Ermopoli

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Kael 16-04-2010 21.53.02

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 84160)
Immagina una bambina assiderata e affamata se ha la forza di andare in giro a cercare legna. Tanto valeva tornare a casa e farsi picchiare, forse aveva qualche probabilità in più di sopravvivere.

Se sei convinta che non poteva fare diversamente e che non ha sprecato i fiammiferi, non val la pena di discutere. Io comunque la penso diversamente. Solo un ingenuo (come lo è appunto un bambino) penserebbe di potersi illuminare e riscaldare usando i soli fiammiferi. Anzi, a dirla tutta se proprio sapessi di dover morire, almeno lascerei i fiammiferi intatti perchè qualcun altro li possa usare.
Citazione:

Tu cmq non eri un fiammiferaio, mentre molti bambini al mondo lo sono e muoiono ogni giorno anche senza gelo.
Moriamo tutti :)

'ayn soph 16-04-2010 21.58.58

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84170)
Se sei convinta che non poteva fare diversamente e che non ha sprecato i fiammiferi, non val la pena di discutere. Io comunque la penso diversamente. Solo un ingenuo (come lo è appunto un bambino) penserebbe di potersi illuminare e riscaldare usando i soli fiammiferi. Anzi, a dirla tutta se proprio sapessi di dover morire, almeno lascerei i fiammiferi intatti perchè qualcun altro li possa usare.

Moriamo tutti :)

Morire come bambini si può essere ma ci sono che non rinascono da bambini e altri si.

Kael 16-04-2010 22.03.53

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 84173)
Morire come bambini si può essere ma ci sono che non rinascono da bambini e altri si.

Cioè altri rinascono da vecchi? icon_mrgr:
Che volevi dire?

'ayn soph 16-04-2010 22.05.49

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84176)
Cioè altri rinascono da vecchi? icon_mrgr:
Che volevi dire?

Tu ora ti senti bambino, oppure il bambino che era in te è morto?

Kael 16-04-2010 22.15.37

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 84178)
Tu ora ti senti bambino, oppure il bambino che era in te è morto?

Che centra?
Comunque sono un bambino che è cresciuto...

'ayn soph 16-04-2010 22.26.12

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84180)
Che centra?
Comunque sono un bambino che è cresciuto...

C'entra che ci sono bambini che sono cresciuti come te e bambini che sono morti e poi però sono rinati, mi dispiace per quelli che come bambini non sono ancora rinati.
E non mi dire che non c'entra :@@

diamantea 16-04-2010 22.36.54

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84180)
Comunque sono un bambino che è cresciuto...

Sei un bambino che è cresciuto perchè hai avuto la possibilità di crescere, una famiglia, delle condizioni socio economiche diverse dalla situazione della fiammiferaia.

Tutti siamo destinati a morire, ma morire bambino di stenti è diverso che morire da vecchio realizzando lo scopo della nostra vita, non credi? Altrimenti meglio non nascere proprio o morire subito dopo.

Citazione:

Anzi, a dirla tutta se proprio sapessi di dover morire, almeno lascerei i fiammiferi intatti perchè qualcun altro li possa usare.
E' una bambina che non sa di dover morire. E' disperata, sola, affamata e infreddolita, dalla vita ha solo i fiammiferi e li accende... è il suo ultimo gesto per attaccarsi alla vita, è quello stesso istinto che ti porta alla vita e l'ultimo che ti riporta indietro.
Ho assistito alla morte di molte persone anziane nel mio lavoro. L'ultima cosa che cercano è il cibo e la mamma.

Kael 16-04-2010 22.37.40

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 84182)
C'entra che ci sono bambini che sono cresciuti come te e bambini che sono morti e poi però sono rinati, mi dispiace per quelli che come bambini non sono ancora rinati.
E non mi dire che non c'entra :@@

Con la fiaba però non centra nulla mi spiace. La piccola fiammiferaia non è morta come bambina, è una bambina che è morta e basta.

Kael 16-04-2010 22.45.48

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 84185)
è il suo ultimo gesto per attaccarsi alla vita, è quello stesso istinto che ti porta alla vita e l'ultimo che ti riporta indietro.

No mi spiace ma come ho detto è il contrario. Uno che si attacca alla vita ed ha i fiammiferi raccoglie dei giornali, rovista nelle immondizie, fa di tutto ma qualcosa trova, non si mette a sognare guardando la fiammella di un fiammifero che danza nell'oscurità. Quello è un lasciarsi andare...

