Ermopoli

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Ray 10-04-2006 23.11.27

Sole, temo stiamo confondendo ll ricevere l'iniziazione col darla e anche il dare qualcosa e il dare l'Iniziazione.

Se dai l'Iniziazione sei un Maestro, ovvero hai cmq trasceso la dualità femmineo-mascolina e il fatto che tu sia inserito in un corpo che manifesta organi sessuali interni o esterni poco importa.
Se non hai trasceso questa dualità non dai nessuna Iniziazione, quindi il problema non si pone.

Questo in linea di massima e parlando di Iniziazione. Si possono tuttavia considerare situazioni intermedie nelle quali qualcosina si può dare... sarà sempre proporzionale al livello di chi da, a quanto si avvicina alla completezza, a quanto è riuscito fino a quel momento a integrare...

Che poi la parte femminile trattenga e quella maschile disperda, almeno a livello di tendenza, anche si. LA PARTE.
Si può intergrare una dualità se è presente come tale.
Noi chiamiamo femmina chi ha la parte femminile maggiormente manifestata nel fisico e maschio quella maschile... sottolineo maggiormente e fisico... ma qualcuno che solo trattenga o solo disperda...


uhm... rileggendo, non sono del tutto convinto (sarà la mia parte femminile icon_mrgr: )... bon attendo interventi...

Sole 11-04-2006 09.15.32

Citazione:

Originalmente inviato da Ray
Sole, temo stiamo confondendo ll ricevere l'iniziazione col darla e anche il dare qualcosa e il dare l'Iniziazione.

Se dai l'Iniziazione sei un Maestro, ovvero hai cmq trasceso la dualità femmineo-mascolina e il fatto che tu sia inserito in un corpo che manifesta organi sessuali interni o esterni poco importa.
Se non hai trasceso questa dualità non dai nessuna Iniziazione, quindi il problema non si pone.

Questo in linea di massima e parlando di Iniziazione. Si possono tuttavia considerare situazioni intermedie nelle quali qualcosina si può dare... sarà sempre proporzionale al livello di chi da, a quanto si avvicina alla completezza, a quanto è riuscito fino a quel momento a integrare...

Che poi la parte femminile trattenga e quella maschile disperda, almeno a livello di tendenza, anche si. LA PARTE.
Si può intergrare una dualità se è presente come tale.
Noi chiamiamo femmina chi ha la parte femminile maggiormente manifestata nel fisico e maschio quella maschile... sottolineo maggiormente e fisico... ma qualcuno che solo trattenga o solo disperda...


uhm... rileggendo, non sono del tutto convinto (sarà la mia parte femminile icon_mrgr: )... bon attendo interventi...

Per me tutto quanto dici non fà una piega, è esattamente come penso. Eppure .. eppure c'è chi non la vede così. Per questo chiedevo cosa ne pensaste.

Cmq riferendomi alla tua prima frase, il confondere non sta nel dare e ricevere, ma sta proprio nel non riuscire a trascendere il fisico con il concetto o la stessa trinità .. ricreando equilibri stabili.
Quello che mi appare "assurdo" in chi sostiene la tesi della donna incapace, è che è talmente palese quel che hai detto e cioè diventare Uno con la parte femminile e maschile. Come può dunque l'utero (perchè sarebbe questa la motivazione determinante) invadere le caratteristiche energetiche dell'individuo fatto di movimenti ... energetici.. appunto!?

p.s.
Io non ho dubbi sulla cosa, ma capire da dove vengano certe motivazioni mi sembra utile per approfondire. Poi se è troppo OT si può fare in altra discussione.

Uno 11-04-2006 10.32.22

Come ha scritto Osi nella via secca è sufficiente un solo vaso, quindi stessi fuochi e stesse dinamiche, i discorsi attivo/passivo sono anteriori, per arrivare al fuoco ci deve essere già l'equilibrio. Nella via umida invece a livello fisico ci sono entrate e uscite nel circolo che deve crearsi tra gli sperimentanti... ma onestamente non trovo così importante la classificazione senza altre basi, inoltre la via umida per noi occidentali (in generale... poi ci sono casi e casi) oggi è meno adatta.

