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Free energy
Ultimamente mi ritrovo a leggere ovunque di questa “free energy” energia pulita alla portata di tutti non dico a costi zero ma molto inferiori a quelli di ora ma soprattutto non inquinanti.
Free energy da utilizzare su motori a trazione. Ricordo tempo fa di aver letto di un’auto ad aria compressa, un’altra che utilizzava una sostanza estratta dal mais, altra dall’acqua insomma sentito dire e poi finite nel dimenticatoio. Ho letto anche che multinazionali lavorerebbero controcorrente affinché ciò non avvenga comprando brevetti e sotterrandoli in modo che non vi siamo cambiamenti che possano ledere la loro leader ship. (addirittura di minacce a chi lavora in questo senso.) È fantasia o c’è qualcosa di vero in tutto questo? Ne sapete qualcosa? |
Quella del mais non è proprio free energy, ma molto ma molto ma molto meglio della benzina e gasolio e perfino gpl e metano.....
In pratica è l'olio di colza, quello che usavano i nostri bisnonni per far luce nelle lampade, olio che è sufficiente a far funzionare motori diesel normali riducendo molto la tossicità degli scarichi. Però le sette sorelle non possono costringere il contadino a pagare una tassa per ogni litro di olio che mi venderebbe... quindi fanno pressioni sui governi. C'è un comune (in Emilia Romagna se non erro) che usa questo sistema per la trazione di tutti i mezzi comunali... il cittadino privato però non può... Addirittura, con le omologazioni dei motori soggetti ad approvazioni, se io fossi un inventore in grado di modificare il motore sarei fuorilegge se ci circolassi... il che mi puzza... A proposito, non so se l'ho già scritto, da voci di corridoio (un concessionario auto) anche i famosi euro2 euro3 euro4 sono una bella presa in giro se non ci avessimo già pensato, per esempio la differenza sostanziale tra euro3 euro4 è un filtrino (non ricordo che mettono dove) che con una percorrenza di alcuni mesi perde la sua "efficacia" (credo che abbassi i valori risibilmente), però si può pompare che s'ha da cambiare l'auto..... |
Devo dire che volevo postarlo in gogna ma poi l'ho messo nella sezione specifica, ma è davvero una vergogna come del resto anche le tencnologie che ci vendono col contagoccie per farci spendere soldi in continuazione.incazzato:5headache: E' una vergogna!
Inquinare di meno davvero non fa guadagnare abbastanza. ($) |
Avevo sentito parlare dell'auto ad aria compressa... C'era anche un sito internet, che esponeva il progetto, i dati tecnici e tutto il resto. Poi, è misteriosamente sparito...
L'unico costo di rifornimento per questa macchina sarebbero state poche ore di ricarica alla propria corrente elettrica (come per i cellulari) garantendo poi vari giorni di autonomia... (raggiungendo fra l'altro prestazioni ben poco differenti da un'autovettura normale a benzina) Ovviamente, i costi di produzione per un veicolo del genere sarebbero stati onerosi se non si pensava ad una distribuzione su larga scala, e per larga scala intendo milioni e milioni di modelli... Sfortunatamente, quelli che avrebbero i soldi per una tiratura del genere, sono gli stessi che hanno in mano il petrolio, e sarebbe del tutto utopico pensare che finanzino un'impresa che gli si ritorca contro e vada a lasciargli in cantina barili di petrolio di cui non saprebbero più cosa farsene... La storia quindi è sempre la stessa: finchè il petrolio non finisce, i progetti sono tanti ma restano tali. Inoltre, una volta finito il petrolio, è molto più probabile che venga finanziata l'auto a idrogeno di quella ad aria compressa, perchè per quanto entrambe praticamente non inquinanti, l'idrogeno costa quasi come la benzina attuale, e già si parla di business e accordi fra compagnie... Della macchina ad aria compressa, non solo non esiste più il sito internet, ma la compagnia (piccola) che stava portando avanti il progetto si è sciolta, e da quanto ne so l'inventore di tale auto sembra sparito nel nulla... Che strano... |
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Stanno molto attenti a lanciare (o a far lanciare) su grande scala tecnologie tipo pannelli solari, eolici etc (ma c'è "roba"più avanzata volendo), perchè lanciarli su vasta scala significherebbe ridurne i costi e quindi parecchi vi accederebbero a tali tecnologie. Se vogliamo essere sinceri un pò di colpa è anche nostra.... se qualcuno proponesse pur non avendo grossi mezzi troverebbe, per esempio, la persona che andata in pensione investirebbe la propria liquidazione per una società quotata in borsa in questo settore? No... magari investirebbe nella Parmalat o nell'Enel... ma non in progetti che senza la partenza dalla base mai potranno esistere..... Insomma ci vorrebbe un movimento Ghandi per l'energia, il che sembra blasfemo... ma sempre risveglio di coscienza è... |
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Lanciano solo cose per cui, in futuro, sarai comunque costretto a dipendere da loro... nel caso delle auto ad esempio per quanto riguarda il carburante, la manutenzione, etc etc.. per non parlare del bollino blu (ciquita icon_mrgr: ) euro2,3,4 e compagnia bella... |
Avevo sentito che entro il 2012, lo stato della California ha preparato un piano per passare obbligatoriamente dalle macchine a benzina a quelle ad idrogeno.