Diverso invece sarebbe se non avesse fiammiferi, in quel caso potrebbe avere tutta la legna del mondo che sarebbe molto difficile accendersi un fuoco.

'ayn soph 16-04-2010 22.49.48

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84186)
Con la fiaba però non centra nulla mi spiace. La piccola fiammiferaia non è morta come bambina, è una bambina che è morta e basta.

Secondo la tua interpretazione si

diamantea 16-04-2010 22.56.09

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84187)
No mi spiace ma come ho detto è il contrario. Uno che si attacca alla vita ed ha i fiammiferi raccoglie dei giornali, rovista nelle immondizie, fa di tutto ma qualcosa trova, non si mette a sognare guardando la fiammella di un fiammifero che danza nell'oscurità. Quello è un lasciarsi andare...

Diverso invece sarebbe se non avesse fiammiferi, in quel caso potrebbe avere tutta la legna del mondo che sarebbe molto difficile accendersi un fuoco.


Ma allora che morale dai a questa storia? Detta così è solo una bambina sfortunata che muore una notte di fine anno come tanti altri. Un caso della vita insomma...
Tutti quei fiammiferi sprecati solo per farmi contenta illudendomi che la bambina è morta felice?

'ayn soph 16-04-2010 22.56.43

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84187)
No mi spiace ma come ho detto è il contrario. Uno che si attacca alla vita ed ha i fiammiferi raccoglie dei giornali, rovista nelle immondizie, fa di tutto ma qualcosa trova, non si mette a sognare guardando la fiammella di un fiammifero che danza nell'oscurità. Quello è un lasciarsi andare...

Diverso invece sarebbe se non avesse fiammiferi, in quel caso potrebbe avere tutta la legna del mondo che sarebbe molto difficile accendersi un fuoco.

E' vero anche il contrario:

hai i fiammiferi ma sei in un deserto (isolato da tutti)
oppure sei al freddo e con il ghiaccio
stai in riva al mare, al lago o in presenza di acqua

nel primo caso non mi sono trovato ma nel secondo quasi, ho acceso tanti fuochi all'esterno (non ero piromane icon_mrgr: ) lavoravo e lo accendevo dentro recipienti di ferro. Allora quando è tanto freddo e io avevo legna quanta ne volevo, provi ad accendere (non con il fiammifero con l'accendino) la carta può essere che prende non è detto che però il legno si accenda.

Se non hai fiammiferi ti potresti anche industriare, come facevano i primi uomini o similmente.

Questo per dire che bisogna trovarcisi e non credo sia facile, poi non in ultimo dovremmo sapere noi stessi come siamo fatti in quelle circostanze, infatti non può essere un aggravante il sentirsi perduti, un temperamento non è uguale all'altro.


Questo non vuole essere un giustificare ma un capire e comprendere per superare.

Kael 16-04-2010 23.29.35

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 84190)
Ma allora che morale dai a questa storia? Detta così è solo una bambina sfortunata che muore una notte di fine anno come tanti altri. Un caso della vita insomma...

Qualcosa del genere si, solo che non la reputo sfortunata. Una che sta per morire di freddo ed ha i fiammiferi non è poi così sfortunata...
Solo che lei non li ha saputi sfruttare. Ed anzi, quei fiammiferi in qualche modo sono stati la sua condanna, l'hanno ammaliata, sedotta, si è persa nella loro luce (una luce sulfurea, ingannevole, che non dura) dimenticandosi del freddo e di se stessa.
E così è morta nella notte, prima di arrivare nella vera luce del sole che l'avrebbe riscaldata al mattino....

Molti muoiono nel freddo della notte, rinunciando a combattere e illudendosi di aver trovato il calore del sole in piccole fiammelle fatue. (ovviamente è metaforico, come la fiaba del resto)
-----------------
Ci sono comunque ancora altri punti che non abbiamo toccato, il fatto che fosse coi piedini scalzi, che fosse l'ultimo giorno dell'anno, etc...

