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Abbiamo detto che la Natura di questa realtà percettiva, cioè che comunemente percepiamo tutti con qualche eccezione di persone che nasconon con doti, ha lo scopo di mantenere e continuare la sua forma ed esistenza, e questo rientra nel quadro Universale di Evoluzione. Le forze che emana, il magnete attrattivo verso cui l'uomo è inevitabilmente legato, va verso la direzione dello scopo della Natura della Terra. L'uomo lo subisce e vive in piena funzione di quello scopo, assecondandolo inconsapevolmente. Quando si inizia a percepire che qualcosa tende a tenerci addormentati e non siamo solo noi ma ci sono influenze esterne che meccanicamente o meno agiscono come attrazione e addormentamento, iniziamo a dover applicare una grande forza interiore, spinta interiore per poter resistere ed allontanarci il più possibile dalla forza emanata dicui dicevo sopra. L'opposizione che l'uomo che vuole svegliarsi deve fare.. per poter riuscire a svegliarsi davvero è molto forte. Ricordandosi sempre che quando si parla di Macro lo si rapporta analogicamente anche al Micro e viceversa, consideranto che tutto il nostro sistema universo è vivo al di là di noi piccoli microbi umani, considerando che noi siamo niente davanti alla vastità del progetto Divino... non è scontato che le forze oppositive siano solo dentro di noi. Cosiderare il sistema Umano solo da un punto di vista umano è come parlare di fisica ed escludere la quantistica... appena sufficiente a capire la gravità. Quindi, maggiore è la volontà o desiderio di risveglio e maggiore è il richiamo all'addormentamento perchè si esce da uno stato di inerzia e si inizia a cercare di muoversi da soli, ma l'ostacolo è proprio muoversi da soli mentre un gigante magnete continua ad attrarci... e noi indossiamo una armatura di ferro. Citazione:
Provate se volete a fare questa visualizzazione: Immaginate di essere un uomo sulla terra per poi allargare la visione a tutti gli uomini della vostra città, della vostra nazione, del vostro continente, del mondo intero.. vedete come un satellite dall'esterno della nostra atmosfera... e poi allargate sempre di più sempre di più, fino a vedere la terra con tutti gli uomini ed il sistema solare intero... sapete quanto è piccola la terra? Ora allargate e allargate fino dove arriva la vostra capacità. C'è chi non riesce ad uscire dal proprio paese e chi si perde nel vuoto.. chi ha terrore di ciò che vede ecc ecc, fatto sta che la paura di essere nulla impedisce di correre verso l'Universo. Quote:
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Belle le immagini nell'altro hread.
E mi è piaciuta anche la frase di Stella. Citazione:
La gente paga per sentirsi dire che è importante, che è giusto darsi un valore. Al piccolo si insegna questo. Ma gli adulti sani e un minimo ragionevoli, sanno quindi quanto sia misera cosa l'uomo a confronto con universo o degli eventi stessi della natura che possono spazzarlo via come fosse proprio zanzara davanti al baycon. E' la somma di cose con pochissimo valore che dà l'universo o l'Uno o in qualunque modo vogliamo chiamare il tutto? E' una questione di quantità e non di qualità quindi mi verrebbe da dire. Allora che senso ha parlare di elevazione? |
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In verita' pero' non c'e' persona al mondo che non faccia un qualche passo avanti verso una qualche consapevolezza dalla nascita alla morte . E siccome l'obbiettivo non e' l'inarrivabile illuminazione del Buddha ma quello di realizzare le massime potenzialita' che abbiamo ascoltando e seguendo la nostra legge , la nostra vocazione ecco che anche l'evoluzione di ciascuno e' in stretta relazione con le capacita' le qualita' , il coraggio di cui e' dotato dalla natura ed un minimo di strada chiunque la fa . Allora il sistema e molto piu' complesso perche' il cammino di tutti viene influenzato dal pur breve percorso che ciascuno di noi riesce a fare . La natura e' cosi' brava che da' a ciascuno il suo percorso in relazione alle sue capacita' ne' di piu' ne' di meno . |
