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La mia pigrizia
Ho scoperto che devo fare tutto e subito, così poi il giorno dopo sono distrutta e non ho più voglia di fare niente. Questo perchè non mi piace fare fatica, sono arrivata che se una cosa mi viene subito bene altrimenti, mi crea più problemi che altro, ansia da prestazione e me la devo togliere subito di torno.
E questa cosa gira intorno ad altre cose tipo cosa assurda, se compro lo yogurt da mezzo chilo devo finirlo strabuzza: allora non lo apro. Se devo studiare qualcosa di difficile nel senso che mi ci devo applicare=fatica e tempo (tipo ci devo mettere diverso tempo) non lo faccio vince la pigrizia e l'ansia non mi viene. Qualcuno di voi ha notato se ansia e pigrizia fanno comunella? sparo1.gifansia new_2guns:pigrizia |
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Sempre che ti vada. :@@ |
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Intendo se ci sono devi demoni che si alleano in modo da toglierci energia al punto da immobilizzarci e se ansia e pigrizia sono una possibile alleanza tra due demoni. Mi sa che ho complicato perchè mi sembra ancora più semplice e comprensibile quello che ho scritto prima a te come pare si capisce? :@@ |
Il discorso lo vedo in termini di parti ancora da illuminare.
Per illuminare le parti più in basso dobbiamo al contempo salire più in alto. Si sale più in alto (almeno per quanto mi riguarda senza nulla togliere agli altri) purificandosi con il cibo o meglio in assenza di cibo ma con gradualità e non per lunghi periodi (credo che se cerchi anche qui trovi qualcosa), poi attraverso Maestri o diretti o indiretti che ci guidano a scoprire chi siamo, da dove veniamo e verso dove siamo diretti e infine attraverso letture spirituali. Certo ho detto tutto e niente ma intanto c'è da iniziare da qualche parte, poi l'appetito vien mangiando (intendevo quello alto di appetito). Per quello che ho imparato dalla vita posso dire che non è un percorso facile, soprattutto senza Maestri. Poi dico pure che mi metto a disposizione per parlare di progresso in questo campo dando ovviamente quello che ho e che sto ancora approfondendo. |
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Ma che stai a dì? Fai di tutto per non risponderci boccaccia: |
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Senti sai cosa ti dico che non lo so ho cercato ma non ho trovato un bel cavolo fritto cosa posso fare? Ho capito che hai iniziato a domandarmelo dopo che ho tirato fuori un meccanismo di controllo. Ma poi alla fine io non so, sarò diversa forse sto facendo del vittimismo ma non ci arrivo proprio. Qui quando leggo Ray, Sole etc mi sembrano tutti dei geni ma come le capiscono certe cose come ci arrivano? E di solito mi dico che deve mancarmi qualcosa o fuori o dentro, oppure lavoro in modo errato che ne so. Sta di fatto che sono un po' come dire ....persa d'animo? Ok che tanto poi prima o poi mi riprendo, ma in questo momento il fisico mi fa cilecca si può dire cilecca? ahah Quindi grazie dell'imput ma non so che farci l'ho girato e rigirato nelle mani e mi sa che me lo devo tenere così senza risposta boooh Una parte di me quando vede le tue scritte ride e l'altra ti tira dietro un po' di "lamentele" diavolo.g: t'ho son divisa pure in questo è una consuetudine oramai va ti rimando la linguaccia ahahahboccaccia: |
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Da letture di tanti anni fa, sono venuta a conoscenza del fatto che ci scegliamo noi quello che poi faremo qui....pare un po' quello che riportava Nike dal libro dei Morti tibetano la fine....ci liberiamo dalla croce del corpo alla morte dello stesso e veniamo "sparati" di nuovo verso questo mondo e verso tutti gli irrisolti, ma senza alcuna memoria perchè la persona muore con il corpo (se non si è terminato il l'Opera ) come i desideri di cui parla Yukteswar quando chiede alla sua amica se ne ha ancora che lui l'aiuterà a liberarsene prima della morte... Insomma se prendo tutto questo