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Uno 13-09-2007 10.18.12

5. Gesù disse, "Sappiate cosa vi sta davanti agli occhi, e quello che vi è nascosto vi sarà rivelato. Perché nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato."

Tre cose possono dar da pensare:
Gesù disse, "Sappiate cosa vi sta davanti agli occhi, e quello che vi è nascosto vi sarà rivelato. Perché nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato."

dai datemi un aiutino icon_mrgr:

turaz 13-09-2007 10.32.41

banalmente sapere osservare minuziosamente ciò che sta davanti (luce) nella realtà materiale per comprendere anche ciò che va oltre e inizialmente è nascosto.
però parla di ri-velare.
boh mi fa pensare allo sfruttare i momenti di luce perchè nel momento in cui scende l'ombra torna il velo

e potrei aver detto molte scemenze :))))

cassandra 13-09-2007 15.25.28

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 38548)
5. Gesù disse, "Sappiate cosa vi sta davanti agli occhi, e quello che vi è nascosto vi sarà rivelato. Perché nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato."

Tre cose possono dar da pensare:
Gesù disse, "Sappiate cosa vi sta davanti agli occhi, e quello che vi è nascosto vi sarà rivelato. Perché nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato."

dai datemi un aiutino icon_mrgr:

Se credete in Dio,alla vita eterna che è gia'qui davanti ai vostri occhi,in ogni cosa... anche cio'che è velato vi sara'rivelato,perchè nulla di cio'che non appare vi sara' tenuto nascosto...questo è quanto mi viene in mente leggendo...

stella 13-09-2007 20.22.18

Questi versetti mi fanno pensare che di tutto quello che vediamo qualcosa è nascosto ma verrà rivelato..... tramite il manifesto, che è già tanto, (basta contemplare le opere della natura), si arriverà all'immanifesto....
Il verbo che si usa è "sappiate" non "guardate" ....
Sapere quello che si vede è diverso dal solo vedere senza sapere..... Quindi sapere, conoscere ciò che si ha davanti agli occhi..... e tramite questa conoscenza si conosceranno anche le cose nascoste... che verranno rivelate... appunto sarà tolto il velo, che le cela agli occhi....

Kael 13-09-2007 23.54.32

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 38548)
5. Gesù disse, "Sappiate cosa vi sta davanti agli occhi, e quello che vi è nascosto vi sarà rivelato. Perché nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato."

Mi lascia perplesso quel "vi" che ho sottolineato, perchè può riferirsi sia a "voi", sia a "dentro ciò che vi sta davanti". In ogni caso penso intendesse la prima ipotesi, e se così fosse io ci leggo: iniziate dalle cose semplici, grezze se vogliamo (come grezza è la materia ordinaria) e piano piano potrete accedere a mondi più sottili o occulti (occultati). Niente vi è precluso dal conoscere, ma se prima non iniziate con ciò che è visibile...

Non solo... ma quel rivelare che usa lascia intedere che è propriamente solo ciò che è "velato di nuovo", cioè coperto, che può essere conosciuto. Infatti la verità si rivela, cioè si copre... Sembra un paradosso eppure l'uomo può conoscere solo ciò che è coperto... Ma se non inizia a conoscere proprio il velo, cioè il "medium" che gli permette di conoscere anche il resto...

PS: Si "svela" un segreto, non la verità. La verità si rivela...

Grey Owl 14-09-2007 01.16.11

Sappiate cosa vi sta davanti agli occhi, e quello che vi è nascosto vi sarà rivelato.

Gesù esorta alla conoscenza di ciò che ci sta davanti agli occhi... il creato... il manifesto... i pensieri.
Il solo guardare non basta bisogna vedere.
In questo modo il nascosto verrà velato oltremodo per poter essere compreso... come la luce troppo intensa acceca gli occhi... il velare due volte permette all'uomo di vedere il nascosto.


... perché nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato.

Il "quanto è nascosto" è la verità ultima ed essa non sarà velata oltremodo.

