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Ma finora allora di cosa hai parlato e soprattutto perche' hai parlato . |
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Tu dici che se è coscienza non è il Dio che si intende generalmente. Ma qual'è il Dio che si intende generalmente ? Se tu per coscienza intendi la consapevolezza di esistere e il fare esperienza, questa è coscienza umana, che in un certo senso adatta le cose a se stessa, cioè mette al centro l'uomo e su di esso misura tutto. La coscienza che intendo io è mettere al primo posto Dio e la sua volontà e su questa innestare l'uomo... Il che non è comodo per le nostre abitudini, anzi è una rivoluzione..... :C: |
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Love :) |
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:C: |
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ma sono davvero incuriosita dal tema della discussione.. Continuo a leggere e mi dico che prima o poi qualcosa di utile per me ne esce... Permettimi Elo dai l' impressione dell' illuminato di turno che viene a seminare nuovi concetti spirituali a questa gente credulona...che crede a leggende antiche più del mondo ma non capisce le leggi del dna.. Come vedi l' interesse c'è..non solo da parte mia che mi limito a leggere e a tacere (perchè ignorantissima)...tuttavia resti fermo sui tuoi passi (che è pure giusto se vuoi) Ok leggerò in quel 'certo modo' i vangeli i veda yogananda ecc... ma quel 'certo modo' quale sarebbe? il tuo suppongo..quindi mi scordo una risposta da parte tua..come diceva? ah si "non gettate le perle ai porci" Molto...ma molto fuori tema..tuttavia se tu cercassi davvero il dialogo lo sviluppo di tutto ciò potrebbe portare cose molto interessanti e anche le somare come me potrebbero imparare qualcosina sul dna su rael e sul 'leggere in un certo modo' Love |
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Non solo... aggiungi anche "Love" e ancora una volta ti chiedo ma amore(sì perchè in lingua italiana si dice Amore quel sentimento dolcissimo che si prova verso gli altri!) per chi? rivolto a chi? forse solo a te stesso! |
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Ma sappiamo come va a finire ogni discorso: se gli chiedi di che amore parla , prima ti dice che ci sono vari tipi di amore e subito dopo ti dice che intendeva l'amore universale suggerito da UNO , se gli chiedi cos'e' la coscienza prima ti definisce uno scarno consueto carpe diem poi ti manda a fare esperienze energetico / coscienti ....forse con consumo di barrette di enervit, poi ti dice che la coscienza non e' cosa spiegabile in alcun modo e rimanda alle letture , poi ti dice che non sappiamo leggere come si deve e quello che un attimo prima era esperienza indescrivibile ti dice di trovarlo per mezzo della stessa lettura fatta '' in un certo modo '' che solo lui sa qual'e' ma che certamente non potra' descrivere perche anche questa e' eperienza indescrivibile . Su Dio si arrende e lascia ciascuno di noi con la propria ignoranza che non e' riuscito ad estirpare con quello che non dice o che non vuole dire ma a questo punto ho il sospetto che non e' in grado di dire . Prendiamo la cosa come un gioco ma senza mollare pero' prima o poi o ci dice qualcosa o dovra' cominciare ad ascoltare oppure fara' come altri , stiamo a vedere: allora Elo come dovremmo leggere Gurdjeff per capire quello che non ci dici anzi precisamente cos'e' la coscienza ? Ps, Sei comunque un utilissimo esercizio di dialettica , con te mi pare di fare il Socrate che chiede a chi crede di sapere qualcosa e come va a finire nei dialoghi forse lo sai . Spero che Socrate non si offenda e non cada dalla nuvola su cui si trova . |
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Comunque al di là delle mie supposizioni mi chiedo il senso del tuo scrivere, se poi alla fine non dici niente, dovresti chiederti quale senso gli dai. Quando io non dico, di solito, è perchè: o non so, o non conosco bene l'argomento oppure non sono sicura dell'argomento che sto trattando, o ho paura che qualcuno sgretoli le mie deboli certezze, sulle quali baso la mia vita del momento, e dalle quali non posso prescindere. Invece quando sono sicura non ho problemi ad esprimere, anche con mezzi empirici il mio pensiero su tutto ciò in cui credo fermamente. Purtroppo ahimè solo in questi momenti riesco a condividere. Tu invece perchè "manchi" di condivisione? |
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A parte il continuo andare fuori tema, il tread dice immortalità ed io ho già espresso cosa sia per me. Ma la coscienza è "sustanza" ben diversa. Non è esprimibile a parole. O ce l'hai o cerchi di ampliarla. Ma già il fatto di volerla ampliare è già coscienza. Questa è inoltre definita anche dall'esperienza. Ciò non è però nemmeno il concetto giusto perchè una persona anziana può non avere coscienza pur avendo esperienza. Per me la coscienza è un fatto personalissimo da esperimentare ma non tutti purtroppo hanno voglia e sensibilità di farlo. Altri se non capiscono, attaccano, altri ignorano ecc. Love :) |
Cerco di riportare il discorso sul tema.
Parliamo di supporti. Prendiamo appunto un poema definito immortale per la sua bellezza, importanza e quant'altro, anche se sappiamo che è una immortalità relativa, relativa almeno all'uomo. Questo poema se ci riflettiamo può avere un suo corpo (che sopra ho definito supporto perchè in fin dei conti le due cose sono connesse) visibile, per esempio inchiostro su carta, byte su cd, graffiti su pietra, su metallo, su legno, su cera etc... Ma potrebbe anche avere un corpo invisibile (o quanto meno non completamente percepibile da noi) o "preso in prestito", per esempio la voce di un attore che lo narra che però se analizziamo più in profondità diventa il corpo dell'attore e la sua memoria. Cioè quel poema è memorizzato nella mente di quell'attore e di tutti quelli che conoscono quel poema. Quel poema quindi ha più corpi ma una sua identità definita, nel caso del poema determinate parole messe in una certa sequenza. Quel poema sarà immortale finchè uno di questi corpi esisterà. Questi corpi hanno durate variabili (la voce dell'attore il tempo di arrivare a chi l'ascolta) ed insieme concorrono a ciò che globalmente definiamo poema, quel poema. Perchè un uomo dovrebbe essere meno di un poema? :sornione: |
Un pò di quello che accenni, UNO, lo diceva foscolo con le sue "Illusioni".