come reale, veritiero come poter dare la colpa a qualcuno di qualcosa e in primis di avere avuto tali e non altri genitori, madre compresa? Partendo da questo assunto mi sono scelta, modo di dire, in punto di morte la grii che non era grii ma altro, ha desiderato ciò di cui non era ancora libera, ma incatenata per gli stessi motivi che ho incontrato in questa vita. Insomma quello che voglio dire è che per vibrazione non potevo nascere che lì dove sono nata, da quella madre e con quel padre, come qualcosa studiato nei minimi particolari ma che invece è automatico. Per poter liberarmi dell'ansia doveva prima venirmi apparentemente trasmessa e poi accadermi vari episodi, in un peggiorativo crescendo che la mettessero in evidenza, affinchè ne prendessi coscienza e così via per tutte le altre varianti. Il bisogno di attenzioni e la autodistruttiva azione per ricercarle affinchè mi rendessi conto di avere un problema e potessi iniziare a prenderne coscienza. I vari demoni che si alternano a soffiare nelle mie orecchie e che mi sono stati trasmessi e che a seconda di quanto permetto loro di comandarmi chiamano in me Archetipi che mi fanno diventare l'attore preferito della loro pellicola. Insomma tagliando un po' mi domando cosa c'entra in tutto questo mia madre? Anche lei vittima di una catena che non ha neppure mai intravisto. Anche lei aveva scelto di avere una madre che le avrebbe fatto pochissimo da madre, per cui nella successione è già stata brava darmi qualcosa di più. Ed io mi ritrovo a non saper dare perchè non ho ricevuto, a volte mi trovo come al buio, quando cerco nell'esperienza cosa fare con un figlio....non trovo esperienza, ne imput mi trovo al buio e a pensare che anche lui ha "scelto" e deve fare la sua esperienza, ed io farò il meglio/peggio che mi è stato permesso di fare. Sì la vita insegna, a brutto muso ma insegna. E' sempre stata lei la mia maestra non ne ho accettati mai altri prima d'ora. (bastava e avanzava rido1.gif) Secondo quanto ho scritto non ho più motivi per non perdonare mia madre, non ha potuto/saputo fare di meglio incatenta com'era, ma anche non aveva responsabilità per cose che avevo già scelto io di vivere lei è stata l'attrice inconsapevole della sua vita.\ La dimostrazione in pratico cell'ho quando con mio figlio mi rendo conto che lui ha un suo iter da vivere, cosa difficilissima da comprendere e accettare in particolar modo per via della mia ansia e la mania di controllo.piango.gif (a volte noi mamme per paura di soffrire noi, impediamo ai figli di vivere la loro vita (questo mia madre non l'ha fatto mi ha lasciato fare, quindi ho scelto la vita come unica maestra femminile) e le loro esperienze precludendo loro la possibilità di crescere piango.gif anche se sappiamo che è attraverso la sofferenza che nascono le qualità) martello.: Ora io invece ho il mio compitino da fare cercare di smetterla di farmi dominare dall'ansia e quindi di controllare tutto e tutti, smetterla di cercare sempre attenzioni al di fuori di me. Smetterla di pensare di essere così importante e smetterla di cercare di essere perfetta invece che Grii. Cosa ho dimenticato? uhm Dare da mangiare ai miei demoni per non farli morire ma senza ingrassarli. icon_mrgr: Ok per ora mi fermo qui. |
l'ansia più che con la pigrizia... ha (secondo me) legami forti con la paura.
idem la pigrizia... sempre a mio parere. insomma il lavoro (per me) va fatto sulla "paura" |
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La paura infatti è come la ruggine per il ferro corrode blink.gif |
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ecco perchè (a mio parere) conoscere le proprie paure e superarle è in sostanza il lavoro da fare (insieme ad altro) |
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è l'opposto della completa manifestazione della Griselda.
mentre si lega alla manifestazione delle piccole griselde |
Griselda posso darti una mia opinione? Non so se ti solleverà ma leggendo il tuo lungo post credo che tu stia lavorando bene.