Ray 14-09-2007 08.41.18

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 38606)
Ma se non inizia a conoscere proprio il velo, cioè il "medium" che gli permette di conoscere anche il resto...

PS: Si "svela" un segreto, non la verità. La verità si rivela...

La penso anche io così, credo che Kael colga bene. Si conosce il velo e, attraverso questo, ciò che è velato. Poi, quel che verrà svelato sarà ri-velato.

Un altro spunto, che non toglie ma aggiunge, mi viene da quel "davanti". E' un termine strano se ci si pensa... se osservo il mondo fenomenico dovrei dire "di fronte" agli occhi e non davanti. E' anche una questione di posizione... se ho qualcuno di fronte lo guardo in faccia ed egli è opposto a me... se sono in fila ho qualcuno davanti e gli vedo la schiena... non è opposto a me ma girato nello stesso verso.

Cosa abbiamo di "sottile" davanti agli occhi che magari ci squaderna l'invisibile?

Quel che trovo pazzesco in queste frasi, traduzioni o meno, è che sono costruite in modo tale da aprire a tantissime possibilità senza negare una o l'altra di queste...

Uno 14-09-2007 14.27.14

Senza togliere nulla alle infinite chiavi di lettura che scaturiscono, la più semplice è:
ciò che vediamo, che ha una forma, o ciò che non vediamo, cioè che non ha forma con la velatura l'acquisirà e ci sarà permesso vederlo.
Per comprendere bene il discorso del velo (chi non se lo figura) pensate all'immaginario collettivo (raffigurato nei cartoni animati o negli spettacoli) dei fantasmi, è impossibile raffigurare e comprendere mentalmente ciò che non ha forma come potrebbe essere uno spirito (diverso dal fantasma, comunque volgarmente vengono accomunati), quindi coprendolo con un velo/lenzuolo prende una forma per quanto non definita, questo permette di visualizzarlo, imprimerlo nella mente... cioè prenderne coscienza nonchè conoscere.
Ecco perchè va ri-velata la verità, non ha forma ma con la ri-velazione ogni volta se ne crea una (forma) il cui scopo è permettere all'uomo di afferrare questa verità.

Sole 14-09-2007 16.56.17

Come quando si hanno delle visioni mistiche? Si vela la forma dello Spirito con la forma che conosciamo ma la sostanza non cambia.

Uno 26-09-2007 10.11.36

Già Sole

Citazione:

I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."
La più facile sarebbe dire che se si prega ma non si ha voglia di farlo non ha senso, fa più male che bene, si mente.
Eppure per "inversione" non completa dice molto altro... e che come al solito non scrivo subito, almeno provate a tirarlo fuori da voi stessi.

stella 26-09-2007 10.54.10

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 39570)
I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."

La più facile sarebbe dire che se si prega ma non si ha voglia di farlo non ha senso, fa più male che bene, si mente.
Eppure per "inversione" non completa dice molto altro... e che come al solito non scrivo subito, almeno provate a tirarlo fuori da voi stessi.


Secondo me queste parole significano che già il fatto di comportarsi bene, cioè di non mentire e di non fare ciò che si odia, perchè sarebbe un comportamento da ipocriti, questa è già una preghiera e una fedeltà migliore che pregare e digiunare staccato dal resto.... in pratica lodare Dio essendo coerenti in se stessi.
Infatti in cielo tutto è manifesto, cioè quello che passa nel cuore degli uomini e le loro intenzioni.
Perchè quello che si tenterebbe di tenere nascosto mentendo agli altri e anche a se stessi (i famosi compromessi della coscienza) sarà rivelato....
Se si insiste tanto su quello che è nascosto e celato penso si riferisca al profondo che c'è in ogni uomo.... che fa fatica ad emergere, che dovrebbe essere limpido e trasparente.... il dentro come il fuori.
Alla fine la zizzania sarà separata dal grano, e tutto sarà manifestato, e sarà la verità di quello che c'è in ogni cuore...