Osiride 11-04-2006 13.46.11

Si...un solo Vaso è sufficiente.
Ma perchè si rinviene ancora, sia nella letteratura esoterica e sia nelle vetuste tradizioni e sia ancora nei pregiudizi di chi Cerca, questa distinzione tra Uomo e Donna?
Le ragioni sono molteplici e, come dice Uno, riguardano tutte la fase che precede l'accensione del Fuoco, del secondo Fuoco per intenderci.
Non sono in grado di addentrarmi in questo delicato argomento anche perchè un aspetto di esso attiene alle pratiche sessuali che, se volgiamo rimanere fedeli al linguaggio alchemico, hanno natura di "acqua corrosiva"; cioè, in altre aprole, possono accelerare lo "sviluppo", ma possono anche condurre su una strada senza ritorno.
Oltre a ciò bisognerebbe conoscere bene la fisiologia occulta e descrivere quali differenze sussistano tra l'Uomo o la Donna. Differenze vi sono, ma esse non pregiudicano assolutamente nulla...entrambi gli esseri hanno le medesime chances e possibilità di sviluppo.
Nonostante ciò esiste ancora un vecchio retaggio culturale secondo cui le donne sarebbero penalizzate nella ricerca esoterica; si dice, alcuni dicono, che alle donne è preclusa la via secca o solare. Tant'è che in alcune scuole iniziatiche (ammesso che possano davvero definirsi scuole) le donne non sono ammesse.
Sono tutte sciocchezze, vecchi retaggi di inutili pregiudizi che non tengono conto della circostanza che l'essere umano si è evoluto, si è comunque trasformato; femminilità e mascolinità sempre più si fondono nel medesimo individuo.
Però, permettetimi di dire il mio pensiero fino in fondo, che sembrerà in contraddizione con quanto appena sopra espresso.
Se fossi un Maestro Vero e se, per assurdo, dovessi scegliere un allievo per dare continuità al mio pensiero, prediligerei una donna, invece che un uomo.
L'universo mostra una predilizione per la femmina....anche la Natura lo fa. La funzione del maschio è solo quella di "seminare", ma chi partorisce e genera è la Femmina -Terra.

Grey Owl 11-04-2006 15.14.42

La natura.
 
Citazione:

Originalmente inviato da Osiride
Si...un solo Vaso è sufficiente.
Ma perchè si rinviene ancora, sia nella letteratura esoterica e sia nelle vetuste tradizioni e sia ancora nei pregiudizi di chi Cerca, questa distinzione tra Uomo e Donna?
Le ragioni sono molteplici e, come dice Uno, riguardano tutte la fase che precede l'accensione del Fuoco, del secondo Fuoco per intenderci.
Non sono in grado di addentrarmi in questo delicato argomento anche perchè un aspetto di esso attiene alle pratiche sessuali che, se volgiamo rimanere fedeli al linguaggio alchemico, hanno natura di "acqua corrosiva"; cioè, in altre aprole, possono accelerare lo "sviluppo", ma possono anche condurre su una strada senza ritorno.
Oltre a ciò bisognerebbe conoscere bene la fisiologia occulta e descrivere quali differenze sussistano tra l'Uomo o la Donna. Differenze vi sono, ma esse non pregiudicano assolutamente nulla...entrambi gli esseri hanno le medesime chances e possibilità di sviluppo.
Nonostante ciò esiste ancora un vecchio retaggio culturale secondo cui le donne sarebbero penalizzate nella ricerca esoterica; si dice, alcuni dicono, che alle donne è preclusa la via secca o solare. Tant'è che in alcune scuole iniziatiche (ammesso che possano davvero definirsi scuole) le donne non sono ammesse.
Sono tutte sciocchezze, vecchi retaggi di inutili pregiudizi che non tengono conto della circostanza che l'essere umano si è evoluto, si è comunque trasformato; femminilità e mascolinità sempre più si fondono nel medesimo individuo.
Però, permettetimi di dire il mio pensiero fino in fondo, che sembrerà in contraddizione con quanto appena sopra espresso.
Se fossi un Maestro Vero e se, per assurdo, dovessi scegliere un allievo per dare continuità al mio pensiero, prediligerei una donna, invece che un uomo.
L'universo mostra una predilizione per la femmina....anche la Natura lo fa. La funzione del maschio è solo quella di "seminare", ma chi partorisce e genera è la Femmina -Terra.



L'universo non mostra nulla che non sia nella nostra mente...
e la natura non fa' parte dell'universo?...
e noi non siamo parte della natura?...
e tu?...

Onore al Dio... Onore alla Dea...

Anubi 11-04-2006 17.49.52

Citazione:

Originalmente inviato da Grey Owl
L'universo non mostra nulla che non sia nella nostra mente...
e la natura non fa' parte dell'universo?...
e noi non siamo parte della natura?...
e tu?...

Onore al Dio... Onore alla Dea...

Tradotto in un linguaggio intelleggibile che significa?

jezebelius 12-04-2006 01.02.39

Citazione:

Originalmente inviato da Anubi
Tradotto in un linguaggio intelleggibile che significa?

Sinceramente anche io a volte ho lo stesso problema di Greyicon_mrgr: ; pertanto, anche se questo è una dato certo, mi unisco alla domanda di Anubiicon_mrgr:

Grey Owl 12-04-2006 10.00.04

Chiarimento
 
Citazione:

Originalmente inviato da Anubi
Tradotto in un linguaggio intelleggibile che significa?

L'universo non mostra nulla che non sia nella nostra mente...
Tradotto vuole dire che tutto passa attraverso il nostro sentire... il nostro percepire... esempio... di fronte ad un evento che so'... un incidente automobilistico... il carabiniere di turno raccogliera' differenti versioni del fatto... questo perche' siamo differenti gli uni agli altri... ora... l'universo e' vasto e complesso... come possiamo minimamente pensare di comprenderlo con la mente limitata che necessariamente abbiamo... noi siamo cio' che sentiamo... lo strumento sentire passa attraverso la mente... ma esiste un'altro "strumento" sentire... assomiglia all'innamoramento... ma non lo e'...

e la natura non fa' parte dell'universo?...
Tanto in basso quanto in alto...

e noi non siamo parte della natura?...
Siamo parte integrante della natura...

e tu?...
L'universo e' dentro e fuori...

