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Materiali nella Magia pratica
Se togliamo (come cerco di fare sempre) alla Magia ogni superstizione, se le togliamo la componente fantastica (il fantasticare) e la riportiamo in una dimensione più pratica e naturale, scopriamo che può essere accettata anche dalle menti più razionali e che molti concetti non differiscono per nulla dal normale vivere e dalle esperienze che possiamo fare ogni giorno anche senza pensare che siano cose magiche, o che effettivamente non lo siano, per quanto c'è un pò di magia in ogni cosa che facciamo.
I materiali sono un buon argomento per entrare nel nocciolo della questione. Vi siete mai chiesti perchè ciondoli e monili (l'argomento non è limitato a questi, parto da qui per comodità) che anche oggi usiamo siano forgiati in materiali nobili? All'inizio (o ancor oggi in alcune situazioni ove la tecnologia è più primitiva) il monile , la collana e tutto ciò che viene indossato senza un apparente motivo razionale, era in cuoio, in pelle, poi c'erano sassi particolari, denti di animali etc... Con il tempo siamo arrivati all'oro, o almeno argento e nell'era moderna anche si riutilizza l'acciaio. Poi pietre preziose di vario tipo. Il valore stesso che si da economicamente a questi oggetti è imperniato dalla stessa legge: tanto più un oggetto è duraturo, oserei dire incorruttibile, tanto più vale, costa, ha un prezzo alto. Ero indeciso se fare un articolo, ma prima di tutto mi viene più facile mettere giù un pezzo per volta, secondo direttamente in forum ci da l'occasione per sviluppare l'argomento in base agli interessi, interessi che anche se partono come curiosità potrebbero essere poi un catalizzatore per altro. |
forse perchè data l'incorrubilità degli stessi abbiano una maggiore "forza" (di difesa o altro) dagli agenti di più bassa "lega" derivanti dall'esterno?
una sorta di "scudo protettivo" dalle influenze esterne? |
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Se parto dal concetto di catalizzatore, ossia dell'oggetto che " serve " per un qualcosa, per arrivare ad un prodotto, in questo caso qualcosa di magico, forse ho la possibilità di spingermi più in la. Posso dire allora che oltre alla evidente e notevole durata dell'oggetto " nobile", rispetto ad altri come hai detto, quali cuoio o pietre, c'è secondo me un'altra motivazione. In effetti se vedo i primi, appunto, come nobili ed i secondi addirittura non nobili - o meno nobili rispetto ai primi - forse è qua il nocciolo della questione. Cioè i materiali come oro, argento o acciaio in quanto " lavati" e quindi non più contenenti elementi grezzi, forniscono, si presentano in quanto ne hanno le caratteristiche, un canale migliore e di maggiore intensità. Per questo allora potrebbero permettere di ottenere un risultato più veloce, se cosi si può dire anche se non in termini di tempo-spazio, per arrivare al risultato non inficiato da rallentamenti che possono essere rappresentati da difficoltà nella conduzione. Allora, è presente e bisogna fare riferimento sia al concetto di catalizzatore e sia a quello di conduzione. nonso.gif |
Non ho idea del perchè vero, ma posso solo ragionarci sopra e vedere cosa posso dedurre.
