![]() |
Citazione:
Forse è per questo che urlo così bene in teatro. Nessuno lo vuol fare l'urlo, è difficile, non basta la tecnica, ci vuole temperamento e coraggio ed io l'ho trovato dentro di me. Forse è questo un mattone per imparare a costruire? Usare e canalizzare questa energia per esprimermi nel canto? la mia passione, il mio potenziale che ogni volta che mi assale la rabbia svanisce, si strozza la voce in gola. Si mi piace questa soluzione, però c'è da acquietare una parte di me che vuole rivendicazione del mal tolto durante gli anni passati, me lo ripropone periodicamente, ogni occasione è buona per tirare fuori un conto mai andato in prescrizione. Dove la metto questa parte? come la zittisco? è un nodo non risolto del tutto. E' il mio dito morso ma guarito che torna a puntare verso il nemico. Dovrei raccogliere ora tutti i sassi e costruirci qualcosa di nuovo che mi piace e mi sia utile. Grazie Ray, mi impegnerò per riuscirci fiori.gif |
Citazione:
Dunque mi sentivo molto deprivata di energia, da una lato la buona notizia della sentenza mi ha provocato una depressione energetica, dall'altro lato la notizia di mio figlio che vuole trasferirsi all'estero a breve per lavoro mi ha depressa emotivamente. Nel mio addome sono iniziati i dolori, serpeggianti, non forti ma un senso di profonda inquietudine. Mi sono lasciata andare a questo malessere e vedere cosa saliva. Così ho visto l'immagine dell'animale selvatico, un lupo similmente, in una foresta, che ha fame, freddo ed è solo, lontano dal branco. La paura primordiale dei bisogni primari: nutrimento, calore, aggregazione come forza di appartenenza e sopravvivenza. Mi è venuta spontanea l'associazione con la Piccola Fiammiferaia, aveva fame freddo ed era sola e per questo è morta forse. Non era solo l'immagine ma era come se io fossi stata quel lupo, avessi sentito quella fame e quel freddo e quella paura per la mia sopravvivenza. Adesso al di là di quel che possa significare, che pure lo sto elaborando ma mi viene più facile capire, quel che ho visto è l'opposto, cioè al benessere, alla sicurezza affettiva e materiale ci sta la paura primordiale per la sopravvivenza che mi si affaccia sotto forma di dolore addominale, sede dei primi due livelli o chakra che si sviluppano nell'uomo e in cui si rimane spesso tutta la vita, che se non ci si affranca da essi non si può passare al livello superiore. Non so Ray se forse era questo che volevi dire a proposito del dolore all'addome nel 3d L'Attesa, mi confermi o smentisci per favore. Nike, aggrapparsi alle immagini piacevoli, a persone che ci inducono immagini piacevoli può servire a riagganciare la rete, riattivare l'energia, ma può impedirci di vedere quali sono le nostre reali paure. Io ho visto con chiarezza la paura di non riuscire a sopravvivere senza la mia sicurezza economica, ed affettiva sotto forma di mio figlio che rappresenta un punto di forza nel mio nucleo familiare, e non perchè sia già uomo o faccia chissa chè per me ma ho proiettato su di lui l'appiglio per la mia sopravvivenza. E' sempre stato dentro di me la presenza di un uomo come forza di sopravvivenza, così come mia madre vede in me la sua sopravvivenza, non avendo il padre dei miei figli l'uomo l'ho privato di questa funzione, diventa solo una metà temporanea. In qualche modo i genitori scelgono un figlio o un parente sacrificale per garantirsi la propria sopravvivenza in caso di disgrazia. Non bloccherò mio figlio nella sua scelta di partire, anzi il lavoro gliel'ho procurato io, ma certo aver visto questa cosa dentro di me non è stato piacevole. |
Citazione:
Al contrario eliminano forse una parte delle ansie legate alla sfera affettiva e ti predispongono alla giusta reazione nei confronti del mondo . Io credo questo : come per l'uomo la lotta con il simbolo della Madre e le sue proiezioni che lo possono rigenerare ma anche divorare non finisce mai e le vittorie sono solo provvisorie e lo rafforzano per la lotta inevitabile successiva , cosi' la donna per quanto come fai tu e fanno tante altre senza un uomo stabile nel proprio nucleo familiare , lotti per la propria indipendenza e sopravvivenza con coraggio leonino dovra' sempre fare i conti con l'inconscia esigenza di essere protetta e con l'angoscia di essere sola a lottare in un mondo di uomini . Questa esigenza di protezione inconscia e' proiettata sulle persone che ti stanno intorno , su tuo figlio , sicche' le vicende come quelle descritte di allontanamento ingigantiscono le paure ataviche del futuro e le incertezze . L'episodio della partenza di tuo figlio modifica un equilibrio che avevi raggiunto anche psico al di la' del fatto che non so se ti aiutava anche dal punto di vista economico . Equilibrio che devi ricostituire e sicuramente ricostituirai cosi come sicuramente non cesserai di lottare come hai fatto finora . E' panico vero e proprio che ha questa fonte inconscia che dovrai affrontare e portare alla coscienza come sicuramente gia' stai facendo ma che ogni tanto inevitabilmente tendera' ad emergere . Questo penso |
Nike, non dico che mi danneggiano, dico che cercare immediatamente di aggrapparsi alle immagini successive ci impedisce di guardare il proprio vuoto e vedere le vere paure che inconsciamente spingono da tutte le parti e per non sentirle cerchiamo sempre altre immagini che diventano compensatorie, non potrei resistere a lungo con l'immagine del lupo capisci? Lo guardo e riaggancio, ma se riaggancio subito non lo vedo per niente ma lo sento solo che inconsciamente.