Osiride dice:"L'universo mostra una predilizione per la femmina....anche la Natura lo fa. La funzione del maschio è solo quella di "seminare", ma chi partorisce e genera è la Femmina -Terra."

...attribuire il tuo sentire all'universo e' forviante...

Onore al Dio... Onore alla Dea...
Tutto nasce dal principio Maschile-Femminile... l'eterna lotta crea...

Fare decantare "un concetto" nella burella... ne modifica la sostanza...
infine si e' perso il concetto...

Domani e' luna piena...

Uno 12-04-2006 10.18.58

Citazione:

Originalmente inviato da Grey Owl
L'universo non mostra nulla che non sia nella nostra mente...
Tradotto vuole dire che tutto passa attraverso il nostro sentire... il nostro percepire... esempio....

Non voglio entrare in tutto il resto... ma su questo voglio dirti che c'è un modo oggettivo di vedere le cose, non è a tutti accessibile... anzi.. a pochissimi... ma tanto più si procede verso quel punto e tanto più ci si comprende facilmente, tanto più ci si allontana e tanto più è Babele selvaggia... e tutto quello che hai ben descritto nell'esempio

:C:

Grey Owl 12-04-2006 11.16.46

Modo oggettivo.
 
Il modo OGGETTIVO di vedere le cose ha il grande vantaggio della comprensione... purtroppo ha anche il grande svantaggio di fare comprendere solo OGGETTI...

Il medium... o meglio detto... il tramite che piu' si avvicina alla comprensione della sostanza e' la poesia...
Lo "strumento" sentire usa la poesia...
Ringrazio Sole per la bella poesia...

Uno 12-04-2006 11.32.05

ma che dici Grey? Se vuoi ti lascio l'ultima parola... ma non dire queste cose boccaccia:

Ti pare poco comprendere solo oggetti? Oggetti è tutto quello che in vista, che si presenta alla vista, infatti è vicino a obiettivo (pensa alla macchina fotografica, che fotografa così com'è senza aggiungere e senza togliere) , in soldoni non personale cioè non filtrato dalla persona (maschera).
Ci siamo? :H

la poesia va benissimo... soprattutto per chi è troppo razionale, ma va integrata non bisogna pensare che sia meglio
Dai Gufetto ti do un abbraccio: anche se ogni tanto.... icon_mrgr:

Grey Owl 12-04-2006 11.55.39

L'ultima parola
 
Si... mi pare poco comprendere solo oggetti..
Non mi basta avere una collezione di foto della vita...
Ma tu ci credi veramente quando dici:"... in soldoni non personale cioè non filtrato dalla persona (maschera)."
Per comprensione io intendo l'oggetto fotografato... ai fotografi lascio la posa migliore...

Cavoli UNO... sai sempre stupirmi... non e' da tutti... grazie.

Uno 12-04-2006 12.04.45

Vabbeh Grey... lasciamo perdere...
Evidentemente non è il momento :H

Kael 12-04-2006 12.06.16

Citazione:

Originalmente inviato da Grey Owl
Si... mi pare poco comprendere solo oggetti..
Per comprensione io intendo l'oggetto

Anche a me pare poco comprendere solo oggetti.
Io per comprensione intendo gli oggetti.

Proprio come Grey Owl icon_mrgr:

Uno 13-04-2006 15.39.37

Citazione:

Originalmente inviato da Osiride
Se fossi un Maestro Vero e se, per assurdo, dovessi scegliere un allievo per dare continuità al mio pensiero, prediligerei una donna, invece che un uomo.

Se fossi un Maestro, non mi preoccuperei di lasciare qualcosa, comunque come fa la natura terrei una rosa più grande possibile di possibilità, con donne e uomini allo stesso livello, poi dipenderebbe da come gira il mondo icon_mrgr: .
:C:

Sole 13-04-2006 15.51.42

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
... poi dipenderebbe da come gira il mondo icon_mrgr: .
:C:

Ennò, e io non ho capito!!!! Uffa!

Era 13-04-2006 16.06.34

Citazione:

Originalmente inviato da Sole
Ennò, e io non ho capito!!!! Uffa!

Essì....perchè scegliere?
nella rosa ci sarà chi merita e chi no...
chi comprende e chi comprenderà.....
quindi la scelta/selezione forse avviene da se...
cgedo che il terreno fertile ci sia... dipende dal contadino
farlo fruttare...


o no?martello.:

Grey Owl 13-04-2006 16.12.18

Dice il saggio...
 
Citazione:

Originalmente inviato da Era
Essì....perchè scegliere?
nella rosa ci sarà chi merita e chi no...
chi comprende e chi comprenderà.....
quindi la scelta/selezione forse avviene da se...
cgedo che il terreno fertile ci sia... dipende dal contadino
farlo fruttare...


o no?martello.:

Dice il saggio: "Quando l'allievo e' pronto compare il maestro"
Avra' un senso questo detto?...
Questa sera fara' luna piena...

