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Dici bene quando affermi che dopo un certo periodo (circa 1 mese) la tossicodipendenza cessa di esercitare il suo influsso sul fisico. Non cessa tuttavia di esercitarlo sulla mente. Ma SOLO se attribuisci al fumo una valenza che NON HA. Cioè di darti un momento di piacere, di aiutarti a concentrarti, a rilassarti, etc. E' una convinzione priva di fondamento. Infatti la 1 sigaretta (non solo la prima in assoluto ma, anche, la prima con la quale ricominci dopo aver smesso) è del tutto senza piacere e senza nessun aspetto positivo. Non rilassa, fa puzza, etc. Dopo, appena fumata la prima, scatta o riscatta la tossicodipendenza vera e propria. E il momento di piacere deriva sempre e solo da quella cosa lì: assumere la nicotina allevia la tua crisi di astinenza. Per quello ti rilassi. Mentre l'effetto della sostanza nicotina è, al contrario, eccitante! In ultima analisi quella che tu chiami dipendenza psicologica è semplicemente una bufala, una fregatura. La prova decisiva è, come sempre, pensare alla prima sigaretta. Diverso è il discorso quando si parla di droga. Lì, la prima volta, è piacevole! E anche quelle successive.........almeno per un certo periodo. Quella dunque si può chiamare dipendenza psicologica. Con l'Hashish, per esempio, non esiste dipendenza fisica. Eppure quella psicologica esiste. Perchè è davvero piacevole. Almeno così ci dice la scienza. Ho spiegato più volte gli stessi concetti appresi con la lettura del libro in questione. Ma, evidentemente, non sono bravo a spiegarmi. L'autore, viceversa, dev'essere davvero bravo perchè io e molti altri l' abbiamo capito agevolmente. Chi legge quel libro (a patto di aver già provato a smettere ed essere determinatissimo a riuscirci) smetterà in un batter d'occhio! Ho già visto fumatori ben più accaniti e MENO motivati di me smettere all'istante. Provare per credere. |
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Ho sentito anche io raccontare meraviglie su questo libro, pare che moltissimi abbiano smesso leggendolo (e io l'ho comprato ad essere sincera e mai letto), ma il libro da solo per come la vedo, non basta. Puo' dare un metodo, o aiutare forse, ma la volontà è determinante... se per te è stata la spinta che ti ha aiutato a dire definitivamente basta è stato un valido aiuto di sicuro, ma il lavoro, lo hai fatto tu, non il libro. :C: |
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Sai cosa succede, comprendendo alcuni aspetti del vizio, tra le altre cose? Che capisci che è una gigantesca truffa. Montata ad arte con la complicità del mondo del cinema, dello sport, della carta stampata. Si è associata alla sigaretta l'immagine del vincente, del duro che sa quello che vuole e cosa ci vuole per essere felici, dell 'uomo fascinoso e della donna emancipata, del momento irrinunciabile di piacere, etc. Viceversa io che sono stato vittima di questa tossicodipendenza per circa 30 anni e che altrettanto bene so che nessun fumatore ricomincerebbe MAI.........so che tutta la faccenda delle sigarette è una immane e colossale e criminale FREGATURA. Non so spiegarti perchè ma leggere il libro fa penetrare questo concetto in profondità. Però non è sufficiente conprarlo, bisogna leggerlo.........icon_mrgr: fiori.gif Forza....dai...ci vogliono 3 o 4 ore. Ma leggilo con attenzione perchè poi.............TI INTERROGO!icon_mrgr: abbraccio: |
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E che il problema sta poi , dopo ,nell'unione ed nel consolidarsi di un'aspetto psichico e di uno fisiologico cioe' la dip. da nicotina? E se e' cosi' bisogna curare entrambi gli aspetti ? I vizi non nascono in momenti di debolezza dell'anima ? Io la sera ''muoio'' ed allora mi abbandono , grazie a Dio , solo ad una cena piu' abbondante o a un bicchiere di vino.... ma il cedimento lo percepisco. Di giorno quando sono ''vivo'' mai potrebbe succedermi . |
