Ermopoli

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griselda 02-04-2010 18.45.36

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 83069)
Bon dai, prendiamolo per vero. A questo punto mi permetto un consiglio: fregatene di quanto e come lui ti ama, amalo meglio che puoi. Fregatene se lui sta o non sta con te, stai con lui meglio che puoi. Ci vuole un coraggio enorme...

Chiedo scusa a Edera se entro in questo discorso, per domandare a Ray cosa intende, se può chiarire meglio, perchè è moooolto intepretabile soggettivamente questa parte.
Cosa vuoi dire Ray?

P.S. Non aggiungo la mia interpretazione perchè non voglio spostare su di me il discorso ma mi interessa molto.

diamantea 02-04-2010 21.39.53

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 83051)
In effetti una relazione in cui l'altro è disposto a raccogliermi tipo bambina sarebbe l'ideale....



A me è accaduto di essere raccolta come bambina. Poco più di 10 anni fa iniziai una relazione con un uomo di 7 anni più grande di me. Sembrava, inizialmente, il mio uomo ideale, solido, separato con due figli, come me, e una buona posizione economica, e mi amava tanto.
Cammin facendo, dopo due anni di percorso molto conflittuale in cui mi chiedevo perchè stessi con lui, visto l'enorme differenza, sia culturale che spirituale, nonchè di intenti di vita, una sera mentre ero teneramente accoccolata fra le sue braccia, una vocetta di bambina esordì così: quando ero una bambina avevo fame e freddo, ero abbandonata senza la mamma, e guardavo dalle finestre le famiglie felici mentre nessuno voleva comprare i miei fiammiferi...
Fu uno shock! Non credevo proprio che dentro di me ci fosse nascosta la piccola fiammiferaia. E dentro di lui l'orco che nutriva i bambini e poi li ingoiava.
Siamo stati insieme altri 7 anni in cui la mia bambina potè esprimersi pienamente nei suoi capricci, desideri, paure, aspirazioni. Una vera catarsi di emozioni e sentimenti nascosti, venuti a galla come una valanga.
Una profonda immersione dentro me stessa, e con consapevolezza, coraggio, umiltà ho osservato ed elaborato tutto ciò che la vocetta faceva emergere.
Poi resi conto che a lui piaceva accontentare i capricci della bimba se chiedeva il gelato o il dolce, ma non la donna che voleva le scarpe nuove o fare famiglia con lui e i nostri 4 figli! La donna le piaceva di più quando faceva la moglie e la madre, intelligente, forte, generosa, ma non bisognosa...
La storia è finita due anni fa, mentre si presentava un pianista più giovane di me. Amore a prima vista, della sua luce e purezza spirituale. Lui notò la mia bimba dentro l'involucro di donna madre matura e rassicurante.
Non ero abituata ad un uomo più giovane che mi costringeva ad essere più grande. Mi mancava la protezione, il papà. Troppi anni da bimba mi avevano resa insicura.
Stavamo insieme da due mesi. Una sera, io stavo male, pensavo al mio ex ma non sapevo come e perchè. A un certo punto mi venne da piangere, prima sommessamente, poi sempre più forte, con lacrime copiose e singhiozzi convulsi da scuotermi il corpo, e mi asciugavo gli occhi con il dorso della mano, così come solo i bambini sanno fare, senza ritegno nè vergogna. Sentì di nuovo la mia bimba che diceva: ho paura, sono di nuovo abbandonata, come farò ora che non ho più nemmeno fiammiferi da vendere?
Era il dramma della bimba abbandonata che veniva ancora fuori, alla mia donna lui non mancava per niente, anzi era rinata.
A questo punto il mio giovane compagno mi disse: anche io sono un bimbo solo, lavo i vetri al semaforo, se vuoi vendo anche i tuoi fiammiferi. Non sono ancora grande ma posso essere il tuo compagno di giochi.
Ecco, così è iniziata un'altra storia, più completa e costruttiva, dove io sono più grande e mi comporto da donna matura quale io sono, capace di prendermi cura di me stessa ma anche degli altri, di dare e ricevere amore. Quando voglio giocare trovo il mio compagnetto di giochi sempre pronto.
E' stato molto bello e rassicurante abbandonarmi alla bambina raccolta ma nascondeva due pericoli che ho visto soltanto dopo. Il primo è che non sai chi e perchè ti raccoglie, e il secondo è la forte dipendenza che si può sviluppare e da cui è molto difficile uscirne.




Edera 03-04-2010 01.12.00

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 83076)
Chiedo scusa a Edera se entro in questo discorso,.

Figurati Griselda, anzi mi fa piacere.

Edera 03-04-2010 01.16.49

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 83093)

E' stato molto bello e rassicurante abbandonarmi alla bambina raccolta ma nascondeva due pericoli che ho visto soltanto dopo. Il primo è che non sai chi e perchè ti raccoglie, e il secondo è la forte dipendenza che si può sviluppare e da cui è molto difficile uscirne.





Grazie per la tua esperienza. Nel mio caso però la persona aveva intenti di vita comuni ai miei, anzi fin troppo simili. Ma io volevo le farfalline è quello il punto. Il pericolo più grande che vedevo era la probabilità che quella storia congelasse le mie paure, fosse per loro un nido caldo che mi avrebbe impedito una crescita.

nikelise 03-04-2010 03.54.39

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 83057)
No beh Nike se facessi veramente una scelta del genere ( e non la farò perchè sono masochistadiavolo.g: ) probabilmente sarei pronta a prendermi le mie responsabilità, a rimanere con quella persona vita natural durante. :)

Mah tutto e' possibile ma di solito va a finire come ti ho descritto prima perche' altrimenti non sarebbe piu' un rapporto ma una prigione ed una tortura che non ti auguro .

Normalmente ad un rapporto con una funzione se ne sostituisce un altro con altra funzione e cosi' via di funzione in funzione senza capirci nulla .
Come chiamare l'idraulico quando se ne ha bisogno .

Ma questo non e' amore e' trovare un essere col quale vivere una simbiosi .