Sole 13-04-2006 16.19.21

Citazione:

Originalmente inviato da Era
Essì....perchè scegliere?
nella rosa ci sarà chi merita e chi no...
chi comprende e chi comprenderà.....
quindi la scelta/selezione forse avviene da se...
cgedo che il terreno fertile ci sia... dipende dal contadino
farlo fruttare...


o no?martello.:

ah!! quello intendeva per gira il mondo !?

vabbè ... mi martello martello.:

Osiride 13-04-2006 17.45.43

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Se fossi un Maestro, non mi preoccuperei di lasciare qualcosa, comunque come fa la natura terrei una rosa più grande possibile di possibilità, con donne e uomini allo stesso livello, poi dipenderebbe da come gira il mondo icon_mrgr: .
:C:

E di questo non sono certo. Anzi, in realtà penso il contrario.
La Verità non è un bene tesaurizzabile.
Il discepolo prediletto di Gesù era la Maddalena, Apostolo tra gli Apostoli.
Un motivo ci sarà pur stato.

Uno 13-04-2006 19.16.57

Proprio perchè non tesaurizzabile non posso neanche decidere a chi lasciarla, certo se fossi un Maestro saprei leggere gli animi umani e vedere le potenzialità ma non potrei aver certezze, tant'è che da che mondo è mondo in ogni lignaggio poi si arriva alla discesa, al punto morto in cui nessuno degli eredi designati ha la capacità di portare avanti il messaggio con la stessa forza... e allora nascono altri rami... sempre dalla stessa pianta ma da un punto precedente agli ultimi successori, i quali continueranno in un ramo solo esteriore.
Si il motivo c'era: era l'ultima degli ultimi, secondo la parabola di Gesù e questo le dava qualcosa di diverso.

Osiride 14-04-2006 08.32.02

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Proprio perchè non tesaurizzabile non posso neanche decidere a chi lasciarla.

Se non è tesaurizzabile, devi lasciarla.
E lo devi fare scegliendo per il meglio....


Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Si il motivo c'era: era l'ultima degli ultimi, secondo la parabola di Gesù e questo le dava qualcosa di diverso.

No Uno. Il motivo era ed è che la Maddalena era un donna innamorata.

Uno 14-04-2006 12.24.10

Vabbeh... sai che ti dico? Evidentemente non sono un Maestro icon_mrgr:

Innamorata e come... in che senso?
Di chi? Dell'uomo o del maestro?

griselda 16-07-2006 19.38.21

Citazione:

Originalmente inviato da Osiride
Attenzione, però: l'accensione del fuoco dello spirito può avvenire anche per cause accidentali (avete presente la caduta da cavallo di paolo di tarso che all'improvviso ha l'illuminazione?)

Ciao Osiride,
desidero domandare se la caduta da cavallo di Paolo di Tarso non possa essere simbolica, se il cavallo non possa essere una sua parte dominante che nel momento in cui egli cade da essa si trova improvvisamente illuminato. Chiedo scusa se ho scritto delle sciocchezze. martello.:
:C:

Osiride 17-07-2006 15.19.35

Citazione:

Originalmente inviato da griselda
Ciao Osiride,
desidero domandare se la caduta da cavallo di Paolo di Tarso non possa essere simbolica, se il cavallo non possa essere una sua parte dominante che nel momento in cui egli cade da essa si trova improvvisamente illuminato. Chiedo scusa se ho scritto delle sciocchezze. martello.:
:C:

Hai perfettamente ragione Griselda, nessuna sciocchezza; e poi nessuno dice mai sciocchezze se espone il proprio pensiero con sincerità.
Però volevo dirti una cosa: tutti gli episodi descritti nella Bibbia, soprattutto quellio del Vecchio Testamento, sono simbolici ed hanno diversi livelli di lettura. Quanto più scendi in profondità nel loro significato, tanto più ti avvicini a profonde verità.
Pertanto anche il tuo modo di intendere quell'episodio è certamente corretto. Ma non è l'unico.
Secondo il mio modo d'intenderlo, quell'episodio spiega alcuni intimi meccanismi della nostra mente....o meglio, alcuni intimi meccanismi del nostro cervello.
Quello che ha subito Paolo con la caduta può ben definirsi un "trauma" a seguito del quale il suo cervello ha iniziato a "funzionare" in modo diverso... la medesima cosa può accadere ogni giorno all'uomo comune. Ma guarda che il "trauma" non è solo un colpo alla testa....il trauma è un lutto, un dolore, una grandissima gioia, un lungo periodo di privazioni, cioè tutto ciò che all'improvviso scompagina gli ordinari schemi mentali. Anche l'odio eccessivo potrebbe "esplodere" in un sentimento diametralmente contrario.
Questi "traumi", per coloro che conoscono la fisiologia occulta, sembrano modificare il modo (passamela così) con il quale la sostanza neuronale interagisce con se stessa. Conoscerai certamente molte persone che dopo uno di quei traumi che ti dicevo, ha deciso di cambiare vita, oppure ha mutato le proprie idee o il proprio modo di pensare.
E' ovvio, non sempre (anzi molto raramente) ciò conduce ad una "illuminazione" perchè se no diversamente saremmo circondati da Uomini Superiori, però è anche vero che di tutti coloro che seguono una via Iniziatica verso l'Illuminazione, moltissimi hanno subito un trauma di quel genere, in modo più o meno intenso.
L'importante è sottolineare questa capacità del cervello di "resettarsi" dopo un trauma ed iniziare ad operare con schemi diversi. Quali schemi?, tu dirai...
Ti faccio un esempio e spero ti serva perchè su questo argomento non basterebbe un forum intero per sviscerarlo: sul mio pc (penso anche sul tuo) esiste un programma che quando si attiva dice (passami la metafora, visto che non sono un esperto): "questo file non è più presente nel pc, vuoi associare il collegamento ad un file simile a quello che non c'è più?"
Ecco, il Trauma cancella i tuoi vecchi schemi e richiama alla mente altri schemi mentali (presenti nella tua memoria); in buona sostanza, riesuma dalla tua memorizzazione (profonda) altre informazioni, altri schemi mentali.
Gli uomini che subiscono un trauma e che hanno in se memorizzata tutta la Verità (su questa affermazione si potrà parlare in un'altra discussione), il trauma stesso porta costoro alla Illuminazione perchè l'ha richiamata alla mente; negli uomini che non hanno questa memorizzazione, il trauma riesumerà altri schemi mentali che sostituiranno quelli vecchi cancellati.
Perdona, so di essere stato poco chiaro....ma Uno sa perchè.
Spero di esserti stata d'aiuto.

griselda 17-07-2006 16.53.27

Ciao Osiride ti sono infinitamente grata!fiori.gif fiori.gif fiori.gif
Le mie supposizioni hanno trovato riscontro nelle tue parole.
Però mi sono persa invece ad un certo punto quando parli della Verità memorizzata.
Inoltre vorrei domandare se un susseguirsi di traumi possa cancellare troppo e quali le conseguenze? Quest'ultima domanda mi rendo conto essere alquanto confusa ma non riesco ad esporla meglio, chiedo scusa.martello.:
:C:

Osiride 17-07-2006 18.43.25

Sono contento.
Sulla prima questione (Verità memorizzata) secondo me sarebbe necessario aprire una nuova discussione.
Sulla seconda domanda: il trauma che produce l'effetto che ti ho indicato, raramente si verifica più volte nella vita. Non voglio dire che nella lunga vita di un uomo non si possano verificare più eventi traumatici (belli o brutti che siano), dico solo che l'intensità di quel trauma raramente si ripete nello stesso modo (hai presente quando si dice che il primo amore non si scorda mai?).
Ora non voglio dire che per porsi sulla via della Conoscenza sia sempre necessario un trauma, dico solo che quella è una possibilità. Ma ce ne sono altre: ad esempio una è la vicinanza con qualcuno che conosce veramente la Scienza Sacra.

Uno 17-07-2006 19.34.46

Citazione:

Originalmente inviato da Osiride
Ma ce ne sono altre: ad esempio una è la vicinanza con qualcuno che conosce veramente la Scienza Sacra.

Alla fine però senza comunque un trauma o meglio (in questo caso) un bisogno dell'anima non lo riconosci questo qualcuno. Tanto per rimanere nel discorso di prima Paolo ha avuto a che fare con Gesù... e se è pur vero che Egli ha influito con la presenza.... senza la caduta dalla bestia simbolica o meno Paolo era ancora che dava la caccia ai Cristiani

:C:

Osiride 18-07-2006 14.54.00

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Alla fine però senza comunque un trauma o meglio (in questo caso) un bisogno dell'anima non lo riconosci questo qualcuno. Tanto per rimanere nel discorso di prima Paolo ha avuto a che fare con Gesù... e se è pur vero che Egli ha influito con la presenza.... senza la caduta dalla bestia simbolica o meno Paolo era ancora che dava la caccia ai Cristiani

:C:

Non so Uno......Paolo non conosceva Gesù, non ha mai avuto a che fare con lui....ciò che lo muoveva era puro odio nei confronti dei cristiani, tant'è che se non fosse intervenuta questa improvvisa Illuminazione, forse oggi il cristianesimo sarebbe conosciuto tanto quanto il pensiero di Apollonio di Tiana.
Penso che l'odio, essendo un sentimento distruttivo e demolitore della mente e delle connessioni cerebrali, possa anche essere in grado di creare una sorta di "Out of work" del cervello....comunque questa è solo teoria.
Ciò che auspico è che si possa procedere sulla Via della Conoscenza solo grazie all'ausilio della Scienza e non di un trauma.

