Gurdjieff si faceva pagare ma è anche vero che con quei soldi poi ha comprato un enorme casa in cui ha ospitato molti dei suoi discepoli/profughi per continuare il lavoro fuori dai bombardamenti.
E lui stesso ha ammesso che i proventi del suo insegnamento non sono stati sufficienti e ha dovuto metterne pure di tasca propria, quindi rimettendoci.

Questo per dire che forse, in altro contesto come ad esempio nel benestante mondo moderno, Gurdjeff avrebbe potuto non farsi pagare non intravedendo nell'immediato futuro condizioni drastiche come la guerra di allora.

Non sto difendendo Gurdi, mi limito a constatare che se nel suo caso il farsi pagare aveva un senso ben più ampio, nel caso dei corsetti che vanno di moda oggi (e soprattutto considerando le follie che costano, ho sentito cose tipo 300 euro per 2 giorni) non c'è nessun senso se non il lucrare personale...

:C:

Edera 23-06-2009 16.28.44

Il punto è che ci sono molte più possibilità di crescita dentro questo forum (per fare un esempio) che a uno dei tanti corsi... Questo mi fa riflettere...:)

stefano 23-06-2009 16.47.23

Citazione:

Originalmente inviato da luke (Messaggio 70363)
Questo può essere giusto...

Io parto dal presupposto che nessuno di quelli che fa corsi di due giorni può essere definito Maestro: anche io ho preso due livelli reiki da un ragazzo mio conoscente, quindi non con un corso, ma non mi sognerei mai di definirlo un Maestro, cosa che presuppone un insegnamento più generale e profondo e che richiede una presenza molto più continua.

Ora se io fossi un Maestro e passassi il tempo solo ad iniziare i vari discepoli, li seguissi tutti i giorni, li sottoponessi a prove continue , li aiutassi a studiare e non fossi miliardario di mio, potrei chiedere un piccolo contributo ( in denaro, poi il contributo in termini di impegno e sacrificio sarebbe magari alto)a ciascuno per assicurarmi una vita decente (quindi non macchinoni o ville con piscina).

Se invece mi limitassi a pochi e sporadici incontri, che so due/tre volte a settimana per insegnare yoga, arti marziali, meditazione ecc, e quindi avessi un lavoro mio che già mi assicura la sopravvivenza, allora non chiederei nulla o al più le somme che chiederei sarebbero solo ed esclusivamente destinate al mantenimento e funzionamento dell'eventuale struttura/organizzazione.


beh questo sarebbe il "meglio" anche secondo me ma nn sempre ve ne è la possibilità ne la capacità.
Io sinceramente lo farei e cercherei di non rendere la Via sporcata dalla brama per il denaro.
Ma leggendo così tra le righe non vorrei passasse il messaggio che per forza di cose una persona che insegna Yoga lo fa solo per lucrare così come chi fa altro.
Avete indicato anche Gurdjieff come una persona che ha dovuto scegliere il male minore per fini più "elevati".



Penso che alla fine ciò che fa davvero la differenza è la coscienza di chi se ne fa portatore.

Sole 23-06-2009 17.51.07

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 70368)

Ma leggendo così tra le righe non vorrei passasse il messaggio che per forza di cose una persona che insegna Yoga lo fa solo per lucrare così come chi fa altro.

Lo Yoga non è equiparabile al discorso fosse solo per il fatto che per insegnarlo sono necessari anni di studio e pratica e un esame finale, per quanto blando oggi sia. Questi corsi specifici di cui parliamo hanno lo studio di un fine settimana, c'è una differenza enorme. Poi per fare Yoga non ho mai pagato più di 30/50 euro al mese, anche qui c'è una enorme differenza... poi lo Yoga ha una tradizione millenaria, almeno l'età dei Veda, questi corsi no.
Non è possibile confondere le cose, ci sono delle enormi differenze di realtà.

Sole 23-06-2009 17.57.51

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 70368)


Penso che alla fine ciò che fa davvero la differenza è la coscienza di chi se ne fa portatore.