Il concetto di simbiosi e' molto chiaro ed interessante :
si trova in campo biologico in varie forme quella piu' adatta al nostro discorso e' il parassitismo in cui un essere si nutre dell'altro fino alla sua morte .
Nel nostro caso a morire e' il rapporto del quale ci si e' nutriti ma non e' sbagliato dire che ci si nutre dell'energia dell'altro e viceversa finche' non rimane nulla da succhiare e uno dei due esce dal rapporto del tutto svuotato .


In campo psicologico e' lo stesso ma descritto in maniera diversa e le cause della simbiosi sono da ricercare nel rapporto con la madre .
Riporto da wikipedia perche' mi pare interessante :

Citazione:

La simbiosi umana in campo psicologico, è una forma di pensiero che determina un tipo di comportamento di stretta dipendenza. Per esempio si parla di relazione interpersonale simbiotica, come l'amicizia simbiotica, l'amore simbiotico o un matrimonio simbiotico, quando una persona o entrambe dipendono dall'altra persona, al punto da stare male o morire, quando l'altra persona si allontana o viene a mancare.
La mentalità simbiotica o propensione simbiotica del carattere o in breve, simbiosi si instaura nelle fasi precoci dello sviluppo infantile sulle quali si struttura la personalità adulta, a causa di una mancata differenziazione del sé dalla madre, nel rapporto materno-infantile.
Le conseguenze della simbiosi nell'età adulta sono problemi di tristezza, legati al sentirsi mancanti di una parte vitale, e delle modalità di comportamento, degli atteggiamenti mentali, dell'attitudine a superarli.
Conseguenze più gravi, nei casi più evoluti, sono patologie franche di tipo fobico-ossesivo e di ansia con attacchi di panico oppure nei casi meno evoluti, in cui lo sviluppo psichico si è fermato o è regredito ad uno stadio più primitivo, si ha la schizofrenia. Queste affermazioni sulla schizofrenia attingono a teorie mai confermate scientificamente e origine di impedimenti al trattamento ad oggi più efficace nell'ambito delle psicosi.
In effetti molti o quasi tutti i rapporti cosiddetti d'amore sono simbiotici ed infatti i nodi vengono al pettine prima o poi in un modo o nel'altro.

Il vero Amore e' incondizionato non deve servire a nulla che a se' stesso non deve dare ne pretendere nulla che non siano atti o pensieri liberi da ogni bisogno o dipendenza come emerge nell'altro 3d ''si puo dare il vero AMORE? '' .
E' infatti difficilissimo da realizzare .

Edera 03-04-2010 11.15.31

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 83106)
Mah tutto e' possibile ma di solito va a finire come ti ho descritto prima perche' altrimenti non sarebbe piu' un rapporto ma una prigione ed una tortura che non ti auguro .

Normalmente ad un rapporto con una funzione se ne sostituisce un altro con altra funzione e cosi' via di funzione in funzione senza capirci nulla .
Come chiamare l'idraulico quando se ne ha bisogno .

Ma questo non e' amore e' trovare un essere col quale vivere una simbiosi .

Mi trovi d'accordo con ciò che hai scritto. Però secondo me c'è una differenza tra fare una scelta di questo tipo in modo automatico, chiamando l'idraulico e sostituendolo ogni volta perchè quello di prima ci ha stancato e farla con un minimo di consapevolezza. Ci si può anche rendere conto delle proprie falle e scegliere l'idraulico tentando di dare qualcosa in cambio senza parassitare in modo selvaggio, credo sia possibile.
Bisognerebbe però essere in grado di decidere cosa mettere sul piatto, a cosa si è disposti a rinunciare. Nel mio caso per quanto a volte rimpianga le certezze e le sicurezze dell'idraulico, credo di non avere le spalle abbastanza grosse da reggere una situazione del genere e come dici tu dopo un pò cozzerei contro le sbarre della prigione dorata. Mi alzerei un mattino e darei fuoco alla casa probabilmente. :)
Il mio è solo un pensiero. Forse è umano quando ci si sente annegare in mare rimpiangere la casetta sulla battigia. Questo non vuol dire che poi una volta passata la tempesta si remi veramente a riva. In genere si tenta di continuare a remare... Verso cosa a dire la verità devo ancora capirlo anch'io... Verso il Vero Amore? E' un parolone enorme.
Verso casa tua quando verrò a chiederti spiegazioni del perchè sono naufragata?icon_mrgr: Dai sto scherzando.

Edera 03-04-2010 11.26.18

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 83106)
La mentalità simbiotica o propensione simbiotica del carattere o in breve, simbiosi si instaura nelle fasi precoci dello sviluppo infantile sulle quali si struttura la personalità adulta, a causa di una mancata differenziazione del sé dalla madre, nel rapporto materno-infantile.
Le conseguenze della simbiosi nell'età adulta sono problemi di tristezza, legati al sentirsi mancanti di una parte vitale, e delle modalità di comportamento, degli atteggiamenti mentali, dell'attitudine a superarli.
Conseguenze più gravi, nei casi più evoluti, sono patologie franche di tipo fobico-ossesivo e di ansia con attacchi di panico oppure nei casi meno evoluti, in cui lo sviluppo psichico si è fermato o è regredito ad uno stadio più primitivo, si ha la schizofrenia.

Io ho tutto tutto, tristezza, fobie ossessive, mi manca la schizofrenia ma potrei impegnarmi.
Scherzi a parte è molto interessante questo che hai riportato, anni fa quando iniziai a chiedermi perchè mi trovavo in un determinato stato ho incontrato anch'io questi studi. Ma mi chiedo perchè questo sè non si è differenziato dalla madre? Cosa l'ha impedito? Di chi è la responsabilità?

Ray 03-04-2010 12.12.39

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 83071)
Vorrei chiederti un'altra cosa. Ma fare come dici (che alla fine è quello che mi sono messa in testa di fare) non è una specie di sacrificarsi, di immolarsi per la causa impedendosi così di affrontare altro? Voglio dire la mia indole autolesionista potrebbe trovare modo di sguazzarci in una cosa del genere.

Ci sguazzi solo se te la racconti.

