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luke 04-04-2011 22.34.24

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 98226)
Bello, davvero bella come esperienza Luke.. sciolta, cotta, mangiata e digerita..icon_mrgr: complimenti e grazie per averlo raccontato fiori.gif se fare gli scemi significasse questo credo che avremmo in giro decisamente mooolta gente più stabile ;)

Grazie!
L'ho voluta mettere adesso che è ancora calda... non so se l'ho proprio sciolta ma più amico di me stesso per ora mi ci sento e la voglio assaporare come sensazione.

Edera 04-04-2011 22.57.04

Che bello Luke!:)

griselda 04-04-2011 23.22.01

Citazione:

Originalmente inviato da luke (Messaggio 98224)
una sensazione di integrazione così, di alleanza con me stesso, non m'era mai capitata, sono ancora adesso sereno, quasi sorridente.

fiori.gif

diamantea 09-04-2011 01.40.23

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 97842)
Prova ad immaginare di essere una pozza di acqua circondata da altre pozze di acqua che sono gli altri.

Prima avevo preso l'esempio per me solo pensando al fare bene, ma ora penso al fare male. Quello che muovo io arriva anche agli altri e viceversa, scatenando una serie di cause e concause da cui non si potrebbe più uscire.
Ci si dovrebbe fermare, isolare e poi scegliere un'altra pietra da lanciare o altro fare.
Immagino che il discorso non sia semplice da spiegare e da capire, ho un'intuizione di quel che potrebbe essere.
In questi giorni mi sono chiesta da dove arriva la mia aggressività. La risposta è stata dall'intolleranza, ma poi dico da dove arriva l'intolleranza? che genera la reazione poi di tipo aggressiva è solo per apprendimento... la risposta che mi è appena arrivata sta nell'ingurgitare quel che non mi piace. Ho usato la ragione e la volontà per accettare quel che non mi piaceva come una medicina amara rimandando al momento giusto più avanti per porre un rimedio se non mi fossi adattata.
Funziona come l'intolleranza alimentare, quando si immette poi troppo si ha la reazione esagerata del corpo.
Forzarsi ad ingurgitare cose sgradite crea problemi non solo in me ma anche negli altri che mi stanno accanto i quali generano altre reazioni a catena che mi tornano come le palle di suby, con mazze diverse.
Mi muovo sempre nel fango della palude dopo aver immaginato un piccolo campo di gigli poi spazzati via.
Hai ragione Ray il meno è fatto.

dafne 09-04-2011 10.59.05

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 98440)

In questi giorni mi sono chiesta da dove arriva la mia aggressività. La risposta è stata dall'intolleranza, ma poi dico da dove arriva l'intolleranza? che genera la reazione poi di tipo aggressiva è solo per apprendimento... la risposta che mi è appena arrivata sta nell'ingurgitare quel che non mi piace.
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E perchè si ingurgita quel che non ci piace? Lo chiedo citando una tua frase ma è rivolta snche e soprattutto a me stessa...

diamantea 09-04-2011 12.10.36

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 98444)
E perchè si ingurgita quel che non ci piace? Lo chiedo citando una tua frase ma è rivolta snche e soprattutto a me stessa...

Anche questo fa parte dell'apprendimento. Credo si possa ricondurre a ciò che ho riportato di Jung in altro 3d sull'adulto che corregge le inclinazioni del bambino. Fin da piccoli ci insegnano ad essere diversi da ciò che naturalmente saremmo, si veniva costretti a mangiare quel che non piaceva, a fare quel che non si voleva. Forse oggi c'è più attenzione in questo, più coscienza ma comunque il condizionamento avviene in misura più o meno marcata e riconoscersi nel nostro vero Sè diventa difficile. Ci sono momenti che se mi si chiede cosa veramente voglio io non so rispondere, mi vengono in mente tutte le cose che sono abituata a volere, il resto sembra fantasia. A volte capita che si realizza questa fantasia e lì scopro che non era nemmeno quello.
Sono tante le cose a cui sono stata abituata ad accettare, l'ho fatto con la volontà, la rassegnazione, il convincimento che fosse giusto così ma poi viene fuori in qualche modo.
Ognuno ha il suo modo, c'è chi non dorme, chi ha problemi con il cibo, chi si ammala nel corpo e chi nella mente. Vengono fuori le nevrosi alla lunga.
Io sto girando in tondo, è una spirale che si chiude e subito si riapre e poi si chiude e poi... quando mi sembra di aver afferrato, conquistato qualcosa ne succede una più forte.
Ora sono nella fase depressiva anche se ho parecchia energia. Sembra un controsenso ma è così.

griselda 03-01-2012 01.36.48

E' un po' tardi epr rileggere tutto il 3D ma stavo facendo una considerazione tra me e me e volevo ricordarmela e per questo ho pensato di scriverla qui.

E' qualcosa che ho imparato.
Ciò che appare non è quasi mai quel che è.
Che c'entra con il 3D?
Avere tutti i giorni i pasti pronti impigrisce il mio gatto e lo rende dipendente da me e dalla sua ciotola piena.

Un gatto selvatico si procura il cibo da solo ed è indipendente.
Persino un gatto selvatico se nasce in cattività perderà le sue capacità di indipendenza.

Intendo che anche se apparentemente chi ci da mangiare appena lo chiediamo ci pare buono perchè ci sazia non sta facendo il nostro bene ci sta rendendo dipendenti.

E se avessimo già una dipendenza proverrebbe a farcelo capire se a noi interessa esserlo diventandolo e ci indicherebbe la strada per un metodo, ci metterebbe a disposizione l'attrezzatura per...ma mai si sostituirebbe a noi facendo per noi quel che dovremmo, sia che si tratti di cibo che di altro...perchè sa che non sarebbe ne il suo bene ne il nostro :)


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