La notizia è di un anno fa mi pare.. ma poi nn ne ho letto più nulla. |
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Per tornare all'insabbiamento delle grosse ( e Grasse ) compagnie petrolifere, se non sbaglio, una di queste possiede, da molto tempo ormai, il brevetto dell'automobile che potrebbe funzionare ad energia orgonica, come Tesla, sempre se non mi sbaglio, aveva progettato. Autovettura tra l'altro funzionante visto che gia, la Compagnia che detiene il brevetto, sta costruendo prototipi. Insomma è vero: fin tanto che c'è il petrolio, questo è la ricchezza...ovviamente illusoriamente generalizzata. |
Sto ascoltando in sottofondo un servizio al tg inerente e ricco di spunti.
Alcuni vip che sono stati tra i primi ad acquistare auto ecologiche (di Caprio e non hi capito quale attrice), poi per andare da qualche parte noleggiano l'aereo privato che emette quanto un anno di un auto normale... il principe Carlo che costringe lo staff ad andare in bicicletta poi per ritirare un premio si è portato dietro 20 persone ed hanno noleggiato 17 auto :U Quello che voglio dire che è inutile parlare, parlare e poi non rinunciare a nulla. In questi casi la via di mezzo è la migliore, non dico chiudersi in casa appena fa buio e andare a letto, non dico di lavare a mano... insomma se siamo nati in un epoca che permette alcune cose se ne può (anzi direi si deve... ma adesso il discorso è ot) goderne... però senza cercare il frigorifero classe A (che se getto via quello classe B ma pure F o Z, a fronte di un risparmio energetico ridicolo produco inquinamento prematuro con la carcassa, inquinamento prematuro con la fabbrica che sforna il classe A etc) si possono fare delle piccole cose, per esempio non tenere 25/30 gradi in casa in inverno per girare in maglietta, ma mettersi una felpa e tenere 18 massimo 20 gradi (poi dipende dal tipo di riscaldamento, 17 a legna sono come 20 a termosifone), in estate si può cercare di arrivare 2 secondi prima e tentare (dove è possibile ovviamente a Milano, Roma etc è improponibile) di parcheggiare all'ombra anche se abbiamo il climatizzatore, si può evitare di lasciare corridoi con la luce accesa anche se dobbiamo ripassare dopo 2 secondi.... un clic non è faticoso... mica dobbiamo riaccendere la lampada con il fiammifero. Si possono dove ci sia la possibilità (in condominio purtroppo no) utilizzare tipi di riscaldamento di meno impatto... ne guadagna il portafolio e la salute (immediata nostra e di tutti a lunga scadenza) a fronte di un pò di lavoro fisico che poi tutto sommato fa meglio di sedute in palestra (parlo di legna per esempio). E chi più ne ha più ne metta.... |
Hai ragione ma questo credo che dipenda da una presa di coscienza delle problematiche che potrebbe derivare, ed avrebbe potuto per le nuove generazioni, da una educazione volta più al rispetto, anche, dell'ambiente e perchè no di tutto ciò che in esso è compreso: quindi anche l'uomo.
