Ermopoli

Ermopoli (https://ermopoli.org/portale/index.php)
-   Esoterismo (https://ermopoli.org/portale/forumdisplay.php?f=21)
-   -   Esorcismi ed Adorcismi (https://ermopoli.org/portale/showthread.php?t=4484)

'ayn soph 15-04-2010 23.33.49

Citazione:

Originalmente inviato da luke (Messaggio 84092)
Una cosa che però pensavo è questa:

stiamo dicendo che i "demoni" sfruttano le nostre mancanze,
i nostri "buchi" per insediarsi, allora perchè ci sono i casi di vari Santi persino di Gesù che hanno lottato lo stesso contro i demoni?
Lì teoricamente di buchi nei quali insediarsi non ce ne sarebbero dovuti essere, non c'era "trippa per gatti" per eventuali demoni, eppure si narra di lotte furibonde, anche a livello fisico.
Una risposta che mi è venuta in mente è che forse i diavoli cercavano comunque una piccola, magari microscopica fessura in cui insediarsi perchè riuscire ad attaccarsi ad un Santo è una bella "svolta" per un demone qualunque.

Sui Santi secondo me si innesterebbe bene anche il discorso stigmate, ma ci deve essere da qualche parte?
Poi per le tentazioni dato che si parla di corpo ci sono per tutti è impossibile non averle, è come ci si pone che cambia.

Kael 16-04-2010 01.24.49

Citazione:

Originalmente inviato da luke (Messaggio 84092)
stiamo dicendo che i "demoni" sfruttano le nostre mancanze,
i nostri "buchi" per insediarsi, allora perchè ci sono i casi di vari Santi persino di Gesù che hanno lottato lo stesso contro i demoni?

Ma quando entrano infatti spesso non c'è lotta, non c'è nemmeno coscienza che sono entrati, però i demoni cercano sempre di aprirsi un varco, di tentare, anche (e soprattutto) dove buchi non ce ne sono... è il loro compito.

Enoch 16-04-2010 10.52.20

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84108)
Ma quando entrano infatti spesso non c'è lotta, non c'è nemmeno coscienza che sono entrati, però i demoni cercano sempre di aprirsi un varco, di tentare, anche (e soprattutto) dove buchi non ce ne sono... è il loro compito.

Certo, è sicuramente una questione di coscienza.
Non vi è mai capitato di entrare in una stanza e di cogliere un nuovo particolare dopo magari anni che ce lo abbiamo di mezzo?
Prima non esisteva?
No, prima non ne avevamo coscienza.
Perchè secondo la società moderna questi fenomeni non esistono?
Perchè non ne ha coscienza.
Ed è anche interesse di queste entità operare a livello (forse uso un termine improprio) subcosciente poichè dal momento che sono beccate con le mani nella marmellata allora le cose diventano molto più difficili dal loro punto di vista.

Quindi la domanda è: quali metodi si possono utilizzare per aumentare la coscienza di questi fenomeni? Basta parlarne e basta?

griselda 16-04-2010 10.56.58

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 84087)
I demoni non li creiamo noi. Se alimentiamo un conflitto, permettiamo che in noi ci sia una frattura, una spelonca per così dire... insomma un buco, mancanza. E questo, di per se, avrà effetti su di noi. Nel senso che ci saranno più parti di noi che agiscono/pensano/desiderano autonomamente... ma sempre noi siamo.
Poi, in queste fratture, è possibile che si insedi qualcosa... e questo qualcosa è possibile che alimenti la frattura (ovvio, ci abita). Ma non è detto.

Ossia, se non abbiamo fratture non si attacca nulla, ma se le abbiamo non è detto si attacchi qualcosa... anche se, alla lunga, avendone tante come in effetti ne abbiamo, la possibilità che non si sia attaccato nulla di nulla è irrisoria.

Caspita che cosa orribile piango.gif è come avere delle ferite che se non curate vengono invase dai demoni, un po' come se fossero dei batteri che creano l'infezione con le conseguenti malattie.
Un antibiotico non c'è?
Le fratture creano i piccoli io che poi agiscono autonomamente, ma i demoni una volta insediati si possono mandare via oppure ci si deve convivere, insomma come il discorso dell'ego che non lo possiamo eliminare se non quando finiamo nella cassettina, invece con i demoni?

griselda 16-04-2010 10.59.23

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84108)
Ma quando entrano infatti spesso non c'è lotta, non c'è nemmeno coscienza che sono entrati, però i demoni cercano sempre di aprirsi un varco, di tentare, anche (e soprattutto) dove buchi non ce ne sono... è il loro compito.

piango.gif:bleah: mi hai fatto venire in mente la visione delle formiche che si creano varchi persino nel cemento. :bleah:

Kael 16-04-2010 11.36.32

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 84115)
Quindi la domanda è: quali metodi si possono utilizzare per aumentare la coscienza di questi fenomeni? Basta parlarne e basta?

Una sana e sincera auto osservazione? Saper discernere insomma quelli che sono i nostri reali desideri da quelli invece indotti, che sono bisogni cammuffati? Ad esempio dire "sono costretto a fumare" anzichè "a me piace fumare"?

luke 16-04-2010 12.09.01

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 84116)
Caspita che cosa orribile piango.gif è come avere delle ferite che se non curate vengono invase dai demoni, un po' come se fossero dei batteri che creano l'infezione con le conseguenti malattie.
Un antibiotico non c'è?
Le fratture creano i piccoli io che poi agiscono autonomamente, ma i demoni una volta insediati si possono mandare via oppure ci si deve convivere, insomma come il discorso dell'ego che non lo possiamo eliminare se non quando finiamo nella cassettina, invece con i demoni?