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Per quello che riguarda le altre sostanze non saprei.........credo che si cominci per lo stesso motivo ma.......si prosegue per una inclinazione. Credo. Io ho provato l'alcool che non mi piace per niente. Sono infatti astemio. O quasi. Il problema della tossicodipendenza da sigaretta è che (la tossicodipendenza) comincia subito. Dalla prima sigaretta. Con l'alcool, credo, dopo un pò di uso. Tuttavia non posso affrontare la problematica della droga con la stessa cognizione di causa che ho con le sigarette. Anche perchè ogni droga ha una sua dinamica ben precisa e diversa dalle altre. |
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Intendo l'esigenza di un sostegno alla propria personalita' , poca essenza normale da giovani. Poi questo sostegno assume altre forme ( la pausa ,il momento per se' e basta , il rimandare un problema , 5 min di non pensiero ecc) ma sempre sostegno e' ed a questo si unisce nel tempo l'aspetto della dipendenza fisiologica. Forse per questo la semplice volonta' non basta a smettere come dicevi tu ci vuole maggiore Comprensione del fenomeno che il libro da'. |
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Il ragazzo che inizia a fumare per sembrare o sentirsi ganzo infatti, ha un che di dipendenza nella sua non ancora del tutto formata personalità. Anzi, si potrebbe dire che tutti coloro che non sono ancora Uomini, hanno dei tratti dipendenti nella personalità. Nel caso del ragazzetto può essere di tutto, fosse anche solo il bisogno di sentirsi accettato e valorizzato dal gruppo di pari. E' evidente quindi che non c'è una necessaria correlazione tra una sostanza e l'altra, o perlomeno tra la nicotina e l'erba o l'alcool. I giovani possono avere una certa tendenza a sperimentare (ma qui parliamo dell'instaurarsi di una dipendenza) e anche a ricercare stati mentali alterati, ma la realtà è che i motivi per l'utilizzo di certe sostanze possono essere tanto disparati che correlare le sigarette con l'alcool e l'erba è ingiustificato. Anche se alcune tendenze di personalità rendono probabile che le persone che hanno quella tendenza passino in un modo o nell'altro, attraverso tutte o molte di queste esperienze. |
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E' curiosa la cosa dell'alcol, anch'esso da dipendenza, eppure pur avendolo provato non sono diventata dipendente, è curiosa sta cosa, cosa fa si che uno diventi dipendente di una cosa piuttosto che un'altra? Di primo acchitto potrei dire che non lo sono diventata perchè mi faceva stare male molto più delle sigarette. Ma cosa volevamo annegare nelle sigarette o chi nell'alcol o chi nella droga? Tra l'altro mi ricordo la prima volta che ho bevuto alcol e sono stata male ma non ricordo la prima sigaretta o forse, forse solo qualche accenno di ricordo blando. Chissà forse è stato annullato dalle (troppe) altre. Trovo inoltre interessante quello che ha detto Uno sul ciuccio, in effetti, quando ho smesso ho sentito una mancanza di suzione, e la prima cosa che ho fatto è stata tirare fuori un vecchio biberon (per favore non ridete) con il biberon, con la tetta, il seno materno, e ancora nell'utero iniziamo a succhiare, l'avevo già scritto da qualche parte, è una sorta di autoconsolazione succhiare il ciuccio o il pollice, e anche una forma di piacere che la natura ha regalato(credo) al neonato affinchè si attacchi al seno. Poi però deve essere sostituita o superata da....??? Beh a me il ciuccio lo hanno tolto non ricordo bene e quando ma mi hanno detto che ero grande per lui e me lo hanno tolto, dovrei ricordarmi questo in ogni attimo di smarrimento, che anche se sono pochi ancora persistono. E quando ne ho uno la sensazione che ho è quella di smarrimento, per niente bella direi. Poi bon mi riprendo con la razionalità (?) mi concentro su altro, ma la prima cosa che mi viene istintiva è andare a bere qualcosa, come se il suggere (quando bevo succhio, evitate sempre sorrisi banali) mi calmasse.:U Bon stoppo che è già lungo scusate. :C: |