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Se così fosse saremmo sempre soggetti alla natura e a ciò di cui ci ha dotati, senza coflitto, allora il discorso sulla tolleranza del risveglio da parte della natura o della spinta istintiva in ognuno di noi non avrebbe senso, perchè porci il problema dell'evoluzione spirituale? La natura così deciderebbe chi deve evolvere e chi no ma è stato detto che alla natura la nostra evoluzione non interessa, anzi vi si oppone. In quest'ottica l'evoluzione non sarebbe per tutti ma solo per pochi eletti che decide la natura e nessuno potrebbe opporsi e sperare in altro. |
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Alla natura e' come detto solo indifferente l'evoluzione spirituale . Questo vuol solo dire che Lei da' le le regole cui tutti soggiacciono anche i migliori , regole piu' complesse per i migliori ad esempio la capacita' di vivere percezioni extrasensoriali e quelle piu' semplici a quelli meno dotati : quelle meccanicistiche rette solo da causa ed effetto , come ho gia' detto . La Natura e' esoterica da' e consente a ciascuno solo quello che e' in grado di sopportare : pensa se a chi non e' adatto fosse possibile affrontare esperienze tali da negare il concetto di Dio di Assoluto cui finora si e' affidato . Ne uscirebbe sconvolto . Del resto il concetto di una continuita' tra Natura e Spirito cioe' di uno Spirito che sta nella Natura in ogni cosa e di una natura spirituale e' concetto che tanti tra i migliori hanno epresso . Certo che e' la Natura alla fine che e' causa delle capacita' che hai ma le e' indifferente come le sviluppi : se non ti da' intelligenza , coraggio e avi un po' piu' evoluti non c'e' nulla che puoi fare per elevare la tua esistenza anzi faresti solo un pezzetto di un percorso ideale .....ma neppure te ne accorgeresti , neppure ti porresti il problema . |
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Vorrei che ripartissimo un momento da un punto fondamentale. Stiamo parlando, qui, di evoluzione spirituale.
Lo sottolineo perchè in certi post ho visto ragionamenti che possono andare bene per l'evoluzione tecnologica, fisica, morale, culturale etc... ma non per quella spirituale. Forse dovremmo anche definire cosa si intende per evoluzione spirituale. Lo Spirito in se non evolve, quindi evoluzione spirituale rapportata all'uomo intende l'evoluzione del rapporto tra lo Spirito e l'uomo o per meglio vederla dal nostro punto di vista: viceversa, il rapporto tra l'uomo e lo Spirito. Sappiamo, dall'esoterismo, che è necessaria una certa evoluzione fisica per poter procedere con l'evoluzione spirituale. Possiamo, per deduzione, sapere che una evoluzione tecnologica può aiutare l'evoluzione fisica e quindi in ultima quella spirituale. Sappiamo però che una evoluzione fisica e tecnologica non per forza conducono ad una evoluzione spirituale. Quindi, tanto per chiarire dove sto parando, le varie evoluzioni (fisica, tecnologica etc...) frutto degli sforzi variabili di tutti (in misure diverse a secondo dell'individuo) sono poi accessibili a tutti (se non immediatamente, sicuramente nel periodo più lungo) e tutti ne beneficiano a cascata a meno che non vogliamo espressamente rifiutare questi benefici, ma comunque possiamo farlo solo fino ad un certo punto, alcuni benefici con il tempo diventano innati e naturali. L'evoluzione spirituale è diversa, è accessibile a tutti compatibilmente con il livello raggiunto dalle altre evoluzioni (occorre un certo tipo di struttura fisica per arrivare ad un certo punto et...), ma è cosa squisitamente individuale per quanto riguarda la concretizzazione. Una metafora potrebbe essere la scalata di un dirupo scosceso non scalabile solo con mani e piedi. Stando a valle bisogna prima lavorare le materie prime e poi con il tempo produrre le corde, chiodi, rampini etc.. Quando questi sono pronti, a prescindere da chi li ha prodotti, chiunque può tentare la scalata, ma solo alcuni vorranno farlo e si ingegneranno per farlo. Questi potranno (ed in certi punti dovranno per forza) aiutarsi ma nessuno potrà costringere nessuno alla scalata e nessuno potrà essere tirato su se non ci mette del suo, è proprio impossibile. Occorre la singola volontà..... Se siamo in cordata, ogni chiodo che piantiamo, ogni corda che lasciamo, potrà aiutare chi è in scalata con noi o come noi, ma non tirerà su automaticamente chi sta sdraiato a valle. Anche quando questi sotto decideranno di salire (se lo decideranno) dovranno comunque muovere gambe e braccia, stare attenti etc... Potranno essere agevolati da ciò che noi abbiamo già prodotto ed usato con le evoluzioni fisiche, tecnologiche etc... ma non potranno usufruire direttamente dei nostri progressi spirituali, indirettamente qualcosa si (più che altro l'esempio, che comunque non è poco), ma direttamente no. E lo stesso vale per noi verso quelli che hanno iniziato a salire prima. |