Stare a contatto con il malessere, con il vuoto fa bene, si prende coscienza di quel che non si vuol vedere e sentire ma che ci fa fare il punto della situazione. Mio figlio mi dovrà mancare solo affettivamente per il non poterlo vedere ogni giorno come è stato per 22 anni e non per altro. Non è e non dev'essere lui l'uomo di casa mia, ma di casa sua. E' stato un processo costruito nel tempo senza rendermene conto anche se da qualche parte ricordo di averlo scritto ma non mi rendevo bene conto di cosa significasse fino a ieri sera. Poi sai miracolosamente dopo aver visto questa cosa l'immagine bella di riaggancio con il conosciuto già bello e piacevole è arrivata senza cercarla, nuove intuizioni e nuove emozioni sono arrivate da quel vuoto e compensavano il vuoto stesso, insomma capire come riempire diversamente, una sorta di sofferta gioia. I dolori serpeggiano meno anche se non sono scomparsi del tutto. |
Citazione:
|
Ray, spesso le tue risposte essenziali (strizzate) mi spiazzano. Non so se ne vuoi parlare o lasciare che io continui ad elaborare (ovvero a macerare nella mia curiosità).
Lo so che lo sai che io fremo per avere una risposta, uno stimolo, qualcosa per continuare a vedere, elaborare... Stamattina è salita l'immagine di una assetata nel deserto e tu mi offrivi da bere con una goccia d'acqua presa da quella brocca piena che tenevi nel cofano. Poi ho pensato che agli assetati nel deserto l'acqua si da a gocce, in una volta si potrebbe anche morire. Allora è salita l'immagine della fiamma, ma se dai i legni in una volta arde subito tutto, un grande calore e poi non c'è più risorsa energetica per continuare. E' vero che sono impetuosa, esuberante, a volte divorante, che il troppo attendere mi fa perdere interesse, mi da noia. Ho imparato ad aspettare, a essere più disciplinata, e della pazienza cerco di farne virtù. Mah! ...forse sono affetta da Rayutismo acuto? icon_scra: Lo vorrei tanto sapere cosa volevi dire sul dolore addominale. :@@ |
Citazione:
ma poi le tue indagini hanno preso altre direzioni e perchè dovrei interferire? Ti ho risposto solo perchè sennò non pensavi ad altro icon_mrgr: |
Citazione:
Il problema per me è come non ammalarmi più, ascoltando al primo segnale. Ragionando con i tipi, io da intuitiva ho molta facilità a far salire le immagini, mi è talmente facile che quasi non me ne accorgo. Quello che mi viene più difficile è far salire le sensazioni. I desideri che già so non poterli realizzare e le paure in quanto non sono sicura di poterle affrontare. Ecco perchè dico che il succedersi delle immagini in sequenza mi distolgono dal vedere ciò che ricaccio indietro e poi viene fuori nei sogni o attraverso i dolori. Questi dolori che serpeggiano richiamano immagini e intuizioni, ma anche sogni... Ultimamente sogno del periodo adolescenziale, con personaggi del passato che hanno condizionato negativamente il mio percorso. L'altra notte ho sognato di essere davanti al grande supermercato del sogno del "Dito morso dal cavallo", anche se più vicino casa mia e pure il lavoro, ma era chiuso per Inventario. L'Inventario, che mi richiama a fare il punto della situazione, fermarmi chiudere al pubblico e inventariare cosa c'è realmente dentro di me, unito al dolore vicino la milza mi fa pensare che devo attivare le mie risorse e anticorpi per affrontare le paure che pure reali sono. Una conta realistica di ciò che c'è realmente e la produzione di risorse dal mio sistema immunitario, cioè la mia capacità a fronteggiare ciò che invece cerco all'esterno. Le immagini del deserto e della fiamma... la dipendenza dalle risposte, la noia e il distacco dall'oggetto che non risponde alle mie richieste, attivare le mie mete. Ho molto materiale su cui lavorare. E' il momento di trovare il coraggio di scendere di nuovo dentro l'inferno a liberare l'energia intrappolata questa volta dalle omissioni verso me stessa innanzitutto. Ci sono scesa tante volte dentro l'inferno, il fuoco brucia molto ma poi restituisce tanto quanto ha bruciato. Le immagini non sono sempre belle, piacevoli, accettabili, sono anche crudeli, paurose, inguardabili, ma se salgono bisogna accettarle, e per accettarle occorre un lavoro preparatorio. La mia non è solo curiosità Ray, ci tengo a precisartelo anche se lo so che lo sai fiori.gif |
Mi sono riletta nei miei ultimi post, vorrei spiegare, dire qualcosa ma non riesco per cui parto dalla sensazione che è tutta da verificare.