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Il fatto è che nel caso della nicotina la crisi di astinenza si manifesta in maniera molto flebile. Prova ne è che un assuntore può dormire e dunque vivere in astinenza per molte ore. Anche un forte assuntore. Diverso è il caso dell'eroina la cui crisi di astinenza, oltre che essere dolorosa, impedisce di dormire. Eppure anche con questa micidiale droga molti hanno provato almeno una volta......... .....e non è che subito diventavano eroinomani. Ci sono svariati passaggi da fare all'inizio...........e la psiche entra pesantemente nella partita. E anche dopo aver contratto quella che io chiamo malattia infettiva ci sono lo stesso una miriade di tappe intermedie, di trappole diaboliche, etc. Pensate che la prima volta che ho deciso di smettere è stato almeno 20 anni fa! Poi la tossicodipendenza si mischia alla psiche, a momenti particolari dell'esistenza e a tante altre cose. Ma la cosa VERA da comprendere è che i tossicodipendenti, in generale, non sono più deboli dei non tossicodipendenti. Non hanno particolari ferite e scompensazioni da riequilibrare. Perchè sapete, tra le varie battaglie da affrontare, c'è una particolare contro se stessi: ci si sente delle merde! Ma non è così! Si è solo vittima di una malattia. Che per essere curata in profondità deve (anche) essere compresa in profondità. Ma quando dico comprendere in profondità PARLO DELLE MECCANICHE del vizio. NON DEL NOSTRO RAPPORTO CON ESSO: CHE E' SEMPRE uguale per tutti. Altrimenti si può smettere ma rimarrà sempre una malcelata nostalgia. E si potrà nuovamente cadere in trappola. Vi ricordate il mio diario da Agosto 2008 in poi? Vi ricordate che battaglia all'ultimo sangue?icon_mrgr: Adesso non è più così! Percepite come sono rilassato? Non dico che la guerra è vinta per sempre, il futuro lo ignoro ma affermo con forza e chiarezza che non sto facendo nessuna fatica senza sigarette. Anzi è bellissimo. leggo.gif |
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Difatti la prima cosa che si nota sono i vantaggi andare al cinema rilassati senza pensare alla fine del primo tempo, viaggiare con i figli e marito senza doverli assillare per fermarsi ogni tot chilometri per la solita sosta forzata, non avere l'odore rancido addosso, che avvisa che si è tossici da nicotina, e neppure l'alito pestilente di portacenere, l'ansia di rimanere senza, smettere di prendere freddo d'inverno in giardino, e non solo e non meno importante per una che fumava molto come me, qualche soldo in più nel portafoglio che scusate ma di questi tempi non è proprio poco. :H Non ho nostalgia, non ne ho avuta neppure una volta, e se ci penso non ricomincerei neppure per tutto l'oro del mondo mi sento oltre che felice, di questo risultato, ma nonostante tutto a volte sento un non so che, prima l'ho definito smarrimento, ma non credo abbia a che vedere con le sigarette l'avevo anche prima probabilmente ed è qualcosa su cui lavorare, è come un flash difficile da descrivere, poi passa, ma non è voglia di accendere la sigaretta è altro non ben definito. E quest'ultimo pezzo lo scrivo per me, devo trovare che vuoto è. :C: P.S. pazienza se non siamo d'accordo Cento abbraccio: sono convinta che è quel vuoto che ha fatto si che fumassi, sono ancora convinta che non è stata la prima sigaretta a rendermi schiava, ma il, tentare di riempirlo, inutilmente, con essa. Ecco poi la dipendenza. Pura illusione, puzzolente, fatta di filtro e tabacco. :C: |
Anch'io penso che la dipendenza si instauri un po' alla volta. Quando ho iniziato a fumare, fumavo forse una due sigarette in una settimana, poi gradatamente ho iniziato a fumarne una due al giorno, ma ancora potevo farne a meno tranquillamente senza nessun problema.
