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stefano 18-05-2009 17.59.04

domanda ne avevi 14 o 13 e mezzo?
così perchè secondo un amico la stessa esperienza non compresa la rivivi allo stesso modo al raddoppio esatto degli anni (quindi come nel tuo caso a 27-28)

non serve a molto cmq può essere uno spunto

Uno 18-05-2009 18.25.43

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 68975)
domanda ne avevi 14 o 13 e mezzo?
così perchè secondo un amico la stessa esperienza non compresa la rivivi allo stesso modo al raddoppio esatto degli anni (quindi come nel tuo caso a 27-28)

non serve a molto cmq può essere uno spunto

No, dai... questa non te la posso far passare icon_mrgr: è troppo....

Se fosse così per un umano terrestre medio non avrebbe più senso vivere dopo i cinquanta anni, da un certo punto di vista.

griselda 18-05-2009 18.30.16

Ecco mi sfati un'idea che mi ero fatta anche per me le ripetizioni avvenivano ogni tot anni, non il doppio del numero degli anni come dice Stefano ma ogni tot anni, (stesso numero di anni) allora vuol dire che è invece legato ad altro. nonso.gif

filoumenanike 18-05-2009 18.38.26

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 68975)
domanda ne avevi 14 o 13 e mezzo?
così perchè secondo un amico la stessa esperienza non compresa la rivivi allo stesso modo al raddoppio esatto degli anni (quindi come nel tuo caso a 27-28)

non serve a molto cmq può essere uno spunto

Puoi far capire meglio? mi piacerebbe sapere anche chi è l'amico che dice certe cosestrabuzza:

stefano 18-05-2009 18.43.46

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68976)
No, dai... questa non te la posso far passare icon_mrgr: è troppo....

Se fosse così per un umano terrestre medio non avrebbe più senso vivere dopo i cinquanta anni, da un certo punto di vista.


l'ho messa così come me l'hanno passata.
in sostanza la stessa identica esperienza interiore (se non compresa) la rivivi al raddoppio dell'età in cui l'hai vissuta (esempio se l'hai vissuta a 7 poi a 14 poi ai 28 ecc. ecc.)
un'esperienza più leggera agli stessi anni (come dice Griselda)
quindi 7-14- più leggera ai 21- identica ai 28 e così via.

la persona cmq mi ha specificato che quasi tutto si origina nei primi 7 anni di vita.
quindi in teoria è li da andare a pescare con la ricapitolazione.
poi dirti se è corretto o meno non so.
applicato ad eventi della mia vita su certe cose ci prende
dimenticavo l'amico in questione studia psico-biologia (si chiama così la materia da cui ha tratto queste informazioni) e ha vagliato tali cose su un numero abbastanza alto di casi trovandone conferma

Uno 18-05-2009 18.48.45

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 68977)
Ecco mi sfati un'idea che mi ero fatta anche per me le ripetizioni avvenivano ogni tot anni, non il doppio del numero degli anni come dice Stefano ma ogni tot anni, (stesso numero di anni) allora vuol dire che è invece legato ad altro. nonso.gif

Ma si, ci sono dei cicli, nel nostro piccolo come nella storia dell'umanità, però da li a dire che ricapitano al raddoppio del tempo ne corre.

Proprio a voler quantificare innanzitutto bisogna vedere di che tipo di evento si sta parlando, in base all'evento ci sono dei cicli precisi in cui la spirale si riavvolge e ripassa... ma non è possibile calcolarli solo razionalmente ed attraverso formulette empiriche.

stefano 18-05-2009 18.50.36

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68983)
Ma si, ci sono dei cicli, nel nostro piccolo come nella storia dell'umanità, però da li a dire che ricapitano al raddoppio del tempo ne corre.