Kael 16-04-2010 23.32.37

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 84191)
E' vero anche il contrario:

hai i fiammiferi ma sei in un deserto (isolato da tutti)
oppure sei al freddo e con il ghiaccio
stai in riva al mare, al lago o in presenza di acqua

Certo ma è anche vero che se era un salmone viveva tranquillamente nell'acqua :@@

'ayn soph 16-04-2010 23.39.21

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84197)
Certo ma è anche vero che se era un salmone viveva tranquillamente nell'acqua :@@

I salmoni forse stanno più nell'aria che nell'acqua se proprio volessimo sottigliare icon_mrgr: specialmente nel periodo della deposizione delle uova.
La metafora era evidente, il non trovare per accendere un fuoco duraturo ci può stare e come. Se hai un bagliore dentro di te e ti limiti a quello, quando finisce il bagliore (fiammifero) allora devi nel frattempo aver acceso un bel fuoco.
Se non l'hai acceso rimani al buio e al freddo ma nello stesso tempo se ti guardi bene dentro ti accorgi che non è come pensavi e allora ti industri per rendere quel fuoco di cui conosci la bellezza (tanto che ti ha incantato) pian piano vivo,
togli la cenere e ci soffi e lo alimenti.

diamantea 16-04-2010 23.43.59

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84196)
Ci sono comunque ancora altri punti che non abbiamo toccato, il fatto che fosse coi piedini scalzi, che fosse l'ultimo giorno dell'anno, etc...

il capo scoperto, e il segreto che gli indegni non possono conoscere... ha tanti simbolismi

Kael 16-04-2010 23.55.26

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 84198)
I salmoni forse stanno più nell'aria che nell'acqua se proprio volessimo sottigliare icon_mrgr: specialmente nel periodo della deposizione delle uova.
La metafora era evidente, il non trovare per accendere un fuoco duraturo ci può stare e come. Se hai un bagliore dentro di te e ti limiti a quello, quando finisce il bagliore (fiammifero) allora devi nel frattempo aver acceso un bel fuoco.
Se non l'hai acceso rimani al buio e al freddo ma nello stesso tempo se ti guardi bene dentro ti accorgi che non è come pensavi e allora ti industri per rendere quel fuoco di cui conosci la bellezza (tanto che ti ha incantato) pian piano vivo,
togli la cenere e ci soffi e lo alimenti.

Si Ayn ma se non avesse trovato per accendere un fuoco la fiaba lo riporterebbe no? La bambina iniziò disperatamente a cercare della carta o della legna da ardere, ma non trovò nulla...

La fiaba riporta invece solo il suo sognare ad occhi aperti, il vedere nella luce di un fiammifero un'oca arrosta che le strizza l'occhio, in un altro un alberto di Natale, poi ancora sua nonna.... Mi sembra sufficientemente esplicito.

'ayn soph 17-04-2010 00.00.28

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84202)
Si Ayn ma se non avesse trovato per accendere un fuoco la fiaba lo riporterebbe no? La bambina iniziò disperatamente a cercare della carta o della legna da ardere, ma non trovò nulla...

La fiaba riporta invece solo il suo sognare ad occhi aperti, il vedere nella luce di un fiammifero un'oca arrosta che le strizza l'occhio, in un altro un alberto di Natale, poi ancora sua nonna.... Mi sembra sufficientemente esplicito.

si che lo era, ma quello che dicevo sopra è che abbiamo altre possibilità,
e invece qui sembra che non ci siano, infatti la morte viene intesa come morte ovvero fine di ogni possibilità di azione e d'altro, se fosse così non si capisce cosa spiegare ancora. Cosa mi interessa perchè sono morta/o se è finito tutto?
Forse i piedi scalzi mi faranno resuscitare o il giorno dell'anno?

Kael 17-04-2010 00.05.07

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 84204)
se fosse così non si capisce cosa spiegare ancora. Cosa mi interessa perchè sono morta/o se è finito tutto?

Ma infatti la fiaba è per noi che siamo ancora vivi e forse qualcosa possiamo imparare... :)

'ayn soph 17-04-2010 00.10.28

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84207)
Ma infatti la fiaba è per noi che siamo ancora vivi e forse qualcosa possiamo imparare... :)

Una fiaba di morti per i vivi? Ma non sarebbe il 1 Novembre? Invece che giorno riporta dicembre?

Edit: no era il 31 dicembre, e allora la dice lunga, parte che il 31 dic non è la fine dell'anno inteso fine inverno, ma qui siamo OT
per dire dovrebbe essere ambientata per tutti i morti.