Secondo me iniziando a sanare le ferite rimane sempre meno spazio per i demoni, poi magari possono esserci casi particolari in cui può essere di aiuto qualche rito, fermo restando che poi dovremmo sempre continuare a rimanere vigili perchè altrimenti si rischiano nuove "infezioni", visto che i demoni saranno sempre in agguato, come nel caso dei Santi di cui parlavamo prima.

griselda 16-04-2010 12.27.59

Citazione:

Originalmente inviato da luke (Messaggio 84126)
Secondo me iniziando a sanare le ferite rimane sempre meno spazio per i demoni, poi magari possono esserci casi particolari in cui può essere di aiuto qualche rito, fermo restando che poi dovremmo sempre continuare a rimanere vigili perchè altrimenti si rischiano nuove "infezioni", visto che i demoni saranno sempre in agguato, come nel caso dei Santi di cui parlavamo prima.

Stavo pensando alle preghiere, a quei "Riti" di protezione che esistono in Magia....forse senza fare magia ci si può proteggere in qualche modo, io lo credo anche se non li conosco
fiori.gif

Luce 16-04-2010 16.27.13

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 84061)
Beh, implicitamente l'ho detto come fa. Io (una parte di me) ho desiderio di tradire, ma sempre io (un'altra parte) non voglio. Non è tanto strana la cosa, anzi sucede in continuazione. Io volgio mantenere la linea, ma ho anche voglia di sbafarmi quella meravigliosa torta. E se mi schiero dalla parte della linea devo trattenere l'impulso a sbafare. Egli (l'impulso) mi suggerisce infatti non solo l'idea della torta, ma anche l'azione di mangiarla e se mi lascio andare, ossia lascio il timone all'impulso, la sbafo eccome.
Lo vogliamo chiamare demone? Facciamolo pure, ma riconosciamo che è nostro, parte di noi stessi. Se lo disconosco, qusto impulso sbafatorio, se lo relegherò come altro-da-me otterrò di frammentarmi, allontanarmi da me stesso e che lui si rinforzi.
Ognuno ha decine, centinaia, di queste "entità" che suggerisocno cose, prima di diventare "Uno" se mai ci riuscirà.


Questo discorso, beninteso, non esclude la possibilità di entità esterne. Sia del tutto estranee, sia come più plausibile, concomitanti questi nostri impulsi. Ma è fondamentale concentrarsi su ciò che è nostro e su questo lavorare. se so trattenere il mio, se ho Dominio di me, non c'è porcheria volante o strisciante che tenga.

Sono d'accordo con la tua visione e concordo col fatto che se si è puliti,o tendenti alla pulizia, anche quando la tentazione arriva potremo passarci sopra e andare oltre.

A volte ho l'impressione che il demone è un pensiero che si insinua nella mente e trovando predisposizione e complicità,torna perchè ormai la strada è tracciata, la conosce e lo soddisfa.
Siamo noi che quando ce ne rendiamo conto, abbiamo la possibilità ed il dovere di mandarlo al diavolo e così facendo, magari col tempo, i tentativi di corrompere diminuiranno fino anche a sparire.

Sarebbe gradito se e quando volete, approfondire i concetti di varco ed appiglio,nonchè riprendere il discorso Adorcismi,rimasto un pò indietro rispetto al suo opposto.

Pensavo anche al fatto che molte volte ci si può suggestionare,la tv ,internet è piena di film horror che qualcosa lasciano anche solo a livello di impressioni e magari un semplice rumore in casa, si trasforma in una mente aperta in tutt'altro..

Modifico per aggiungere una cosa,mi interessa capire il discorso sull'unità,ho inteso da quel che scrivi che come si può essere "Uno" nel bene,allo stesso modo cristallizzando comportamenti e non solo negativi,si può diventare uno nel male? sono questi i dannati?

griselda 16-04-2010 17.40.23

Citazione:

Originalmente inviato da Luce (Messaggio 84139)

A volte ho l'impressione che il demone è un pensiero che si insinua nella mente e trovando predisposizione e complicità,torna perchè ormai la strada è tracciata, la conosce e lo soddisfa.

Ecco cosa mi perdevo, quindi un demone è come un batterio della mente, nel corpo il batterio infetta, nella mente il demone.
E poi recidivizza, se ad entrambi piace questa cosa :@@
Dici/te che come anaologia può funzionare?

diamantea 16-04-2010 18.03.51

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 84115)
Quindi la domanda è: quali metodi si possono utilizzare per aumentare la coscienza di questi fenomeni? Basta parlarne e basta?

Mi sono chiesta per anni cosa fossero e come potessi mai fare per liberarmene. Ho tentato molte strade: riti, meditazione, reiki, yoga, preghiere, ho lavorato su di me, sulla coscienza, sul bambino, insomma su di tutto. Poi mi ero quasi rassegnata a conviverci.
All'improvviso è scomparso tutto. Un clic interiore per dire sono libera...
Riflettendoci bene, ho lavorato molto a livello psicologico, spirituale ma per ultimo ho lavorato solo sul corpo.
Negli ultimi 10 anni a causa dell'ernia al disco, classica S1 L5, cervicali, tunnel carpale, menisco, caviglia... ero quasi un invalida. Avevo un corpo da rottamare, una postura da donna anziana, un'espressione sofferente e depressa già dal mattino. Ero diventata dipendente dagli antinfiammatori.
Poi la svolta con la terapia osteopatica. Digitopressione su tanti punti nevralgici. Il mio corpo era pieno di sofferenza fisica e psichica, profonda, intrisa in tutte le cellule del corpo. La mia energia vitale era imprigionata nel dolore, fisico e morale.
Nel primo ciclo scoprì che il rapporto con il mio compagno era deleterio per me.
Nel secondo feci 7 giorni di digiuno, cambiai alimentazione e persi 7 chili in 4 mesi. Nel terzo lasciai il mio compagno, lasciai libero di dormire nel suo letto mio figlio minore dopo anni di sorveglianza del suo sonno, mi cambiai reti e materassi che erano vecchi di 20 anni e mi stavano distruggendo la schiena, mi sono trovata un nuovo fidanzato e un cane molto speciale che ha completato la mia guarigione. Una rivoluzione che mi ha ridato 10 anni di salute e giovinezza.
Dentro mi sento di 16 anni e una serenità che non avevo mai provato.
Non è che ho risolto tutti i problemi della mia vita, ma una gran parte si, quella più significativa.