Credo che questa in-segnamento a prescindere da come e da chi viene introdotto, potrebbe essere la scuola oppure il "vecchietto" che ci dice che è male gettare la bottiglia di plastica in strada, credo che sia lo specchio della collettività. Quello che voglio dire è che siamo sempre più rinchiusi un circolo vizioso che trae fondamento dal non rispetto che a sua volta è la risultante di una mancanza di educazione in questo senso; non avendola oggi, per quel che ci riguarda, è ovvio che neanche le generazioni future potranno trarre vantaggio da una educazione rivolta al consumismo senza pari. |
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continuo a scrivere perchè con la storia dei "si dovrebbe" nessuno fa niente... partiamo sempre per fare rivoluzioni enormi e poi ci perdiamo su un bicchiere di acqua... quindi io ho descritto alcune piccole cose che faccio (ma ne ho dimenticate altre che prima o poi usciranno in qualche altro post) , cose che per quanto piccole se entrano nell'abitudine collettiva possono fare qualche differenza.... |
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E' la sensibilità che manca verso il problema per alcuni e questa se non l'hai non la trasmetti. Lo so sembro dura ma lo vedo quotidianamente qui ad esempio quando hanno deciso la raccolta differenziata si sono tutti scandalizzati e per non far fatica minacciavano di buttare tutto nella roggie. La roggia è un corso d'acqua sorgiva acqua con la quale irrigano i campi. Oggi questi corsi d'acqua sono pieni di plastica e le aziende vi hanno scaricato dentro di tutto, ora sono il paradiso delle nutrie, trent'anni fa ci si faceva il bagno. Dove sono finiti i contadini che rispettavano e temevano la natura? Scusate sono andata un po' OT. |
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Che gettare nelle roggie sia comunque una porcheria è una cosa, ma l'altra è che le persone per quanto dormono avvertono che la raccolta differenziata è un presa in giro.... devo pagare di più, rompermi le scatole e poi loro riammucchiano tutto. L'affare per le cooperative e le ditte non è il riciclo ma la raccolta in se. Che bisogno ci sarebbe stato se avessimo tutelato e mantenuto in vita i robivecchi? Quelli che passavano una volta per la raccolta del ferro, della carta e magari adeguando ai tempi "inventare" anche un certo reddito per la raccolta della plastica.... ancora esistono centri che raccolgono la carta, qualche parrocchia ancora fa la raccolta per vendere e con il ricavato finanziare qualche opera, ma oggi si è fatto in modo che questi signori (robivecchi) sparissero, magari con tassazioni o normative improponibili per poter sopravvivere in questa società.... certo è meglio dare tutto in mano alle cooperative che prendono i soldi dallo stato e fanno il meno possibile... |
Ci son state denunce su denunce per far vedere alla gente dove va a finire la raccolta differenziata. E' solo un guadagno per le coperative che raccolgono, come dice Uno.
Non esiste nessuna differenziazione. Il fatto è che il singolo non riesce a disidentificarsi dal resto della popolazione e ne vede solo il peggio (o quel che fa comodo vedere). Per cui si arriva a dire "se lo fanno tutti, che sono fesso io che non lo faccio?". Questo vale per ogni cosa, dal pagare il biglietto dell'autobus, dal buttare le carte per terra, dal non rimettere le cose a posto al supermercato, al non rispettare le file ecc ecc... su tutto. Questo disinteresse svogliato e opulento che fa assurdo il vivere in una comunità. Alla fine se tutti cominciassero a pensare al proprio sano interesse, anche senza pensare a che mondo lasciare poi, invece che "competere" con quello altrui continuamente, si potrebbero creare tanti piccoli orticelli che insieme si opporrebbero naturalmetne ad una energia che nn interessa il singolo. Tanti egoismi che fanno la forza icon_mrgr: Mi sa che è più utopica della Citta del Sole |
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Ragazzi io non riesco a capire si ho visto pure io dei servizi televisivi dove parlavano di alcune cooperative che invece di raccogliere correttamente.....facevano altro. Ma se poi mischiano ancora che senso ha? Da me ritirano tutto davanti a casa lo stesso giorno ad esempio umido e plastica non ritirati dagli stessi, poi un altro giorno secco e vetro/metallo sempre due diversi. La carta prima la ritirava la parrocchia ora la portiamo nella discarica del paese. Benedetta ignoranza! Non capisco! ($) |
A Roma, ad esempio, non è nemmeno obbligatorio e la multa non la fanno.