'ayn soph 17-04-2010 00.24.47

Ho capito ora ma si poteva pure scriverlo al primo post, è che era troppo facile
ci siamo noi che viviamo
-tutti muoriamo inteso come morte fisica
-alcuni muoiono completamente
-altri invece non muoiono
-quelli che non muoiono è perchè oltre al fiammifero accendono anche il fuoco
-quelli che muoiono invece è perchè non hanno voluto o potuto intravvedere la strada per accendere il fuoco ma sono rimasti abbagliati dalla luce sprigionata

la bambina della fiaba è tra questi ultimi

Edit: grazie Kael del suggerimento

webetina 17-04-2010 00.36.00

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84196)
Qualcosa del genere si, solo che non la reputo sfortunata. Una che sta per morire di freddo ed ha i fiammiferi non è poi così sfortunata...
Solo che lei non li ha saputi sfruttare.

Insomma sembra così pretendere troppo dalla capacità di sfruttare il quasi nulla che ha una bambina.Sembri molto severo comunque per me in tal modo.

Citazione:

Ed anzi, quei fiammiferi in qualche modo sono stati la sua condanna, l'hanno ammaliata, sedotta, si è persa nella loro luce (una luce sulfurea, ingannevole, che non dura) dimenticandosi del freddo e di se stessa.
Questo è vero, è il pericolo che insidia chi insegue i sogni se ne facciamo della fiaba un messaggio per l'adulto.
Citazione:

E così è morta nella notte, prima di arrivare nella vera luce del sole che l'avrebbe riscaldata al mattino....
Un'animo di bimba che si vede troppo provata dal disagio potrebbe non preferire arrivare al sorgere del sole per iniziare una nuova dura giornata.

Kael 17-04-2010 01.00.45

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 84216)
Insomma sembra così pretendere troppo dalla capacità di sfruttare il quasi nulla che ha una bambina.Sembri molto severo comunque per me in tal modo.


Questo è vero, è il pericolo che insidia chi insegue i sogni se ne facciamo della fiaba un messaggio per l'adulto.

Un'animo di bimba che si vede troppo provata dal disagio potrebbe non preferire arrivare al sorgere del sole per iniziare una nuova dura giornata.

La fiaba è anche per l'adulto, ma si rivolge principalmente ai bambini. Perchè ti sembro severo? Non la condanno assolutamente, anzi, è una delle fiabe che mi toccano di più il cuore, ma non l'ho scritta io. Anche la fiaba del pastorello che chiama sempre "al lupo al lupo" alla fine muore sbranato dal lupo, e insegna che a forza di dire le bugie non ci crederà più nessuno. Sono severo per questo?
Fra l'altro il fatto che lavorava, anche se viene chiamata bimba, mi fa pensare a una ragazzina sugli undici-dodici anni... non mi pare troppo severo pensare che poteva accendersi un fuoco (soprattutto visto il periodo in cui nelle case era normale avere le stufe a legna e quindi saperle accendere fin da piccoli, oltre al fatto che essendo morta la mamma era sicuramente più grande della sua età, era lei che probabilmente faceva le faccende di casa, che preparava il pranzo (quando c'era di che mangiare), etc..)

webetina 17-04-2010 07.33.02

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84097)
La prima cosa che ho notato è che la bambina non cerca qualcosa da bruciare, della carta o un pezzo di legno...

Lasciando stare per ora i possibili significati psicologici o esoterici, difficile che in pieno ottocento per strada si potesse trovare carta o legna da ardere. Materiale raro e prezioso.

Citazione:

Usa i fiammiferi, piccoli e insignificanti, con i quali non può certo sperare di scaldarsi veramente.
Presuppone che una bimba che non ha dove sbattere la testa faccia dei calcoli...
Citazione:

Però quei fiammiferi sono anche la sola scintilla in grado di poter far scaturire un grande fuoco (se preparato, se raccolta la legna etc..), ne abbiamo tanti nell'arco di una vita intera, ma lei li fa fuori tutti in una sola notte...