Pensate che tutto questo abbia potuto contribuire a fare scomparire tutti i fenomeni?

Luce 16-04-2010 20.24.52

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 84141)
Ecco cosa mi perdevo, quindi un demone è come un batterio della mente, nel corpo il batterio infetta, nella mente il demone.
E poi recidivizza, se ad entrambi piace questa cosa :@@
Dici/te che come anaologia può funzionare?


Penso proprio di si..
noi assecondiamo lui e forse così lasciamo che diventi parte di noi,ma non so se vale per tutti.

fiori.gif

'ayn soph 16-04-2010 21.28.16

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 84146)
Mi sono chiesta per anni cosa fossero e come potessi mai fare per liberarmene. Ho tentato molte strade: riti, meditazione, reiki, yoga, preghiere, ho lavorato su di me, sulla coscienza, sul bambino, insomma su di tutto. Poi mi ero quasi rassegnata a conviverci.
All'improvviso è scomparso tutto. Un clic interiore per dire sono libera...
Riflettendoci bene, ho lavorato molto a livello psicologico, spirituale ma per ultimo ho lavorato solo sul corpo.
Negli ultimi 10 anni a causa dell'ernia al disco, classica S1 L5, cervicali, tunnel carpale, menisco, caviglia... ero quasi un invalida. Avevo un corpo da rottamare, una postura da donna anziana, un'espressione sofferente e depressa già dal mattino. Ero diventata dipendente dagli antinfiammatori.
Poi la svolta con la terapia osteopatica. Digitopressione su tanti punti nevralgici. Il mio corpo era pieno di sofferenza fisica e psichica, profonda, intrisa in tutte le cellule del corpo. La mia energia vitale era imprigionata nel dolore, fisico e morale.
Nel primo ciclo scoprì che il rapporto con il mio compagno era deleterio per me.
Nel secondo feci 7 giorni di digiuno, cambiai alimentazione e persi 7 chili in 4 mesi. Nel terzo lasciai il mio compagno, lasciai libero di dormire nel suo letto mio figlio minore dopo anni di sorveglianza del suo sonno, mi cambiai reti e materassi che erano vecchi di 20 anni e mi stavano distruggendo la schiena, mi sono trovata un nuovo fidanzato e un cane molto speciale che ha completato la mia guarigione. Una rivoluzione che mi ha ridato 10 anni di salute e giovinezza.
Dentro mi sento di 16 anni e una serenità che non avevo mai provato.
Non è che ho risolto tutti i problemi della mia vita, ma una gran parte si, quella più significativa.

Pensate che tutto questo abbia potuto contribuire a fare scomparire tutti i fenomeni?

Bè sicuramente un cammino spirituale e mentale equilibrato anche senza un indirizzo vero e proprio cambia molto la situazione, certamente non ci si può fermare li, ma questo credo che sia sottinteso.

Enoch 19-04-2010 10.56.51

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 82664)
Non ho detto che queste entità siano malvage, anche se alla fin fine dal nostro punto di vista potrebbero esserlo, come per un cerbiatto potrebbe esserlo un leone che se lo mangia. Da un altro punto di vista è la natura delle cose.

Credo di capire in parte il punto di vista di queste entità.
Ma allora sorge una questione: è giusto per un essere seguire solamente le leggi naturali (che in questo caso mi sembra sia la legge del più forte)?
Oppure un essere senziente dovrebbe sforzarsi di seguire anche le leggi morali tipo rispetto del più debole, ecc, ecc.
Non è che nell'universo esistono due grandi "scuole di pensiero": quella che crede che le leggi naturali (nel senso di sopra) giustifichino lo "sfruttamento" di altri esseri ed invece un'altra scuola di pensiero che pensa che ci siano delle leggi morali che siano al di sopra delle leggi naturali ?

Enoch 19-04-2010 11.11.25

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84124)
Una sana e sincera auto osservazione? Saper discernere insomma quelli che sono i nostri reali desideri da quelli invece indotti, che sono bisogni cammuffati? Ad esempio dire "sono costretto a fumare" anzichè "a me piace fumare"?

Si, è vero che bisogna imparare ad osservare noi stessi.
Ma se dicessi sempre a me stesso "sono costretto a fare questa cosa ..." credo che si finirebbe nell'auto giustificarsi.
Anche se non è facile da fare non sarebbe meglio in questi casi auto limitarsi?

Kael 19-04-2010 11.27.05

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 84342)
Ma se dicessi sempre a me stesso "sono costretto a fare questa cosa ..." credo che si finirebbe nell'auto giustificarsi.
Anche se non è facile da fare non sarebbe meglio in questi casi auto limitarsi?

Intendevo che rendersi conto di avere delle costrizioni, dei bisogni, è il primo passo per poi cercare di liberarsene, mentre finchè si pensa che un dato desiderio venga da noi, che siamo noi a volerlo, lo accettiamo e in questo caso lo "giustifichiamo"...
Come dicevamo altrove il grande potere dei demoni è di riuscire a farci credere proprio questo... che loro non esistono e che tutto ciò che facciamo sia una nostra volontà...

Enoch 19-04-2010 11.41.00

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 84343)
Intendevo che rendersi conto di avere delle costrizioni, dei bisogni, è il primo passo per poi cercare di liberarsene, mentre finchè si pensa che un dato desiderio venga da noi, che siamo noi a volerlo, lo accettiamo e in questo caso lo "giustifichiamo"...
Come dicevamo altrove il grande potere dei demoni è di riuscire a farci credere proprio questo... che loro non esistono e che tutto ciò che facciamo sia una nostra volontà...

Scusami se sono stato puntiglioso ma credevo fosse importante esprimere meglio il concetto.