E appunto perchè si pensa di non aver preso il vizio si cade nella trappola del pensare "posso smettere quando voglio, tengo la situazione sotto controllo". La dipendenza si è instaurata quando ho iniziato a pensare a comprarmele e non a farmele offrire dagli altri... Penso che succeda perchè nel periodo che chiamo di rodaggio l'organismo si adegua alla nuova sostanza (la nicotina) e comincia a sentirne la mancanza... Nel frattempo ci si abitua ai gesti e alle situazioni che richiamano la sigaretta, e il gioco è fatto. Il fatto preoccupante è che mano a mano si tende ad aumentare fino a non contarle più, quindi si passa dal fumare per voler fumare al fumare automaticamente anche quando non ce ne sarebbe veramente il bisogno. Mi piacerebbe capire perchè certe sostanze provocano dipendenza fisica e psicologica e altre no, e perchè pur sapendo i rischi che si corre si inizia lo stesso... Mi ricordo che quando ero una bimba nascondevo le sigarette a mio padre perchè non volevo che fumasse, non potevo sopportare il fumo, e adesso sono diventata una fumatrice e non trovo la forza di smettere, anche perchè le persone con cui vivo fumano anche loro... P.s. "non trovo la forza di smettere" si potrebbe tradurre con "non ho preso seriamente la decisione di smettere" che mi sembra più corrispondente alla verità. |
Ho comprato il libro questo pomeriggio, mentre ero in giro per commissioni mi sono fermato nella libreria di fiducia e l'ho acquistato. Già questa la mattina, parlando con due miei colleghi era venuto fuori l'argomento fumo e nella discussione è emerso come quel libricino li ha aiutati a smettere di fumare, per tutta la giornata ripensavo a questa intenzione di acquistarlo.
Domani inizio a leggerlo, lo voglio fare per me, perchè fumare è croce e delizia ma sopratutto dipendenza. Non voglio più dipendere da una sigaretta. Se son rose fioriranno. |
Ecco la prova del 9, se Grey smette di fumare... a Natale ne compro qualche copia e le regalo ad alcune persone :H
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Ok, fumata l'ultima sigaretta questa sera dopo cena... sono un ex-fumatore. :H
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wf001404.: |
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Comunque non basta avere il libro, bisogna avere anche la volontà di leggerlo manata.gif |
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Se è vero, come tanti dicono, che il libro è così potente allora devo ben guardarmi dal comprarlo. Oppure, se in qualche modo una parte di me me l'ha fatto comprare, devo ben guardarmi dal leggerlo... anche se una volta comprato sono molto più a rischio: basta un momento di curiosità, poche righe, e sei dentro, ti ha fregato.
(ho solo dato fiato ad un possibile meccanismo che di solito taciamo dando fiato all'aspetto opposto). |
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A sentire in giro sembra che abbia aiutato parecchi, anche se sono d'accordo con Stella, se non c'è la volontà... cool17.gif |
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Ah dimenticavo: non ho preso un grammo di peso in più. Non ho attraversato fasi di nervosismo, ho sempre dormito benissimo. Fumatoriiiiiii??????boccaccia: |
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Per quello che ho compreso il segreto è che la nicotina è una sostanza che genera assuefazione. Pochi minuti dopo aver assunto la dose la sostanza comincia ad abbandonare l'organismo. Scatta dunque la richiesta di altra sostanza. Questa, nuda e cruda, è la verità che mi è parso di comprendere. Tutto il problema psicologico (che esiste!) è una colossale bufala: non esiste nessun tipo di piacere nel fumare! Il falso benessere che si ricava dall'assunzione dela sostanza deriva dal fatto che si placano i sintomi di astinenza. Sino a che non ci si convince di 'sta cosa qua si attribuiscono al fumo valenze che ASSOLUTAMENTE non ha. E' questo il giochino. Io ne sono la prova vivente: fintanto che vedevo lo smettere di fumare come una privazione anche a distanza di mesi la voglia continuava a rodermi dentro. Non appena ho realizzato che è una semplice e blanda tossicodipendenza me ne sono liberato senza colpo ferire. La crisi di astinenza sembra dura ma è un'altra palla mostruosa: si dorme pure senza fumo! |
Volendo approfondire (temo il farlo, non vorrei che Cento ricominci a fumare icon_mrgr:) dovremmo stabilire cosa intendiamo per tossicodipendenza.