L'uomo primitivo che uccideva l'animale pericoloso in una lotta all'ultimo sangue, credo che nel prendere il dente o rivestirsi della sua pelle, fosse per lui come un segno per non dimenticare il potere e la forza che lui ha e ha avuto nel riuscire ad ucciderlo. Se l'ha ucciso vuol dire che ha vinto le sue paure e che quindi portando con se quell'oggetto lui ha con se anche la potenza che gli ha permesso di possederlo cosa non da tutti. Quindi l'oggetto in se ha una forza per come lo si è conquistato e su cui si poggia la propria idea di potere,di capacità di superiorità rispetto a... Esso nel momento che lo si indossa fa riprovare la stessa sensazione di quella conquista perchè noi lo abbiamo caricato di questo e l'effetto credo sia relativo alla carica che noi gli abbiamo impresso. Da ragazzina io avevo desiderato talmente tanto un braccialetto, mi piaceva talmente tanto che l'averlo e il poterlo indossare mi faceva sentire importante e sicura di me, mettendolo avevo momenti di fortuna, allora lo tenevo per i momenti importanti e quando lo indossavo gli esisti erano positivi,secondo me proprio perchè io gli davo quel potere e quel potere ritornava a me nell'indossarlo. Perchè oggetti in oro, argento, pietre e pelle? Credo per la difficoltà di reperirli, magari anche inconscio, nel passato trovare determinati materiali era fonte di vita, materiali duri con i quali uccidere altri animail per la sopravvivenza, la pelle per ricoprirsi dal freddo, lo stupore di trovare un sasso una pietra che non fosse uguale alle altre, o pietre che potevano essere usate sia come armi o per accendere il fuoco, il poter possedere qualcosa che è così difficile da reperire, possederle comporta determinate qualità, sforzi e determinazione, fortuna e sono il simbolo di ciò che rappresentano per noi di importante. Noi li rivestiamo e loro ci rivestono di quello che sempre noi abbiamo relegato in loro. Chissà forse in magia si può fare questo con l'immaginazione, impressionadoci volontariamente ed impressianando l'oggetto assorbente, ma per me sono illazioni non lo so. :C: |
Credo che principalmente non si utilizzano certi materiali soltanto per la resistenza, ma per la loro bellezza, e sebbene non è magia, io mi stupivo perchè un sacerdote durante la messa utilizzasse sempre dei calici d'oro. Un giorno gli dissi che Gesù avrebbe tranquillamente voluto quello di legno, ma lui rispose che per il signore ci voleva la cosa piu bella.
Credo che l'aspetto ornamentale di un oggetto aiuti a canalizzare meglio determinate energie. Penso che dipenda anche dal tipo di rituale: ad esempio il rame è meno pregiato dell'oro, ma è un minerale caldo ed è associato a Venere e per certi tipi di rituali indubbiamente è molto meglio del ferro o dell'oro. Inoltre penso che vi sia un motivo pratico. |
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Fin dai tempi più antichi le varie leggende di tutti i popoli della Terra parlano anche se in modi diversi della ricerca dell'immortalità. Tutte le Vie li cercano di portare. Immortale vuol dire duraturo, incorruttibile... |
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Ad esempio il diamante una volta lavorato emette colori dovuta alla sua purezza combinata con le facce prismatiche. Si trova in forme varie ma il classico e' il taglio brillante. Il lapislazzuli ha delle intrusioni color oro con un fondo azzurro. Normalmente barillato o a cabochon. Il quarzo e' duro ed emettre riflessi di vari colori (citrino, rosa, ametista, ialino,ecc). In forma naturale oppure barillato. Simbolicamente sono il frutto della terra, formate nel ventre di madre terra attraverso forze titaniche, pressioni, calore e materiale fuso. L'uomo le porta alla luce e le lavora per esaltarne le qualita'. |
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Bisogna vedere cosa si intende per immortalità, se è per questo esisteva anche chi voleva trasformare il piombo in oro, e si sa il piombo non è un materiale cosi nobile.
In ogni caso qui parliamo di materiali per la magia, quindi si suppone che la durezza e la preziosità di un minerale abbia anche una motivazione pratica ( in genere si passavano di generazione in generazione). Per le pietre preziose quoto grey, mentre la contraddizione è che nei riti si utilizzano spesso le erbe, la cui durabilità è assai scarsa. Tornando all'esempio con l'essere umano, tanto più è incoruttibile la sua anima, tanto più è in alto? |
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Per le erbe ci vorrebbe Era... dico ciò che penso poi correggerà lei, penso che per le erbe sia diverso si usino per "attirare o respingere" qualcosa nell'aria. Se penso all'oro... si usa per ricoprire i denti quindi non da allergia... incorruttibilità quindi vuol dire cosa? Che essendo puro non contamina ciò con cui viene a contatto? Ad esempio ricordo che per collegamenti allo stereo c'erano dei cavi dorati proprio per trasmettere meglio il segnale... quindi si potrebbe dire che trasmettano la purezza o che quella stessa purezza non viene mai alterata da nulla e non altera neppure il resto, tipo l'acciaio che non fa la ruggine.... non so non mi è chiaro. fiori.gif |
Incorruttibilità è la capacità di non venire corrotti, non di non corrompere, anche se le due cose vanno assieme. Tutto nell'universo ha una certa durata (durata in relazione alla forma che assume, anche forma di esistenza) ma ci sono materiali che sono molto più duraturi di altri e, come si diceva, questa durata dipende da quanto si lasciano corrompere dal resto, da quanto tendono a modificarsi venendo a contatto con altri materiali, agenti esterni.