Per carità, non voglio dire che in un rapporto di coppia equilibrato dobbiamo fregarcene di cosa prova l'altro. Anzi, una cosa del genere porterebbe in se gravi rischi... ma il mio consiglio, lungi dal voler essere qualcosa di universalmente valido, era basato su quello che emerge da quello che dici tu.
Appari concentratissima su quello che l'altro prova, anzi su quello che l'altro potrebbe non provare, come se stessi tutto il tempo a chiederti se lui ti ama abbastanza. Sembra una proiezione no? Per questo ti consiglio di lasciar perdere quello che prova o dovrebbe provare lui, o l'altro che cercheresti, e concentrarti su quello che sei capace di provare tu. Ossia smettere di pensare a quello che un uomo potrebbe offrirti e chiederti cosa puoi offrire tu.

Non che non dobbiamo capire i nostri bisogni. Ma l'equazione ho bisogno di questo e allora cerco un uomo che me lo dia è basare i rapporti su questi bisogni, quando forse sarebbe meglio basarli anche su quello che possiamo (abbiamo bisogno) di dare e vedere se all'interno di ciò magari l'altro ci soddisfa parizialmente. Perchè solo in questo caso possiamo diventare capaci di soddisfare i nostri bisogni da soli... condizione indispensabile per costruire un rapporto vero.

griselda 03-04-2010 13.13.10

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 83109)
Perchè solo in questo caso possiamo diventare capaci di soddisfare i nostri bisogni da soli... condizione indispensabile per costruire un rapporto vero.

Se quello che dici è vero, e non ho motivo di non crederci, ma chi lo vuole un rapporto quando sei a quei livelli? Eddai oggi voglio vedere chi è senza bisogni, lo sarà Uno, uno che è realizzato, noi altri li abbiamo eccome, perchè da come scrivi pare che siamo solo in quattro qui ad averli eddai!!!
Le coppie di oggi si basano sui bisogni, senza bisogni niente coppia. Tu mi riempi io ti riempio è quando non ci si riempie a vicenda o si smette di farlo che iniziano i problemi.

Quando ci si alza sopra a tutto questo si può parlare di Amore quello dell'altro thread nel frattempo siamo tutti bambini mai cresciuti chi in un modo chi in un altro e pieni di bisogni da riempire.
Allora a questo punto parliamo di come riempirci da soli questi bisogni che alla fine è il punto essenziale del discorso.
Al di là delle patologie che non mi interessano anche se ne ho una vagonata, vorrei sapere come si fa a salire sopra ai bisogni senza morire.

P.S. Possiamo fondare un club delle donne incapaci di amare e di provare amore ma solo farfalle icon_mrgr:diavolo.g:

Ray 03-04-2010 13.23.54

Diventare capaci di soddisfare i propri bisogni da soli non significa non avere bisogni. Nè necessariamente farlo sempre. Inoltre l'importante è il viaggio.

griselda 03-04-2010 13.59.01

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 83112)
Diventare capaci di soddisfare i propri bisogni da soli non significa non avere bisogni. Nè necessariamente farlo sempre. Inoltre l'importante è il viaggio.

Questa è la terza volta che te lo domando, come si fa a soddisfare i propri bisogni da soli?
Io sono sposata, fidanzata, ho un compagno etc lui non mi riempie perchè vuole essere riempito a sua volta io come mi soddisfo i miei bisogni?
Mi sto facendo l'idea che sia un segreto che non si può dire, è così?

Ray 03-04-2010 14.13.47

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 83119)
Questa è la terza volta che te lo domando, come si fa a soddisfare i propri bisogni da soli?
Io sono sposata, fidanzata, ho un compagno etc lui non mi riempie perchè vuole essere riempito a sua volta io come mi soddisfo i miei bisogni?
Mi sto facendo l'idea che sia un segreto che non si può dire, è così?

Se è un segreto, allora tutto il forum è segreto. icon_mrgr:

In una parola crescere. Come soddisfo i miei bisogni da solo? Provando, sbagliando e riprovando. Finchè imparo. Pensa, chessò, al bambino che impara a lavarsi da solo o andare in bagno da solo. O a me che crescendo ho imparato a farmi la spesa e cucinare, il che non significa che mi devo per forza cucinare sempre da solo, sono ben contento quando mia moglie cucina per tutti. Ma se devo lo so fare... quindi non dipendo da lei.

webetina 03-04-2010 14.14.09

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 83109)
Appari concentratissima su quello che l'altro prova, anzi su quello che l'altro potrebbe non provare, come se stessi tutto il tempo a chiederti se lui ti ama abbastanza. Sembra una proiezione no? Per questo ti consiglio di lasciar perdere quello che prova o dovrebbe provare lui, o l'altro che cercheresti, e concentrarti su quello che sei capace di provare tu. Ossia smettere di pensare a quello che un uomo potrebbe offrirti e chiederti cosa puoi offrire tu.

Il mio personale pensiero è che se mi concentro su ciò che l'altro prova è perchè questo mi dà la misura di ciò che io valgo, di quanto io sia importante , indispensabile per l'altro. Una cosa della nostra cultura nella coppia è essere l'unico/a. Sappiamo che è un inganno, ma accade. E sicuramente quì c'entra come abbiamo risolto la separazione dalla mamma, nel senso della individuazione, mente eravamo piccoli. Ci sono pulsioni fortissime, che magari trascuriamo di immaginare, come l'istinto alla fusione, vivere poi l'esperienza di dovere in parte perdere quel paradiso terrestre che è il seno della madre, la sua dedizione.E' un motivo pretamente psicologico, ma sicuramente importante.Qualcuno ha scritto:l'abbraccio dell'amato ci fa rivivere l'abbraccio con la madre,ed è paragonalbile ad un bagno di miele rischiarato da un raggio di sole! forse è vero?
il bisogno di fusione è forte se è rimasto dentro di noi.
E se questo è, va soddisfatto secondo me comunque nella relazione, sperimentandone altre che non siano amorose.Altre strade, hobby , lavoro ok, ma la relazione con altre persone fisiche è importante perchè energeticamente forte. L'altro ti educa, ecco perchè la terapia psicologica diventa la risorsa a cui molti si rivolgono. E che cosa guarisce di più in tale situazione? proprio la relazione.
Ray è vero per me ciò che tu dici, ma bisogna tenere conto più marcatamente che le risorse per soddisfare i bisogni da soli se non sono adeguatamente sviluppati, non ce la fai, qualcuno te lo deve insegnare. Comunque parto esclusivamente dalla mia esperienza personale.