Proprio a voler quantificare innanzitutto bisogna vedere di che tipo di evento si sta parlando, in base all'evento ci sono dei cicli precisi in cui la spirale si riavvolge e ripassa... ma non è possibile calcolarli solo razionalmente ed attraverso formulette empiriche.

evidentemente allora l'analisi di quella persona è parziale.
buono a sapersi.
c'è da ammettere però che nel caso di edera quasi quasi ci beccava:) sarà l'eccezione che conferma la regola

Uno 18-05-2009 18.51.56

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 68982)
l'ho messa così come me l'hanno passata.
in sostanza la stessa identica esperienza interiore (se non compresa) la rivivi al raddoppio dell'età in cui l'hai vissuta (esempio se l'hai vissuta a 7 poi a 14 poi ai 28 ecc. ecc.)
un'esperienza più leggera agli stessi anni (come dice Griselda)
quindi 7-14- più leggera ai 21- identica ai 28 e così via.

la persona cmq mi ha specificato che quasi tutto si origina nei primi 7 anni di vita.
quindi in teoria è li da andare a pescare con la ricapitolazione.
poi dirti se è corretto o meno non so.
applicato ad eventi della mia vita su certe cose ci prende
dimenticavo l'amico in questione studia psico-biologia (si chiama così la materia da cui ha tratto queste informazioni) e ha vagliato tali cose su un numero abbastanza alto di casi trovandone conferma

Intanto non si parla di raddoppio come dicevi sopra, comunque è sbagliata l'impostazione, ci sono cicli di 7, cicli di 9 etc... ma non si possono applicare a tutto indistintamente.

Adesso spero che tutto il 3d non giri verso i cicli, perchè non ha ancora esaurito il potenziale.

Ray 18-05-2009 19.32.03

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 68984)
c'è da ammettere però che nel caso di edera quasi quasi ci beccava:) sarà l'eccezione che conferma la regola

La mia domanda era volta in tutt'altra direzione e non aveva nulla a che fare con i cicli.
Solo per specificare.

griselda 18-05-2009 19.43.37

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68878)
Prima di tutto valutiamo le parole per quello che sono, senza dargli per forza un aspetto positivo o negativo. In questo caso specifico maturità o immaturità hanno lo stesso senso di un frutto che è buono da essere colto o no, non c'è nessuna intelligenza, saggezza etc diversa nel concetto, anche se poi queste sono conseguenze.

Se metaforizziamo innamoramento e amore in un frutto, usando il processo in cui il frutto assorbe il sole per l'innamoramento e l'essere mangiato per l'amore, possiamo capire facilmente perchè a tutti piace innamorarsi ma a pochi amare.
Allo stesso tempo nella metafora è evidente che il frutto una volta colto dalla pianta se messo al sole al massimo può diventare frutta secca (cosa che comunque ha un suo perchè, uso etc..).

Nell'innamoramento in rapporto all'esterno riceviamo sempre, poi nel nostro interno ci sono processi che metabolizzano questo ricevere anche in modi apparentemente estroversi (es inappetenza ed atri fenomeni fisici tangibili) ma che a ben vedere sempre introversi rimangono e servono a maturare la nostra psiche.
Se abbiamo imparato ad amare non ci serve più innamorarci... lo so che questa che dico è una cosa forte e che razionalmente non sarà accettata da parecchie persone. Sia chiaro che non sto dicendo che non si possano avere delle attività che esteriormente sembrano innamorarsi, ma che sono diverse, molto diverse.
LB domanda retoricamente se esiste un amore razionale, io giro la frittata dicendo che non può esiste un amore irrazionale e non può esistere un innamoramento razionale (tranne quelle forme di cui dicevo sopra, che però non possono più essere chiamate innamoramento nel senso comune della parola).

Urka mai considerato sotto questo aspetto, cioè è una furbizia della natura per farci imparare ad amare?
Nella prima cotta impariamo ad innamorarci di qualcuno poi si espande ad altro che può essere la filatelia, lo studio, la ginnastica, il nuoto, la matematica...
Se si è avuto un'ottima esperienza con il primo innamoramento e seguito d'amore si riuscirà ad applicarlo a tutto il resto, è questo che volevi dire. (Abbi pazienza Uno ormai penso che anche i sassi hanno capito che spesso prendo lucciole per lanterne. Così io l'ho capita)
Altrimenti si passa la vita ad essere "voglini" ci si innamora in continuazione ma non si porta a termine mai nulla, non si riesce ad andare oltre all'innamoramento senza del quale ci si annoia ma poi con il quale e oltre il quale non si riesce ad andare. Tipo: mi innamoro della filosofia me non divento un filosofo, non arrivo mai a concludere qualcosa, che poi è non riuscire ad amare fino alla fine ciò di cui ci siamo innamorati. Non so bene se è questo ma in ogni caso è molto triste.