Ognuno butta dove vuole. |
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Si tende a comminare la multa, cosi come prescritto dalla legge, perchè più redditizia per quel momento, piuttosto che far funzionare il " circolo", nello specifico, della differenziata. La multa, per quanto se ne dica, secondo me, serve ma è sbagliata secondo me se questa, proprio per guadagnare di più, viene avanzata come mezzo più veloce per il rinvigorimento delle casse comunali. Insomma serve si ma per coerenza se non funziona la raccolta e di conseguenza lo smaltimento differenziato credo che sia una "piccola" presa in giro. Ritornando alla free energy. La presa d'atto che una azione, come gettare l'immondizia nelle roggie, è sbagliata sia per mancanza di rispetto per se stessi oggi e per chi verrà in futuro, nonchè, per oggi e domani, per l'ambiente dipende sempre da quella educazione che non è presente ma che, potenzialmente voglio sperare, può uscire fuori da ognuno; dipende sempre dal rapporto, secondo me, che si ha con se stessi, con gli altri e con l'ambiente che ci circonda. Il fatto è che questo modo di pensare, da cui deriva in conseguenza quello di non preoccuparsi se una mia azione può danneggiare o no, è avallato dalla presunta supremazia dell'uomo il quale, in quanto "soggetto intelligente", tende a voler controllare l'ambiente nel quale vive nonchè quello nel quale, ancora, non vive. Questo controllo smisurato che non da il senso, ripeto, del rispetto sfocia poi nella inevitabile incuria di tutto ciò che con l'uomo viene a contatto. In soldoni fino a quando non si cambia rotta, ognuno nel suo piccolo ed anche per piccole cose, non sono certo che si potrà approdare da qualche parte. |
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free energy
Ciao mi chiamo Patrizia
mi sono iscritta attirata da Free Energy, lavoro da 4 anni nelle energie rinnovabili ma non sono qui per vendere, mi piacerebbe informare..... e parlarne noto che pochi sanno qualcosa e le notizie sono incomplete, c'è molta confusione al riguardo!!! Stasera con più calma scriverò qualche notizia!!! :C: |
Benvenuta Patrizia, sarà un piacere leggerti tanto meglio se quello che scriverai servirà a fare più chiarezza per quel che riguarda questo argomento. fiori.gif
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Leggendo le varie citazioni di questo forum penso che senza guardare cosa fa tizio o caio.... se ognuno di noi mettesse dei pannelli solari per scaldare l'acqua che hanno un costo accessibile, si darebbe un grande contributo in risparmio di emissioni, i pannelli fotovoltaici per produrre elettricità in effetti sono ancora per pochi, 6-7000 € a kw/p....la "p" stà per "picco" cioè quando il sole è a picco producono 1 Kw. d'altronde il fotovoltaico è in mano alle sette sorelle e loro non hanno interesse che il mercato si sviluppi. Non tutte sono visibili ma..... BP SOLAR...British Petroil....Total....Texaco ecc.ecc.
Le culture energetiche andrebbero sviluppate, colza, girasole, barbabietola....vi ricordate Raoul Gardini?? siamo agli inizi ma ho speranza che si prosegua.... io la mia energia la invio perchè l'uomo si illumini....anche dentro!!! |
Grazie Shanti del benvenuto....faccio ancora un po' di confusione ma pian piano imparo!!!