Anche per noi mi sa, quando avremo finito tutti i fiammiferi calerà il sipario, se non saremo stati in grado di accendere e alimentare un grande falò...
Lo condivido, ma non mescolerei la storia letterale con altro tipo di speculazioni, perchè gli adulti a cui si può porre come parabola la storia sono quelli che hanno un bimbo interiore timido e impedito da limitazioni, ma resta un bimbo pur sempre dotato e protetto dal resto che lo contiene. Mi dà l'impressione invece che tu sia severo perchè rivolgi ad un ragazzino dei rimproveri, lo accusi di non essere intelligente e pronto alla vita come vorresti fossero tutti perchè non abbia a succedere che si sprechi il tempo e la vita di cui qualcuno ci ha fatto dono. Ma il tuo desiderio seppure comprendo che nasce da forti sentimenti può nascondere il rischio che tu non sia obbiettivo e realista nel comprendere la difficoltà di un bambino. Oppure mi fai pensare ad un pragmatismo esagerato.

Kael 17-04-2010 10.58.54

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 84221)
Lasciando stare per ora i possibili significati psicologici o esoterici, difficile che in pieno ottocento per strada si potesse trovare carta o legna da ardere. Materiale raro e prezioso.

Certo, più facile invece trovare un pezzo di legno oggi in pieno centro a Manhattan vero? icon_mrgr:
Mi rendo conto che non accetti la mia visione della fiaba, ma non dirmi che non aveva di che bruciare, visto che stiamo parlando di un inverno del nord dove quasi tutte le case avevano la legna accatastata per le strade. Inoltre ripeto, la storia non riporta che cerca qualcosa da bruciare ma non trova niente, è un particolare importante...

Per il resto... Accuse? Rimproveri?
Scusa qual è la tua interpretazione della fiaba allora? Sono curioso di sentire...

'ayn soph 17-04-2010 11.03.13

Se si vuole proseguire è anche da ricordare che la piccola fiammiferaia doveva vendere qualcosa, i fiammiferi. Si dovrebbe ricominciare da qui, dalla neve, dalle pantofole persone ....

webetina 17-04-2010 12.07.46

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84227)
Certo, più facile invece trovare un pezzo di legno oggi in pieno centro a Manhattan vero? icon_mrgr:

Beh almeno a Manhattan se guardo dentro un cestino all'entrata del McDonald,trovero di sicuro roba da ardere.:(
Citazione:

Per il resto... Accuse? Rimproveri?
Ma ci sono o non ci sono? a me sembra di si e se sono rivolte alla bambina non lo accetto, se rivolte agli adulti cialtroni si.
Citazione:

Scusa qual è la tua interpretazione della fiaba allora? Sono curioso di sentire...
Io la prendo così com'è, come la tragedia cosumata da sempre nella vita di troppi esseri umani , specie quella dei bambini. Un tempo accadeva come un fatto normale a quelli della nostra Europa proprio nelle belle strade in mezzo ai palazzi dei signori tra l'indifferenza della gente.
Lasciamo stare le parti del mondo povere dove dovremo chiederci perchè la vita è congegnata così, per non dire che anche oggi è così, bla bla bla...Ma andiamo OT.
Andersen è uno scrittore raffinato sensibile figlio della sua epoca e non lo so se aveva intenzione o era in grado di dare tutto il significato psicologico, che ne danno oggi autori come quelli che hanno scritto il pezzo che avevo pubblicato. Capisco che i geni letterari, e per me lui lo è, anticipano le cose e riescono a dare messaggi che vanno molto al di la della loro stesa consapevolezza(quì mi tirerò addosso non so quali disappunti, ma se non altro ci si confronta), ma io se leggo una favola per intanto guardo dentro di me cosa suscita la storia così come è descritta. La bambina è povera, vittima della impietosa ignoranza e insensibilità del padre verso i bambini che un tempo contavao forse meno di oggi. Mi rattrista e non vedo altro. A me pace quella di biancaneve e i sette nani, dal pezzo che va a quando lei abita felice nel bosco al momento prima che venga la strega. Il resto non me lo ricordo mai....ahaha

Per ayn, sviscerando i particolari rinnoviamo freddamente il gelo ai piedini e la fame dell piccola fiammiferaia. Mi dissocio.

Uno 17-04-2010 12.25.19

Se l'autore fosse ancora vivo bisognerebbe mandargli una formale protesta: "perchè non hai fatto finire la fiaba con un vissero tutti felici e contenti?"

Quindi aggrappiamoci al morì contenta..... il che è pure vero: "beati coloro che non sanno".