Purtroppo non è così. Si può avere la più buona intenzione, essere davvero convinti che sia il bene quello che si fà e non esserlo oggettivamente.
Si può essere strumenti inconsapevoli di una degenerazione collettiva e non saperlo perchè non lo si vuole sapere ma si preferisce dormire alloggiati su un letto di ozio.
Se una persona ha coscienza non si fa portatore fintanto che non conosca interametne se stesso, se conosce interametne se stesso non ha più bisogno di farsene portatore.

stefano 23-06-2009 18.03.04

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 70370)
Purtroppo non è così. Si può avere la più buona intenzione, essere davvero convinti che sia il bene quello che si fà e non esserlo oggettivamente.
Si può essere strumenti inconsapevoli di una degenerazione collettiva e non saperlo perchè non lo si vuole sapere ma si preferisce dormire alloggiati su un letto di ozio.
Se una persona ha coscienza non si fa portatore fintanto che non conosca interametne se stesso, se conosce interametne se stesso non ha più bisogno di farsene portatore.

allora tutti i Maestri non hanno coscienza?
Come mai allora hanno addirittura aperto scuole alcuni?
visione molto assolutistica (se me lo consenti) la tua a mio avviso che non tiene conto (sempre a mio avviso) di altro.
tu in un certo senso stai proiettando una visione "negativa" a tutto quel mondo.
e ciò per me è errato.

hai preso un caso e ne hai fatto un fascio.
certo che si può essere inconsapevoli ma si può anche essere consapevoli.
altrimenti saremmo ancora all'età della pietra con questa visione delle cose (sempre a mio parere)

stefano 23-06-2009 18.06.58

detto in termini spicci
un conto è il "bisogno inconsapevole" un altro è "l'amore consapevole per una cosa che si ritiene positiva" e verso cui ci si mette tutto se stessi nel farla.
Se per noi ciò non è possibile questo non significa che non lo sia per altri.

Ray 23-06-2009 18.34.16

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 70371)
allora tutti i Maestri non hanno coscienza?
Come mai allora hanno addirittura aperto scuole alcuni?
visione molto assolutistica (se me lo consenti) la tua a mio avviso che non tiene conto (sempre a mio avviso) di altro.
tu in un certo senso stai proiettando una visione "negativa" a tutto quel mondo.
e ciò per me è errato.

hai preso un caso e ne hai fatto un fascio.
certo che si può essere inconsapevoli ma si può anche essere consapevoli.
altrimenti saremmo ancora all'età della pietra con questa visione delle cose (sempre a mio parere)

Perchè ti spingi ad interpretare l'interno altrui? Chi è che proietta adesso?

Ti faccio notare che il tuo post, senza la parte nerettata, esponeva benissimo il tuo pensiero lo stesso, ma in compenso sarebbe stato corretto. Ci sta infatti dire che la sua (secondo te) è una visine assolutiistica, non ci sta per niente dire cosa proietta e come.

nonono.gif

Sole 23-06-2009 19.02.27

Premetto che rispondevo in linea con l'argomento corsi e corsetti e ribadisco che di Coscienza non può esserci altrimenti non esiterebbe il corsetto... se ti interessa possiamo discutere su questo che sarebbe interessante.

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 70371)
allora tutti i Maestri non hanno coscienza?
Abbiamo una visione di Maestro molto diversa se ritieni che in questi corsetti ce ne siano.
Quote:

Come mai allora hanno addirittura aperto scuole alcuni?
Come chi? Pitagora?
Quote:

visione molto assolutistica (se me lo consenti) la tua a mio avviso che non tiene conto (sempre a mio avviso) di altro.
Tengo conto più di quanto tu ti sia immaginato.
Mi attengo al 3De lo dico consapevolmente, questi corsi sono solo specchi per le allodole, servono a chi devono servire ma soddisfano solo dei bisogni inconsapevoli, che sia quello di svegliarsi seguendo questa strada o che sia quello di capire, che sia quello di diventare master ecc ecc sono bisogni, i dubbi sono il barlume della coscienza che chiama.
Quote:

tu in un certo senso stai proiettando una visione "negativa" a tutto quel mondo.
e ciò per me è errato.
E se invece conoscessi quel mondo?
Quote:

hai preso un caso e ne hai fatto un fascio.
certo che si può essere inconsapevoli ma si può anche essere consapevoli.
altrimenti saremmo ancora all'età della pietra con questa visione delle cose (sempre a mio parere )
Quei corsi sono l'età della pietra della coscienza umana, anzi a quell'epoca avevano maggiore rispetto e timore. Ciò non toglie che servono a capire quel che sono e se .una persona deve fare quel percorso, deve farlo.

Sicuramente tu facevi un discorso in generale, ma non si può avvicinare una Tradizione millenaria a questi costosi fine settimana, questi corsi moderni che tentano di far sentire arrivati al cielo mentre si sprofonda nell'oblio.

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 70372)
detto in termini spicci
un conto è il "bisogno inconsapevole" un altro è "l'amore consapevole per una cosa che si ritiene positiva" e verso cui ci si mette tutto se stessi nel farla.
Se per noi ciò non è possibile questo non significa che non lo sia per altri.

Si in questi corsi riempino di amore consapevole in un fine settimana .... abbraccio:scusa dai non ho resistito.

RIpeto, non c'è nessuna consapevolezza in questi corsi moderni e sono tutti molto simili, appena si esaurisce l'onda emotiva di uno, nasce una nuova tecnica un pò per spillare soldi e un pò per addormentare e un pò per altro..

P.s.
Evita di indagare le mie intenzioni non è una botta e risposta all'attacco personale.

Grey Owl 24-06-2009 00.37.55

Riprendo il concetto di spiritualità spiccia raccontando di una mia esperienza avuta in un fine settimana trascorso in una casa di campagna nelle colline senesi. Si trattava di un corso di medianità (I livello) organizzato da persone che conoscevo tramite altre persone, in pratica non conoscevo nessuno.
Ricordo che i maestri erano alquanto eccentrici e che in più di un'occasione mi trovai in situazioni particolarmente pericolose, col senno del poi posso dire che mi è andata bene.
Bene che ti vada, questi corsi non ti lasciano nulla se non un'esperienza diversa dal solito. Magari tanto "amore e luce", esercizi di purificazione, conosci persone "sintonizzate" come te sulla spiritualità.
Male che ti vada invece cominci a credere di vedere spiriti ed entità, oppure diventi irrequieto e "negativo".
Cominci a vivere in un mondo staccato dalla realtà, giustifichi le cose negative della vita con teorie di karma o di energie, diventi una persona superstiziosa anche se non lo si ammette. Ricordo di una signora in crisi respiratoria, in pieno panico respirare a mezzo polmone perchè durante un'esercizio emergevano blocchi interiori, alcuni parlavano di demoni e di larve... mah?
Ricordo che la sera in camera, dormivo assieme ad un'altro ragazzo che faceva il corso con me.
Mi svegliai in piena notte causa un forte rumore tipo di scarpette da ginnastica che strisciavano sul parquet di legno, avete presente i giocatori di pallacanestro.
In realtà capii che si trattava dei suoi denti che nel sonno faceva strisciare in modo ossessivo e con forza. Erano i denti stretti di quel ragazzo...

Questo capita quando si fanno cose di cui non si conoscono bene gli effetti, ma sopratutto non si controllano. Ad esempio ricordo che durante un'esercizio di medianità mi ritrovai dentro ad un'alberto e non sapevo come tornare indietro. Il maestro suonava il tamburo per indicare la fine dell'esercizio ma io mi trovavo lontano ed in mezzo ad un boschetto, nessuno sapeva dove mi trovavo. Mi ci volle molta forza di volontà per tornare in "superficie" ed anche dopo molte ore continuavo a piangere dalla "gioia". Inoltre mi sentivo leggero e sradicato dal mondo, come se la vita non avesse valore per me, una sensazione orrenda. Sentivo freddo e non avevo più la sensazione del mio corpo, spesso con la mente mi sentivo dentro a quell'albero, anche dopo anni da quell'esperienza.