Come dire che più qualcosa ha la capacità di restare com'era, di non modificare la propria struttura se viene a contatto con qualcosa, se interagisce con l'ambiente, più è incorruttibile e duraturo. Grazie alla chimica adesso sappiamo che questa incorruttibilità dipende dalla tendenza a legarsi con altri elementi... ci sono metalli, ma anche gas, detti appunto nobili, che non si legano spontaneamente con altri elementi. Questo dipende dalla loro struttura (subatomica) e in particolare la cosa è legata ai numeri 2 e 8 (parliamo di numerno di elettroni nell'ultimo guscio, quello più esterno)... sembrano essere i due numeri che rendono una struttura "completa" e quindi non bisognosa di scambiare materia con altri corpi. Ma del 2 e dell'8 parla anche un "misterioso" verso di una poesia di Uno... Il piombo non è un metallo nobile e tende a legarsi facilmente con altri elementi e quindi a corrompersi con altrettanta facilità. La metafora alchemica della trasformazione del piombo in oro parla della trasformazione della struttura umana di partenza (mlolto pesante e corruttibile e mescolabile automaticamente con gli elementi dell'ambiente) in una struttura stabile e duratura, l'oro. Come facevano gli antichi a sapere di queste proprietà? beh, prima di tutto va detto quel che diceva Uno, ovvero che nel tempo l'attenzione si è spostata da certi materiali verso altri e, se si guarda, sempre più corrispondenti a queste caratteristiche. E' quindi presumibile un'osservazione... poi ci sarà dell'altro, come antiche conoscenze tramandate e/o capacità di guardare diversa da quella a cui siamo abituati noi. |
Un'altra variabile da prendere in considerazione per il discorso materiali in Magia è l'uso che ne facciamo di questi materiali.
Ci sono amuleti, talismani, simulacri, feticci, ma anche ornamenti, sigilli etc... Alcune di queste non hanno bisogno, anzi.... di materiali durevoli, altri più sono incorruttibili meglio è. Il materiale e l'oggetto che viene creato con esso è (non solo nella magia) veicolo o strumento o copia più o meno efficace. Se costruisco un martello per piantare chiodi (strumento) mi va bene che sia con manico di legno e testa in acciaio, se costruisco un martello giocattolo per un bambino (copia) andrà bene solo in legno (o nei tempi moderni in plastica, gomma, spugna) , con il martello non viene bene l'esempio per veicolo, comunque spero si sia capito il concetto. |
Gli amuleti sono oggetti che hanno lo scopo di difendere la persona dal male o per portare fortuna. Il classico amuleto è il cornetto portafortuna di colore rosso oppure la zampa di coniglio, L'amuleto è indossato dalla persona superstiziosa e non è in genere di materiale incorruttibile.
Nel caso del corno lo si "usa" tenendolo in mano mentre si formula un desiderio. Nel caso della zampa di coniglio (usanza macabra) la si tiene nelle vicinanze, in passato la si vedeva appesa nello specchietto delle automobili o nel portachiavi. I talismani sono oggetti che concentrano energie o sono catalizzatori. In genere sono monili lavorati e cesellati ma non sempre composti da materiale incorruttibile. La loro "forza" viene impressa durante la lavorazione, il fabbricatore del talismano infonde la sua energia oppure attraverso un rito. Vi sono anche talismani realizzati con erbe e piante del regno vegetale. Il simulacro è un oggetto che imita un qualcosa a cui legarsi. Di vari materiali anche in questo caso è chi li realizza che vi imprime una forza ed un significato. Spesso rappresentano animali ed è la forza caratteristica dell'animale raffigurato che si vuole evocare. Il feticcio è un manufatto a cui si attribuisce un valore differente da quello che è. Viene caricato dalla persona che vi imprime un desiderio, una brama. E' la persona che trasferisce all'oggetto una brama. Una scarpa potrebbe essere un feticcio, così come un'automobile da corsa, quindi il materiale è vario e spesso corruttibile. In tutti questi casi il materiale è corruttibile, in questo modo viene "contaminato" ed è proprio questa capacità che li rende ottimi veicoli. In molti casi questi oggetti hanno durata breve, a volte nel tempo per cui sono creati. Siamo nel campo della superstizione ma ad esempio la collana d'aglio è un amuleto contro i vampiri, il sale contro le forze negative. Materiali quindi deperibili che hanno un'uso limitato nel tempo. |
Secondo la chiesa però talismani e amuleto sono demoniaci, e aiuterebbero a diffondere il male però.