Questa fiaba come tutte le fiabe, le metafore, parabole etc... ha diversi sensi a seconda di come la si guarda.
Quindi se la si guarda dal comune punto di vista: che bello, la bambina finalmente ha trovato la pace dalla nonna in paradiso. Se la si guarda da un punto di vista più profondo: la bambina aveva altre possibilità.
Per esempio.
La sua condizione era misera, era povera e sfruttata da un padre insensibile, condizione che è metafora di tutte le nostre miserie.
Poteva darsi da fare di più, poteva bussare alle porte per cercare comunque di vendere i fiammiferi, poteva cercare di accendere un fuoco come è stato detto e poteva fare molte altre cose.
Non ha avuto la forza, il che non è un giudizio-condanna, è una constatazione neutra.

Anche senza andar nell'esoterico e quindi osservare lo zolfo demoniaco dei fiammiferi, un fiammifero è qualcosa che si accende velocemente ed altrettanto velocemente si spegne. Come i desideri se non alimentano qualcosa di più grande....
Spesso si parla in negativo dei desideri in ambienti di crescita spirituale o solo interiore, in realtà i desideri non sono negativi in se, senza desiderio di vivere neanche saremmo qui, i desideri sono negativi quando li accendiamo velocemente in continuazione senza seguirne veramente il senso.
Non c'è comunque nessuna colpa nella persona che brucia subito tutto il potenziale e poi si lascia riassorbire dal tutto senza aver mai cercato una propria individualità, però non parliamo di consapevolezza.

'ayn soph 17-04-2010 12.42.00

Che dire sta tutto qua:
Al mattino del primo giorno dell'anno nuovo, i primi passanti scoprirono il corpicino senza vita della bambina. Pensarono che la piccola avesse voluto riscaldarsi con la debole fiamma dei fiammiferi le cui scatole erano per terra. Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei. Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto!
____________________

Una cosa è quello che gli altri si immaginano di noi o di quello che è restato, una cosa è quello che è realmente accaduto e li si parla (più sopra) di un'anima che è salita al cielo.

Morale ricavata è che si fanno tante e belle parole ma senza conoscere veramente il punto in questione, e non è difficile neppure da identificare in quello che normalmente la gente tutti i giorni fa, da giudizi sugli altri non essendone degna.
La favole è a lieto fine, sono i passanti che interpretano male

webetina 17-04-2010 13.01.15

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 84234)
la bambina aveva altre possibilità.
Per esempio.
La sua condizione era misera, era povera e sfruttata da un padre insensibile, condizione che è metafora di tutte le nostre miserie.
Poteva darsi da fare di più, poteva bussare alle porte per cercare comunque di vendere i fiammiferi, poteva cercare di accendere un fuoco come è stato detto e poteva fare molte altre cose.
Non ha avuto la forza, il che non è un giudizio-condanna, è una constatazione neutra.

Scusa Uno ma sento ancora attribuire capacità che spesso non hanno i grandi, figuriamoci i piccoli a meno che non siano incalliti come certi ragazzini nomadi che girano per le nostre strade. Quì si parla di una bimba che ha conosciuto l'amore della nonna, che ha un imprinting diverso. Hai mai provato da piccolo a bussare alla porta di qualcuno, a me sarebbe caduto il dito prima.
Se parlaimo del senso letterale della fiaba. A me non va giù solo quello.

luke 17-04-2010 13.05.09

Premetto che ho sempre interpretato questa fiaba in modo ottimistico, con la bambina che muore felice e contenta per essere tornata dalla nonna. La chiave di lettura che sta venendo fuori non l'avevo mai considerata ma, riflettendo, credo sia la più corretta o comunque quella che può dare spunti più utili.

Lo spreco dei fiammiferi lo vedo allora come un bruciare le proprie energie o potenzialità in modo effimero, magari per inseguire desideri copiati da altri, senza permettere la nascita di un fuoco duraturo.

Il fatto di inseguire la nonna e temere il padre, analizzandolo sotto un altro aspetto, mi fa pensare a chi rimpiange il passato nei suoi aspetti più piacevoli ma teme il confronto con le parti più dolorose del passato stesso, cosa che invece non si può evitare nell'ottica di una vera Individuazione o comunque evoluzione.