Generalmente pensiamo che sia una qualche sostanza che ci altera chimicamente in modo tale da indurci appunto dipendenza. Ma se, parafrasando un aneddoto di Yogananda, iniziassi tutti i giorni a bere un'aranciata e il mio corpo ci si abituasse, come la potremmo definire? Allargo perchè l'aneddoto non credo che sia chiaro nella reale portata che ha: possiamo dire di essere dipendenti dall'acqua? Si, penso che nessuno obietterà, anche se possiamo convenire che è una dipendenza fisiologica e che non è necessario perderla, almeno per una vita normale. Analizziamo questa dipendenza naturale, sappiamo tutti che basta sapere di essere in una situazione in cui l'acqua scarseggia o è assente, per avere immediatamente sete. Di più, sappiamo che se beviamo poco il corpo toglie acqua dall'apparato digerente e ci rende stitici, etc... Perchè gli stessi meccanismi non dovrebbero essere presenti anche per dipendenze non naturali e/o necessarie? L'aranciata "di Yogananda" funziona alla stessa maniera, il corpo si abitua e se non la riceve, necessaria o non necessaria, dannosa o no, la pretende ed instaura tutti i meccanismi utili a farci credere/capire che è necessaria: per esempio sete, arsura etc... Quello che voglio dire, controcorrente, che non è una sostanza in particolare che rende dipendenti, ma la ripetizione incosciente del gesto. Una volta che questo si è radicato, occorre un opposto gesto che per forza di cose difficilmente può essere incosciente al pari di quello che radica. Un albero si radica senza interventi esterni, si sradica solo con forze esterne (bufere, intervento animale o umano etc..). La forza esterna nel caso umano deve comunque passare per la personalità umana. Quindi ricordatevi che non è peggio chi si droga da chi fuma, da chi non può stare senza mangiare una merendina alle 10 o da chi non esce di casa se non ha determinati colori indosso etc... Cambia solo la portata che queste dipendenze hanno sulla sua psiche e sulla società. Il drogato o l'ubriaco perdono il controllo e possono essere dannosi per la società, chi non può fare a meno della tazzina di caffè no... ma in senso letterale non definirei la seconda non tossico-dipendenza, è comunque un'immisione tossica. Tossica nel senso più antico, cioè che toglie la vita goccia a goccia seppur in misure diverse. Qualcuno potrebbe obiettare che un'aranciata non può essere tossica, ma ci sono due chiavi di lettura per affermare questo: Se consideriamo la vita corporea finita e limitata, ogni gesto ne consuma una piccola parte, un gesto obbligatorio (per la dipendenza) ne consuma una parte considerevole. Seconda chiave, che integra la prima, se un gesto dipendente mi impedisce di farne altri, mi sta togliendo vita cosciente, consapevole. Post lungo, da mettere in ordine, ma spero abbastanza comprensibile. In ogni caso alcuni di questi argomenti intendo riprenderli in altra forma |
Da quanto hai scritto, in sostanza tutte le dipendenze possono essere chiamate "tossico-dipendenza" anche quando non ingeriamo nulla o ho capito male?.. Ogni dipendenza in cui cadiamo diventa una schiavitù che ci toglie vitalità, e che ci impedisce di essere coscienti di quanto facciamo. In un thread piuttosto vecchio sull'argomento fumo avevi scritto che se si fumasse una sola volta in maniera cosciente una sigaretta, si smetterebbe subito di fumare (circa), immagino che ci renderemmo conto di cosa stiamo respirando..