Non vorrei spaventare nessuno però ritengo che il rischio sia reale, in alcuni corsi il pericolo non è solo quello di ritrovarsi con meno soldi di prima. Il rischio è quello di farsi del male anche con le migliori intenzioni di questo mondo. Perchè non sempre in "certi corsi" si conoscono i maestri, eppoi in giro ci sono molti ciarlatani ed ache gente che il mestiere lo conosce bene. Il tam tam dei corsi viaggia per strade non sempre controllate.

Nel mio passato ci sono stati corsi di ogni tipo, oggi sono quello che sono grazie anche a quei corsi. Oggi non li rifarei, e col senno del poi posso dire che mi è andata bene e che gravi danni non ho subito (forse).

stefano 24-06-2009 09.56.43

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 70373)
Perchè ti spingi ad interpretare l'interno altrui? Chi è che proietta adesso?

Ti faccio notare che il tuo post, senza la parte nerettata, esponeva benissimo il tuo pensiero lo stesso, ma in compenso sarebbe stato corretto. Ci sta infatti dire che la sua (secondo te) è una visine assolutiistica, non ci sta per niente dire cosa proietta e come.

nonono.gif

va bene.
anche quel "non ci sta" cmq è un "secondo te".

stefano 24-06-2009 10.00.29

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 70375)
Premetto che rispondevo in linea con l'argomento corsi e corsetti e ribadisco che di Coscienza non può esserci altrimenti non esiterebbe il corsetto... se ti interessa possiamo discutere su questo che sarebbe interessante.


Come già detto prima.
Se questo è il tuo punto di vista allora tutti i Maestri non aprirebbero nuove strade...
perchè tanto tutto sta "scritto" nella Tradizione millenaria no?
Evidentemente le cose non stanno proprio così (anche storicamente parlando)
Però aspetta se per Maestro intendi semplicemente "colui che avendo studiato una Tradizione ne passa i contenuti" beh allora non posso che darti ragione.
Ma a mio avviso il Maestro non è "solo" questo.

Ray 24-06-2009 12.28.55

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 70389)
va bene.
anche quel "non ci sta" cmq è un "secondo te".

Ehnnò. O va bene o è un secondo me. Vuol dire che non hai capito quello che ti ho detto. Cercherò di essere più chiaro:

Ho detto sopra che non sei stato corretto. L'ho detto implicitamente, adesso lo dico chiaramente. E non è un "secondo me", è obiettivo. Finchè dici che un altro ha una visione assolutistica di qualcosa esprimi un tuo parere su quello che lui ha espresso e ci può stare, dici che lui HA una visione eccetera. Quando dici che proietta ti spingi nel suo interiore, interpreti NON RICHIESTO, i motivi delle sua visione. Cioè ti pronunci, alla fin fine su quello che è, e che SE è non si vede e lui non vede, asserendo tra l'altro che tu invece lo vedi.
E' un'illazione, che non sei assolutamente in grado di fare e che non sei neanche in grado di sostenere. Inoltre conferisci a quello che dice un valore negativo o nullo, attribuendogli arbitrariamente delle cause sconosciute, psichiche e soggettive. Questa è manipolazione e serve a instaurare un rapporto di soggezione. Inoltre sposta del tutto l'argomento da quello di cui si discute ai meccanismi interiori presunti di chi espone un'opinione, ossia tenta di spostare un rapporto di scambio ad uno di potere.

Come se non bastasse, ti permetti pure di dire che la proiezione è errata. Queste le tue esatte parole:

Citazione:

tu in un certo senso stai proiettando una visione "negativa" a tutto quel mondo.
e ciò per me è errato.