griselda 26-09-2007 13.44.09

Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."
Osservarsi senza mentire questa è la dieta, ma fate ciò che odiate in questo modo il nascosto sarà svelato. fiori.gif
nonso.gif


turaz 26-09-2007 14.43.23

non fate ciò che odiate mi sembra di leggere.

significa in sostanza capite cosa volete e seguite quello
in sostanza è una ricetta di felicità di seguire la propria "indole" senza fare cose "odiose"

RedWitch 26-09-2007 16.20.01

Citazione:

I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."
A me sembra che dica che alcune cose non possono essere chieste se non le sentiamo nel profondo. Pregare perchè ci è stato detto di farlo, fare elemosina senza che il gesto sia spontaneo, non serve, diventano gesti fini a sè stessi, perchè possiamo ingannare gli uomini, anche noi stessi, ma non Chi sta sopra di noi

Ray 26-09-2007 22.14.33

Citazione:

I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?"


Ci sono varie cose che mi hanno colpito di questo versetto, intanto questa. I termini della domanda, quei verbi (vuoi, dobbiamo) rivelano un atteggiamento mentale che spinge Gesù a rispondere "non mentite".

Chiedono se devono, chiedono cosa vuole lui, ok c'è la sottomissione al Maestro però è anche come dire che se non devono non fanno e se lui non vuole col fischio che digiunano. Non si prendono la responsabilità, magari chiedendo come possono fare, ovvero il modo migliore, ma cercano di demandarla a lui, che gli dica cosa fare.

Mi pare di vederci una certa particolare fase del cammino... quando la volontà di percorrerlo (di seguire Gesù) è ben chiara e salda ma sussistono ancora parti di loro che cercano di frenare... (uomini4? nonancora4?)


Kael 26-09-2007 23.08.18

A me fa pensare che i discepoli stavano parlando a Gesù solo con la mente. Le domande che essi pongono infatti ("Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?") sono elucubrazioni mentali, non scaturite dal loro vero "cuore" (inteso anche come centro, parte più profonda).
Gesù infatti risponde "Non mentite", che equivale un po' a dire "non usate la mente" (visto che la mente mente..) Ma anzi li esorta a mostrarsi veramente, per quello che sono (quindi con il cuore), senza voler apparire "buoni belli e bravi" agli occhi degli altri. Siate insomma voi stessi, nel modo più sincero possibile, perchè tanto anche se lo tenete nascosto in cielo è conosciuto. Prima o poi, se volete conoscervi davvero, dovrete tirarlo fuori, che vi piaccia o meno...
Ci leggo quindi un "non fate ciò che odiate, ma fate ciò che siete.."

Grey Owl 26-09-2007 23.51.24

Mi ha colpito il passaggio...perchè ogni cosa è manifesta in cielo.
Ogni "azione negativa" fatta si manifesta in cielo... come una macchia che rimane addosso.
Alla fine (morte del bruco) queste macchie nascoste saranno visibili (nel guscio).

Altro passaggio che mi ha colpito... alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato... una doppia negazione. Annullandosi le doppie negazioni diventa grosso modo... quanto nascosto (macchie) sarà rivelato... sarà di nuovo velato.

Poi continua con... e nulla di quanto è celato resterà nascosto... ovvero il celato (il nascosto all'interno) non resterà nascosto.

Gesù indica ai suoi discepoli il come fare mentre loro sono dubbiosi su cosa fare... infatti non è cosa fai ma come lo fai.

Sole 27-09-2007 00.06.48

Ci leggo un impegno a fare non per dovere ma per rafforzarsi, studiarsi. Un invito a scoprire da soli ciò che si deve/vuole fare.

Una sorta di: sbagliando si impara e magari la fai giusta.

Forse ho semplificato davvero troppo.

Uno 01-10-2007 12.31.13

I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."