Dunque quel che accade ultimamente, e vuol dire mesi, è la tensione. C'è un crescendo di tensione che porta certi pensieri o intuizioni accompagnati da segnali corporei, quali calore, dolore, onde e tutto il resto... Poi intuisco che da queste tensioni dovrebbe nascere qualcosa, ma non potendolo vedere consciamente si rivela nei sogni, a poco a poco, o nei sogni guidati, o nei miei inferi da cosciente. Ma la tensione non può durare in eterno, deve avere un culmine o di risoluzione del problema o di scarico dell'energia che nel frattempo si è accumulata. Escludendo il primo caso in cui tutto si risolve e si rientra nel normale equilibrio, nel secondo caso è importante vedere come si scarica l'eccesso, la tensione. Ho notato diversi stadi, il primo più immediato ma anche più primitivo è la manifestazione della rabbia. Il prestesto c'è sempre per giustificare la scarica. Volendo fare uno sforzo di trasformazione di questa rabbia il secondo stadio è la somatizzazione. Tenere a lungo la tensione porta malessere a tal punto che si viene scioccati dal dolore, sfiniti fino allo svuotamento da cui ripartire. Il terzo stadio è traumatico attraverso l'oggetto. Ormai sto superando la rabbia non esplodendo più come prima, quel dire si mi impedisce di far arrivare il calore alla schiena. Alla somatizzazione sono abituata, continuo la vita anche se sto male. Davanti il trauma mi fermo, è un evento di maggiore portata e soprattutto nuovo a cui non so dare risposta per cui vedo è uno stop anche se momentaneo. Mantre nel passato tra un trauma e l'altro poteva passare anche qualche anno ora può passare anche qualche giorno. Anche con il trauma si passa da uno stadio minore ad uno di maggiore intensità fino allo stop o reset. Dipende dalla mia resistenza e quanto sono orba che ho poi bisogno di segni elefantiaci. E' quello che sto vedendo in questi giorni, è dai sogni è dalle vicende quotidiane. Fin ora nulla di brutto o di irrimediabile, il cane si è ripreso, mio figlio stanotte alla fine è tornato a casa quando ormai temevo il peggio, ma questo risolversi con poco mi preoccupa perchè il prossimo sarà più forte. Ogni volta la tensione aumenta e lo strong è più forte, come se il corpo si abituasse ad una certa intensità e poi aumenta fino a quella risolutiva. Più mi arrendo e più vengo messa alla prova perchè di fatto non riesco a comprendere ciò che mi arriva dall'inconscio o dall'esterno. Ora mi sento veramente depressa. |
Se fossi al tuo posto Tea, cercherei di fare un pò di ordine.