Diciamo che parzialmente sono daccordo con questa ipotesi, perchè un amuleto spesso protegge ma c'è un prezzo da pagare, essenzialmente appunto ciò che differenza la magia dalla fede è proprio questo: un mago ha bisogno di proteggersi un santo è già protetto, ma comunque non vorrei uscire fuori topic. Credo comunque che il topic di Uno parla di magia pratica, quindi dobbiamo togliere tutto ciò che è superstizione, fantasia, e direi anche folclore ( si parla di addirittura di vampiri) Vero Gray?icon_mrgr: Stavo pensando alla distinzione tra Alta magia e Bassa magia fatta in Babilonia: i sacerdoti maghi praticavano l'alta magia proprio perchè magari utilizzavano materiali incorruttibili, invece il popolo praticava la bassa magia perchè appunto utilizzava stoffe, chiodi e materiali ordinari ( tipo stregoneria). |
materiali
ciao a tutti :D
mi permetto di dare una mia opinione a quanto sopradescritto. la nobiltà (il prezzo di conseguenza) degli elementi è data, appunto come detto, dalla durezza ed incorruttibilità dell'elemento stesso. Sappiamo che i metalli sono la rappresentazione prima del puro archetipo. Ad esempio sole = oro, saturno = piombo, venere = rame ecc Il metallo, se trattato alchimicamente e purificato, rappresenta quindi queste potenze archetipali, incorruttibili potremmo dire per l'eternità. Elementi incorruttibili quali l'oro ed il granito sono quindi da sempre stati usati per tutte quelle applicazioni che avevano a che fare, per analogia, con forze incorruttibili ed eterne, quali i templi per pregare. in effetti i templi antichi e anche qualcuno moderno, è costruito con materiali estremamente resistenti non a caso, ma per creare analogie con le potenze con le quali si ha a che fare. Al contrario invece le abitazioni dell'uomo, tutt'altro che eterno ed incorruttibile, sono sempre state fatte da argille o materiali vegetali (mattoni, creta legno ecc), proprio perche materiali corruttibili nel tempo e questo a ricordarci che non siamo degli dei. Anche nell'antico egitto i templi erano in granito, ma le case, anche quelle dei faraoni (per quello che ne so) erano in creta ed argilla, proprio per indicare che anche egli, pur essendo la reincarnazione del dio in terra, sarebbe scomparso. ogni materiale ha un suo impiego specifico quindi, e per fare le cose per bene non si deve uilizzare quello che costa di meno, o di più, o piu comodo all'apparenza. Ma quello che serve. L'esempio fatto poco sopra del corno come amuleto mi fa istintivamente pensare piu che ad un ornamento, ad uno strumento atto ad amplificare nell'uomo che lo portava le capacità tipiche dell'animale che in vita lo possedeva, cioè l'udito molto sviluppato del bovide. . Il fatto che gli antichi non utilizzassero elementi minerali per amuleti e quant'altro credo sia dovuto piu che ad un fatto di scelta, ad un fatto di incapacità, per l'epoca, di estrarre e purificare i metalli; essi sostiuivano il loro impiego quindi con minerali o altri elementi presenti. Non credo tanto, sinceramente, alla scelta casuale o ornamentale degli oggetti che gli antichi o "primitivi" indossavano. Credo piuttosto ad una consapevole scelta del miglior materiale possibile per l'epoca al fine di realizzare lo scopo che si prefiggevano. saluti Paolo |
hehehe... Astral, sarà che in questo periodo mi sento un pò vampiro?