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Poniamo il caso che un'atomo al suo interno comprenda un'universo, simile al nostro, che deve sottostare alle stesse leggi. Le nostre cellule siano un'altro universo. Le cellule del nostro gatto un'altro... e via così. Noi a confronto di questo saremmo il loro macro-cosmo. Ora mi direte, mbé? Capire meglio il funzionamento del nostro mini-universo interiore potrebbe aiutare a comprendere le leggi che regolano il nostro macro. Non intendo il funzionamento del fegato o della milza o dello stomaco ma come interagiscono tra loro a livello sottile. Più su da Ray è stato riportato l'esempio del fegato. Sappiamo che se un'organo non funziona bene avviene una compensazione da parte di un'altro organo per promuovere il continuo funzionamento del corpo. Mi domandavo se l'osservare maggiormente tutte queste correlazioni potrebbe portare ad una maggiore conoscenza. Ma aimé ho perso troppe puntate de "all'interno del vostro corpo" per riuscire bene in questoicon_mrgr: , forse qualcuno di voi... |
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Ma chi invece crea problemi agli altri è chi rimane attaccatto ad un rampino a mezza via e non permete agli altri in scalata di salire oltre. Ma mi sa che l'esempio è non è proprio così. Poi sai anche quello li che non si muove che fai? Gli tagli la corda e lo fai morire perchè così sali tu? In montagna si fa anche questo quando il bene di tutti è legato alla sopravvivenza. Chissà forse anche nello spirituale vale questa cosa. Tu che faresti? |
A me incuriosisce lo stato "psicofisico adatto" come si potrebbe descrivere? In soldoni cosa vuol dire.
Domanda aperta a tutti |
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Ma ora ho dubbi, lo hai collegato a esoterismo, e certo Lucy non se ne occupava.Potresti chiarire? |
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Ad esempio la cosa della posizione eretta non vedo come possa collegarsi con l'uso di strumenti. Molte scimmie manipolano oggetti ma, allo stesso modo degli uomini, lo fanno da sedute. Come dire che non c'è bisogno di stare in piedi per costruire qualcosa, c'è bisogno di altro. Infatti dette scimmie, seppur manipolando non producono strumenti, anche se riescono ad usare degli oggetti in luogo di strumenti. Inoltre altri animali, non solo le altre scimmie antropomorfe, stanno erette, ma questo non modifica di per se il loro stato evolutivo. Questo è solo un esempio... in realtà la maggior parte degli argomenti portati a favore della teoria dell'evoluzione dell'uomo derivante da Darwin a mio avviso non sta in piedi. Vedi la perdita del pelo, la modifica del comportamento sessuale... tutte cose che non solo non sono necessaarie alla sopravvivenza, anzi la mettono a rischio in un ambiente non modificato. Quindi mi viene da chiedermi se abbiamo prima modificato l'ambiente e poi ci siamo adattati o viceversa o chissà cosa. Poi, ma per altri motivi e lo dico a mo' di battuta, questo definirci sapiens sapiens è una barzelletta. |
Iintendevo l'uso delle mani , che poi questo sia secondario dal tuo punto di vista allo sviluppo delle capacità cognitive, di sicuro è un discorso aperto. Ok, non sappiamo con certezza se discendiamo da un tipo di scimmie antromomorfe, o se proprio non ci sia alcun collegamento per quanto il corredo genico sia assai simile. Niente è dimostrato, e comunque è la posizione di una parte della scienza in tale ambito, pur essendo gran parte superata la teoria della evoluzione di Darvin. Volevo che Uno chiarisse cosa intendesse per evoluzione fisica legata alla evoluzione tecnologica, condizione essenziale se ho ben capito per la evoluzione spirituale.