Ray 03-04-2010 14.21.43

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 83125)
Il mio personale pensiero è che se mi concentro su ciò che l'altro prova è perchè questo mi dà la misura di ciò che io valgo, di quanto io sia importante , indispensabile per l'altro.

Infatti. Siamo tutti attenti a cosa possiamo prendere, e ci dimentichiamo il dare. (non sto dicendo che non dobbiamo prendere... sto parlando dell'atteggiamento o, se mi si perdona il termine, delle pippe che ci facciamo).

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 83125)
Ray è vero per me ciò che tu dici, ma bisogna tenere conto più marcatamente che le risorse per soddisfare i bisogni da soli se non sono adeguatamente sviluppati, non ce la fai, qualcuno te lo deve insegnare. Comunque parto esclusivamente dalla mia esperienza personale.

Ho detto prima che l'importante è il viaggio. Certo che non abbiamo da subito gli strumenti, altrimenti non si porrebbe proprio il problema. Infatti non sto dicendo che dobbiamo già averli, ma che forse faremmo meglio, se siamo interessati, a provare ad ottenerli. Il che dovrebbe indirizzare le nostre scelte e i nostri comportamenti in una direzione piuttosto che in un'altra.

Vedo che questi discorsi mordono più di qualcuno. Ma questo è dovuto non hai bisogni, ma al rapporto che abbiamo con essi... ossia al fatto che siamo più o meno convinti che non dovremmo averli. Insomma siamo in conflitto.

griselda 03-04-2010 14.24.50

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 83124)
Se è un segreto, allora tutto il forum è segreto. icon_mrgr:

In una parola crescere. Come soddisfo i miei bisogni da solo? Provando, sbagliando e riprovando. Finchè imparo. Pensa, chessò, al bambino che impara a lavarsi da solo o andare in bagno da solo. O a me che crescendo ho imparato a farmi la spesa e cucinare, il che non significa che mi devo per forza cucinare sempre da solo, sono ben contento quando mia moglie cucina per tutti. Ma se devo lo so fare... quindi non dipendo da lei.

Per i bisogni materiali e fino ad un certo punto sono d'accordo con te, ci provo mi cimento e alla fine bene o male si riesce a fare tutto.
Ma quando si parla di amore, di attenzioni, queste come me le do da sola? Mi parlo e mi ascolto? icon_mrgr: Ho bisogno di calore umano che faccio mi abbraccio? icon_mrgr: Ho bisogno di condividere he faccio vado davanti allo specchio e mi parlo?icon_mrgr:
Ho desiderio di fare l'amore faccio da sola? icon_mrgr:
Beh a questo punto ho ragione sto da sola no? Nel frattempo va bene chiunque mi stia vicino tanto devo fare da me! E' così?

Ray 03-04-2010 14.28.08

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 83133)
Per i bisogni materiali e fino ad un certo punto sono d'accordo con te, ci provo mi cimento e alla fine bene o male si riesce a fare tutto.
Ma quando si parla di amore, di attenzioni, queste come me le do da sola? Mi parlo e mi ascolto? icon_mrgr: Ho bisogno di calore umano che faccio mi abbraccio? icon_mrgr: Ho bisogno di condividere he faccio vado davanti allo specchio e mi parlo?icon_mrgr:
Ho desiderio di fare l'amore faccio da sola? icon_mrgr:
Beh a questo punto ho ragione sto da sola no? Nel frattempo va bene chiunque mi stia vicino tanto devo fare da me! E' così?

No, Gris non è così. Ma in questo momento non credo di essere in grado di farti capire cosa intendo. Ci torno più avanti.

griselda 03-04-2010 14.34.41

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 83135)
No, Gris non è così. Ma in questo momento non credo di essere in grado di farti capire cosa intendo. Ci torno più avanti.

Ok, vedi che per me rimane un mistero quindi pare un segreto.

webetina 03-04-2010 14.36.21

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 83131)
Ma questo è dovuto non hai bisogni, ma al rapporto che abbiamo con essi... ossia al fatto che siamo più o meno convinti che non dovremmo averli. Insomma siamo in conflitto.

Il conflitto, si, e non lo elimineremo finchè non lo avremo ben definito, delimitato e guardato in faccia.

nikelise 04-04-2010 07.16.55

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 83107)
Mi trovi d'accordo con ciò che hai scritto. Però secondo me c'è una differenza tra fare una scelta di questo tipo in modo automatico, chiamando l'idraulico e sostituendolo ogni volta perchè quello di prima ci ha stancato e farla con un minimo di consapevolezza. Ci si può anche rendere conto delle proprie falle e scegliere l'idraulico tentando di dare qualcosa in cambio senza parassitare in modo selvaggio, credo sia possibile.
Bisognerebbe però essere in grado di decidere cosa mettere sul piatto, a cosa si è disposti a rinunciare. Nel mio caso per quanto a volte rimpianga le certezze e le sicurezze dell'idraulico, credo di non avere le spalle abbastanza grosse da reggere una situazione del genere e come dici tu dopo un pò cozzerei contro le sbarre della prigione dorata. Mi alzerei un mattino e darei fuoco alla casa probabilmente. :)
Il mio è solo un pensiero. Forse è umano quando ci si sente annegare in mare rimpiangere la casetta sulla battigia. Questo non vuol dire che poi una volta passata la tempesta si remi veramente a riva. In genere si tenta di continuare a remare... Verso cosa a dire la verità devo ancora capirlo anch'io... Verso il Vero Amore? E' un parolone enorme.
Verso casa tua quando verrò a chiederti spiegazioni del perchè sono naufragata?icon_mrgr: Dai sto scherzando.