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Ci fa sempre piacere un nuovo arrivo in città:H Ho quotato il tuo intervento perchè mi pare che vi siano spunti interessanti. Visto che sei del " settore " e sicuramente, anche tecnicamente, sei più informata di noi, ma è ovvio che l'invito lo si possa rivolgere anche a chi legge di passaggio attirato da questa discussione( o da altre anche e soprattutto per conoscere altri punti di vista) potresti spiegarci meglio la questione del picco e la sua connessione con le sette sorelle? Nello specifico esitono pannelli più " sensibili" che non hanno bisogno del sole ma soltanto della luce, ad esempio, che non vengono brevettati o, al peggio, non immessi sul mercato per ovvie ragioni? Cosa ne pensi poi della possibilità, presente nella finanziaria 2007, di potere usufruire della deducibilità del 55% in tre anni? |
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Le sette sorelle sono le maggiori produttrici di petrolio e sono interessate a tenere alte le quotazioni del fotovoltaico, anche se, non è con quelli che risolveremo il problema energetico della terra, sono un aiuto, ma piccolo. Ci sono tecnologie allo studio che sconvolgeranno il mercato, elettromagnetismo, moto perpetuo, queste sono le parole che mi sono giunte ma tutto è nebuloso e poco dichiarato per ovvi motivi. L'utilizzo delle biomasse, anche sottoforma di pellet è poco usato, nessuno pulisce i boschi, costa troppo e vi sono aziende che lavorano il legno e che producono segatura (utile per produrre pellet), beh loro la vendono ai contadini che la usano nelle stalle, sotto le mucche.....ehhhh una volta si usava la paglia.....chissà dov'è finita!! Non serve il sole ma i fotoni per il fovoltaico e la maggiore concentrazione di emissioni si ha quando il sole è a picco, dalle 11 alle 14 circa. Ci sono continue evoluzioni nella ricerca se vai su google e digiti "collettori solari in plastica" potrai vedere quante novità non ancora sul mercato. Che certi brevetti siano fatti sparire sono voci che ho sentito anch'io, ma......la verità chi la sà? Per quanto riguarda il 55% in tre anni è notizia vera e senz'altro ottima...era ora...domani a Roma discutono proprio questo argomento ed altri sulle rinnovabili... vedremo!!! Cmq io sono dell'idea che si dovrebbe investire sul solare termico, scaldare l'acqua sanitaria per una famiglia è meno costoso del fotovoltaico ed ogni mq. di pannelli fa risparmiare100 litri di petrolio in un anno e 315 kg. di co2, non mi sembra poca cosa. fiori.gif Ciao a presto! |
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"era ora...domani a Roma discutono proprio questo argomento ed altri sulle rinnovabili... vedremo!!!"
ciao Patrizia...benvenuta anche da parte mia.... era ora si.....e sappiamo tutti perchè.... se ne parla ovunque...dai giornali alla tv... dal condomino al magistrato....vuoi che a Roma non se ne parli? eccerto che se ne parlerà....e vedremo anche i risultati...come si dice in un altro post: parole parole parole....soltanto parole...parole per noi.. per come la penso...se qualcosa si vuol cambiare... lo dobbiamo fare da noi...dal singolo...dal cittadino.... diamo sempre la colpa ai politici (we mica li difendo eh!) e noi di nostro che facciamo? sisi in tanti cerchiamo di essere civili.....ma sono ancora troppi...coloro che non hanno la coscienza della collettività...nel senso che a casa loro tutto luccica....ma gia per le scale fuori dalla loro porta...non è più loro....quindi chi se frega? e giu..la cicca della sigaretta....e giu la carta delle caramelle...ecc..ecc... poi...il massimo! l' ipocrisia di far espatriare un Rubbia... per poi farlo rientrare in queste ultime settimane.... chissà che gli faranno fare? la solita cattedra in università? eccerto anche in due o tre....ma con le manine legate.....visto che di sovvenzionare la ricerca.. se ne parla poco..... mi vermo vamanata.gif sisi vedremo nonso.gif |
Inizierei con una distinzione fondamentale: mentre il solare o l'olio vegetale sono fonti energetiche, l'aria compressa e l'idrogeno sono veicoli energetici. La differenza? beh l'aria compressa e l'idrogeno non si trovano in natura, la colza ed il petrolio (anche l'uranio) si. Cosa sinifica? che per produrre idrogeno o aria compressa bisogna usare energia che verrà comunque prodotta dal petrolio o quello che sia. Un parametro importante è l'efficenza, ovvero quanta energia si usa per ottenere il movimento. L'efficenza del sistema ad aria compressa è bassissimo, stiamo parlando di 40 km con un pieno, ma il compressore che gira per alcune ore consuma ben più dei due ltri di gasolio ncessari a fare la stessa percorrenza. L'idrogeno, pur essendo diffusissimo è mischiao ad altri gas, l'estrarlo è una cosa molto dispendiosa energeticamente. La soluzione idrogeno sono le centrali nucleari che quando non caricate (di notte per esempio) possono utilizzare il surplus per ottenere idrogeno dall'acqua. L'olio di colza è già utilizzabile di fatto su molti motori diesel, costa comunque ancora caro ed è difficile trovare le aree per produrre la colza sufficiente. I pnnelli fotovoltaici sono una grossa fregatura al giorno d'oggi, almeno qui nel nord. L'energia di picco viene generata solo occasionalmente. Pensate che al bioparco del canavese hanno fatto una installazione fotovoltaica da 30.000 watt (in grado di alimetare 10 abitazioni normali) ed in inverno (una normale condizione invernale piemontese) riesce a produrre al massimo 150 watt REALI. L'installazione è grande come un piccolo campo di calcetto ed è costata un'enormità, inutile dire che per me sono semplici giochi innocui per universitari invasati.