Kael 19-04-2010 12.10.42

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 84345)
Scusami se sono stato puntiglioso ma credevo fosse importante esprimere meglio il concetto.

Hai fatto bene, davo per scontato che si capisse ma non lo era :)

Enoch 21-04-2010 12.21.00

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 84341)
Credo di capire in parte il punto di vista di queste entità.
Ma allora sorge una questione: è giusto per un essere seguire solamente le leggi naturali (che in questo caso mi sembra sia la legge del più forte)?
Oppure un essere senziente dovrebbe sforzarsi di seguire anche le leggi morali tipo rispetto del più debole, ecc, ecc.
Non è che nell'universo esistono due grandi "scuole di pensiero": quella che crede che le leggi naturali (nel senso di sopra) giustifichino lo "sfruttamento" di altri esseri ed invece un'altra scuola di pensiero che pensa che ci siano delle leggi morali che siano al di sopra delle leggi naturali ?

Visto che nessuno risponde alla questione mi auto cito aggiungendo il fatto che tali esseri non avendo quella parte di "hardware" (chiamiamola anima), che permette di provare emozioni, è per loro ancora più facile agire senza porsi questioni morali o di compassione.

Sole 05-05-2010 11.46.03

Volevo aprire una piccola parentesi.

Gli esorcismi vengono fatti nel nome di Cristo. Perchè?
Non sono nel nome del Padre o nel nome del Signore ma proprio nel nome di Cristo.
Dall'Esoterismo noi sappiamo che il Cristo è lo Spirito più alto che noi possiamo raggiungere in questa epoca, per questo motivo?

stefano 05-05-2010 12.21.52

non è perchè magari è il Cristo (o coscienza cristica) che più banalmente in ciascuno di noi "scaccia i demoni" e connette con il Se ?

stella 05-05-2010 13.30.26

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 85241)
Volevo aprire una piccola parentesi.

Gli esorcismi vengono fatti nel nome di Cristo. Perchè?
Non sono nel nome del Padre o nel nome del Signore ma proprio nel nome di Cristo.
Dall'Esoterismo noi sappiamo che il Cristo è lo Spirito più alto che noi possiamo raggiungere in questa epoca, per questo motivo?

Gli esorcismi vengono fatti nel nome di Cristo perchè Cristo ha il potere di scacciare i demoni, essendo a venuto a instaurare un nuovo regno, quello di Dio, su questa terra, che era il regno di satana.

Nel vangelo di Luca, Cap. 11, si legge:

"Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. Ma alcuni dissero: «È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio."

Inoltre nella lettera ai Filippesi, in riferimento al nome di Gesù Cristo, si legge:

"Per questo Dio l'ha esaltato
e gli ha dato il nome
che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra"

Quindi nel suo nome anche i demoni si sottomettono.
Inoltre qualsiasi cosa si chiede nel suo nome, Dio la concederà.

Sole 06-05-2010 10.07.41

Citazione:

Originalmente inviato da stella (Messaggio 85249)
Gli esorcismi vengono fatti nel nome di Cristo perchè Cristo ha il potere di scacciare i demoni, essendo a venuto a instaurare un nuovo regno, quello di Dio, su questa terra, che era il regno di satana.

Grazie Stella, ma non mi soddisfa la risposta, perchè anche prima della venuta del Cristo in Gesù penso proprio che fosse possibile esorcizzare. Inoltre noi lo chiamiamo Cristo ma anche in altre culture esorcizzano e credo sempre nello stesso modo, usando come nome un nome equivalente allo Spirito del Cristo.
E' vero che nella religione cattolica Cristo è il nostro Signore per cui nel suo nome... nostro Signore.. ecco forse è il nostro Dominio Cristo. Ma non mi soddisfa nemmeno questo... non so.

Uno 06-05-2010 16.01.21

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 84341)
Ma allora sorge una questione: è giusto per un essere seguire solamente le leggi naturali (che in questo caso mi sembra sia la legge del più forte)?
Oppure un essere senziente dovrebbe sforzarsi di seguire anche le leggi morali tipo rispetto del più debole, ecc, ecc.
Non è che nell'universo esistono due grandi "scuole di pensiero": quella che crede che le leggi naturali (nel senso di sopra) giustifichino lo "sfruttamento" di altri esseri ed invece un'altra scuola di pensiero che pensa che ci siano delle leggi morali che siano al di sopra delle leggi naturali ?

Se vai per la legge naturale non è che ci ragioni tanto. Istinto e un pò di ragionamento meccanico.
Quindi la scuola di pensiero è una sola, l'altra è una non scuola... al massimo qualcuno che potrebbe appartenere alla scuola di pensiero della morale (minuscola o maiuscola), che ne avrebbe la possibilità, per pigrizia non lo fa e si lascia vivere.

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 85241)
Volevo aprire una piccola parentesi.

Gli esorcismi vengono fatti nel nome di Cristo. Perchè?
Non sono nel nome del Padre o nel nome del Signore ma proprio nel nome di Cristo.

Ancora non abbiamo esaminato bene la fisiologia di un esorcismo, dovremmo farlo prima di vedere perchè nella religione cristiana si fa in nome di Cristo.

Come mi pare di aver scritto (la discussione è iniziata parecchio tempo fa) perchè ci sia la possibilità di una possessione anche blanda ci deve essere spazio da possedere, spazio non occupato, vuoto.
Più siamo pieni (non di nozioni, di Essere) e meno sarà facile possederci.
Con gli esorcismi, una persona qualificata e/o capace da fuori chiama (con lo scongiuro) una forza che si inserisce e estromette l'entità possedente.
Una sorta di adorcismo che però parte da una situazione compromessa.