OT: è tutto da dimostrare che sia solo barzelletta la evoluzione antromomorfica dell'uomo rispetto a parenti comuni nel resto del regno animale. |
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Risponderà Uno, comunque l'evoluzione spirituale comporta anche dei cambiamenti di tipo fisico e psichico... la struttura deve perfezionarsi poter meglio accogliere lo spirito. Quindi, chiaramente, dei apssi avanti collettivi in questo senso porrebbero l'individuo in una condizione di partenza più adatta. Resta da stabilire se un miglioramento del fisico dal punto di vista spirituale corrisponda e in che misura col comune modo di intendere un fisico milgiore. |
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Non so se sia giusto farlo, se ci sono vie alternative, ma nelle capacità umane che riscontro, evolute o meno, a volte non c'è altro da fare che tagliare se non si ha la forza di trainare, o essere tagliati fuori se intralciamo il cammino altrui. L'esperienza può essere utile in chi taglia, come prova di forza e di coraggio nell'andare avanti liberandosi degli ostacoli, ed anche in chi precipita nel fare l'esperienza di essere tagliato fuori, se non perisce può sempre ritentare. |
Il corpo credo debba prepararsi per ogni tipo di attività che non serve alla natura, cioè alla sopravvivenza della specie.
Lo sport ha bisogno di una preparazione fisica, certi tipi di lavori, lo studio di strumenti musicali ecc. Così se l'evoluzione spirituale non serve alla natura il corpo lo si deve preparare come per quelle attività fisiche straordinarie alla sopravvivenza. Un pò come preparare il corpo per sopravvivere in certe condizioni ambientali estreme, solo chi ha uno stato psico-fisico preparato o adatto può sopravvivere a certe stimolazioni ambientali. |
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Tuttavia ognuno può precipitare per conto suo. Se si è in cordata e chi è avanti si ferma immagino si possa aggirarlo e lasciarlo li, ma certamente non si può buttarlo giù. |
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Io penso che, come ho detto per la montagna, prima di tagliare la corda bisogna essere sicuri che non ci sia alcuna altra possibilità altrimenti sarebbe crudeltà che si riverserebbe indietro almeno credo eh. Poi se invece non ci sono altre possibilità credo che la cosa sia unica da scegliere. Tu dici che potrebbe essere una esperienza necessaria sia per uno che per l'altro e penso ci possa stare ma in questo caso non può essere "la via" ma una delle tante per conoscere/rsi. Ma non il bene dell'altro o del gruppo? Mah non mi è chiaro nonso.gif |
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Mi chiedo anche come viene considerato rispetto all'essere spirituale una sacerdotessa druida, in tempi in cui non vi era teconologia avanzata nel senso di strumenti lontani da quelli reperibili in natura come può essere un misuratore eletronico. Penso all'antico egitto e i faraoni, dei quali abbiamo testimonianza di una spiritualità. Forse che anche loro erano preparati nel corpo e nella mente a quella pulizia ed essensialità che li contrandistingueva dalla gente comune. Certo gli schiavi erano considerati alla stregua degli animali, era normale. E' relativo allora il concetto di evoluzione in relazione al tempo e alle possibilità in potenza che un popolo può avere, ed è possibile chiamare spirituale la dimensione in cui popoli "meno evoluti" sono vissuti?
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Ma forse non c'entra nulla con l'argomento. |
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Prima di leggere Ray, avrei risposto: aspetto :D e basta. Invece lui pone anche il caso di poter aggirare e lasciare lì l'altro... quindi la possibilità di continuare a salire sulla montagna più o meno indipendentemente dall'altro. Uno, se ho capito bene, sopra diceva che la concretizzazione dell'evoluzione spirituale è individuale, che dipende dalla volontà del singolo, pero' mi chiedevo quale fosse la responsabilità del singolo nella propria cordata, chi sale con noi. Ovvero, per essere più chiara, se io ronfo beatamente a valle ma in teoria dovrei salire, gli altri in qualche modo ne fanno le spese? e in che misura? Per risponderti non taglierei nessuna corda, a meno che la morte di un singolo non fosse strettamente necessaria per la sopravvivenza di molti. E forse nemmeno in quel caso avrei il coraggio. |
Mi ha colpito il fatto che lo Spirito in se non evolve.