Adesso ci scherzo un po' su anch'io , mi raccomando :
parecchio tempo fa le ragazze carine che la pensavano cosi' le chiamavamo '' le mine vaganti'' o '' le trappole per topi'' perche' andavano in giro a far danni enormi senza che fosse possibile fermarle in qualche modo .
Avevamo un pochino cominciato a capire che ce le andavamo a cercare noi quelle difficili e ne ridevamo finche' non ci ricadevamo di nuovo anche se pian piano era sempre piu' difficile ricaderci .
Erano bravissime a eporre la merce o le esche sia a livello fisico che a livello intellettuale/psicologico che attiravano i topi o le mosche: sembravano promettere moltissimo (ed in questo consisteva la trappola ) e poi dopo aver preso quello che serviva ritiravano tutto e restavi come uno scemo traumatizzato e/o leso per molto tempo a domandarti perche' e come mai .
Era un gioco pericoloso e ricordo che qualcuno di noi ci ha lasciato molto , tantissimo in storie cosi' .
No, Edera non credo che ci sia ci sia Consapevolezza nel dare qualcosa per prendere quello che serve :
c'e' un bisogno , una mancanza ben occultati quello si e c'e' il calcolo su come riempire provvisoriamente quei bisogni e quelle mancanze .
Vero e proprio parassitismo .

Cosi' come dall'altra parte c'e' un inseguire un sogno attraverso l'effimero ( dicesi ,se si puo', tette e culo ) per lo stesso motivo .

Un bel gioco al massacro che non porta da nessuna parte .

webetina 04-04-2010 09.57.10

[quote=Ray;83131]Infatti. Siamo tutti attenti a cosa possiamo prendere, e ci dimentichiamo il dare. ...........

Hai bacchettato forse un pò drasticamente le persone che ci sentiamo mordere dal discorso. Magari era una battuta che andava nel generale, ma penso che lo stesso si sia capaci di preoccuparsi di dare ciò che si ha a disposizione, e spesso con sollecitudine e generosità, se non lo credi per prima dovrei prendere le distanze. Forse a volte è un dare finalizzato al ricevere ciò che ci manca, il rispetto, il posto esclusivo, le attenzioni amorose. E' come se ci fosse una strettoia che mette alla prova il nostro dare, e spesso diventa sbarramento.
Citazione:

Vedo che questi discorsi mordono più di qualcuno. Ma questo è dovuto non hai bisogni, ma al rapporto che abbiamo con essi... ossia al fatto che siamo più o meno convinti che non dovremmo averli. Insomma siamo in conflitto.
Qui invece ti debbo ringraziare molto Ray: il bisogno, che ci si fissa debba essere per forza soddisfatto; un bisogno spamsodico, fuori dal controllo...questo il dramma. Parlo assolutamente dell'effetto che ha fatto la tua frase su di me, e sulla quale penserò molto, perchè è chiaro che potremmo ragionevolemnte cominciare a pensare che non è scritto da nessuna parte che sia concesso a tutti e in tutto soddisfare le richieste che arrivano da dentro. Il genere umano come il resto subisce questo limite di continuo e noi non vogliamo saperlo, non ci importa accecati come si è dal nostro stesso desiderio. Mi dico che comunque prima di arrivare a tollerare serenamente che la vita è così almeno è giusto che si possa superare con qualunque mezzo si abbia a disposizione il livello di affamazione in cui ci si sente relegati, che morde e senza tregua ci toglie la serenità di andare oltre se stessi veramente. Se uno ne è un pò consapevole può fare un pò a valle un pò in cima come ho inteso qualcuno in altro tread ha detto. :C:

Edera 04-04-2010 15.03.33

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 83184)
No, Edera non credo che ci sia ci sia Consapevolezza nel dare qualcosa per prendere quello che serve :
c'e' un bisogno , una mancanza ben occultati quello si e c'e' il calcolo su come riempire provvisoriamente quei bisogni e quelle mancanze .
Vero e proprio parassitismo .

Cosi' come dall'altra parte c'e' un inseguire un sogno attraverso l'effimero ( dicesi ,se si puo', tette e culo ) per lo stesso motivo .

Un bel gioco al massacro che non porta da nessuna parte


Parassitismo anche nel caso si sia disposti a condividere l'intera esistenza con quella persona?
Non saprei. Dopo un pò di anni l'aspetto fisico sia di uno che dell'altro va a farsi benedire e rimangono delle istanze interne che possono mandare avanti il rapporto dignitosamente anche se il rapporto è fondato su dei bisogni, ma non ne ho esperienza è un pensiero che mi sono fatta guardandomi in giro. Voglio dire meglio una cosa così che appunto continuare a saltare da palo in frasca mossi dall'effimero no?
Non sto parlando delle trappole per topi che prendono e lasciano (al femminile come descrivi tu e al maschile quelli che finché hai la carrozzeria in forma vai bene e dopo si orientano su una con vent'anni di meno). Non parlavo di questo, magari fossi una trappola per i topi, avrei pagato sicuramente meno nella mia esperienza. So che tu non mi hai dato della trappola per topi ma volevi portarmi sul tuo ragionamento e comunque mi piace un sacco scherzare .icon_mrgr:
Infatti adesso vado a mettere l'emmenthal perchè quello di prima è finito.

Detto questo il vero non è fondato sui bisogni, sono completamente d'accordo con voi, a livello teorico non fa una piega.

webetina 04-04-2010 15.15.40

[quote=webetina;83189]
Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 83131)
Mi dico che comunque prima di arrivare a tollerare serenamente che la vita è così almeno è giusto che si possa superare con qualunque mezzo si abbia a disposizione il livello di affamazione in cui ci si sente relegati,...

Pardon,ho usato affamazione nel senso di sentirsi tenuto a digiuno:)

nikelise 04-04-2010 19.45.40

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 83204)
Parassitismo anche nel caso si sia disposti a condividere l'intera esistenza con quella persona?
Non saprei. Dopo un pò di anni l'aspetto fisico sia di uno che dell'altro va a farsi benedire e rimangono delle istanze interne che possono mandare avanti il rapporto dignitosamente anche se il rapporto è fondato su dei bisogni, ma non ne ho esperienza è un pensiero che mi sono fatta guardandomi in giro. Voglio dire meglio una cosa così che appunto continuare a saltare da palo in frasca mossi dall'effimero no?