La forza che subentra non possiede il soggetto, riempe semplicemente i buchi ma lascia il libero arbitrio (finalmente di nuovo) all'ex posseduto.
Con il tempo l'azione di questa specie di stuccatura svanisce se il soggetto non lavora su se stesso da solo risolvendo le situazioni. E' per questo che a volte un esorcismo non basta, ma va ripetuto e/o che un posseduto dopo anni può rivenire posseduto se non cambia qualcosa nella sua vita.

griselda 01-12-2010 14.44.41

Ieri sera ho visto un programma mi pare su rete quattro il titolo era più o meno : I luoghi di culto in Italia.

Ad un certo punto si è parlato di Esorcismi di cosa ne pensa la Chiesa ed hanno intervistato il più occupato Eserocista di oggi.
Quello che mi ha scioccato è stato quando ha detto che, sintetizzo, se uno non va mai a Messa non si Comunica mai o comunque non è un praticante lui si rifiuta di Esorcizzarlo strabuzza:
Non riesco a capire sinceramente questa cosa.
Lui ieri sera diceva che ci sono anche sacerdoti, Vescovi che non credono agli Esorcismi e che lui dice loro che nel Vangelo Gesù parla di questo e che se non credono agli esorcismi non credono neppure nel Vangelo. Ma Gesù diceva anche di aiutare tutti mi pare o no?
Mi domando al di là di rispettare il pensiero di tutti, è giusto rifiutare un esercismo ad un posseduto Cattolico non praticante perchè non va a Messa la domenica mattina?
Voi come la pensate?

dafne 02-12-2010 23.29.02

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 93612)
il più occupato Eserocista di oggi.
Quello che mi ha scioccato è stato quando ha detto che, sintetizzo, se uno non va mai a Messa non si Comunica mai o comunque non è un praticante lui si rifiuta di Esorcizzarlo

Mi domando al di là di rispettare il pensiero di tutti, è giusto rifiutare un esercismo ad un posseduto Cattolico non praticante perchè non va a Messa la domenica mattina?
Voi come la pensate?


Posto che non ne sò molto di esorcismi e ancora cerco di non soffermarmi troppo su che cosa veicolino questi corpi invasati devo dire che il discorso del sacerdote non è poi così folle, ha una sua logica secondo me.

Si faceva altrove il discorso sulle influenze esterne e su quanto potere esse possano esercitare su di noi in base alle nostre interne. Cioè se sono più o meno propensa ad accoglierle.
Un rito come un esorcismo presuppone un certo credo, una certa fede, se questa si basa sulla religione cattolica,sule figure, sulle preghiere, sulla gestualità ecc ecc e io non ci credo, non professo, non ho in me le strutture adatte per "subire" l'influenza del sacerdote potrà essere che funzioni per un mix di cose o non funzionare per niente (ripeto, non mi sono mai interessata della cosa per cui magari dico na fesseria gigante) ma è più facile che non funzioni.

Per lo stesso sacerdote che deve credere, fortemente credere, che la persona che deve salvare in un qualche modo anche reìcondito gli sia favorevole.
Non sò se mi sono spiegata bene.

Ray 02-12-2010 23.34.25

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 93612)
Quello che mi ha scioccato è stato quando ha detto che, sintetizzo, se uno non va mai a Messa non si Comunica mai o comunque non è un praticante lui si rifiuta di Esorcizzarlo strabuzza:

Ma era Amorth?


E' una posizione comprensibile, perlomeno elimina i curiosi e i mitomani, però d'altra parte un sacerdote non può rifiutarsi di compiere un rito sacro se c'è una richiesta. Quello che può fare è pretendere alcune cose prima, come appunto praticare anche gli altri riti previsti, un po' come si pretendono delle cose prima della comunione o cresima eccetera.

Andrebbe detto però che nella religiona cattolica il rito dell'esorcismo serve innanzitutto a stabilire se chi lo riceve è posseduto o meno. Quindi può essere richiesto anche di fronte ad un timore, che comunque deve essere supportato da qualche altro indizio.

griselda 02-12-2010 23.48.22

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 93756)
Posto che non ne sò molto di esorcismi e ancora cerco di non soffermarmi troppo su che cosa veicolino questi corpi invasati devo dire che il discorso del sacerdote non è poi così folle, ha una sua logica secondo me.

Si faceva altrove il discorso sulle influenze esterne e su quanto potere esse possano esercitare su di noi in base alle nostre interne. Cioè se sono più o meno propensa ad accoglierle.
Un rito come un esorcismo presuppone un certo credo, una certa fede, se questa si basa sulla religione cattolica,sule figure, sulle preghiere, sulla gestualità ecc ecc e io non ci credo, non professo, non ho in me le strutture adatte per "subire" l'influenza del sacerdote potrà essere che funzioni per un mix di cose o non funzionare per niente (ripeto, non mi sono mai interessata della cosa per cui magari dico na fesseria gigante) ma è più facile che non funzioni.

Per lo stesso sacerdote che deve credere, fortemente credere, che la persona che deve salvare in un qualche modo anche reìcondito gli sia favorevole.
Non sò se mi sono spiegata bene.

Credo di aver capito, neppure io mi intendo di Esorcismi, però mi pare di aver capito che un Rito funziona sempre sia che tu capisca, intenda, o che il prete sia o non sia una persona speciale perchè è il Rito che agisce, come per la Cresima etc
Per questo non capisco al reticenza visto che nasciamo tutti Cristiani E Cattolici poi con il Battesimo credo :@@

griselda 02-12-2010 23.55.07

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 93758)
Ma era Amorth?

Sì era proprio lui.
Quote:


E' una posizione comprensibile, perlomeno elimina i curiosi e i mitomani, però d'altra parte un sacerdote non può rifiutarsi di compiere un rito sacro se c'è una richiesta. Quello che può fare è pretendere alcune cose prima, come appunto praticare anche gli altri riti previsti, un po' come si pretendono delle cose prima della comunione o cresima eccetera.