Come accennava prima Uno alcuni oggetti hanno bisogno di essere formati da materiali durevoli mentre altri se sono più corruttibili meglio è. Pare infatti che a seconda del materiale utilizzato si possa veicolare un certo tipo di energia. Nel caso di materiale corruttibile l'energia veicolata è bassa, mentre nel caso di materiale nobile (oro e argento) e per questo incorruttibile, l'energia è più raffinata e nobile. Provo a dare una spiegazione a ciò. Se la mia intenzione è veicolare nel tempo un messaggio, che duri all'erosione del tempo, che non si disperda, che non si deteriori, cercherò di utilizzare un veicolo che umanamente è eterno. Un elemento che non sia corruttibile dall'ossigeno, non diluibile nell'acqua. Inoltre devo trovare un veicolo adatto a quello che voglio trasportare. Se ad esempio volessi veicolare della corrente elettrica utilizzerei l'oro in quanto è un formidabile conduttore, ma anche argento, rame, alluminio e ferro. Sempre meno conduttori sono l'acqua, la terra ed il corpo umano. Al contrario se volessi isolare una corrente elettrica utilizzerei il vetro, il legno, la plastica, la ceramica, l'olio. Quindi a seconda di cosa voglio ottenere dall'oggetto in quanto veicolo, utilizzerò il materiale adeguato. La Magia è legata al periodo storico di chi la pratica e se fossi un mago la prima domanda che mi porrei sarebbe:" Quale materiale ha caratteristiche fisiche che lo rendono idoneo al mio scopo?" AGGIUNGO: Leggendo A92 mi è venuto alla mente le statue ed i sarcofagi egizi ottenuti da blocchi di basalto, un materiale resistente all’abrasione ed indistruttibile. Ancora oggi non è chiaro come abbiano potuto lavorare un materiale così duro ed ottenere delle statue di dimensioni e bellezza incredibile. |
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Un oggetto così creato può mantenere il messaggio iniziale del Mago o Sacerdote che lo ha creato, nel tempo e nello spazio senza cambiarlo, al più si dissolve lentamente negli anni. |
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Facciamo esempi va che è meglio. la scrittura Incisioni su pietra scrittura con inchiostri speciali su palma libri e quaderni moderni informatica oggi muovendoci lungo questa retta, scopriamo che aumenta la velocità con cui le informazioni possono essere scritte, scambiate, metabolizzate ed anche dimenticate e questo vale anche per informazioni più sottili. |
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Come dici gli indiani così come altri popoli "primitivi" usavano per lo piu materiale povero: sassi..ossa…denti di animale…tabacco e piume..materiale al quale davano però un grande valore…credo che la forza di questi oggetti derivi dalla forza..fiducia che si da all' oggetto stesso e al crederci...per quanto riguarda i materiali nobili potrebbe essere il fatto che sono incorruttibili... ora leggo |
hai introdotto qualcosa di molto interessante (il discorso "Fede" o Forza)
ecco credo che i due elementi (Forza del pensiero su quella cosa e effettiva "capacità" della stessa) si intersechino perfettamente nella scelta dell'Oro. Credo che nell'Oro sia la "fisicità" dell'elemento in se (incorruttibile) sia il pensiero su di esso (la Forza che viene data che può essere similare per preghiere e cose del genere) si incontrino e formino un tutt'uno protettivo per chi lo indossa |
Ad esempio una costruzione in pietra come puo' essere un tempio, una chiesa, un monumento... ha conservato in se un'informazione che perdura nel tempo.
Mi vengono in mente le piramidi egizie, la sfinge, stonenge, le piramidi maya, la cattedrale di Notre Dame a Parigi. Non si tratta solo di fissare nel tempo un'informazione, ma pure l'informazione se e' potente o di difficile metabolizzazione deve essere veicolata in un materiale duro e incorruttibile. Quindi le imponenti opere in pietra sono veicoli d'informazione potente che rilasciano nel tempo questa informazione. |
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Forse insieme ne possiamo venire a capo,Sei d'accordo Astral?
Cominciamo col descrivere cos'è un amuleto,cosa comunemente si intende rappresentare con detto termine.Se ne esistono ai giorni nostri e come funzionano:@@ |
Pensando al corno che è veicolo di informazioni per la forma che ha, mi vengono in mente i cristalli che sono largamente utilizzati e che sono caratterizzati anche loro da una forma, data dalla disposizione degli atomi che li compongono. Inoltre nella magia si parla di energia e anche se non sono in condizioni di definire cosa si indica con energia (anche se personalmente la immagino come una forza), posso pensare al fatto che questa attraversi, e sia contenuta in oggetti e materiali, e che a questo punto possa essere influenzata o addirittura trasformata, amplificata o ridotta dai vari tipi di materiali.