Uno 18-07-2006 15.47.36

Se passasse un Maestro di qui ed io fossi talmente bello pieno di me, impegnato in mille mondane faccende, non lo amerei ma neanche lo odierei.....
Se lo odio c'è già "un canale" tra me e lui.
Adesso ti sto parlando delle mie osservazioni di questi tempi, non importa il fatto che io sappia esattamente o no quello che è successo la... mi baso solo sull'oggi....
Quindi la "tua" teoria non è poi così strampalata per "me"

:C:

griselda 18-07-2006 16.18.36

Chissà se c’entra qualcosa…?
Mi vengono in mente due che fanno il tiro alla fune.
La fune non è qualcosa di inerme ma quella cosa che tiene insieme le due parti contendenti, anche se non se ne rendono conto.
La corda che invece sa, per evitare lo strappo e la caduta delle due forze contrastanti fa scivolare una delle due ed ecco che facendosi male quel qualcuno può rendersi conto sia dell’insieme delle cose sia dell’assurdità della cosa.
Oddio mi sa che ho fatto più confusione! martello.:

jezebelius 19-07-2006 00.25.59

Citazione:

Originalmente inviato da griselda
Chissà se c’entra qualcosa…?
Mi vengono in mente due che fanno il tiro alla fune.
La fune non è qualcosa di inerme ma quella cosa che tiene insieme le due parti contendenti, anche se non se ne rendono conto.
La corda che invece sa, per evitare lo strappo e la caduta delle due forze contrastanti fa scivolare una delle due ed ecco che facendosi male quel qualcuno può rendersi conto sia dell’insieme delle cose sia dell’assurdità della cosa.
Oddio mi sa che ho fatto più confusione! martello.:

Intendi dire, solo per vedere se ho capito, che la corda può essere considerata un " terzo oggetto " che Sa.
Dunque essendo un canale, che unisce le due parti...come dire...spinge una delle due ( quella che cade ) nella direzione del cambiamento?leggo.gif

griselda 19-07-2006 10.34.36

Citazione:

Originalmente inviato da jezebelius
Intendi dire, solo per vedere se ho capito, che la corda può essere considerata un " terzo oggetto " che Sa.
Dunque essendo un canale, che unisce le due parti...come dire...spinge una delle due ( quella che cade ) nella direzione del cambiamento?leggo.gif

Sì perdonami e grazie per la traduzione!
Proseguendo...azioni/sentimenti....porta...caduta/trauma/iniziazione...Fuoco Sacro...distruzione o trasformazione e qui mi fermo a seguito di che, fondamenta?Boh scusate...
Fila oppure ho errato in qualcosa? booh.gif
Grazie
:C:

Sole 04-09-2006 10.50.37

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Intanto direi anche di chiarire meglio il discorso purificazione, in certi rami di alcune tradizioni si parla di due fuochi, uno interno prodotto dalle nostre azioni e reazioni, dai nostri attriti.. che "scintillando" s'infiamma e brucia.. brucia tutto ciò che è impuro ed il "guscio", come dicevamo nell'altra discussione se dico oro puro per esempio significa che tutto ciò che è estraneo all'oro è impuro... quindi il nostro impuro è tutto ciò che è estraneo a noi, poi c'è il fuoco esterno quello con cui entriamo in contatto quando siamo "aperti" cioè quando il fuoco ha bruciato il "guscio"... se non siamo però puri come dicevi sopra si rischia di... bruciarsi appunto... le impurità sono troppo infiammabili per il fuoco esterno dell'universo o dello Spirito Santo se vogliamo.

icon_mrgr: ho già un pò accennato a come si accende... ma possiamo renderlo un pelo più comprensibile

Riprendo questa discussione da molto indietro. Sul come accendere il primo Fuoco.
In tantissime parti del forum si accenna in maniera più o meno chiara ma dirlo qui collega magari i fattori.

-Le impurità sono infiammabili.. è dunque il "legno" o il "carbone" il legno fossile diventa carbone se nn sbaglio e il carbone diventa diamante, è un parallelo interessante.
Potrebbe sembrare bello il diamante ma è una pietra ed è tra le più dure.. (scusate la divagazione ...mi è venuta in mente ora e l'ho lasciata andare). -

La frase che ho evidenziato di Uno mi pare inizi, ma pure condensi alla massima sintesi (per come ho capito), l'accensione.
La scintilla è l'attrito creata tra re-azione ed azione.
Nella discussione sulla Parola in particolare si specifica che la re-azione è un nn agire (per capire meglio re-azione pensiamo anche alla parola re-spingere, nn spingere verso... ma bloccare).
In parole semplici (se riesco), se ci arrabbiamo comunemente ci scagliamo contro qualcuno o qualcosa o un evento scatenando e disperdendo .. re-agiamo all'esterno ma nn agiamo verso l'interno.
Mettere in attrito l'istinto alla re-azione con la azione e guardare verso l'interno di noi stessi, volendo allo specchio dell'esterno, si crea e manifesta la Volontà.
Credo che il primo Fuoco sia la Volontà. La via Attiva genera quella Volontà.
Non so spiegarmi meglio .. nn so nemmeno se sia corretto.