Beh sì concordo con quanto dici, mi sembra il minimo, ma rifiutarsi mi pareva davvero poco...etico?bon..
Quote:


Andrebbe detto però che nella religiona cattolica il rito dell'esorcismo serve innanzitutto a stabilire se chi lo riceve è posseduto o meno. Quindi può essere richiesto anche di fronte ad un timore, che comunque deve essere supportato da qualche altro indizio.
Comprendo anche questo tipo di specifica, ma invece il prete in questione diceva proprio che lui non si prendeva neppure la briga di valutare del tipo: non vai a messa la domenica non ti comunichi sempre etc non meriti che io mi scomodi almeno io l'ho letta in questo modo.Quindi ne deduco però che è qulacosa di soggettivo e che magari un altro esorcista può pensare in modo diametralmente opposto.

Nel filmato l'ultimo registrato perch fino a un po' di anni fa li filmavano oggi invece è vietato.

Bon dicevo nel filmato diceva che le persone che lui ha esorcizzato materializzavano oggetti dalla bocca, tipo chiodi lunghi anche dieci centimetri e che erano posseduti da demoni che parlavano lingue anche lui sconosciute. E che si è preso sputi di tutti i generi per cui era abituato a mettere la mano davanti alla bocca del posseduto.
Un po' quello che abbiamo visto nei film anche se magari in alcuni un po' esasperato.

La cosa che non caspisco è se questi demoni vivono nell'inconscio come facciano ad entrare in un corpo.

Le persone che vengono possedute di solito sono persone molto religiose e con alti valori, come se il reprimere dentro di se certe cose dessa la forza a entità invisibili che se ne impossessano.
Cioè come se tendere da una parte sola possa favorire l'altra.
Magari sto dicendo eresie eh ma è un pensiero che mi è venuto vedendo i film di questo genere non ho cultura in questo senso.

Uno 07-12-2010 20.43.54

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 56676)
Ci sono altri particolari (studiati anche da antropologi) che invece non sono opposti tra i due tipi di rituale (esorcismo ed adorcismo), per esempio la presenza di scettici se non rende nulli i rituali li attenua moltissimo, al contrario la presenza di fedeli che partecipano, nel secondo caso più attivamente con musica e balli a volte, li rafforza.

Come con il gruppo di supporto la stessa cosa vale anche con il diretto interessato. Sia per essere posseduti, che per essere esorcizzati, in un certo senso, bisogna crederci. Ma questo vale praticamente per tutto.
Non limitate tutto al credere bigotto anche se questo comunque funziona, è un credere nel senso che il nostro essere sa che una qualche cosa può essere, può esistere etc...
Non è che però l'ateo o lo scettico siano al riparo da una possibile possessione, eventualmente renderanno più difficoltoso, se non impossibile l'esorcismo di tipo cristiano/cattolico e qui si può leggere una delle motivazioni del padre esorcista.

Uno (non io :D) può non credere in Dio ma credere (diamogli il nome e la connotazione che vogliamo) al fascino del male, ad un certo tipo di tentazione etc... quindi è comunque terreno fertile per una possessione anche se questa può prendere una forma anche non assimilabile all'iconografia maligna cristiana diavolo.g:. Invece il credente cristiano è terreno fertile per una possessione, diciamo classica e plateale, tanto più non segue i dettami in cui crede e tanto più consciamente o inconsciamente ha preso atto di questa cosa. Insomma il contrario di incorruttibile e di puro, ad un puro semplice (non incorruttibile) può bastare anche un semplice contatto.
Esempio
Se mettiamo una maglia bianca (puro) dentro una pozzanghera.... se invece ci mettiamo un impermeabile bianco (puro ed incorruttibile), si sporcherà in superficie ma basta una sciaquatina. Se invece fosse una maglia nera (impuro e corruttibile) lo sporco sarà meno evidente anche se comunque ci sarà.

Edera 08-12-2010 11.38.49

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 93934)
di incorruttibile e di puro, ad un puro semplice (non incorruttibile) può bastare anche un semplice contatto.
.

E come si fa ad essere puri e incorruttibile tipo impermeabile? Credendo in qualcosa e seguendone anche i dettami? Mi pare di aver capito che se credo ma non seguo i dettami sono terra fertile, se non credo e non seguo dettami sono terra fertile uguale ma per un tipo di possessione 'diversa'... Quindi se credo e seguo dovrei essere più protetto ...

griselda 08-12-2010 12.43.14

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 93934)
Come con il gruppo di supporto la stessa cosa vale anche con il diretto interessato. Sia per essere posseduti, che per essere esorcizzati, in un certo senso, bisogna crederci. Ma questo vale praticamente per tutto.
Non limitate tutto al credere bigotto anche se questo comunque funziona, è un credere nel senso che il nostro essere sa che una qualche cosa può essere, può esistere etc...
Non è che però l'ateo o lo scettico siano al riparo da una possibile possessione, eventualmente renderanno più difficoltoso, se non impossibile l'esorcismo di tipo cristiano/cattolico e qui si può leggere una delle motivazioni del padre esorcista.

Grazie provo a vedere se ho capito in pratica se siamo scettici o non crediamo siamo noi stessi nel profondo a sabotarci
Quote:


Uno (non io :D) può non credere in Dio ma credere (diamogli il nome e la connotazione che vogliamo) al fascino del male, ad un certo tipo di tentazione etc... quindi è comunque terreno fertile per una possessione anche se questa può prendere una forma anche non assimilabile all'iconografia maligna cristiana diavolo.g:.

Non credo di essere sicura di cosa intendi però secondo il mio punto di vista la lussuria, intesa come un chiodo fisso che può andare bene poi per qualunque cosa che prima ci ossessiona e poi ci possiede facendoci vedere solo quello o vedere quello in tutto, mi domando allora se si possa essere posseduti anche senza avere tutte quelle "modalità di espressione demoniache"come quelle del film. Intendo essere posseduti e quasi nemmeno rendersi conto è possibile?
Quote:


Invece il credente cristiano è terreno fertile per una possessione, diciamo classica e plateale, tanto più non segue i dettami in cui crede e tanto più consciamente o inconsciamente ha preso atto di questa cosa.