Tutte giuste le cose che avete detto, ma vi è sfuggito il succo, la cosa più importante che si collega ad alcuni comandamenti, per esempio "non desiderare la roba di altri" etc...
Quel "tutto sarà rivelato", ripetuto così in continuo potrebbe sembrare un'ossessione se volta per volta non se ne vedono i vari sensi e siccome non può essere che Gesù abbia ossessioni, ogni volta ne dobbiamo cercare il senso.
Se nella mia mente vorrei dare uno schiaffo a Tizio e per mille motivi non lo faccio, farò altre cose, per esempio sarò falsamente gentile con lui, ne potrei pure parlare bene e altre cose... cose che odio.. cose che respingerei e che per apparenza faccio.
Quindi se faccio una cosa solo in apparenza che sia pregare, fare elemosine, digiunare o che altro non serve a nulla, potrò nasconderlo benissimo a tutti me compreso, ma è qui che esce questo senso del "tutto sarà rivelato".
Provocatoriamente sarebbe quasi meglio darlo quello schiaffo che nasconderlo, ripeto provocatoriamente, in realtà dovremmo sempre implacabilmente osservarci senza nasconderci nulla.

dafne 01-10-2007 17.31.33

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 39570)
La più facile sarebbe dire che se si prega ma non si ha voglia di farlo non ha senso, fa più male che bene, si mente.
Eppure per "inversione" non completa dice molto altro... e che come al solito non scrivo subito, almeno provate a tirarlo fuori da voi stessi.

Possiamo dire che se facciamo delle scelte solo perchè ci è stato detto che "va bene così" non le facciamo veramente nostre e quindi le nostre azioni anche se non ce ne rendiamo conto sono diverse dalle nostre intenzioni? Come dare lo schiaffo a Tizio, voglio farlo ma mi fermo, se mi fermo comprendendo che non ha senso darlo, comprendendo il motivo che mi spinge a farlo faccio "sparire" l'idea di dare uno schiaffo mentre se mi fermo solo perchè devo l'idea rimane comunque in me, anche se inespressa...e in quanto inespressa ma presente cercherà comunque il modo di manifestarsi magari con altre reazioni...
come dire, non do lo schiaffo a Tizio ma passo tutto il giorno inbrociata e scontrosa rovinando magari la giornata a chi mi sta vicino.
Ci può stare?

cassandra 01-10-2007 18.42.19

I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."

Gesù esorta i discepoli a fare ciò che realmente desiderano,(una sorta di gettate le maschere)perchè anche la peggiore delle azioni può essere perdonata,ma chi non confessa,accetta, di essere quello che è fino in fondo,resterà deluso, perchè alla fine si resterà senza veli e nulla di ciò che è profondamente stipato in loro resterà nascosto....

Uno 01-10-2007 19.09.07

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 39995)
Possiamo dire che se facciamo delle scelte solo perchè ci è stato detto che "va bene così" non le facciamo veramente nostre e quindi le nostre azioni anche se non ce ne rendiamo conto sono diverse dalle nostre intenzioni? Come dare lo schiaffo a Tizio, voglio farlo ma mi fermo, se mi fermo comprendendo che non ha senso darlo, comprendendo il motivo che mi spinge a farlo faccio "sparire" l'idea di dare uno schiaffo mentre se mi fermo solo perchè devo l'idea rimane comunque in me, anche se inespressa...e in quanto inespressa ma presente cercherà comunque il modo di manifestarsi magari con altre reazioni...
come dire, non do lo schiaffo a Tizio ma passo tutto il giorno inbrociata e scontrosa rovinando magari la giornata a chi mi sta vicino.
Ci può stare?

Ci può stare come inizio... giusto il tempo di iniziare a guardarsi, ma poi se non divento quello che lo schiaffo non lo da perchè non gli passa neanche per la testa, tranne i casi giusti... e qui non ne salteremmo più fuori nello stabilire cosa è giusto e cosa no.. comunque perchè l'altro mi fa prurito sulla mano non è giusto

Citazione:

Originalmente inviato da cassandra (Messaggio 40008)
Gesù esorta i discepoli a fare ciò che realmente desiderano,(una sorta di gettate le maschere)perchè anche la peggiore delle azioni può essere perdonata,ma chi non confessa,accetta, di essere quello che è fino in fondo,resterà deluso, perchè alla fine si resterà senza veli e nulla di ciò che è profondamente stipato in loro resterà nascosto....

