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Tranquillo Kael, la fiaba l'ho risolta alcuni post fa, ma forse non li hai letti tutti. Adesso al di la della fiaba in sè è interessante vedere come un uomo e una donna guardano lo stesso tema da due punti di vista opposti. La donne sono più inclini alla fantasia, alle illusioni anche senza fiammiferi, romantiche, protettive e materne si compenetrano nel dramma emotivo, giustificano e consolano, i figli li trattengono a casa a lungo. Gli uomini sono più distaccati dall'emotività, vanno al sodo, difficilmente si lasciano incantare dalle immagini illusorie, spesso rigidi e poco inclini a consolare. Sono più chirurgici. I figli tendono a buttarli fuori dal nido presto. Vedo il conflitto che si crea tra uomo e donna, i bisogni opposti. Uomini e donne spesso non si capiscono per questo modo opposto di vedere le stesse cose, e guardati con obiettività spesso hanno entrambi ragione. Tutte le strade portano a Dio. L'uomo non capisce la donna nel suo bisogno di divagare nella creatività con la sua interiorità, le toglie tutti i fiammiferi, la accusa di superficialità o ingenuità (per non dire stupidità). La donna non capisce l'uomo nella sua concretezza e razionalità che costruisce e risolve, lo accusa di egoismo e insensibilità. L'equilibrio sta sempre nel mezzo. Scusatemi l'OT, è solo la mia opinione, forse non c'era altra occasione per dirla. |
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E' interessante come conclusione.
Stefano è completamente effeminato, Luke lo era ma si sta rimascolinizzando adesso, Grii è un pò maschiaccio... Che ci siano delle differenze tra uomo e donna nessuno lo nega, ma di fronte ad uno studio simbolico o esoterico le differenze interpretative sono altre. Edit: non c'era il post di Tina quando ho scritto |
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Capiamoci, sono daccordo anch'io che esistano differenze fra uomini e donne, ma qui non si tratta del punto di vista di nessuno dei due sessi, qui si parla di risalire al significato che esprime il simbolo e questo per fortuna è unisex icon_mrgr: Purtroppo, sembra che questo thread abbia urtato la sensibilità di alcune persone ed ero sincero quando dicevo che mi dispiaceva causare altre disillusioni. PS: Mi spiace solo che hai risposto solo alla parte iniziale del mio post, e non all'altra. Volevo capire cosa ne pensavi. |
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Avete ragione nel dire che il significato è unisex, la verità non ha sesso, ma l’approccio per arrivarci può essere diverso. Un uomo userà un metodo diretto con poca implicazione emotiva, la donna lo farà all’opposto. L’importante è fare scacco al re! Quando proposi la fiaba avevo lo scopo di liberarmi di un condizionamento forte. Ho capito che mi crogiolavo nelle illusioni o fantasie quando non volevo vedere una realtà che mi faceva male, senza veramente agire per risolvere il conflitto. Paura di andare diretta è il messaggio di Uno. Cosa c’è dietro questa paura? Ho deciso di non chiederlo ma di scoprirlo da sola andando diretta e vedere cos’è l’ostacolo. Cammin facendo è arrivata anche qualche intuizione esoterica sul percorso iniziatico che porta all’illuminazione. Nel Vangelo c’è un frase che dice più o meno: “a meno che non ritorniate bambini non entrerete nel regno dei cieli.” A me ha evocato delle intuizioni che potrebbero non corrispondere all’interpretazione della fiaba ma essere ugualmente valide. A me non interessa sentirmi dire “brava l’hai risolta”, questa fiaba mi ha fatta tanto soffrire , ma anche mi ha aiutata ad osservare cosa c’era dentro di me, e non solo illusioni ma bisogni, aspirazioni, talenti e tutto il resto. Mi ha aiutata a sopravvivere in un momento in cui non riuscivo a vivere, proprio come la fiammiferaia. Ora l’ho salutata con serenità, dentro di me non c’è più l’identificazione. Mi piace il confronto con l’uomo, quell’energia diretta e concreta, solida e rassicurante, ma quando la sento rigida o dura mi ferisce, mi spaventa e mi rintano. Tu non vuoi salvare nessuno, e nemmeno io voglio salvare qualcuno, e nemmeno voglio essere salvata (da un orco, ma non siete voi). |
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L'innocenza dei bambini equivale alla saggezza degli adulti. Un adulto bambino è infantile, un adulto come un bambino è saggio. Penso sia questo il significato. |
La fiaba mi sta tornando di nuovo intorno così sono andata a rileggere un pò i post. Ho visto che allora avevo molto carico emotivo, era particolare il momento del distacco che stavo vivendo ed anche perchè non vi conoscevo abbastanza ed ero prevenuta soprattutto nei confronti dei maschietti, spero non me ne vogliano :@@.
Da tutto il continuo riflettere, tra sogni e tread vari mi ha balenato per la testa che in questa fiaba manca un elemento importante che è la figura maschile, anzi essa è presente ma come negativa. L'imperativo assertivo che l'uomo è cattivo qui è esaltato al punto che la bambina preferisce morire piuttosto che tornare a casa dal padre. L'assenza di un maschile equilibrato che dia fiducia e sostegno facendo affidamento unicamente sul lato femminile porta all'implosione, alla morte. Il femminile è passivo, desidera, chiede ma è l'energia attiva del maschile che fa concretizzare in realtà. Il femminile da solo non può sopravvivere, non può nemmeno diventare adulto. La bambina ha in mano i fiammiferi, il fuoco, il maschile ma non sa usarlo se non per alimentare illusioni effimere per sfuggire alla dura realtà che il maschile genitoriale distorto le propone. La nonna, il femminile, la grande madre a cui fare ritorno in mancanza di un maschile adeguato. Fiammiferaia e Barbablù, due fiabe in cui il maschile viene temuto e il femminile soccombe. Tuttavia, nella fiammiferaia il femminile ritorna a se stesso in quanto non diventando adulto manca uno scontro diretto con il maschile che viene così evitato, non riesce a radicarsi alla terra e ritorna in cielo. In barbablù il femminile è adulto ed ha la possibilità di difendersi con l'astuzia e l'intelligenza, attivando altre forze maschili (i fratelli) che la difendono ed uccidono la parte cattiva. Il femminile viene salvato dal maschile. |
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