Uno 17-04-2010 13.14.22

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 84237)
Scusa Uno ma sento ancora attribuire capacità che spesso non hanno i grandi, figuriamoci i piccoli a meno che non siano incalliti come certi ragazzini nomadi che girano per le nostre strade. Quì si parla di una bimba che ha conosciuto l'amore della nonna, che ha un imprinting diverso. Hai mai provato da piccolo a bussare alla porta di qualcuno, a me sarebbe caduto il dito prima.
Se parlaimo del senso letterale della fiaba. A me non va giù solo quello.

E' un'analogia Tina. La maggior parte degli adulti è bambina di fronte all'Uomo e come dici tu si fa cadere il dito prima di bussare ad una porta.
E' bene? E' male? Ne uno ne l'altro, è quello che è, punto.
Le fiabe, le parabole, le metafore, fanno una cronaca di qualcosa che succede nel vivere cambiando la forma e dandogliene una che sia aderente a qualsiasi situazione. Se fai prevalere il lato romantico ci vedi solo il finale splendido, se fai prevalere il lato cupo ci vedi solo la tristezza etc... (che c'è in qualsiasi fiaba) se osservi oggettivamente vedi questo, quello e altro.

'ayn soph 17-04-2010 13.20.47

Il finale è splendido basta leggerlo, se non si legge tutto e si continua a commentare (come anche io ho fatto fino ad un certo punto) si scala la torre (di babele) ma non si arriva a quello che l'autore voleva dire, quindi leggerla e rileggerla, spesso si discute non del tema ma di quello che si ha nella testa.
Che potrebbe essere anche giusto in un certo discorso, non in questo.
C'è da guardare la realtà dei fatti e il finale, tutto qui.:)

webetina 17-04-2010 13.26.36

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 84239)
E' un'analogia Tina. La maggior parte degli adulti è bambina di fronte all'Uomo e come dici tu si fa cadere il dito prima di bussare ad una porta.
E' bene? E' male? Ne uno ne l'altro, è quello che è, punto.
Le fiabe, le parabole, le metafore, fanno una cronaca di qualcosa che succede nel vivere cambiando la forma e dandogliene una che sia aderente a qualsiasi situazione. Se fai prevalere il lato romantico ci vedi solo il finale splendido, se fai prevalere il lato cupo ci vedi solo la tristezza etc... (che c'è in qualsiasi fiaba) se osservi oggettivamente vedi questo, quello e altro.

Lo so che è un'analogia, hai dubbi che io lo creda? Tu sei andato oltre, la bambina spesso non ha l'intraprendenza di bussare, e non solo di fronte all'Uomo. Lo hai messo con la lettera maiuscola, significava qualcos'altro? per tutto il resto avete tutte le ragioni che volete, non discuto. E' vero che di biancaneve mi ritaglio la parte migliore, ma lo so, e so perchè l'ho fatto,ma non mi attribuire il desiderare il lieto fine in tutte le fiabe. Io le prendo esattamente per quello che sono. Quello che noto è la durezza maschile nel giudicare la debolezza, spesso, anzi fin troppo spesso reale, e va presa alla lettera, altrimenti facciamo come il papà della fiammifaraia.

Uno 17-04-2010 13.37.10

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 84241)
Lo so che è un'analogia, hai dubbi che io lo creda? Tu sei andato oltre, la bambina spesso non ha l'intraprendenza di bussare, e non solo di fronte all'Uomo. Lo hai messo con la lettera maiuscola, significava qualcos'altro? per tutto il resto avete tutte le ragioni che volete, non discuto. E' vero che di biancaneve mi ritaglio la parte migliore, ma lo so, e so perchè l'ho fatto,ma non mi attribuire il desiderare il lieto fine in tutte le fiabe. Io le prendo esattamente per quello che sono. Quello che noto è la durezza maschile nel giudicare la debolezza, spesso, anzi fin troppo spesso reale, e va presa alla lettera, altrimenti facciamo come il papà della fiammifaraia.

Abbi pazienza Tina, io vedo questo e quello, e posso dirlo con cognizione di causa meglio di chiunque altro, io so quello che c'è nella mia testa.
Tu vedi quello che vuoi, io non ho detto nulla su quello che vedi.
Ho scritto che c'è chi vede questo, chi vede quello etc............
Se la fai cadere sempre sul personale (in entrata ed in uscita) non ne saltiamo fuori e mi costringi a non citare più nulla di quello che scrivi per evitare incomprensioni..

diamantea 17-04-2010 15.48.13

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 84235)
Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto!