Tipo uno desidera non vedere più la moglie, l'ammazza e poi si pente?

turaz 01-10-2007 19.55.58

a me pare di capirlo così (mie elucubrazioni con frasi non scritte)
analizzatevi profondamente, portate luce dentro di voi.
conoscendovi comprenderete "profondamente" il perchè dei comandamenti quindi li "vivrete" a tutti i livelli e pertanto sarà naturale il seguirli senza "forzature" .
se invece "forzate" (ossia vivete in apparenza) in realtà non state vivendo state solo forzando voi stessi rimanendo in superficie.
così facendo alla prima occasione rinnegherete voi stessi.
(vedasi Pietro)
oppure tradirete (vedasi Giuda)
un abbraccio

jezebelius 01-10-2007 23.33.39

I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."

Credo che i Discepoli stiano "chiedendo" quale tipo di Disciplina devono seguire. Una disciplina, più o meno, " rigida" ( nel senso di " dovere " ) votata sia ad un tempo a pensare alla salute del corpo che tra l'altro trova la completa sottomissione al Volere del Maestro, come accennato più su, con: "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? " e poi, ad altro, come " devono" comportarsi con gli altri ( e quindi con se stessi ) con:
Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" .
il Maestro Sa che in fondo ciò che " chiedono" i Discepoli per un verso, anche se "spinti" da volontà a realizzare ciò che chiedono, è maschera. Sa, il Maestro, che non è la sottomissione completa a Lui che li condurrà alla scoperta di se stessi ma cerca di dire Loro che ognuno dovrà farlo per se ma in collaborazione, anche, con gli altri.
Quando dice :
"Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto." secondo me è su quel " Alla fine " che bisogna, forse, porre evidenza.
Una "fine" relativa per ognuno in quanto si fa riferimento ad un " nulla di quanto è nascosto " ed un " nulla di quanto è celato" come se fossero due parti differenti a cui, per quella fine, taluni arriveranno al " nascosto" e talaltri al celato.
Ancora...ciò che è nascosto sarà rivelato, per cui come si è detto più su avrà una " forma" ossia se ne potrà prendere coscienza ma nel nascosto c'è il celato che diverrà nascosto e quindi, a questa " quantità" sarà data una forma.
Pertanto non tutti saranno al medesimo " grado" ma avranno funzioni diverse.


Uno 02-10-2007 10.12.23

I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."


Non mentite, e non fate ciò che odiate in queste parole ci vedo l'esortazione a non fare ciò che non amiamo e a dire la verità Vuoi che digiuniamo? è evidente che viene richiesto se si deve fare a meno di mangiare, ma cosa intenderà? mangiare che? A me piace il pasticcio al forno con un bel ripieno di verdure, un pizzico di olio di oliva sopra.
ogni cosa è manifesta in cielo a volerla analizzare bene questa frase ci dice che se non è nuvoloso basta alzare gli occhi, che sia un dirigibile, un elicottero o un'aereoplano ogni cosa sarà rivelata, manifesto poi mi fa venire in mente gli striscioni che passano dietro agli aerei per far le pubblicità, forse Gesù usando l'onniscienza questo voleva dire?


Poi quando ritrovo l'anima e il cuore diavolo.g: proseguo sul serio, spero che sia chiaro che questo era uno "scherzo" per fini "educativi"

griselda 02-10-2007 10.51.43

I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."

Provo a porre le domande a Gesù: Devo trattenermi dal desiderare e dal pensare?
Come devo fare. basta pregare o cosa?
Devo dare senza chiedermi perché sto dando e dare senza pretendere un ritorno? Da che cosa mi devo astenere?
Perché tutto quello che ho imparato sino ad ora mi ha portato alla repressione e a perdere di vista me stessa, indicami invece la Via verso la Verità e la Vita.
E Gesù rispose: Non mentire Grii e non fare ciò che odi, perché ogni cosa prima che tu la faccia o non faccia l’hai pensata quindi è già. anche se non la manifesti. Alla fine, nulla di quanto ti nascondi o cerchi di nasconderti sparirà, l’avrai sempre dentro di te a tormentarti, nulla di quanto non vuoi vedere rimarrà nascosto.


