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I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."
Gesù esorta i discepoli a fare ciò che realmente desiderano,(una sorta di gettate le maschere)perchè anche la peggiore delle azioni può essere perdonata,ma chi non confessa,accetta, di essere quello che è fino in fondo,resterà deluso, perchè alla fine si resterà senza veli e nulla di ciò che è profondamente stipato in loro resterà nascosto.... |
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a me pare di capirlo così (mie elucubrazioni con frasi non scritte)
analizzatevi profondamente, portate luce dentro di voi. conoscendovi comprenderete "profondamente" il perchè dei comandamenti quindi li "vivrete" a tutti i livelli e pertanto sarà naturale il seguirli senza "forzature" . se invece "forzate" (ossia vivete in apparenza) in realtà non state vivendo state solo forzando voi stessi rimanendo in superficie. così facendo alla prima occasione rinnegherete voi stessi. (vedasi Pietro) oppure tradirete (vedasi Giuda) un abbraccio |
I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."
Credo che i Discepoli stiano "chiedendo" quale tipo di Disciplina devono seguire. Una disciplina, più o meno, " rigida" ( nel senso di " dovere " ) votata sia ad un tempo a pensare alla salute del corpo che tra l'altro trova la completa sottomissione al Volere del Maestro, come accennato più su, con: "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? " e poi, ad altro, come " devono" comportarsi con gli altri ( e quindi con se stessi ) con: Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" . il Maestro Sa che in fondo ciò che " chiedono" i Discepoli per un verso, anche se "spinti" da volontà a realizzare ciò che chiedono, è maschera. Sa, il Maestro, che non è la sottomissione completa a Lui che li condurrà alla scoperta di se stessi ma cerca di dire Loro che ognuno dovrà farlo per se ma in collaborazione, anche, con gli altri. Quando dice : "Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto." secondo me è su quel " Alla fine " che bisogna, forse, porre evidenza. Una "fine" relativa per ognuno in quanto si fa riferimento ad un " nulla di quanto è nascosto " ed un " nulla di quanto è celato" come se fossero due parti differenti a cui, per quella fine, taluni arriveranno al " nascosto" e talaltri al celato. Ancora...ciò che è nascosto sarà rivelato, per cui come si è detto più su avrà una " forma" ossia se ne potrà prendere coscienza ma nel nascosto c'è il celato che diverrà nascosto e quindi, a questa " quantità" sarà data una forma. Pertanto non tutti saranno al medesimo " grado" ma avranno funzioni diverse. |
I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."
Non mentite, e non fate ciò che odiate in queste parole ci vedo l'esortazione a non fare ciò che non amiamo e a dire la verità Vuoi che digiuniamo? è evidente che viene richiesto se si deve fare a meno di mangiare, ma cosa intenderà? mangiare che? A me piace il pasticcio al forno con un bel ripieno di verdure, un pizzico di olio di oliva sopra. ogni cosa è manifesta in cielo a volerla analizzare bene questa frase ci dice che se non è nuvoloso basta alzare gli occhi, che sia un dirigibile, un elicottero o un'aereoplano ogni cosa sarà rivelata, manifesto poi mi fa venire in mente gli striscioni che passano dietro agli aerei per far le pubblicità, forse Gesù usando l'onniscienza questo voleva dire? Poi quando ritrovo l'anima e il cuore diavolo.g: proseguo sul serio, spero che sia chiaro che questo era uno "scherzo" per fini "educativi" |
I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."
Provo a porre le domande a Gesù: Devo trattenermi dal desiderare e dal pensare? Come devo fare. basta pregare o cosa? Devo dare senza chiedermi perché sto dando e dare senza pretendere un ritorno? Da che cosa mi devo astenere? Perché tutto quello che ho imparato sino ad ora mi ha portato alla repressione e a perdere di vista me stessa, indicami invece la Via verso la Verità e la Vita. E Gesù rispose: Non mentire Grii e non fare ciò che odi, perché ogni cosa prima che tu la faccia o non faccia l’hai pensata quindi è già. anche se non la manifesti. Alla fine, nulla di quanto ti nascondi o cerchi di nasconderti sparirà, l’avrai sempre dentro di te a tormentarti, nulla di quanto non vuoi vedere rimarrà nascosto. Ho provato a domandare e a rispondermi |
mi sa che quel "digiunare" è attinente a quanto vede Uno in me in questo periodo.
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7. Gesù disse, "Fortunato è il leone che verrà mangiato dall'umano, perché il leone diventerà umano. E disgraziato è l'umano che verrà mangiato dal leone, poiché il leone diventerà comunque umano."