Se ci fosse davvero una proiezione in atto, ossia un meccanismo inconscio che agisce per conto suo nel soggetto che ne è all'oscuro, questa tua affermazione giudicante andrebbe a colpire direttamente quel che la persona è, con l'effetto di aumentare le sue difese e allontanarla ancora di più dalla possibile consapevolezza della proiezione. Quindi, ti piace giocare a fare lo psicologo, ma non solo non ne sei capace, fai pure danni. E questo SE fosse come dici, cosa che non credo assolutamente. L'impressione della proiezione, in questo caso, è solo tua. Quindi se proprio vuoi psicologizzare qualcuno, faresti bene a mio avviso a ridirigere l'indagine e mirare meglio. Ossia ripeto la domanda: se c'è qualcuno che proietta, chi è che sta proiettando?

Credo di essere stato sufficientemente chiaro. Speriamo che basti.

stefano 24-06-2009 14.05.29

okay,va bene.

Sole 24-06-2009 14.44.09

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 70390)
Come già detto prima.
Se questo è il tuo punto di vista allora tutti i Maestri non aprirebbero nuove strade...
perchè tanto tutto sta "scritto" nella Tradizione millenaria no?
Evidentemente le cose non stanno proprio così (anche storicamente parlando)
Si, credo proprio di si tutto è scritto nella Tradizione... poi vengono aperte porte ogni tot, non si potrebbero aprire porte se non esistessero già. A noi appaiono nuove ed innovative mentre invece è il momento di renderle note o svelarle. Io la vedo così.
Quote:

Però aspetta se per Maestro intendi semplicemente "colui che avendo studiato una Tradizione ne passa i contenuti" beh allora non posso che darti ragione.
No studiato ma compreso e fatta propria e non una tradizione ma La Tradizione, che tutto comprende. Poi c'è il maestro ceh deve divulgare, quello che deve avanzare, quello che lavora dietro le quinte di certo non ti insegna a fare luce nelle mani senza averti insegnato a conoscere te stesso. Sicuramente c'è anche il punto in cui sei grado di usare l'energia, ma è talmente lontano nel cammnio perchè per poterla Usare, e non essere usato... questo è uno dei punti importanti che dovremmo analizzare, è necessaria una conoscenza di se e del mondo molto approfondita. Non è sicuramente il primo insegnamento di un Maestro, per cui chi vuole insegnarmi questo genere di cose sicuramente non lo è ma è anzi molto lontano, ciò non toglie che sia in buona fede proprio perchè non sa molto di se e del mondo, in un certo senso non è colpevole...
Secondo me non è nemmeno importante insegnare quelle tecniche, a chi servono all'IP o alla Coscienza? Questa è una domanda a cui bisogna rispondere con onestà.
In ogni caso è una conquista che arriva con il Lavoro, e penso che arrivi da sola. Prima non si sa nemmeno che cosa si sta usando, figurati (visto che la usi molto questa importanza personale cerca di capire anche come agisce in questi corsi)
Quote:

Ma a mio avviso il Maestro non è "solo" questo.
Sei libero di vedere Maestri e maestri dove vuoi, nessuno ti nega la tua realtà, ma poi bisogno pure guardare oggettivametne le cose. Una vera guida spirituale è quella che ti fa lavorare sodo e duro su te stesso, unica via per la vera conoscenza. Tutto il resto allunga la strada, ma prima o poi si arriva.. ma non sono più sicura che si arrivi tutti.


Comunque ci i sono altri tread che parlano di cosa è davvero un Maestro o un insegnante di tecniche più o meno valide. Cercali e tirali su e ne parliamo lì molto volentieri.
In ogni caso, ti invito a leggere e cercare di capire cosa ho detto, se poi ancora non ci vedi niente di diverso mi impegnerò a spiegarlo meglio. Ma non interpretare a piacere ciò che non ho scritto, lo stesso farò io.
Se non ti è chiaro domanda ma non facciamo i bambini a darci dietro ad ogni risposta.


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