Ho provato a domandare e a rispondermi

turaz 02-10-2007 11.34.52

mi sa che quel "digiunare" è attinente a quanto vede Uno in me in questo periodo.

jezebelius 02-10-2007 11.43.47

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 40059)


Poi quando ritrovo l'anima e il cuore diavolo.g: proseguo sul serio, spero che sia chiaro che questo era uno "scherzo" per fini "educativi"

E' chiaro...fiori.gif

cassandra 02-10-2007 16.52.58

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 40059)
I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?" Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto."


Non mentite, e non fate ciò che odiate in queste parole ci vedo l'esortazione a non fare ciò che non amiamo e a dire la verità Vuoi che digiuniamo? è evidente che viene richiesto se si deve fare a meno di mangiare, ma cosa intenderà? mangiare che? A me piace il pasticcio al forno con un bel ripieno di verdure, un pizzico di olio di oliva sopra.
ogni cosa è manifesta in cielo a volerla analizzare bene questa frase ci dice che se non è nuvoloso basta alzare gli occhi, che sia un dirigibile, un elicottero o un'aereoplano ogni cosa sarà rivelata, manifesto poi mi fa venire in mente gli striscioni che passano dietro agli aerei per far le pubblicità, forse Gesù usando l'onniscienza questo voleva dire?


Poi quando ritrovo l'anima e il cuore diavolo.g: proseguo sul serio, spero che sia chiaro che questo era uno "scherzo" per fini "educativi"

Certo è che hai pazienza da vendere...scusa.gif sembra di leggere un mio post:@@ ...mi associo a Jez,è chiarofiori.gif

Uno 06-12-2007 11.18.14

7. Gesù disse, "Fortunato è il leone che verrà mangiato dall'umano, perché il leone diventerà umano. E disgraziato è l'umano che verrà mangiato dal leone, poiché il leone diventerà comunque umano."

Se io entro a far parte di un'importante università, vengo "mangiato" da essa, divento un'universitario, sono una persona, ma anche uno studioso, allargo le mie prospettive.

Se l'università viene assorbita (mangiata) da beghe politiche di qualche partito, lei cade in disgrazia perchè perde le sue qualità, quel partito ottiene lustro intellettuale per quanto misero.

Due esempi al volo... vediamo se ve ne vengono in mente altri.




C'è anche la terza possibilità che Gesù non nomina, comunque fa

turaz 06-12-2007 11.27.11

esempio:
se un piccolo turaz ha una dote di velocità di applicazione in qualcosa ad esempio beato TURAZ che la ingloba in se e la sfrutta ampliando le sue capacità
se invece tale velocità di applicazione controlla TURAZ e lo porta a parlare a vanvera oppure a perdere attenzione farà cadere.

stella 06-12-2007 12.24.11

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 44874)
7. Gesù disse, "Fortunato è il leone che verrà mangiato dall'umano, perché il leone diventerà umano. E disgraziato è l'umano che verrà mangiato dal leone, poiché il leone diventerà comunque umano."

Beato quel pagano (il leone) che convertito (mangiato) dal cristiano, diventerà cristiano ma guai a quel cristiano che è convertito da un pagano, perchè comunque diventerà cristiano.
In altre parole l'umano umanizza il leone, ma il leone non "leonizza" l'umano...
Quindi la crescita va sempre verso l'Umano anche se si nasce "leone"...

jezebelius 06-12-2007 15.38.12

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 44874)
7. Gesù disse, "Fortunato è il leone che verrà mangiato dall'umano, perché il leone diventerà umano. E disgraziato è l'umano che verrà mangiato dal leone, poiché il leone diventerà comunque umano."

Se io entro a far parte di un'importante università, vengo "mangiato" da essa, divento un'universitario, sono una persona, ma anche uno studioso, allargo le mie prospettive.