Caspita ma se ho interpretato bene le tue parole, mi domano quanti sono i posseduti :@@ perchè il ragionamento che faccio io, tutti quelli che hanno ricevuto i Sacramenti hanno in se certi insegnamenti e se non praticano sanno di essere in peccato ma se ne fregano questi sono tutti in pericolo perchè non protetti dal cerchio domenicale di unione alla Chiesa Cattolica ?nonso.gif
Quote:


Insomma il contrario di incorruttibile e di puro, ad un puro semplice (non incorruttibile) può bastare anche un semplice contatto.
Esempio
Se mettiamo una maglia bianca (puro) dentro una pozzanghera.... se invece ci mettiamo un impermeabile bianco (puro ed incorruttibile), si sporcherà in superficie ma basta una sciaquatina. Se invece fosse una maglia nera (impuro e corruttibile) lo sporco sarà meno evidente anche se comunque ci sarà.
Se una persona crede molto e segue i dettami però si sente tentato tantissimo poi una volta cade si sente e vive come se avesse ceduto se stesso/a al demonio è questo?
Mentre se uno frequenta e non frequenta, pecca e anche no, ma si sente a posto con se stesso, allora non è in pericolo di possessione del tipo Plateale ma può essere posseduto ugualmente.

diamantea 08-12-2010 13.06.22

Ma come si fa ad accorgersi di essere posseduti?

Molti anni fa io ero "disturbata da certe cose", ne ho parlato in altro 3d. Poi un giorno seppi di un prete esorcista, ci andai perchè ero inquieta e volevo togliermi questo dubbio.
Ma il prete non ebbe alcun dubbio sul fatto che dentro di me non ci fosse nessuno. Parlammo a lungo e mi disse che avevo gli occhi limpidi e il cuore puro, mi raccontò alcuni aneddoti ma non seppe dirmi cosa mi disturbava, di certo non era possessione di entità demoniache.

Il dubbio mi è rimasto come di qualcosa di insoluto anche se ora sono tranquilla, niente mi disturba più.

Uno 11-12-2010 13.47.43

Incorruttibile ed impermeabile non sono la stessa cosa Edera.
Incorruttibile messo nella maniera più semplice possibile (che non è la più precisa) è la capacità di un ente di non perdere la forma (corruttibilità e depravazione sono collegate) che gli è propria anche se soggetto a delle forze.

Ovviamente in un ente ci sono diverse forme, nell'umano in particolare, o meglio la forma è unica ma è la risultante delle forze che agiscono al suo interno in contrapposizione con le forze esterne.
L'esempio visivamente più immediato potrebbe essere un palloncino la cui forma è dovuta alla pressione interna dell'aria ma anche ad eventuali forze che lo costringono in qualche modo. Per esempio potrebbe essere legato a salcicce, oppure uno ci si potrebbe sedere sopra etc..

Quindi se tizio è un cattolico dentro di lui agiscono determinate forze, se è anche un interista tifoso ci sono altre forze, se è un amante dell'arte, se è un amante della natura etc...

Ad essere un pelo più preciso la forza è una sola e le forze diverse in realtà sono manifestazioni diverse della stessa forza, ma questo poco ci interessa ora ai fini del discorso che stiamo facendo.

Quindi, mettiamo che io sia uno yogin serio... mettiamo che io riesca a controllare perfettamente il mio corpo (non solo, ma qui facciamo un esempio).
Se fossi impermeabile in tal senso sarei un sistema chiuso, di conseguenza non potrei praticamente vivere. Se invece sono incorruttibile qualcosa può penetrarmi (esempio banale: un giorno devo stare con delle persone e non mi ritaglio uno spazio per la pratica etc..) ma non togliermi la forma che deriva dal mio essere yogin.

Quindi che significa "seguire i dettami".
Nell'esempio appena fatto significa seguire un corso di yoga e applicarsi anche se non si è ancora uno yogin, stiamo attenti a ciò che facciamo al di fuori della pratica che potrebbe essere contrario a questa.
Essere puri, sempre nell'esempio fatto, significa che, per esempio, non andiamo al corso perchè ci va la biondona che ci piace, non ci andiamo per scrivere un libro etc.. ci andiamo perchè tendiamo ad essere uno yogin anche se non lo siamo ancora.

Quindi come potete osservare nell'esempio se solo seguiamo i dettami o se solo siamo puri ma non entrambe le cose non siamo incorruttibili.
L'esempio si può applicare a qualsiasi religione, a qualsiasi pratica spirituale o mondana...
Ricordate che la corruzione è visibile solo quando si manifesta, cioè dopo, anche se lavora sotto a lungo, come la ruggine.

Come ci si accorge di essere posseduti Tea?
Come ci si accorge di essere alcolizzati? Come ci si accorge di avere una qualsiasi dipendenza?

Di solito il punto di rottura è quando ci rendiamo conto che stiamo facendo, o abbiamo fatto qualcosa che se fossimo pienamente in noi stessi (il che anche letteralmente significa che qualcosa occupa il nostro posto mentre noi siamo in giro, che lo si veda dal punto di vista psicologico o completo il concetto è medesimo) non faremmo, non avremmo fatto.

Ma questo accade solo per le cose eclatanti... se uno da ubriaco investe ed uccide una persona è chiaro che da sobrio non l'avrebbe mai fatto, ma si dice che il più grande potere del diavolo (e metteteci quello che volete, non è importante la definizione, è importante il concetto base) è non farsi scoprire.

Edera 12-12-2010 12.00.16

Sei stato molto chiaro, vediamo se ho compreso grazie.