Prendi questo thread, non ho mai detto nulla, ma ad iniziare dal titolo: di che parla? E' bene far emergere cose... ma se non gli dai un ordine ed un senso non ti muovi. Non ti ho detto nulla perchè volevo vedere se poi si sbloccava la situazione, ma stai ammucchiando qui cose di vario tipo, che a volte sono concatenate altre no. Ovviamente sei libera di continuare, ma io prenderei una cosa per volta e la svilupperei. Dare un ordine fuori da un ordine anche dentro. Nell'ordine si trovano meglio le cose e si lavora meglio. |
Citazione:
E' proprio vero che io devo arrivare sempre al caos per ordinare. Appena mi passa la depressione che ora sovrasta la cima dei miei capelli ci provo. Amen! |
Citazione:
Anche se ne prendi in mano più di una alla volta, sebbene non sia il massimo, ma le dividi e organizzi riuscirai a fare del lavoro. Se le mescoli tutte insieme..... |
Citazione:
La tregua è durata nemmeno 24 ore che subito è iniziato il circolo rabbia-dolore...trauma? spero di no. Ho visto il male dentro di me, come mi prende e come mi usa e anche quanto mi piace quanto mi fa sentire onnipotente e questo mi fa star male da morire ecco. La palude ha invaso il mio orticello ma non credo che sia andato tutto perduto devo fare l'inventario, è il sapore della sconfitta di un ego tronfio di soddisfazione per le belle piante che ha coltivato. Non sapevo che la palude è sempre vicina ed avanza appena trascuri il pericolo. Frenavo l'arroganza con il falso e ipocrita timore di Dio in verità nascondevo meglio la parte oscura dietro la siepe proprio come fa l'autostoppista. Vorrei ordinare ma non so da che parte cominciare, se vuoi/puoi darmi un'indicazione senza indispettire suby te ne sarei grata altrimenti aspetto, prima o poi, un ramo per tirarmi fuori. Grazie. |
Questo giro il problema non è indispettire suby... il problema è più il tuo orco.
Vabbeh... facciamogli fare due grugniti.... Ho scritto la cosa della palude etc... nel thread dell'opera al Nero, e tu come hai visto la cosa? Come che tu stia gia lavorando per l'Opera al Bianco (quella al Rosso no perchè ancora non abbiamo parlato tanto di quella al Bianco... appositamente aggiungo) parli di orticello, di piante coltivate etc... Solo di striscio hai la sensazione che forse sei ancora infognata nella palude. La vuoi iniziare o no questa Opera al Nero? Perchè da quello che dici hai visto dei raggi di sole filtrare tra nebbia e rami e ci hai costruito sopra una bella fantasia, che poi è una cosa molto comune. Quello che fai è un pò diverso da quello che dici, ma non tantissimo :). Usando una terminologia Alchemica usata solo da alcuni, sei nel Marrone: stai cercando di prepararti all'Opera al Nero, ma ancora te ne tieni alla larga perchè significa dover ammettere che molte cose che dai per "fatte" non lo sono realmente ed infatti ciclicamente ci ricaschi. Parlo con te, ma è cosa comune a moltissimi. Non ti demoralizzare, non ti arrabbiare, usa l'energia per te |
Grugnisca pure l'orco, ormai è diventato un catonzo ingombrante che non riesco più a nasconderlo.
Ieri sera ho raggiunto il culmine della sofferenza fisica fino a quando è arrivato il mio strong energetico, ci ha pensato il mio compagno molto molto arrabbiato per aver stanato il mio orco mal nascosto, così ha passato il tagliaerba. Almeno i dolori sono passati, non reggevo più. Un ciclo completato in 24 ore senza danni irreparabili, ma ora mi sento senza siepe, allo scoperto sporca della melma paludosa. Le belle piante che l'ego aveva costruito non ci sono più, le hai spazzate via tu con il tuo ultimo post Uno, non perdo tempo a fare l'inventario, piuttosto raccolgo le forze che sono una pezza centrifugata. Ho intravisto i raggi di sole è vero, le onde, per il resto nuoto cercando di mantenermi a galla... Si voglio iniziare l'Opera al Nero anche perchè non credo possa continuare così ancora per molto, non reggerò a lungo a furia di prendere legnate coi tempi ristretti che mi ritrovo. Devo accettare il fatto che l'unico bianco che vedo è quello nei sogni e le illusioni di aver fatto, mi è chiaro il concetto. Metto il cuore in pace e seguo indicazioni. Grazie Uno fiori.gif |
Citazione:
|
| Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 09.30.47. |
Powered by vBulletin Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Questo sito non è, nè può ritenersi assimilabile ad una testata giornalistica, viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale. Pertanto, non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina della l. n. 62 del 2001. Il materiale pubblicato è sotto la responsabilità dei rispettivi autori, tutti i diritti sono di Ermopoli.it che incoraggia la diffusione dei contenuti, purchè siano rispettati i seguenti principi: sia citata la fonte, non sia alterato il contenuto e non siano usati a scopo di lucro. P.iva 02268700271