Se l'università viene assorbita (mangiata) da beghe politiche di qualche partito, lei cade in disgrazia perchè perde le sue qualità, quel partito ottiene lustro intellettuale per quanto misero.

Due esempi al volo... vediamo se ve ne vengono in mente altri.




C'è anche la terza possibilità che Gesù non nomina, comunque fa

Mi vien da dire che c'è anche una ulteriore possibilità ossia quella che nessuno mangi nessuno; mangiandosi, in un senso o in un altro, si arriva ad un risultato comunque. Non mangiandosi non si arriva a nulla. Ognuno rimane quel che è, forse diviso; non c'è incontro.nonso.gif

Cerco comunque di riprendere quello che hai lasciato.
Insomma la/le qualità di una importante Università, a chi vi entra, potrebbero essere trasferite a questo. Queste qualità, però, rischiano di essere degradate ad un livello inferiore se la stessa Università viene a contatto con forze che arrivano dal basso.
Insomma l'unione che ne viene fuori potrebbe essere quella che da determinati risultati ( ossia l'uomo che mangia il leone ) in quanto le " caratteristiche" del leone, come dice Stella, saranno umanizzate.
Al contrario invece, pur il leone divendendo comunque "umano", il risultato sarà degradato rispetto al primo. martello.:

stella 07-12-2007 17.25.06

Citazione:

Originalmente inviato da jezebelius (Messaggio 44924)
Insomma l'unione che ne viene fuori potrebbe essere quella che da determinati risultati ( ossia l'uomo che mangia il leone ) in quanto le " caratteristiche" del leone, come dice Stella, saranno umanizzate.
Al contrario invece, pur il leone divendendo comunque "umano", il risultato sarà degradato rispetto al primo. martello.:

A me viene in mente la comunione, quando si "mangia" il Corpo di Cristo, in questo modo ci si unisce a lui e si assumono le sue caratterische.

Comunque questa frase me la spiego pensando che ai tempi di Gesù erano più numerosi i pagani, ma quelli che si convertivano diventavano cristiani, cioè mangiavano il leone che è più forte di un umano ma l'umano è a un livello più alto di consapevolezza...
I cristiani che diventavano pagani erano comunque destinati a convertirsi di nuovo, ma prima avevano rinnegato facendosi mangiare dal leone....

griselda 08-12-2007 20.58.23

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 44874)
7. Gesù disse, "Fortunato è il leone che verrà mangiato dall'umano, perché il leone diventerà umano. E disgraziato è l'umano che verrà mangiato dal leone, poiché il leone diventerà comunque umano."

Mi ha fatto venire in mente il ciclo del minerale, vegetale, animale, uomo questa catena in cui si sviluppa il tutto ma che non si ferma li perchè poi l'uomo viene assorbito dai Divino.
Quando mangiamo un animale, o un vegetale e con essi i minerali noi li eleviamo a noi.
Ma se l'uomo non sceglie di puntare ai Divino che attira a se con l'amore esso ritornerà alla terra e allo stato prima di lui che è quello animale, quello del leone. Quindi secondo me è un puntare verso l'alto elevando se stessi dall'animale verso il Divino e non lasciandosi sprofondare nell'animale da cui proviene.
fiori.gif

stella 08-12-2007 21.21.55

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 45100)
Mi ha fatto venire in mente il ciclo del minerale, vegetale, animale, uomo questa catena in cui si sviluppa il tutto ma che non si ferma li perchè poi l'uomo viene assorbito dai Divino.
Quando mangiamo un animale, o un vegetale e con essi i minerali noi li eleviamo a noi.
Ma se l'uomo non sceglie di puntare ai Divino che attira a se con l'amore esso ritornerà alla terra e allo stato prima di lui che è quello animale, quello del leone. Quindi secondo me è un puntare verso l'alto elevando se stessi dall'animale verso il Divino e non lasciandosi sprofondare nell'animale da cui proviene.
fiori.gif

Concordo in pieno con la tua interpretazione. :C:

Uno 10-12-2007 16.51.41

Citazione:

Originalmente inviato da stella (Messaggio 45010)
A me viene in mente la comunione, quando si "mangia" il Corpo di Cristo, in questo modo ci si unisce a lui e si assumono le sue caratterische.