Mah , forse cambiare di continuo e rimanere sempre li' con lo stesso idraulico alla fine sono esperienze dal contenuto analogo che si equivalgono.
In modo diverso ma c'e' poco in entrambe le esperienze se il rapporto non evolve e si resta insieme per bisogno .

luke 04-04-2010 20.31.05

Pensavo una cosa, a livello teorico perchè poi in pratica magari non esiste, il punto ideale cui arrivare, magari dopo esperienze varie, dovrebbe essere quello in cui si è arrivati a stare in un certo modo, si trova un particolare tipo di persona, ci si può innamorare ma poi finita questa fase, non si ha più necessità o voglia di innamorarsi altre volte con altre persone o ci si accontanta di stare con la persona con cui siamo per mancanza di alternative energia ecc, ma si vuole vivere una fase , magari diversa, ma sempre con quella persona.

Al ristorante se siamo affamati, dopo aver mangiato e gustato al meglio antipasto, primo e secondo, non si ha più voglia di ricominciare o di cambiare ristorante, si vuole il dolce, la frutta caffè e ammazzacaffè.

La fase iniziale di un rapporto, una fase "fuoco e fiamme" diciamo, dovrebbe (parlo sempre di una situazione molto ipotetica) modificarci talmente in profondità da non farci avere più i desideri o le necessità di prima e quindi nuova voglia di fuoco e fiamme, ma necessità di altro, di altre fasi;se ci sono molte "impurità" presenti, allora c'è necessità sempre di nuove cotture.

Ray 05-04-2010 00.40.54

Tina, io non ho detto quelle cose nel post 302, le hai dette tu. Come hai fatto a mettermele in bocca (letteralmente)? icon_mrgr:

webetina 05-04-2010 01.17.37

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 83229)
Tina, io non ho detto quelle cose nel post 302, le hai dette tu. Come hai fatto a mettermele in bocca (letteralmente)? icon_mrgr:

Vero! forse pensavo avessi fame anche tu...
o forse opera del mio inconscio,rifiuta di sbagliare! Scusami:)

Edera 05-04-2010 01.42.19

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 83109)
e concentrarti su quello che sei capace di provare tu. Ossia smettere di pensare a quello che un uomo potrebbe offrirti e chiederti cosa puoi offrire tu.

.

E' qui il mio problema. Quello che io posso dare già un volta si è trasformato in un rapporto madre/figlio con una persona che aveva problematiche di una certa consistenza, mi sono sacrificata, convinta che io 'l' avrei salvato' .Ovviamente il risultato non è stato dei migliori, me la raccontavo alla grande il fatto che lui avesse bisogno di me mi parava le spalle dalla mio terrore dell'abbandono.
E ora con questa nuova esperienza adesso che la chimica sta rientrando nella norma vedo che anche se in termini diversi sto rischiando di calcare lo stesso ruolo anche se questa la persona non ha nessuno dei problemi dell'altro (per fortuna).
E' un vizio che ho con tutti i miei rapporti affettivi, persino di mia mamma ho fatto la mamma e a volte la faccio ancora.
Ma Edera ha bisogno di altro, voglio crescere per questo mi chiedo se sia meglio seguire la pancia e finire nel solito copione o usare la razionalità e scegliere il mio compagno in modo diverso, non basandomi sull'innamoramento, cosa che può venire vista come una mossa calcolatrice fondata sullo soddisfare i miei bisogni.
E allo stesso tempo mi chiedo anche perchè se seguo le farfalline mi portano sempre lì? Le farfalline dell'innamoramento sono o non sono gli strumenti che l'universo usa per portarmi dove posso imparare di più?
Cos'è che non riesco a sciogliere?

webetina 05-04-2010 12.03.35

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 83215)
Mah , forse cambiare di continuo e rimanere sempre li' con lo stesso idraulico alla fine sono esperienze dal contenuto analogo che si equivalgono.
In modo diverso ma c'e' poco in entrambe le esperienze se il rapporto non evolve e si resta insieme per bisogno .

Mi sarebbe piaciuto entrare di più in questa cosa e anche fare una domanda ad Edera se me lo consente. Cercavo di immaginare un rapposto tra due persone che non provano emozione tipo farfalline, e che come due claudicanti decidono di fare una famiglia, o semplicemnte contruire un rapporto di coppia. Mi dico, magari con molta maturità e consapevolezza di entrambi si potrebbe scoprire l'amore vero nel tempo, nessuno può dirlo, sarebbe meraviglioso. Ma a parte questo che non è facile prevedere, ne che accada, volevo chiedere ad Edera se poteva scendere nei particolari riguardo a ciò che ha chiaro ha bisogno da un uomo, e che cosa sono esattamente le farfalline, se è attrazione fisica, se è emozione di cuore. Se immagineresti l'attrazione fisica senza l'innamoramento nel caso tu ne fossi capace, o addirittura nè amore nè attrazione, e quindi cos'altro hai in mente resterebbe che è esclusivo del rapporto uomo donna. Solo se ti va Edera

Ray 05-04-2010 12.58.45

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 83233)
mi chiedo se sia meglio seguire la pancia e finire nel solito copione o usare la razionalità e scegliere il mio compagno in modo diverso, non basandomi sull'innamoramento, cosa che può venire vista come una mossa calcolatrice fondata sullo soddisfare i miei bisogni.
E allo stesso tempo mi chiedo anche perchè se seguo le farfalline mi portano sempre lì? Le farfalline dell'innamoramento sono o non sono gli strumenti che l'universo usa per portarmi dove posso imparare di più?

Questo apre ad un discorso che può risultare interessante per tutti e quindi a tutti mi rivolgo.

Ma davvero siamo in grado di sceglierci il/la compagno/a? E in che misura?

griselda 05-04-2010 14.21.06

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 83245)
Questo apre ad un discorso che può risultare interessante per tutti e quindi a tutti mi rivolgo.

Ma davvero siamo in grado di sceglierci il/la compagno/a? E in che misura?

Ma in che senso Ray?
Perchè le farfalle le sentiamo quando avviene la proiezione, quell'alchimia che non controlliamo.

Inoltre se non ci conosciamo perfettamente come possiamo scegliere?

Altra cosa è che la natura che molto più furba di noi per via dell'esperienza accumulata in millenni si comporta come un pc che tutto in un attimo analizza e le è chiara e quindi ecco che avviene la proiezione.