Ammesso che io sappia distinguere un Lavoro fatto bene da uno fatto male eh. Lo dico a impressione personale, leggendo come svisceri i tuoi pensieri e come cerchi di trovare le cause e i collegamenti di quello che hai esperito fin'ora. Insomma io non mi demoralizzerei :) |
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Stefano io ti rigrazio di aver commentato ma non ho capito niente :U magari se amplii un pochetto ti sarei grata. :) |
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Pshhht posso dirti una cosa nell'orecchio? Sì? Beh, non so nemmeno io quando un Lavoro è fatto bene :) però Ray dice sempre che l'importante è il viaggio e io gli credo a volte anche troppo icon_mrgr: ma questo è un mio problema laughing6: vero Capo Uno? |
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tu hai letto (e detto) che la paura è l'opposto dell'Amore. Io penso che non solo è l'opposto dell'Amore ma sia una sorta di freno costante alla completa manifestazione di CIO' CHE SEI. Il lavoro su di se a mio parere andrebbe fatto in modo da superare le proprie paure per poter manifestare completamente le potenzialità insite in ciascuno. |
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Se non hai paura di consumarti non sarai pigra, se non avrai paura di morire sarai coraggiosa. Al contrario se Ami se aperto a dare a neppure ci pensi più a te o a prendere o difenderti o risparmiarti insomma non avendo non avendo più paura puoi manifestarti in pieno e poi arrivare a manifestare anche l'oltre, si quindi diciamo che siamo d'accordo. però siamo OT mi sa fiori.gif |
ora senza paura prova a rispondere a questa mia domanda (e non solo mia)
è morta tua mamma? |
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Quindi ti rispondo rilassatamente mia mamma è morta da sette anni, sia Pace all'Anima sua, R.I.P.! :) |
solo 7 anni?
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Dai Ste... a volte "pare" proprio che devi per forza dire qualcosa :) E quando si dice qualcosa tanto per... parlando di altri su problemi che questi hanno non si fa del bene. Pensi che io non vorrei rispondere a tutti i post e le domande il prima possibile (che comunque non è sempre subito)? Però piuttosto che rispondere tanto per farlo aspetto i tempi migliori. |
Ho letto bene i tuoi primi post, ma non tutte le risposte, sono arrivata a discussione avviata, ma mi son fatta un'idea e vorrei porti una domanda (sempre se hai voglia di rispondere): l'allontanamento o cmq il cambiamento dell'atteggiamento di tua madre lo hai vissuto più come un'abbandono o più come un tradimento, un'imbroglio a cui hai creduto?
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Ma io non ho dato allora una definizione al mio malessere ero troppo piccola mentre ora essendo madre so come complicano i figli come è facile per loro distorcere a comodo la realtà per scappare dalle responsabilità, giocare a fare i grandi e creare sfide per sentirsi importanti e poi fare le vittime quando non ci si riesce, come del resto sia difficile non aver paure da genitori che si perdano e quindi agire a sproposito per cercare di prevenire il male che invece fa crescere, ma fa male all'ego finto cuoricino delle mamme :U:sornione: Ed il guaio più grosso lo creano quei genitori che non riescono a mostrare unità di azione, di pensiero e di intenti, perchè i figli hanno un istinto naturale per : dividi et impera in cui cadono spesso genitori che non hanno un buon rapporto e a cui sta più a cuore il proprio ego che il proprio figlio. E lo so che sono parole dure, ma il fatto è che ci vanno di mezzo quei figli che abbiamo testardamente messo al mondo prima di diventare adulti. piango.gif Sì, sì lo so che ognuno fa quel che può come può e che la via è già tracciata e il mondo stracciato icon_mrgr: Bon fine. :) *La realtà però poi ha varie sfaccettature e più punti di vista |
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Ho impiegato anni e molta terapia per liberarmi di ciò che non mi apparteneva, ho "restituito" a mia madre (e a mio padre) ciò che era suo, la sua eredità che mi stava distruggendo ed io a chi mi stava vicino. Lei è già morta anche se ancora viva. Io le voglio molto bene, ma guai se mi si avvicina come io non desidero. Le parlo diretta al cuore con severità e serietà che lei ci pensa per giorni. Poi me la porto a spasso, a fare la spesa, a prendere il caffè e tutto ciò che desidera. Sono riuscita a perdonarla in vita e ora me la godo anche se lei ci tenta sempre, il vizietto non lo perde mai, ma nemmeno io! Citazione:
Anche io ancora a volte applico il copione di mia madre con i miei figli, qualcosa di inconscio salta sempre fuori, però me ne accorgo e mi auto denuncio dicendo "mi dispiace, la nonna faceva così con me in queste situazioni". Poi cerco la mia soluzione in base alla mia esperienza o intuito. |
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