Comunque questa frase me la spiego pensando che ai tempi di Gesù erano più numerosi i pagani, ma quelli che si convertivano diventavano cristiani, cioè mangiavano il leone che è più forte di un umano ma l'umano è a un livello più alto di consapevolezza...
I cristiani che diventavano pagani erano comunque destinati a convertirsi di nuovo, ma prima avevano rinnegato facendosi mangiare dal leone....

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 44874)

C'è anche la terza possibilità che Gesù non nomina, comunque fa

Non è questione di numero Stella, altrimenti i Pagani avrebbero mangiato i Cristiani e i Cristiani sarebbero stati assorbiti, la differenza sta nella terza possibilità che Gesù non dice ma mostra: l'offrirsi.
Questo può prendere diverse forme, dall'atto vero e proprio ritualizzato della comunione all'offerta di una via senza pretendere di mangiare le altre ne lasciarsi mangiare passivamente.
Fa paura perchè sembra che si perda qualcosa di se, ma se a livello intellettuale si può arrivare a capire.
es scrivo un libro di mie riflessioni, tutti quelli che lo leggono mangiano un pò di quello che ho pensato, se lo faccio solo per potere e soldi, il successo poi mi mangerà per intero, dovrò scendere a compromessi e non esisterò più, diverso se offro realmente senza scopi, chi vorrà potrà mangiare i prodotti della mia mente (o altro) ma io rimarrò comunque ciò che sono incorrotto.
Trasportare il tutto su altri piani può essere più complicato da afferrare con solo la mente.

turaz 10-12-2007 16.56.07

che bello se TURAZ nel momento in cui lo è si fortifica a tal punto da offrire la sua via senza chiedere nulla in cambio per puro spirito di offerta di una possibile via.
domanda:
e se tutti fossimo NOI cosa succederebbe?

stella 10-12-2007 21.30.29

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 45266)
Non è questione di numero Stella, altrimenti i Pagani avrebbero mangiato i Cristiani e i Cristiani sarebbero stati assorbiti, la differenza sta nella terza possibilità che Gesù non dice ma mostra: l'offrirsi.
Questo può prendere diverse forme, dall'atto vero e proprio ritualizzato della comunione all'offerta di una via senza pretendere di mangiare le altre ne lasciarsi mangiare passivamente.
Fa paura perchè sembra che si perda qualcosa di se, ma se a livello intellettuale si può arrivare a capire.
es scrivo un libro di mie riflessioni, tutti quelli che lo leggono mangiano un pò di quello che ho pensato, se lo faccio solo per potere e soldi, il successo poi mi mangerà per intero, dovrò scendere a compromessi e non esisterò più, diverso se offro realmente senza scopi, chi vorrà potrà mangiare i prodotti della mia mente (o altro) ma io rimarrò comunque ciò che sono incorrotto.
Trasportare il tutto su altri piani può essere più complicato da afferrare con solo la mente.

E' vero ! Offrire qualcosa di sè non ci sminuisce, si rimane sempre interi e nello stesso tempo si nutrono gli altri...
Molto profonda questa riflessione.... fiori.gif

Sole 11-12-2007 16.17.46

Non so se davvero sia inerente, ma mi torna in mente il discorso sugli ambienti. Il leone ingloba l'uomo e viceversa, l'uno influenza l'altro passivamente a seconda della portanza ,ma quando ci si offre volontariamente si apre un nuovo flusso.
Allora mettendola su un piano mondano, nel senso di quotidiano, in un ambiente offrirsi (ovviamente senza questo intento ma spontaneamente..) fa in modo di non essere assorbiti, mangiati o addormentati dall'ambiente stesso.
Se fosse così, e mi par che sia, la cosa mi colpisce come sempre nel suo paradosso. Aprirsi sembra essere uno scudo d'oro.


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