Edera 18-05-2009 20.01.47

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 68974)
Ah no bon, era solo perchè avevi detto che non capivi come mai ti sei innamorata di questo che conosci da dieci anni o qualcosa di simile... allora mi son chiesto da quanto hai il freno tirato (adesso mi verrebbe da chiedere quanto ci hai messo a tirarlo bene) per vedere, nel caso ci fosse qualche correlazione, chissà...


Diciamo che sono stata costretta perchè mi stavo spegnendo, possiamo dire così, sei sette mesi fa sono arrivata a un punto di rottura in cui ho dovuto accettare l'idea che il mio modo di operare andava rivisto, ogni sera mi addormentavo con la sensazione di dover rompere gli schemi in cui mi ero auto-ingrovigliata. Per arrivare ad accettare questo però ci ho messo un paio di anni e mezzo, d'altra parte i nodi non erano e non sono di piccola portata (per me). Credo che la ricerca spirituale mi abbia aiutato molto, la chiamo ricerca spirituale ma senza pretese, non saprei come altro chiamarla, ricerca di un'unità, di un'integrità boh.. Quindi ho lasciato che gli schemi collassassero e in alcuni momenti me la sono vista davvero brutta, però nonostante la sofferenza e il dolore (ho scoperto che il dolore può farti pulsare le tempie quasi a scoppiare($)) dentro c'era qualcosa che si rianimava, una scintilla che diceva che ero nella strada buona verso me.
E ora quest'esplosione, inaspettata e in un momento in cui credevo impossibile avvenisse.
Ho letto anch'io la teoria dei cicli, non so che dire, spero solo che ora con qualche mezzo in più, la cosa porti i frutti che deve.
Magari soffrirò di nuovo, sono disposta ad accettarlo, al limite rimetterò apposto i cocci ma con la coscienza di aver vissuto e di non essere scappata.

jezebelius 18-05-2009 20.57.48

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 68988)
Urka mai considerato sotto questo aspetto, cioè è una furbizia della natura per farci imparare ad amare?

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Prima di tutto valutiamo le parole per quello che sono, senza dargli per forza un aspetto positivo o negativo. In questo caso specifico maturità o immaturità hanno lo stesso senso di un frutto che è buono da essere colto o no, non c'è nessuna intelligenza, saggezza etc diversa nel concetto, anche se poi queste sono conseguenze.

Se metaforizziamo innamoramento e amore in un frutto, usando il processo in cui il frutto assorbe il sole per l'innamoramento e l'essere mangiato per l'amore, possiamo capire facilmente perchè a tutti piace innamorarsi ma a pochi amare.
Allo stesso tempo nella metafora è evidente che il frutto una volta colto dalla pianta se messo al sole al massimo può diventare frutta secca (cosa che comunque ha un suo perchè, uso etc..).

Nell'innamoramento in rapporto all'esterno riceviamo sempre, poi nel nostro interno ci sono processi che metabolizzano questo ricevere anche in modi apparentemente estroversi (es inappetenza ed atri fenomeni fisici tangibili) ma che a ben vedere sempre introversi rimangono e servono a maturare la nostra psiche.
Se abbiamo imparato ad amare non ci serve più innamorarci... lo so che questa che dico è una cosa forte e che razionalmente non sarà accettata da parecchie persone. Sia chiaro che non sto dicendo che non si possano avere delle attività che esteriormente sembrano innamorarsi, ma che sono diverse, molto diverse.
LB domanda retoricamente se esiste un amore razionale, io giro la frittata dicendo che non può esiste un amore irrazionale e non può esistere un innamoramento razionale (tranne quelle forme di cui dicevo sopra, che però non possono più essere chiamate innamoramento nel senso comune della parola).