Essendo noi su una via Attiva siamo gli artefici della salita verso lo Spirito e la nostra creazione nasce dalla Forza messa tra re-azione e azione che tra di loro si annullano. Incontrandosi positivo e negativo creano il lampo e la scarica che se colpisce il legno si incendia e senza sforzo... il fuoco divampa sulle impurità.
Ad aiutarci ad arginarlo sarà sempre presente la re-azione, almeno fin quando nn ci sarà equilibrio.

Non credo sia completametne giusto quello che ho detto ma si potrebbe ricominciare da qui.

Kael 19-12-2006 11.42.52

Provo a ricapitolare un po' la faccenda.
L'Evoluzione naturale dell'uomo arriva fino a quello che oggi l'uomo è, nè più nè meno. La Natura non ha nessun interesse a far progredire ulteriormente l'uomo, perchè quello che egli oggi rappresenta (insieme a tutto il resto della massa organica presente sulla Terra), è esattamente ciò di cui la Natura ha bisogno.
Si è visto nella discussione sui Centri umani, e un po' su tutto il forum, che l'uomo ordinario è una macchina che reagisce a determinati stimoli... Azione, reazione... causa, effetto... etc... e tutto ciò che l'uomo vive quotidianamente sono la risultanza di stimoli esterni, accidentali.
L'uomo non è cosciente e si trova costretto a subire e seguire gli stimoli che le cause accidentali della vita gli impongono, nonché i desideri che i suoi piccoli "io" gli impongono.

A questo punto occorre tener presente questo: l' Evoluzione dell'uomo consiste nell'evoluzione della sua coscienza. E la Coscienza non può evolversi inconsciamente. L'Evoluzione dell'uomo consiste nell'evoluzione della sua volontà. E la volontà non può evolversi involontariamente. L'Evoluzione dell'uomo consiste nell'evoluzione del suo potere di "fare". E il "fare" non può evolversi se le cose "accadono" per stimoli esterni...

Ecco dunque la frizione che accende il Sacro Fuoco.
Il Fuoco che rinnoverà la Natura... quella natura meccanica in cui l'uomo vive e nella quale ad ogni causa corrisponde un effetto...
Se l'uomo continua non solo a seguire, ma anche ad incoraggiare e ad abbandonarsi a tutti gli stimoli e i tutti i "desideri" che la sua natura meccanica gli producono, quale rinnovamento potrà conseguire?

L'uomo sa che per conseguire qualcosa ci vuole uno sforzo. Sa che per imparare a guidare una macchina o un'aereo ci vogliono mesi, sa che per imparare la medicina ci vogliono almeno 5 anni di università, sa che per imparare il cinese ne servono forse anche 10...
Ma quando si tratta di se stesso, non vede più... Pensa di conoscersi, di non avere il minimo bisogno di fare uno sforzo, come se la sua natura istintiva fosse sufficiente...
Certo, per una vita meccanica, la sua natura meccanica basta e avanza...

'ayn soph 25-02-2007 10.32.34

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 15066)
Immagino abbiate già sentito questo modo di dire, di solito si applica all'arte nel parlato comune... in realtà, per diversi motivi, l'origine è appunto nell'origine...
Il sacro fuoco è quello che per una serie di fattori concomitanti si accende all'interno di un individuo... nella sua anima... e anche nel suo corpo... non ci sono fiamme ovviamente... questo fuoco può dare due svolte o l'individuo è pronto e quindi rimane "fresco" anche fisicamente.... oppure non è pronto e allora si "danna" si brucia o comunque si scalda.....
danna vicino a "danneggiare"... scalda vicino a "testa calda"... e poi "carattere infiammabile" etc etc....
In pratica e sintesi siamo sottoposti a pressioni... sta a noi decidere (entro i limiti in cui possiamo) come reagire....
Ah... ultima cosa... tutti siamo sottoposti al fuoco sacro.... solo che c'è chi lo prende di petto e cerca di "adattarsi" e chi cerca di schivarlo ma si bruciacchia lo stesso....
Nei prossimi se avrò voglia espanderò alla "febbre del Ricercatore"

Da questa prima lettura trovo delle discordanze abbastanza evidenti

cassandra 28-09-2007 02.18.09

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 15673)
La febbre del Ricercatore... quando si tratta di Ricercatore vero (non per hobby o intellettuale solo) prende a diversi livelli compreso quello fisico.. non una vera febbre in c° (anche qualche grado può essere... ma raro e solo in determinate circostanze) ma un calore che si percepisce distintamente... una "forza" che brucia impurità e che se alimentata costantemente ci accompagna tutta la giornata fino ad un certo momento di cui è prematuro parlare....
Sintomatologia chiara ed efficace... e comunque anche lo stesso calore si può dirigire in direzioni diverse... se lo si dirige nel corpo ci s inc..a con tutti credendo di portare avanti le proprie giuste idee...
Per questo è importante anche un attento e consapevole controllo del corpo per chi vuole camminare...