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Tra le domade che hai fatto ad Astral su, alcune hanno già risposta, in questo ed altri tread. Possiamo approfondire se ti pare, sia qui che altrove. Tu che ne pensi? |
Parlando di materiali nella magia pratica mi domando se anche la pelle dell'uomo può essere annoverata nella lista dei materiali?
Mi domandavo se il tatuaggio è una sorta di amuleto, un segno indelebile fatto sulla pelle che non può essere cancellato facilmente. In alcune cività antiche (ma anche oggi esiste questo rito) si faceva coincidere la scarnificazione della pelle a dei riti di passaggio. Ho letto che in polinesia si praticano riti in cui i membri di una tribù si fanno tatuare simboli di appartenenza oppure per indicare il passaggio all’età adulta, il tatuaggio viene fatto con punte battute sulla pelle (una pratica dolorosa). Così pure nelle tribù maori della nuova zelanda si praticava il rito della pittura sulla pelle. Tatuaggi terapeutici sono stati ritrovati sulla Mummia Otzi, in questo caso probabilmente il tatuaggio era l'effetto di una terapia curativa? Quindi la pittura su pelle come veicolo d'informazione? |
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poi Astral ci raggiungerà... . Si accennava agli amuleti,con la parola amuleto si indica ogni cosa,ovvero qualunque oggetto che per una strana forma di sim-patia,ci piace il colore o la forma o l'effetto tattile che genera particolari sensazioni,fa nascere in noi la convinzione che portarlo addosso ci terrà al sicuro da spiacevoli sorprese. Ed ecco che un semplice pezzo di legno,una pietra,un vetro colorato,una punta metallica,o la zampa di un coniglio,un dente animale,un ciuffo di capelli etc.assumono per chi li porta addosso la funzione di "protezione";generando la ferma convinzione che una specie di scudo invisibile terrà al riparo il portatore e lontano ogni cattiva "forza".Protezione dunque difesa;un immediato legame con un oggetto capace di stimolare una forte"suggestione"(il termine si presta bene anche se in realtà spesso se ne fa un uso improprio,anzi con suggestione oggidì si indica il falso,il non vero,l'illusorio,il mistificare/to;io riconosco a questo termine tutti i prodigi non dimostrabili empiricamente e percò tacciati dalla scienza moderna come superstizioni)in grado di modificare le facoltà latenti dell'uomo rendendo i suoi passi più sicuri. I meno informati accomunano gli amuleti ai talismani.In realtà le differenze sono molteplici. Il talismano può essere un amuleto ma non viceversa. Un talismano opera una funzione "attrattiva",mentre per il primo la funzione è di "bando".Il talismano va preparato, a seconda di ciò che serve a chi ne fa uso.Ci si rifà alle qualità dei signori dei pianeti,tracciandone i sigilli nei giorni e nelle ore adatte con determinati aspetti planetari.Talismano diventa amuleto quando non si tratta di un sigillo ma di una rappresentazione della divinità stessa,una effige,una statuetta,che dopo essere stata consacrata con un preciso scopo,viene portata addosso. |
nei post precedenti avevo dato maggior risalto alla funzione "protettiva" (dalle energie più "basse") in effetti a mio avviso e come anticipato da altri ha funzione anche attrattiva (di energie similari, pure e incorrotte) a seconda dell'uso che ne viene fatto.
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Per onestà intellettuale mi preme scrivere quanto segue,che vada a beneficio non solo dei cacciatori di frodo ne soltanto per i prodi paladini disarmati difensori dei miti;ma per tutti gli utenti del sito,non solo quelli attivi ma anche per i passanti,tutti coloro che non hanno mai voluto registrarsi e di tanto in tanto si soffermano a leggere incuriositi.