A me con le sigarette capitava di scandire il tempo tra una e l'altra... sigaretta- dopo- pranzo, sigaretta- dopo- caffè, sigaretta-pausa-lavoro... etcetc, una dipendenza cosi forte oltre che a togliere vita cosciente nel momento in cui si sta fumando, credo ne tolga anche nei momenti in cui già si sta pensando "finisco sta cosa e vado a fumare", addirittura appena si inizia a percepire la voglia (per esempio in luoghi dove non si puo' fumare, un po' come il discorso dell'acqua che facevi..). Più si è dipendenti e più questa riesce a toglierci senza nemmeno che ce ne accorgiamo dry.gif. In un certo senso è spostarsi verso il futuro anche questo? immaginando il momento del caffè/aranciata/sigaretta finisce che non si vive il momento presente.. Citazione:
Ma quando ci si accorge o si è consapevoli nel caso delle sigarette di avere una dipendenza radicata, è sufficiente interromperla o andrebbero sempre ricercati i motivi per cui si è dipendenti? Ed è sempre possibile trovarli? Nel caso delle sigarette per esempio, potrei darmi mille "perchè", lo vedo comunque come un riempitivo di mancanze che non si riescono a colmare, ma se nel frattempo non si trovano tutte, inevitabilmente ci spostiamo verso un'altra dipendenza? |
Ci sono novità? Qualche neo ex fumatore tra noi?
Dal canto mio non ho più ricominciato. La gola ogni tanto mi viene (si perché è bello fumare checché se ne dica!icon_mrgr: ) ma resisto (senza particolare fatica..) Poi ora che vogliono impedire di fumare pure in auto.. ma dove andrà a finire la nostra libertà?? (Appena finito di scrivere ero già qui che mi rotolavo dal ridereicon_mrgr: icon_mrgr: .. libertà.. perché ne abbiamo ancora??piango.gif ) Mah... |
Mi è venuto il dubbio, ad ogni modo io sono un neo ex-fumatore. Non penso sia bello fumare, anzi non mi capacito come ho potuto fumare per 25 anni pensando fosse bello.
Sul divieto di fumare in auto ritengo sia un pochetto eccessivo anche se la mia auto dopo circa 8 mesi di non fumo, continua a puzzare di fumo come fosse un posacenere anche dopo che è stata lavata più volte. Fumare in auto era un mio vizio irrinunciabile, mi dicevo che nei lunghi viaggi se non fumavo rischiavo di addormentarmi al volante, che la sigaretta mi teneva sveglio, mi faceva compagnia. Ma quante cose ci si racconta per continuare a fare le stesse cose sbagliate e non cambiare. AGGIUNGO: Vorrei suggerire a Uno "quel libro" come regalo da fare a Natale ai suoi amici e conoscenti, quel libro fu il trampolino che mi permise di fare il salto. |
Visto il tema lo metto in questo thread ma penso che si connetta bene con il discorso che stiamo facendo qui
Ho smesso di fumare ormai da più di un anno, ma non posso dire che mi sia passata completamente la voglia di farlo, ho fumato per molti anni, ed ogni tanto ecco che rifà capolino l'idea di fumarne una. Ogni volta, anche se non mi costa tantissimo, devo scegliere nuovamente di non fumare, perchè se seguissi quel che mi dice quella determinata voglia, avrei già ricominciato almeno una decina di volte... Per questo motivo penso di non potermi considerare una ex fumatrice, ma una fumatrice "latente", basterebbe accenderne una e sarei daccapo.. e forse è la stessa cosa per il criminale dell'altro thread, o del fantino, una volta fatto un certo percorso, quell'esperienza rimane nell'essere per tutta la vita, poi possiamo scegliere di farla rimanere in potenza o nutrirla e farla crescere... |
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Finché quella voglia non passa... se ha Gibbi è passata magari anche a noi.... prima o poi... |
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Purtroppo però se si è ex fumatori si deve stare sempre all'erta. Se ho trovato la volontà di smettere, so dentro di me che lo devo a Uno, in primis e poi a Centomila che ha portato luce su questo problema che non lo volevo neppure vedere di forte dipendenza, e poi pure a Faltea che ha smesso insomma mi dissi: se io mi lascio trascinare dagli altri non dovrà essere per forza solo per il negativo no? icon_mrgr: E quindi ho seguito la scia. abbraccio: |
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