Se io entro a far parte di un'importante università, vengo "mangiato" da essa, divento un'universitario, sono una persona, ma anche uno studioso, allargo le mie prospettive. Se l'università viene assorbita (mangiata) da beghe politiche di qualche partito, lei cade in disgrazia perchè perde le sue qualità, quel partito ottiene lustro intellettuale per quanto misero. Due esempi al volo... vediamo se ve ne vengono in mente altri. C'è anche la terza possibilità che Gesù non nomina, comunque fa |
esempio:
se un piccolo turaz ha una dote di velocità di applicazione in qualcosa ad esempio beato TURAZ che la ingloba in se e la sfrutta ampliando le sue capacità se invece tale velocità di applicazione controlla TURAZ e lo porta a parlare a vanvera oppure a perdere attenzione farà cadere. |
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In altre parole l'umano umanizza il leone, ma il leone non "leonizza" l'umano... Quindi la crescita va sempre verso l'Umano anche se si nasce "leone"... |
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Cerco comunque di riprendere quello che hai lasciato. Insomma la/le qualità di una importante Università, a chi vi entra, potrebbero essere trasferite a questo. Queste qualità, però, rischiano di essere degradate ad un livello inferiore se la stessa Università viene a contatto con forze che arrivano dal basso. Insomma l'unione che ne viene fuori potrebbe essere quella che da determinati risultati ( ossia l'uomo che mangia il leone ) in quanto le " caratteristiche" del leone, come dice Stella, saranno umanizzate. Al contrario invece, pur il leone divendendo comunque "umano", il risultato sarà degradato rispetto al primo. martello.: |
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Comunque questa frase me la spiego pensando che ai tempi di Gesù erano più numerosi i pagani, ma quelli che si convertivano diventavano cristiani, cioè mangiavano il leone che è più forte di un umano ma l'umano è a un livello più alto di consapevolezza... I cristiani che diventavano pagani erano comunque destinati a convertirsi di nuovo, ma prima avevano rinnegato facendosi mangiare dal leone.... |
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Quando mangiamo un animale, o un vegetale e con essi i minerali noi li eleviamo a noi. Ma se l'uomo non sceglie di puntare ai Divino che attira a se con l'amore esso ritornerà alla terra e allo stato prima di lui che è quello animale, quello del leone. Quindi secondo me è un puntare verso l'alto elevando se stessi dall'animale verso il Divino e non lasciandosi sprofondare nell'animale da cui proviene. fiori.gif |
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Questo può prendere diverse forme, dall'atto vero e proprio ritualizzato della comunione all'offerta di una via senza pretendere di mangiare le altre ne lasciarsi mangiare passivamente. Fa paura perchè sembra che si perda qualcosa di se, ma se a livello intellettuale si può arrivare a capire. es scrivo un libro di mie riflessioni, tutti quelli che lo leggono mangiano un pò di quello che ho pensato, se lo faccio solo per potere e soldi, il successo poi mi mangerà per intero, dovrò scendere a compromessi e non esisterò più, diverso se offro realmente senza scopi, chi vorrà potrà mangiare i prodotti della mia mente (o altro) ma io rimarrò comunque ciò che sono incorrotto. Trasportare il tutto su altri piani può essere più complicato da afferrare con solo la mente. |
che bello se TURAZ nel momento in cui lo è si fortifica a tal punto da offrire la sua via senza chiedere nulla in cambio per puro spirito di offerta di una possibile via.
domanda: e se tutti fossimo NOI cosa succederebbe? |
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Molto profonda questa riflessione.... fiori.gif |
Non so se davvero sia inerente, ma mi torna in mente il discorso sugli ambienti. Il leone ingloba l'uomo e viceversa, l'uno influenza l'altro passivamente a seconda della portanza ,ma quando ci si offre volontariamente si apre un nuovo flusso.
Allora mettendola su un piano mondano, nel senso di quotidiano, in un ambiente offrirsi (ovviamente senza questo intento ma spontaneamente..) fa in modo di non essere assorbiti, mangiati o addormentati dall'ambiente stesso. Se fosse così, e mi par che sia, la cosa mi colpisce come sempre nel suo paradosso. Aprirsi sembra essere uno scudo d'oro. |
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come fece Gesù stesso? |
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alla fine cmq penso che un SE di turno se arriva a manifestarsi appieno in un modo o nell'altro sconquassa lo status quo frutto della coscienza collettiva.
poi su come lo fa è una questione di estremi |
Questo offrirsi è l'amore oblativo, l'amore che dà se stesso, e per questo si perde, ma morendo a se stesso, genera vita.
Perdere-guadagnare, morire-vivere, offrire-tenere, dare-ricevere in questo caso sono la stessa cosa. La natura animale invece è centrata su se stessa, agisce d'istinto e per lo spirito di conservazione. L'essere umano invece si caratterizza per essere capace d'amare, per essere capace di uscire da se stesso e offrire la propria vita per amore. L'umanizzazione è proprio in questo "decentramento" da se stessi e corrisponde al comandamento nuovo: "che vi amiate gli uni e gli altri come io vi ho amato; non c'è amore più grande di chi da la vita" |
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