Non meno importante la necessità di chiarire spiegando che dietro l'apparente crudezza del mio intervento al 3D di Astral,vi era la volontà di stimolare al dialogo portando "con noi" la luce della "conoscenza" laddove quella della ragione non sarebbe bastata. Ho già parlato delle caratteristiche salienti che differenziano gli amuleti dai talismani e,tralasciando l'asola aperta da Astral circa un eventuale "prezzo da pagare"per infondatezza della stessa emersa alla luce della disamina delle singole peculiarità degli oggetti;passiamo al secondo punto preso ad obiezione cioè:differenza tra fede e magia,poi della necessità di protezione per un mago e della inutilità della stessa per un santo. Vorrei qui esporre in sintesi quanto segue: La parola 'fede',esprime il significato di credenza, credo, culto, dottrina (...) e questo fa sì che non può esserci un conflitto con il termine 'magia' in quanto è essa stessa imperniata sugli stessi cardini della parola 'fede'.Anche quando le si concedessero aggiuntivi come convinzione,religione,fervore,grazia,valore morale (...) non creerebbero nulla a riguardo sulla conflittualità tra i termini. Sulla necessità di protezione che evidenzierebbe la diversità tra "santo e mago"Bisognerebbe scrivere un trattato ma per rigore di "noia"non scriverò, posso dire che entrambi sono uomini e come tali "cadono". Aggiungo una piccola nota per quanto riguarda il termine"superstizione". Super-sopra e stitio-fermarsi,la paura tormentosa che fa restare dinanzi a ciò che eccede la comune credenza [Georges]. La storia insegna che ogni popolo conquistatore quando non sposava il credo religioso del popolo conquistato tacciava tale credo come "superstizione";ne consegue oggidì che l'uomo con superstizione intende stigmatizzare il credo degli altri.A buon intenditor... In ultimo vorrei specificare la differenza tra "Alta e Bassa"magia.Non sono certo gli strumenti e gli utensili usati in passato come nel presente dai maghi o dalle streghe a differenziare i tipi di magia,tantomeno i materiali di cui sono composti.Con bassa magia viene indicata la magia degli elementi,sortilegi e riti fatti con l'ausilio della Terra;dell'Acqua,del Fuoco,dell'Aria.Anche la magia naturale viene inglobata nella bassa magia.. Con 'Alta magia' si intende la Teurgia ed ogni altra applicazione mentale spirituale avulsa al contatto elementale. |
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Penso che tutto si basi sulla conoscenza, ossia se ritengo che la svastica sia negativa può "danneggiarmi" perché permetto al mio pensiero svastica-negativa di danneggiarmi, altrimenti se il mio pensiero si focalizza sulla svastica come simbolo runico (che non ha nullla di negativo) la stessa svastica avrebbe un'ascendente benefico... Nel dubbio però sto ferma e non mi tatuo nullaicon_mrgr: icon_mrgr: icon_mrgr: |
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In origine la parola aveva anche, come spesso accade, una valenza positiva... sia il verbo sisto era usato per "innalzare templi", sia la parola derivata superstitio aveva anche una valenza sacra, alludendo alla santità di un luogo come il tempio. E' chiaro però, come se non sbaglio anche tu intendi, che tacciare un insieme di credenze come superstizione equivale a cristallizzarle, togliendo loro quella dinamicità che da all'insieme valenza e funzione di sim-bolo e relegandole in un significato letterale privo di connessioni e quindi di possibilità interpretative. Insomma equivale a toglier loro la "vita". Il meccanismo opposto di re-ligio... |
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Vorrei io definire superstizione? Ma cos'è un questioniario, se te lo cerchi su Wikipedia, hai la terminologia, perdonami ma non sono il servizio informazioni, e sopratutto non mi piace che si, scrive nella discussione che "qualcosa non se po' senti, al massimo puoi scrivere che non sei daccordo su qualcosa ( ma a quanto pare ti sei limitata solo a fare domande e magari non dire la tua). Sempre se il motivo del topic rimane quello del confronto pacifico e non dello sfoggiare le proprie conosce, perchè se è essenzialmente ti ritrovi nel secondo caso, allora partiamo da principi diversi. Un mago ha bisogno di proteggersi un santo no, questa è la differenza, ma per santo potrei intendere anche fedele. Un mago ha bisogno di canalizzare determinate energie per proteggersi dai malefici, un fedele invece sa gia che egli è protetto, e che la sua condotta è già una protezione ( certo poi bisogna vedere). Il mago non imprime solo Fede, il mago effettua dei rituali, si basa su dei calcoli. Il fedele semplicemente si affida, punto. In ogni caso non voglio generalizzare, ma certe volte l'unica cosa da cui dovrebbero proteggersi certe persone sono proprio da se stesse. :C: Se non eri daccordo con il discorso, bastava scrivere delle informazioni ed il tuo pensiero senza sti atti di sapientismo, che possono essere antipatici a chi legge. D'altronde bastava il semplice dire: Scusa sto pezzo non mi è chiaro, non sono daccordo |
