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domanda ne avevi 14 o 13 e mezzo?
così perchè secondo un amico la stessa esperienza non compresa la rivivi allo stesso modo al raddoppio esatto degli anni (quindi come nel tuo caso a 27-28) non serve a molto cmq può essere uno spunto |
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Se fosse così per un umano terrestre medio non avrebbe più senso vivere dopo i cinquanta anni, da un certo punto di vista. |
Ecco mi sfati un'idea che mi ero fatta anche per me le ripetizioni avvenivano ogni tot anni, non il doppio del numero degli anni come dice Stefano ma ogni tot anni, (stesso numero di anni) allora vuol dire che è invece legato ad altro. nonso.gif
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l'ho messa così come me l'hanno passata. in sostanza la stessa identica esperienza interiore (se non compresa) la rivivi al raddoppio dell'età in cui l'hai vissuta (esempio se l'hai vissuta a 7 poi a 14 poi ai 28 ecc. ecc.) un'esperienza più leggera agli stessi anni (come dice Griselda) quindi 7-14- più leggera ai 21- identica ai 28 e così via. la persona cmq mi ha specificato che quasi tutto si origina nei primi 7 anni di vita. quindi in teoria è li da andare a pescare con la ricapitolazione. poi dirti se è corretto o meno non so. applicato ad eventi della mia vita su certe cose ci prende dimenticavo l'amico in questione studia psico-biologia (si chiama così la materia da cui ha tratto queste informazioni) e ha vagliato tali cose su un numero abbastanza alto di casi trovandone conferma |
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Proprio a voler quantificare innanzitutto bisogna vedere di che tipo di evento si sta parlando, in base all'evento ci sono dei cicli precisi in cui la spirale si riavvolge e ripassa... ma non è possibile calcolarli solo razionalmente ed attraverso formulette empiriche. |
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buono a sapersi. c'è da ammettere però che nel caso di edera quasi quasi ci beccava:) sarà l'eccezione che conferma la regola |
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Adesso spero che tutto il 3d non giri verso i cicli, perchè non ha ancora esaurito il potenziale. |
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Solo per specificare. |
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Nella prima cotta impariamo ad innamorarci di qualcuno poi si espande ad altro che può essere la filatelia, lo studio, la ginnastica, il nuoto, la matematica... Se si è avuto un'ottima esperienza con il primo innamoramento e seguito d'amore si riuscirà ad applicarlo a tutto il resto, è questo che volevi dire. (Abbi pazienza Uno ormai penso che anche i sassi hanno capito che spesso prendo lucciole per lanterne. Così io l'ho capita) Altrimenti si passa la vita ad essere "voglini" ci si innamora in continuazione ma non si porta a termine mai nulla, non si riesce ad andare oltre all'innamoramento senza del quale ci si annoia ma poi con il quale e oltre il quale non si riesce ad andare. Tipo: mi innamoro della filosofia me non divento un filosofo, non arrivo mai a concludere qualcosa, che poi è non riuscire ad amare fino alla fine ciò di cui ci siamo innamorati. Non so bene se è questo ma in ogni caso è molto triste. |
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Diciamo che sono stata costretta perchè mi stavo spegnendo, possiamo dire così, sei sette mesi fa sono arrivata a un punto di rottura in cui ho dovuto accettare l'idea che il mio modo di operare andava rivisto, ogni sera mi addormentavo con la sensazione di dover rompere gli schemi in cui mi ero auto-ingrovigliata. Per arrivare ad accettare questo però ci ho messo un paio di anni e mezzo, d'altra parte i nodi non erano e non sono di piccola portata (per me). Credo che la ricerca spirituale mi abbia aiutato molto, la chiamo ricerca spirituale ma senza pretese, non saprei come altro chiamarla, ricerca di un'unità, di un'integrità boh.. Quindi ho lasciato che gli schemi collassassero e in alcuni momenti me la sono vista davvero brutta, però nonostante la sofferenza e il dolore (ho scoperto che il dolore può farti pulsare le tempie quasi a scoppiare($)) dentro c'era qualcosa che si rianimava, una scintilla che diceva che ero nella strada buona verso me. E ora quest'esplosione, inaspettata e in un momento in cui credevo impossibile avvenisse. Ho letto anch'io la teoria dei cicli, non so che dire, spero solo che ora con qualche mezzo in più, la cosa porti i frutti che deve. Magari soffrirò di nuovo, sono disposta ad accettarlo, al limite rimetterò apposto i cocci ma con la coscienza di aver vissuto e di non essere scappata. |
Mi stavo domandando se il primo rapporto con la mamma può esser e considerato come il primo innamoramento. :@@ booh.gif
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La mamma e' il primo grande contenitore nel quale abbandonarsi ,. Quest'esigenza significa ''fare anima '' per l'uomo . La bambina invece e' anima per natura , in quanto donna e sviluppa animus , ratio cioe' il maschile ed e' quello che ricerchera' per tutta la sua vita : il maschile che la protegga e che la conquisti...... per contenerlo , il maschile ,a sua volta . |
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Ciao Nike cosa significa è anima per natura? |
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Animus elemento maschile ratio. Vedi nel forum con questa voce ( ELEMENTO MASCHILE E FEMMINILE). |
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ma sai non ne sarei così convinto in assoluto. i caratteri archetipici maschile e femminile si mescolano in infiniti modi anche indipendenti dal sesso. puoi trovare una donna che sviluppa ratio e ricerca animus nell'uomo e viceversa. le donne "mascoline" tanto per intenderci o gli uomini che molti amano chiamare "effeminati"possono dare vagamente un'idea. vero che tali casi possano derivare da forzature nell'infanzia ma non solo a mio parere. ci sono uomini il cui carattere predominante è l'animus (lo chiamiamo femminile) e donne il cui carattere predominante è ratio |
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non c'entra il trans:)
potrei anche dirti che l'amore passa sia dall'animus che dalla ratio come tu intendi. e sino a che uomo e donna non li hanno integrati in se... succederà che si innamoreranno...ma non che ameranno. |
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Adesso vado un attimo OT scusate ma mi pare di aver sentito che già nel ventre materno percepiamo se siamo amati o no, come se venissi iscritto nelle nostre cellule attraverso gli imput nervosi di nostra madre. Fine OT nonso.gif |
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ma non ti stavo parlando di eccezioni. ho usato due "forzature" fisiche per far capire una certa cosa che ha più valenza interiore che esteriore. Un individuo completo sviluppa sia animus che ratio (per come li hai messi tu nel 3d) a mio avviso. ci sono uomini che interiormente e inizialmente hanno molto animus e poca ratio e donne con molta ratio e poco animus. quindi era solo per dire che a mio parere non si può così generalizzare identificando in "uomo-donna" quanto tu hai detto. |
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Animus si contrappone ad anima . Prendo atto che la vedi diversamente . Ma Hillman la vede cosi', e' vero che il principio maschile e femminile e' estensibile ad altre realta' ma la predisposizione naturale e' quella. |
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