Boh credo che anche in un appuntamento al buio ci sarebbe comunque dentro quello che ci serve perchè lo attiriamo anche al buio.

La proiezione servirebbe per lavorarci poi, prima per accoglierla poi per imparare ad amarla per riuscire infine ad amarci
Quindi qualunque compagno io scelga se riuscissi a seguire la prassi andrebbe bene mi pare

dafne 05-04-2010 14.59.58

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 83245)
Ma davvero siamo in grado di sceglierci il/la compagno/a? E in che misura?


Penso di no, che scegliamo una persona perchè in quel momento quel tipo di persona collima con determinati bisogni interni da compensare o perchè assomiglia a quella prima famosa (sgrunt) esperienza, o perchè è come dovrebbe essere nelle nostre aspettative..quindi ci facciamo prendere più che scegliere.
Anche se scegliere qualcuno significa anche rinunciare agli altri..uhm

Forse man mano che scopriamo le nostre carte siamo in grado di decifrare con più precisione se un rapporto nasce con maggiori risvolti compensatori o se invece è un rapporto più "sano"...

Già qui però mi sorge immediato un dubbio.
Quand'è che sarebbe "sano"?
E' stato scritto che "quando impariamo ad amere smettiamo di innamorarci", quindi forse è semplicemente inutile star lì a cerebralizzare il tutto, nello stesso momento però "svestire" un'innamoramento dalle sue valenze diciamo consolatrici può permetterci di arginare determinati errori nonso.gif

webetina 05-04-2010 15.53.55

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 83254)
Inoltre se non ci conosciamo perfettamente come possiamo scegliere?
...........................
La proiezione servirebbe per lavorarci poi, prima per accoglierla poi per imparare ad amarla per riuscire infine ad amarci.
Quindi qualunque compagno io scelga se riuscissi a seguire la prassi andrebbe bene mi pare

Ciao griselda, ho il dubbio se quel "ci "è riferito a noi stessi oppure a "io e lui".
Comprendo che un istinto ci porta anche al buio verso una persona anzichè verso un altra. Non comprendo bene però cosa intendi per proiezione in questo caso. Immagino la proiezione di qualcosa che ci appartiene , in un altro, ma mi sfugge qualcosa, il meccanismo che sembra l'unico per te.
Citazione:

Quindi qualunque compagno io scelga se riuscissi a seguire la prassi andrebbe bene mi pare
Vuoi dire che comunque è un compagno che prima scegli o potrebbe accadere che se si impapa ad amare si può amare qualunque uomo? sarebbe una cosa a cui non avevo mai pensato, ma...ma non so se è ciò che intendevi dire, e se è no, mi stavo facendo la domanda.

griselda 05-04-2010 16.22.09

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 83270)
Ciao griselda, ho il dubbio se quel "ci "è riferito a noi stessi oppure a "io e lui".

Ciao a te :) intendevo proprio con quel ci a noi, ovvero se parlo in prima persona a me quindi mi. Aahahah ho complicato peggio vah spe che lo riscrivo: "mi conosco" ecco :)
Quote:


Comprendo che un istinto ci porta anche al buio verso una persona anzichè verso un altra. Non comprendo bene però cosa intendi per proiezione in questo caso. Immagino la proiezione di qualcosa che ci appartiene , in un altro, ma mi sfugge qualcosa, il meccanismo che sembra l'unico per te.

Per proiezione intendo che non vedi mai chi hai veramente davanti ma proietti su di lui/lei chi "vorresti" ritrovare. E' un po' vago ma meglio non mi viene, se Ray chissà ce la facesse o ne avesse voglia potrebbe senz'altro spiegarlo meglio
Quote:


Vuoi dire che comunque è un compagno che prima scegli o potrebbe accadere che se si impapa ad amare si può amare qualunque uomo? sarebbe una cosa a cui non avevo mai pensato, ma...ma non so se è ciò che intendevi dire, e se è no, mi stavo facendo la domanda.
Io penso di sì.

webetina 05-04-2010 16.48.18

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 83254)
Ma in che senso Ray?
Perchè le farfalle le sentiamo quando avviene la proiezione, quell'alchimia che non controlliamo.

La proiezione servirebbe per lavorarci poi, prima per accoglierla poi per imparare ad amarla per riuscire infine ad amarci
Quindi qualunque compagno io scelga se riuscissi a seguire la prassi andrebbe bene mi pare

Non so se per te è la stessa cosa, ma può capitare che l'altro ti piaccia non solo per le proiezioni che possono essere anche motivo di rifuto, ma anche per le cose diverse, che noi non abbiamo, maggiore vitalità, o maggiore calma, maggiore genrosità, bellezza. Io non ho le idee chiare in questo, non ho mai capito bene in effetti ciò che scatna sentimenti irrazionali che poi si rivelano riposti nell'uomo sbagliato.

griselda 05-04-2010 16.58.39

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 83273)
Non so se per te è la stessa cosa, ma può capitare che l'altro ti piaccia non solo per le proiezioni che possono essere anche motivo di rifuto, ma anche per le cose diverse, che noi non abbiamo, maggiore vitalità, o maggiore calma, maggiore genrosità, bellezza. Io non ho le idee chiare in questo, non ho mai capito bene in effetti ciò che scatna sentimenti irrazionali che poi si rivelano riposti nell'uomo sbagliato.

Non so io ti posso solo dare il mio punto di vista. Secondo me la proiezione è inconscia mica ne siamo consapevoli, magari anzi le cose cambieranno quando la avremo ben chiara, altrimenti proiettiamo e poi essa dopo averla bruciata attraverso l'eros se ne va e rimane l'altro bello e crudo come è, di solito è un poco oppostarello a noi il che ci fa incinghialire non poco. diavolo.g:

La prima impressione che abbiamo con l'altro sesso è quella che avviene con il padre per noi femminucce, poi c'è l'imprinting del primo amore, che si dice che non si scorda mai no?
Ecco
Mi fermo
Che ti viene ora?

webetina 05-04-2010 17.08.54

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 83270)
Ciao griselda, ho il dubbio se quel "ci "è riferito a noi stessi oppure a "io e lui".