Mhm...mi pare di capire che si tratta di attività ossia " se abbiamo imparato".
Da questo punto di vista, cercando di ricollegarmi a quel che ha detto Gris, la natura ci mette in condizione di innamorarci ma siamo noi che dobbiamo imparare dalle " lezioni" che ci vengono e di cui, attraverso la/le storia/e, siamo protagonisti. Si potrebbe dire che con un atto di volontà al processo viene data una spinta.

Per questo dunque, attività nel senso di movimento ovvero uscire fuori, in maniera graduale, da quello che per certi versi potrebbe essere definito " circolo dell'innamoramento". Questo mi pare altro non sia che una " cottura continua" di ciò che serve al fine di accedere - diciamo così - ad una dimensione in cui l'amore si può definire esso stesso dimensione stabile; più o meno in equilibrio.

La frutta secca, allora da questo angolo visuale, il diventare " secco" lo vedo non soltanto da un punto di vista calorico del frutto, il quale sappiamo è più nutriente rispetto al frutto fresco, ma anche dal punto di vista di " fissaggio" di quelle caratteristiche che, oramai, son divenute altro, idonee.

griselda 20-05-2009 08.55.46

Mi stavo domandando se il primo rapporto con la mamma può esser e considerato come il primo innamoramento. :@@ booh.gif

nikelise 20-05-2009 09.36.33

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 69051)
Mi stavo domandando se il primo rapporto con la mamma può esser e considerato come il primo innamoramento. :@@ booh.gif

Si senz'altro e' da li' che il bambino sperimenta la fusione con l'altro che poi ricerchera' tutta la vita in una donna attraverso l'innamoramento.
La mamma e' il primo grande contenitore nel quale abbandonarsi ,.
Quest'esigenza significa ''fare anima '' per l'uomo .
La bambina invece e' anima per natura , in quanto donna e sviluppa animus , ratio cioe' il maschile ed e' quello che ricerchera' per tutta la sua vita : il maschile che la protegga e che la conquisti...... per contenerlo , il maschile ,a sua volta .

Edera 20-05-2009 10.13.19

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 69053)
.
La bambina invece e' anima per natura , .


Ciao Nike cosa significa è anima per natura?

nikelise 20-05-2009 10.50.12

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 69058)
Ciao Nike cosa significa è anima per natura?

Anima uguale ad elemento femminile
Animus elemento maschile ratio.
Vedi nel forum con questa voce ( ELEMENTO MASCHILE E FEMMINILE).

stefano 20-05-2009 10.51.57

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 69053)
Si senz'altro e' da li' che il bambino sperimenta la fusione con l'altro che poi ricerchera' tutta la vita in una donna attraverso l'innamoramento.
La mamma e' il primo grande contenitore nel quale abbandonarsi ,.
Quest'esigenza significa ''fare anima '' per l'uomo .
La bambina invece e' anima per natura , in quanto donna e sviluppa animus , ratio cioe' il maschile ed e' quello che ricerchera' per tutta la sua vita : il maschile che la protegga e che la conquisti...... per contenerlo , il maschile ,a sua volta .


ma sai non ne sarei così convinto in assoluto.
i caratteri archetipici maschile e femminile si mescolano in infiniti modi anche indipendenti dal sesso.
puoi trovare una donna che sviluppa ratio e ricerca animus nell'uomo e viceversa.
le donne "mascoline" tanto per intenderci o gli uomini che molti amano chiamare "effeminati"possono dare vagamente un'idea.
vero che tali casi possano derivare da forzature nell'infanzia ma non solo a mio parere.
ci sono uomini il cui carattere predominante è l'animus (lo chiamiamo femminile) e donne il cui carattere predominante è ratio

nikelise 20-05-2009 10.55.52

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 69061)
ma sai non ne sarei così convinto in assoluto.
i caratteri archetipici maschile e femminile si mescolano in infiniti modi anche indipendenti dal sesso.
puoi trovare una donna che sviluppa ratio e ricerca animus nell'uomo e viceversa.
le donne "mascoline" tanto per intenderci o gli uomini che molti amano chiamare "effeminati"possono dare vagamente un'idea.
vero che tali casi possano derivare da forzature nell'infanzia ma non solo a mio parere.
ci sono uomini il cui carattere predominante è l'animus (lo chiamiamo femminile) e donne il cui carattere predominante è ratio