Per essere incorruttibile, bisogna seguire i dettami ed essere puri, se siamo solo uno o solo l'altro siamo corruttibili.
Prendiamo una cosa mondana. Sono appassionata di arte, i dettami vorrebbero che imparassi la terminologia e a fare l'analisi di una qualsiasi opera mi trovi davanti.
La purezza vuole che io segua un corso d'arte non per diventare famosa o perché c'è il compagno simpatico ma perché lavorare nel mondo dell'arte rappresenta un'aspirazione che mi permette di realizzare la mia natura, indipendentemente dalle conseguenze esterne.

Se sono incorruttibile può accadere che per un giorno io non vada a lezione perché ho altre incombenze tuttavia questa mancanza non cambierà nulla nella mia aspirazione.

Stessa cosa per la spiritualità, se sono cattolico (e probabilmente chi è battezzato lo è a prescindere) per essere incorruttibile dovrò seguire i dettami della mia religione e essere puro, cioè il mio seguire i dettami dipenderà solo dalla voglia di perfezionare il mio spirito in questa direzione, non dalla necessità di fare felice il prete o mia mamma.

Quindi praticamente tutti, visto che siamo stati battezzati e che difficilmente siamo incorruttibili, siamo soggetti a gradi di possessione variabile, possessione che nella maggior parte dei casi non viene notata e che forse (ma questo lo sparo io ora) in qualche modo ci serve?
Da questo punto di vista quando si dice che il diavolo è il padrone del mondo, ha un suo perché.

Edera 12-12-2010 12.14.59

Personalmente avevo una grossa paura di questa cosa fino alla maggiore età, talmente grossa che non potevo nemmeno parlarne.
Questo perché da piccola mia mamma mi raccontò determinate cose e non avevo barriere difensive a riguardo, inoltre sono a venuta a contatto con una collana di libretti esoterici in un età in cui non avevo nessun strumento per digerire certi argomenti.
Le uniche cose di cui ero a conoscenza era ciò che mi veniva insegnato a catechismo, nella mia mente quindi il diavolo era qualcosa di enorme e mostruoso, la sola idea mi provocava paralisi notturne e altro.
Poi lentamente iniziai a interessarmi ad altro e a vedere la cosa da diverse angolazioni, venire a conoscenza di altri tipi di spiritualità (pagana, spiritista ecc) mi liberò la mente e feci un sogno preciso a riguardo.
Ovviamente la cosa ha preso altre forme ma le miei paure notturne sono svanite (per ora, non escludo di poter andare incontro ad altre esperienze). Riflettendo su questo posso immaginare come in realtà il male sia qualcosa che si radica dentro di noi e non fuori, qualcosa che a fare con le nostre idee,coi concetti che abbiamo assorbito. Sembra legato alla nostra crescita spirituale, tanto più allarghiamo la consapevolezza di noi stessi (anche attraverso letture ecc), tanto più il male assume forme e modi di espressione differenti, forse sempre più sottili e meno plateali.

griselda 12-12-2010 14.04.44

A me la possessione eclatante da l'idea di una persona molto semplice che cade in tentazione, per non aver mai pensato di poter essere travolta da quella tentazione ne gode e poi però si pente e gli insegnamenti incisi nella sua coscienza fanno si che il tormento è talmente grande da creare dentro di se l'immagine del Demonio che solo lui può averla spinta a commettere quel peccato la vedo come uno spostare la responsabilità altrove e questo alimenta maggiormente la possibililtà di possessione.

Mentre chi di solito non è di animo così semplice e non ha ricevuto un educazione in tal senso autorevole, vive una vita di peccati ma ne predilige uno tanto che questo si insidia in lui facendogli fare quel che vuole convincendolo che è la cosa più giusta a mondo. Questa secondo me è una possessione inconsapevole e accettata proprio per questo.

La prima chiede sostegno da parte della Chiesa e nella persona del suo Sacerdote, l'altro fino a che non prende coscienza, a volte succede quando ci si trova davanti a degli effetti nefasti. Solo allora prende coscienza di essere posseduto anche se non lega ciò al demonio.

Scusate la non scientificità delle mie parole.

Il posseduto della prima ipotesti viene aiutato dall'esorcismo.

Il secondo?
Da centri specializzati tipo quelli degli alcolisti anonimi ( l'insieme fa la forza? quella che non si ha da soli ) dove una persona, che di solito è uno che ha superato il problema che ne è fuori) dove viene aiutato ad uscire dal problema ( la centesima scimmia?)

Quando si decide di uscire da una abitudine alla quale si stati legati per tantissimo tempo si viene tentati in continuazione, passano per la mente costantemente motivi per cui "si dovrebbe" ricominciare. Capita che questi motivi facciano leva sulle paure per riuscire a trovare un varco per entrare.
Nei centri specializzati questo avviene rimanendo a contatto con un proprio "tutor" non mi viene scusate il termine corretto, il quale sostiene nei momenti di defaiance.

La lotta in entrambi i casi pare estenuante.

Ma se il sacerdote aiuta con l'esorcismo, gl alcolisti anonimi con il "tutor" di sostegno e con una volotntà di gruppo mentre nel primo con la fede credo, per tutti gli altri che succede?

Chi riesce a liberarsi paga pegno ma quanto può essere grande questo pegno?

Sole 20-11-2011 23.24.51

Questi vuoti in cui è possibile che si insinui un demone o altro è un vuoto di volontà?
Se è così, siamo pieni di vuoti, poche cose vogliamo. Essere integri è il modo per evitare questi vuoti. Imparare e andare verso l'integrazione, l'unità dell'essere è un autoesorcizzarsi e un auto adorcismo perchè invochiamo in noi la presenza del Se?


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 08.01.06.

Powered by vBulletin Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Questo sito non è, nè può ritenersi assimilabile ad una testata giornalistica, viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale. Pertanto, non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina della l. n. 62 del 2001. Il materiale pubblicato è sotto la responsabilità dei rispettivi autori, tutti i diritti sono di Ermopoli.it che incoraggia la diffusione dei contenuti, purchè siano rispettati i seguenti principi: sia citata la fonte, non sia alterato il contenuto e non siano usati a scopo di lucro. P.iva 02268700271