Il dubbio a dire il vero nasce dal considerare che quasi mai ci diamo l'opportunità, quando conosciamo un uomo, se parlo per noi donne, di una frequentazione più lunga prima di fare coppia con l'altro. E' come una stupidità che non spendiamo nemmeno quando compriamo una borsetta. Non è la regola per carità, ma credo che anche da adulte accada spesso. Io credo che varrebbe la pena aspettare anche molto tempo, istinti permettendo! Bisogna ripristinare il regime della nonna....questo mi viene in mente!

webetina 05-04-2010 17.32.59

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 83275)
La prima impressione che abbiamo con l'altro sesso è quella che avviene con il padre per noi femminucce, poi c'è l'imprinting del primo amore, che si dice che non si scorda mai no?
Ecco
Mi fermo
Che ti viene ora?

A questo non posso rispondere, con mio padre ero in lotta, in apparenza ne sognavo uno diverso. Col primo amore ho condiviso venti anni, e non ho ancora capito perchè finì(anche se non finirà mai del tutto). Mi sento di dire però che gli amori giovanili sono quasi sempre campati sui sogni, e se non sopraggiunge una vera maturità, sarà per la prossima volta che andrà meglio.

griselda 05-04-2010 17.34.54

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 83276)
Il dubbio a dire il vero nasce dal considerare che quasi mai ci diamo l'opportunità, quando conosciamo un uomo, se parlo per noi donne, di una frequentazione più lunga prima di fare coppia con l'altro. E' come una stupidità che non spendiamo nemmeno quando compriamo una borsetta. Non è la regola per carità, ma credo che anche da adulte accada spesso. Io credo che varrebbe la pena aspettare anche molto tempo, istinti permettendo! Bisogna ripristinare il regime della nonna....questo mi viene in mente!

Beh se per questo una volta c'erano anche i matrimoni per procura ed alla fine era quelli che erano i migliori. Hai presente?
Tu eri single e c'erano delle persone che conoscevano dei ragazzi o delle ragazze e a seconda della loro esperienza riuscivano a conoscendo entrambi di stabilire a priori quale partner fosse il migliore. Lì la proiezione non poteva essere messa in atto e l'altro era un qualcosa da scoprire giorno per giorno, non c'era proprio nulla di scontato.

Per il discorso che fai tu non saprei non mi è mai successo, li valeva mi sa la resistenza la proiezione c'era ma poi non so se avrebbe potuto affievolirsi senza consumare l'eros, non credo, però dopo ci sarà stato un dopo e lì che cade tutto con la convivenza, almeno credo.

webetina 05-04-2010 18.26.39

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 83278)
Beh se per questo una volta c'erano anche i matrimoni per procura ed alla fine era quelli che erano i migliori. Hai presente?
Tu eri single e c'erano delle persone che conoscevano dei ragazzi o delle ragazze e a seconda della loro esperienza riuscivano a conoscendo entrambi di stabilire a priori quale partner fosse il migliore. Lì la proiezione non poteva essere messa in atto e l'altro era un qualcosa da scoprire giorno per giorno, non c'era proprio nulla di scontato.

Per il discorso che fai tu non saprei non mi è mai successo, li valeva mi sa la resistenza la proiezione c'era ma poi non so se avrebbe potuto affievolirsi senza consumare l'eros, non credo, però dopo ci sarà stato un dopo e lì che cade tutto con la convivenza, almeno credo.

O.T. Mia nonna(1898) aveva una sorella e qualcuno la indicò ad un bravo ragazzo che si presentò a casa per "spiegarsi" con i miei bisnonni. Mia nonna era più bella e lui la intravvide entrando. Al momento della conversazione privata lui disse: veramente avrei preferito la grande se per voi è lo stesso.Lo buttarono fuori: la sorella pianse tanto e se la prese con mia nonna....

Forse si, un tempo spesso bisognava imparare ad amare il marito, non c'era altra scelta.
Per la seconda cosa confermo, la convivenza è un'altra cosa. Tutto cambia, specialmente se cambiano certi equilibri. Finchè entrambi avevamo una vita intensa ognuno con i propri traguardi da raggiungere tutto fu ok, per tanto tempo, quando insieme scegliemmo che io facessi solo la mamma, tutto andò a rotoli. Pultroppo si aprirebbe un altro capitolo, siamo veramente i grado di capire se siamo fatti per fare i genitori? o proiettiamo anche su quelo come dici tu griselda a proprosito di proiezioni. Ma qui stiamo parlando di innamoramento nella coppia.

Ray 05-04-2010 23.18.29

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 83268)
Penso di no, che scegliamo una persona perchè in quel momento quel tipo di persona collima con determinati bisogni interni da compensare o perchè assomiglia a quella prima famosa (sgrunt) esperienza, o perchè è come dovrebbe essere nelle nostre aspettative..quindi ci facciamo prendere più che scegliere.
Anche se scegliere qualcuno significa anche rinunciare agli altri..uhm

Usiamo il termine scegliere riferendoci ai partner, ma lo stiamo usando in modo appropriato? Abbiamo mai fatto veramente caso a come sono nate le nostre storie, tutte le nostre storie? Cosa ci può dire l'inizio delle nostre storie su questo argomento?

Io scelgo un maglione quando si verificano una serie di circostanze:
1 - sono in cerca di un maglione
2 - vado in un posto dove so o presuppongo che si possano trovare del maglioni
3 - ho un'idea precisa, oppure vaga (questa alternativa va considerata attentamente) di come deve essere il mio maglione
4 - so esattamente, oppure mi riservo di deciderlo (altra alternativa come quella sopra) quanto voglio/posso spendere
5 - ci sono una serie di maglioni a mia disposizione

A questo punto, in base ai maglioni che trovo e al livello del bisogno e la fretta che ho, si genera il tipo di compromesso che sono disposto a fare pur di uscire dal negozio con un maglione.

A questo si dovrebbe aggiungere che fuori di metafora anche il maglione può dire la sua...


(quasi quasi con la cosa del maglione si potrebbe fare un test... proprio per capire la propensione di accoppiamento)


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 12.22.20.

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