Si tratta sempre del rapporto che abbiamo con lo Spirito ed in particolare del nostro modificare il corpo per ricevere lo Spirito. Ma cosa consiste il preparare fisicamente il corpo? Non è certo farsi i muscoli in palestra oppure prepararsi per una maratona. Forse si tratta di irrobustire i nervi, la chimica del corpo? Ed anche, l'evoluzione spirituale è individuale e nessuno può sostituirsi nel lavoro per noi. Ma sopratutto non è prescritto dal medico, non è obbligatorio evolversi spiritualmente. Quello che mi domando allora è... chi o cosa preme nell'uomo per cercare di evolversi spiritualmente? Perchè l'uomo vuole evolversi spiritualmente? Per tornare all'esempio, cosa spinge l'uomo a scalare la montagna? |
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Per cui alla tua domanda togilerei il punto interrogativo. :) |
Come caratteristiche fisiche non si intende biondi o bruni, alti o bassi, forti o deboli etc....
Sono caratteristiche che all'occhio meno attento o che ignora sono praticamente invisibili. Si potrebbe parlare di nervi, sangue, dna ed altro, ma non è qui ed ora il caso, l'importante è sapere che nessuno è precluso a prescindere ed anche se qualcuno potrebbe nascere avvantaggiato è comunque possibile per chiunque ottenere quelle caratteristiche necessarie, basta volerlo veramente (ed agire di conseguenza). Chi preme Grey? Mi sembra evidente anche se la risposta potrebbe sembrare banale. E' lo Spirito che preme e nello stato naturale noi lo rifiutiamo ad intensità ed opposizioni variabili. Ne abbiamo paura. In teoria è corretto l'approccio di alcune filosofie oggi un pò troppo semplificate: non c'è nulla da fare, basta accettare. In teoria ho scritto, perchè anche il solo accettare è già un'azione da compiere, azione che necessità di determinate cose tra cui volontà e la capacità (tra cui possiamo mettere anche fisica) di farlo. Sopra scrivo nello stato naturale ma in questo caso l'opposto non è innaturale, lo definirei naturale complesso, organizzato. Metaforicamente un bosco è naturale, non lo è meno un bosco piantato dall'uomo, ma è, appunto, organizzato, più complesso. |
Sul discorso della cordata, di chi si ferma ecc, volevo dire che sono le situazione ordinarie di qualunque gruppo, che sia la squadra di calcio, la scuola, un team di lavoro ecc.
A mio avviso se è vero che ci può essere qualcuno che va meno forte degli altri è vero anche che ci sarà chi va parecchio più veloce, che permette alla fine di compensare il tutto , magari non nel brevissimo periodo, ma alla lunga penso possa accadere una cosa del genere. Quindi come vediamo uno indietro di noi, dovremmo vedere anche chi è davanti e aiuta sia noi che quello indietro.Per conto nostro credo si debba cercare di aiutare, di spronare, c'è una bella frase nel Vangelo che dice "gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date", poi alla fine se dai e dai qualcuno non si muove proprio più, come diceva Ray, si può lasciare lì, non è che possiamo lanciarlo di sotto. |
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Diciamo che il suo limite di "evoluzione" sarà quello, il tuo sarà procedere per la strada, magari incontrando un'altra persona che fa il cammino con te e ti aiuta a proseguire. Citazione:
Siamo così separati dallo spirito a tal punto da rifiutarlo? Come un agente esterno.. |
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Magari non ha forgiato le scarpe giuste oppure gli manca qualcosa e quindi questo la rallentare. L'importante come diceva Red è che non sia di peso agli altri. Però Uno pare che abbia detto che è idividuale...quindi non dovrebbe. Anche se pensandoci da ieri mi è rimasto un piccolo tarlo....e cerdo che ci sia qulacosa che non colgo. Anche se mi dico che il saperlo potrebbe anche peggiorare le cose. A meno che di essere pronti a sopportare il proprio peso.:@@ Quote:
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Oppure me ne accorgo lo stesso, nel senso che ci sono/saranno dei segnali inequivocabili in tal senso? Personalmente sono sempre stato abbastanza orgoglioso del mio fisico, ma come faccio a sapere se in ottica evolutiva è una "chiavica"? |
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Potrà sempre riprovare a fare il percorso ma non con la stessa cordata, migliore o peggiore, sicuramente diversa e questo credo faccia una differenza. |
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