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Anche in questo caso la durevolezza è indicativa dell'uso, il tatuaggio "a lento rilascio", invece i segni di guerra delle tribù primitive (ma pure la mimetizzazione dei moderni soldati, per quanto sia diventata tecnica) doveva essere efficace subito durante la battaglia. Anche il trucco femminile prima di una serata galante etc.... Citazione:
Sulla parola superstizione concordo con Ray stizio da sistere che è un doppio stare, stitium-statium, quindi qualcosa che è fermo e cristallizzato, sopra-super ed accresciuto dall'one finale... quindi in sintesi una sovrastruttura, ma anche di quelle pesanti, difficile da gestire e/o togliere. Al di la dell'etimologia comunque considero tale tutto ciò che viene fatto senza sapere il perchè solo perchè lo fanno altri e/o lo si è sempre fatto e a cui si danno poteri che in realtà non ha... eventualmente ne sarebbe mezzo. |
Per continuare il discorso, sopra ho accennato alla durezza dei materiali, alla loro corruttibilità, però non è l'unica discriminante per usare un materiale per un determinato utensile magico (come anche per gli utensili di tutti i giorni)
Per esempio altre caratteristiche sono la lucidità o l'essere opaco del materiale. Ecco come le inquadrereste queste due? Poi potrebbe esserci, di importante, la provenienza indi ciò che è memorizzato nel materiale. Se leggete qualche antico libro trovate passi tipo "devi prendere una pietra che provenga da ...." etc... non sono solo per rendere più affascinanti i testi. |
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E se esiste dove la collochi tra i fenomeni che coinvolgono l'umano : nell'ambito psichico , naturale o dove ancora? Cosi' si puo' capire meglio come lavorano gli ''strumenti'' della magia. |
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Concordo con Sole e RedW sul riflettere. La lucidità è una proprietà dei metalli che appunto riflettono la luce. Mentre ciò che emette luce è lucente. Opaco è invece ombroso, che non fa passare le luce... quindi la trattiene.
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Un'oggetto lucido oppure opaco ha un significato analogo alla persona che ne viene a contatto, che ne entra in rapporto.
Si parla anche di lucidità mentale, inteso come chiarezza di pensiero. Un materiale opaco presenta una superficie non liscia, a volte ruvida, in genere una superficie non lavorata. Si dice di una prestazione opaca, ad intendere un qualcosa che ha disturbato, che ha inquinato, che ha ridotto la resa. Ogni materiale ha una sua storia, un suo percorso di trasformazione. Ad esempio provo ad iimmaginare come si può essere sviluppato un cristallo di rocca. In un primo tempo esso si aggrega in modo ordinato intorno ad un nucleo iniziale. Poi l'acqua funge da solvente e con l'aiuto dei sali e della temperatura formando il quarzo. La lucentezza del cristallo è ottenuta dal tempo lunghissimo e dalla tranquillità in cui esso cresce nelle viscere della terra. L'età di un cristallo di rocca è antichissima, parliamo di molti milioni di anni. E' da considerare anche la profondità e le pressioni, leggevo ad esempio che possono corrispondere a decine di chilometri di profondità e migliaia di bars. Un cristallo di rocca nasce nelle viscere della terra, ed è forgiato da energie titaniche, pressioni e temperature elevatissime in migliaia di anni. Questo cristallo ha memorizzato in se tutto questo, la sua provenienza è antichissima. Porta in se le forze telluriche della terra, delle sue profondità. Raggiunta la superficie compie un'ulteriore evoluzione, quella della luce, dell'ossidazione, dell'aria, dell'uomo. La lavorazione dell'uomo permette a queste pietre di rifrangere al meglio la suce del sole. Questo lunga digressione sui cristalli per ritornare sul discorso materiali in magia. Nella magia le origini dei materiali sono tenute molto in considerazione. |
Citazione:
Esiste un secondo utilizzo del termine opaco ma questa volta legato all'opposto trasparente e che definisce la capacità di farsi attraversare dai raggi. Un metallo (salvo rare eccezioni come foglie d'oro di spessori infinitesimali) non è attraversabile da un fascio luminoso; è quindi opaco ma può riflettere benissimo una immagine incidente ed è di conseguenza anche... lucido. |
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