Love :) |
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Love :) |
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Al centro della fronte ci sono cellule specializzate a registrare la vita dell'uomo? Quindi con il DNA di una persona e un po di cellule prese al centro della fronte è possibile fare una copia della vita di quella parsona? Sembra incredibile questa affermazione ma se confermata aprirebbe il mondo ad una nuova era di luce e felicità per l'uomo che finalmente può diventare immortale. E' incredibile e sensazionale questa cosa, ne vorrei sapere di più. |
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Love :) |
Ho cercato realiani e ciò non spiega nulla. E' un movimento religioso che asserisce delle cose come altri movimenti asseriscono, nulla di scientifico, ma con lo stesso comune denominatore che solo loro si salveranno dalla fine del mondo e che posseggono il segreto di tutta la tecnologia scientifica e dell'immortalità. Esistono anche testimonianze da parte di ex raeliani su truffe organizzate da questi movimenti.
Spero la tua non voglia essere propaganda gratuita, già qualcun altro di recente ha provato a divulgare libri e siti su altri movimenti. |
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Love :) |
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Eppoi non ho mai detto che promettono ma che asseriscono. Comunque non voglio fare polemica siamo pure OT, era tanto per precisare che ho controllato e non ho trovato alcuna spiegazione che possa illuminarmi circa gli interrogativi di Grey che sembravano dover trovare risposta in raeliani come tu hai consigliato. |
Quella che descrive Elo non è immortalità, semmai ripetizione. Immortalità è un supporto corporeo, denso o sottile, che duri indefinitamente rispetto all'ambiente in cui si muove (quindi non "in eterno"). Cosa che, in un modo o nell'altro, richiederebbe una trasformazione. Mentre quello che descrive Elo, fantascienza o meno che sia, è un restare come si è, un rendersi avulsi all'ambiente.
Questa cosa della relazione con l'ambiente per considerare l'immortalità (e la mortalità) per come la vedo io è sostanziale. Non so come la pensate voi... |
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Con l'estrema sintesi torna ancora la parola ologramma, sintesi che però dirà poco e nulla a parecchi, quindi dobbiamo iniziare (o continuare) un discorso lungo. Rimanendo nel più materiale possibile, per comodità, che cosa è una memoria? Sono i segni che si imprimono in un corpo, le modificazioni, più o meno strutturali e/o sostanziali, che un corpo subisce nel suo movimento nello spazio/tempo. Un auto memorizza nei graffi sul parabrezza la strada che ha fatto, la memorizza in ciò che rimane attaccato alle ruote etc... Ci sono memorie che con acqua , shampo, spugna, pelle di daino e olio di gomito.... possono essere cancellate e ci sono memorie che rimangono fino al completo riciclo dell'auto. Però le memorie di quell'auto sono, in maniera meno concreta, anche in chi l'ha guidata, chi ne è stato trasportato, chi l'ha vista passare. Quindi possiamo dire che un qualsiasi essere, ma anche oggetto, che si muove nello spazio/tempo (il che significa anche restare fermi nello spazio ma muoversi nel tempo subendo comunque lo spazio) ne subisce, più o meno volontariamente, le conseguenze e queste lo modificano. La differenza tra il dopo ed il prima è memoria. Quel movimento però non modifica solo quell'essere, modifica tutto l'ambiente (universo) anche se l'effetto diminuisce proporzionalmente alla distanza spaziale e temporale. Quindi possiamo anche dire, con parole semplici, che qualsiasi cosa facciamo rimane memorizzata nell'universo, in ogni punto dell'universo. Se io muovo la mano nell'acqua nel mediterraneo, per quanto insignificante sia il mio movimento ho spinto acqua da una parte e ne ho tolta dall'altra, questo anche se io non riesco a vederlo avrà mosso una micro-goccia anche nell'oceano pacifico, non direttamente, ma l'avrà fatto. Mi fermo, ma ci sono ancora tanti passaggi da chiarire, alla fine dobbiamo arrivare al concetto di nuclei di gravità per capire come si formano, e si mantengono o muoiono, esseri, oggetti etc... |
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Mi domando se la gente non morisse, dovremmo costruire città futuristiche a più piani per contenerci tutti. La morte ha la sua funzione, e l'ambiente che ci circonda lo dimostra. Siamo in un pianeta ciclico che nasce, cresce, si deteriora e muore, e al limite rinasce sotto altra forma. Perchè poi vivere per sempre? (sai che palle Eloheim scusa il termine). La differenza tra immortale ed eterno, è che il primo non muore, il secondo non muore ed è sempre esistito. Ma ovviamente bisognerebbe riprendere l'etimologia delle parole. |
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Ma ragiono su reminiscenze, e mi rendo conto che è si parte da un ragionamento che va al di la della semplice fisica. |
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L'effetto farfalla avviene (si manifesta) perché c'è quest'effetto memoria? L'effetto memoria rapportato all'esempio del sasso nell'acqua che forma i cerchi cos'è? La farfalla è il sasso, l'effetto memoria ...? leggo.gif fame :@@ |
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