Rimane quindi il riscaldamento dellacqua, secondo me vantaggioso e con tecnologia sperimentata |
Citazione:
In questo senso, qualora possibile e permesso dal raggiungimento di picco, la si potrebbe, oltre che vendere all'Enel, appunto, vedersela compensata in bolletta. Credo che come legge non sia recente anzi la si fece proprio per " spingere" all'acquisto di pannelli in maniera tale da espanderne l'utilizzo. Citazione:
Ho sentito che, appunto, gliimpanti geotermici potrebbero essere più convenienti per la produzione di energia elettrica; sostanzialmente come funziona? Per quanto riguarda l'energia alternativa in un paese come il Brasile quasi la metà del parco macchine - che funzionava a benzina - è stato sostituito da auto che vanno " a barbabietole". Lo Stato brasiliano ha anche contribuito a questa sostituzione, incentivando gli acquisti....come in Italia....martello.: Thx:C: |
[quote=jezebelius;30369]Esiste anche in Italia se non erro, la possibilità di vendere l'energia elettrica prodotta
E' uno degli argomenti di cui discuteranno domani al governo..il conto energia....e senza limiti questa volta...si vedra': Quando si parla di riscaldamento dell'acqua si intende la possibilità di sfruttare impianti geotermici o è cosa differente? Il geotermico è ancora per pochi, serve per scaldare.... e la casa dev'essere ben coibentata e ci deve essere il riscaldamento a pavimento a bassa temperaturala e qui si solleva un'altro argomento.....la prima cosa essenziale per il risparmio energetico è la coibentazione delle abitazioni, abbiamo un parco edilizio scadentissimo in Italia è questo il problema, bisogna modificare il modo di costruire e la legge 192 è un primo passo, qui chiamo in causa chi progetta....e ne ho incontrati a decine in questi 4 anni, geometri architetti....se almeno uno mi avesse richiamata per la bioedilizia o per il solare......arrabbiat: Ho sentito che, appunto, gliimpanti geotermici potrebbero essere più convenienti per la produzione di energia elettrica; sostanzialmente come funziona? e' lungo il discorso Vedi il sito XXXXXXXXX In brasile viaggiano a bioetanolo da canna da :C: zucchero e lo stocco che rimane nel terreno lo utilizzano per il pellet. In Messico c'è un progetto bellissimo..... una società per azioni ogni azione è un albero....entro il 2012 avranno piantumato 600 Km quadrati....Bello!!! |
Grazie del benvenuto Era....giusto tutto ciò che dici...prima di tutto tocca ad ognuno di noi e non a parole!!!!!
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Ciao,
è giusto quello di cui si discute domani...il Conto Energia ma qui è Enel che pagherà un tot sulla produzione. |
Energie Rinnovabili, se non hai il tempo necessario per rispondere e/o partecipare con calma, possiamo sopravvivere (e sono sicuro che lo stesso accadrà al pianeta terra) anche senza il tuo sito, e senza messaggi che non hanno ne capo ne coda (mi riferisco in particolare agli ultimi due... ma anche negli altri avrei da dire) , la cui unica utilità è inserire il link o qualche richiamo al suddetto
TI prego di non rispondere qui, io l'ho dovuto fare, dopo averti avvisato nei messaggi privati. |
Citazione:
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Comunque vada il mercato delle energie rinnovabili non saranno solo quelle a salvare l'ambiente, il parlarne è solo un preambolo per interessare le persone al problema, se ne parla e ciò è positivo. Tutto dipende da ciò che pensiamo in proposito all'ambiente e dall'energia che noi produciamo pensando di fare qualcosa per il problema, dalla nostra capacità di interessarci all'ambiente in cui viviamo ed alle persone che vivono insieme a noi su questo pianeta, il mio maldestro tentativo mirava solo a questo, mi spiace di aver urtato qualcuno. |
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