Certo esiste anche il trans icon_mrgr: ma normalmente uno che e' maschio resta tale.

stefano 20-05-2009 10.58.42

non c'entra il trans:)
potrei anche dirti che l'amore passa sia dall'animus che dalla ratio come tu intendi.
e sino a che uomo e donna non li hanno integrati in se... succederà che si innamoreranno...ma non che ameranno.

griselda 20-05-2009 11.15.45

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 69063)
non c'entra il trans:)
potrei anche dirti che l'amore passa sia dall'animus che dalla ratio come tu intendi.
e sino a che uomo e donna non li hanno integrati in se... succederà che si innamoreranno...ma non che ameranno.

Un trapianto/trasfusione non se po' fa eh? icon_mrgr: ( non ho resistito abbraccio:)

nikelise 20-05-2009 11.21.42

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 69063)
non c'entra il trans:)
potrei anche dirti che l'amore passa sia dall'animus che dalla ratio come tu intendi.
e sino a che uomo e donna non li hanno integrati in se... succederà che si innamoreranno...ma non che ameranno.

Non puoi contestare una regola con un'eccezione

Edera 20-05-2009 11.22.12

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 69053)
Si senz'altro e' da li' che il bambino sperimenta la fusione con l'altro che poi ricerchera' tutta la vita in una donna attraverso l'innamoramento.
La mamma e' il primo grande contenitore nel quale abbandonarsi ,.

Mi chiedo in che misura il modo in cui si è sperimentata questa fusione (serena o problematica) incida nel nostro modo di relazionarsi col sesso opposto in età adulta..

griselda 20-05-2009 11.28.37

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 69053)
Si senz'altro e' da li' che il bambino sperimenta la fusione con l'altro che poi ricerchera' tutta la vita in una donna attraverso l'innamoramento.
La mamma e' il primo grande contenitore nel quale abbandonarsi ,.
Quest'esigenza significa ''fare anima '' per l'uomo .
La bambina invece e' anima per natura , in quanto donna e sviluppa animus , ratio cioe' il maschile ed e' quello che ricerchera' per tutta la sua vita : il maschile che la protegga e che la conquisti...... per contenerlo , il maschile ,a sua volta .

Con la mamma si dovrebbe sperimentare l'amore e con il papà forse si sperimenta l'innamoramento? Per le bambine. Estendo la domanda a tutti non solo a Nike.
Adesso vado un attimo OT scusate ma mi pare di aver sentito che già nel ventre materno percepiamo se siamo amati o no, come se venissi iscritto nelle nostre cellule attraverso gli imput nervosi di nostra madre. Fine OT nonso.gif

stefano 20-05-2009 11.30.22

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 69068)
Non puoi contestare una regola con un'eccezione


ma non ti stavo parlando di eccezioni.
ho usato due "forzature" fisiche per far capire una certa cosa che ha più valenza interiore che esteriore.
Un individuo completo sviluppa sia animus che ratio (per come li hai messi tu nel 3d) a mio avviso.
ci sono uomini che interiormente e inizialmente hanno molto animus e poca ratio e donne con molta ratio e poco animus.
quindi era solo per dire che a mio parere non si può così generalizzare identificando in "uomo-donna" quanto tu hai detto.

nikelise 20-05-2009 11.40.03

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 69071)
ma non ti stavo parlando di eccezioni.
ho usato due "forzature" fisiche per far capire una certa cosa che ha più valenza interiore che esteriore.
Un individuo completo sviluppa sia animus che ratio (per come li hai messi tu nel 3d) a mio avviso.
ci sono uomini che interiormente e inizialmente hanno molto animus e poca ratio e donne con molta ratio e poco animus.
quindi era solo per dire che a mio parere non si può così generalizzare identificando in "uomo-donna" quanto tu hai detto.

Animus e' ratio .
Animus si contrappone ad anima .
Prendo atto che la vedi diversamente .
Ma Hillman la vede cosi', e' vero che il principio maschile e femminile e' estensibile ad altre realta' ma la predisposizione naturale e' quella.


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