Questa frase mi ha fatto pensare al Maestro che rivela al discepolo i"segreti" sulla spiritualità.
Una volta di spiritualità non si parlava. La massa era ritenuta indegna nel senso di ego, identificazione all'ego. Solo agli adepti era consentito parlarne. Le parabole o i simbolismi erano usati per far capire a chi sapesse intentere, i degni, coloro che intraprendevano la via spirituale, si distaccavano dalla sola comprensione della mente.

Citazione:

Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei.
Si dice che sia il Maestro a cercare il discepolo. La nonna può rappresentare il Maestro che la porta in cielo, cioè la fa elevare. Gli indegni trovano un corpo privo di vita e pensano sia solo morta. Attraverso la visione della mente la morte è un corpo senza vita. Sul piano spirituale la morte indica la trasformazione, morte nella dimensione corporea ma rinascita nella dimensione spirituale.

Vi pare ipotizzabile questa versione?

stefano 17-04-2010 16.05.08

scusate ma per quanto mi riguarda l'intenzione dell'autore era di dare un significato simile a quanto scritto da Diamantea più che il resto.
il fatto che la bambina secondo l'opinione di tanti abbia "mancato" non era a mio avviso l'opinione di Andersen.
o quantomeno quel mancare era cmq il modo trovato dalla bambina per elevarsi

Uno 17-04-2010 16.40.05

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 84252)
Si dice che sia il Maestro a cercare il discepolo. La nonna può rappresentare il Maestro che la porta in cielo, cioè la fa elevare. Gli indegni trovano un corpo privo di vita e pensano sia solo morta. Attraverso la visione della mente la morte è un corpo senza vita. Sul piano spirituale la morte indica la trasformazione, morte nella dimensione corporea ma rinascita nella dimensione spirituale.

Vi pare ipotizzabile questa versione?

No, ma lo sapevi già e non stavi aspettando la mia risposta. :)

Kael 17-04-2010 17.00.20

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84219)
Non la condanno assolutamente

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 84232)
Ma ci sono o non ci sono? a me sembra di si e se sono rivolte alla bambina non lo accetto

L'avevo già detto ma comunque lo ripeto. Non c'è nessuna condanna da parte mia nè giudizio, solo constatazione.
Che posso dirti? Scusa tanto se questa fiaba mi insegna a non perdermi nel freddo della notte e a non ricercare le illusioni di un bagliore inconsistente e non duraturo, ma di avere sempre la forza di lottare per arrivare al caldo e alla luce del sole del mattino. Se per te questo è essere severi... (con una bambina metaforica poi, che non è reale...) per me è solamente cercare di estrapolare la morale più profonda che la fiaba vuole veicolare.

Kael 17-04-2010 17.20.52

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 84252)
Si dice che sia il Maestro a cercare il discepolo. La nonna può rappresentare il Maestro che la porta in cielo, cioè la fa elevare. Gli indegni trovano un corpo privo di vita e pensano sia solo morta. Attraverso la visione della mente la morte è un corpo senza vita. Sul piano spirituale la morte indica la trasformazione, morte nella dimensione corporea ma rinascita nella dimensione spirituale.

Vi pare ipotizzabile questa versione?

Mi spiace essere causa di altre disillusioni, ma onestamente, se la piccola non era capace di accendersi un semplice fuocherello da campo, vuoi che fosse capace di "lavorare" su un piano più alto? (ora cito un passo del vangelo, vado a memoria "Chi non sa occuparsi delle piccole cose, volete che gli siano affidate le grandi? Iniziate ad occuparvi delle piccole, poi le grandi vi saranno date in aggiunta")
E poi quale sarebbe il messaggio della fiaba? Che l'elevazione spirituale si ottiene sognando letteralmente ad occhi aperti? (e su questo non a caso Andersen insiste tanto, tanto che descrive minuziosamente tutti i suoi voli pindarici, l'oca arrosta che le strizza l'occhio, l'albero di Natale, la visione della nonna, etc.. sottolineando bene insomma la natura onirica nella quale la piccola si rifugia)
L'elevazione di coscienza non si ottiene sognando, anche se a qualcuno piace pensarlo...


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