Questa è una cosa che mi capita...a dire il vero anche prima di avvicinarmi alla ricerca,con la differenza che in passato, ritenevo-mi illudevo, di essere nel giusto!
Invece spesso sfogavo,avvertivo questo calore ma non sapendo cosa potesse essere, attaccavo briga per poco o nulla...martello.:
Adesso cerco di controllare,vedo che se sono in attenzione lascio fluire altrove,dove non lo so,probabilmente sposto l'attenzione...ma non casco nel meccanismo,almeno non come prima.
Mi chiedevo come e dove dirigere il calore per far si che ci accompagni in modo armonico?(A volte nel controllare le reazioni ho l'impressione di disperdere...magari se fossi consapevole potrei trasferire altrove.nonso.gif )
E cosa intendi per controllo del corpo?

:C:

Uno 28-09-2007 10.25.29

Citazione:

Originalmente inviato da cassandra (Messaggio 39752)
Questa è una cosa che mi capita...a dire il vero anche prima di avvicinarmi alla ricerca,con la differenza che in passato, ritenevo-mi illudevo, di essere nel giusto!
Invece spesso sfogavo,avvertivo questo calore ma non sapendo cosa potesse essere, attaccavo briga per poco o nulla...martello.:
Adesso cerco di controllare,vedo che se sono in attenzione lascio fluire altrove,dove non lo so,probabilmente sposto l'attenzione...ma non casco nel meccanismo,almeno non come prima.
Mi chiedevo come e dove dirigere il calore per far si che ci accompagni in modo armonico?(A volte nel controllare le reazioni ho l'impressione di disperdere...magari se fossi consapevole potrei trasferire altrove.nonso.gif )
E cosa intendi per controllo del corpo?

:C:

Attaccando briga disperdi... e il fuoco va verso la testa senza nessuna radice, in pratica ti disperdi... a seconda di come orienti comunemente il tuo pensiero potresti diventare un'evangelizzatrice da strapazzo (intendo per cercare di soddisfare tuoi bisogni) o peggio una torquemada moderna dell'inquisizione... oppure potresti vivere con la testa tra le nuvole.
Se trattieni senza alba di ciò che fai per evitare il salire verso la testa, perchè inconsciamente sai che ti perdi, blocchi tutto sull'addome, in casi rari arrivi al cuore (e li le illusioni di aver aperto qualcosa si sprecano, il mondo è pieno di gente che con episodi simili pensa di essere un dio in terra ) bloccando sull'addome potresti arrivare con il tempo ad ulcere vere e proprie... o altre cose connesse ad uno stato di infiammazione che da sottile diventa fisico....

Qual'è la giusta via di mezzo? la scrivo perchè sotto sotto me l'hai chiesto, anche se so che qualcuno banalizzerà (non tu) e/o la farà diventare una nuova verità da spacciare o peggio la userà per autoconvincersi, chi se ne...
La giusta via a livello fisico è lasciar fluire verso la testa ma ancorandosi sulle gambe, sui piedi... pochi lo fanno naturalmente, quasi nessuno... ad una visione sottile il mondo sembra una distesa di bottiglie di spumante stappate che rimangono senza vino dentro e senza versarlo nel bicchiere, poi ci sono le bottiglie non stappate che scoppiano.

Il discorso si può approfondire... volendo
(questa ultima frase la scrivo per chi so io... qualcuno che ha avuto bisogno della pappa pronta... prendete esempio da Cassi che si è chiesta come funziona la cosa)

turaz 28-09-2007 11.05.37

ti amo quando fai così :)))
ciauzz (scusate l'.O.T. sincero)

jezebelius 28-09-2007 11.31.32

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 39757)
Attaccando briga disperdi... e il fuoco va verso la testa senza nessuna radice, in pratica ti disperdi... a seconda di come orienti comunemente il tuo pensiero potresti diventare un'evangelizzatrice da strapazzo (intendo per cercare di soddisfare tuoi bisogni) o peggio una torquemada moderna dell'inquisizione... oppure potresti vivere con la testa tra le nuvole.
Se trattieni senza alba di ciò che fai per evitare il salire verso la testa, perchè inconsciamente sai che ti perdi, blocchi tutto sull'addome, in casi rari arrivi al cuore (e li le illusioni di aver aperto qualcosa si sprecano, il mondo è pieno di gente che con episodi simili pensa di essere un dio in terra ) bloccando sull'addome potresti arrivare con il tempo ad ulcere vere e proprie... o altre cose connesse ad uno stato di infiammazione che da sottile diventa fisico....

Qual'è la giusta via di mezzo? la scrivo perchè sotto sotto me l'hai chiesto, anche se so che qualcuno banalizzerà (non tu) e/o la farà diventare una nuova verità da spacciare o peggio la userà per autoconvincersi, chi se ne...
La giusta via a livello fisico è lasciar fluire verso la testa ma ancorandosi sulle gambe, sui piedi... pochi lo fanno naturalmente, quasi nessuno... ad una visione sottile il mondo sembra una distesa di bottiglie di spumante stappate che rimangono senza vino dentro e senza versarlo nel bicchiere, poi ci sono le bottiglie non stappate che scoppiano.

Il discorso si può approfondire... volendo
(questa ultima frase la scrivo per chi so io... qualcuno che ha avuto bisogno della pappa pronta... prendete esempio da Cassi che si è chiesta come funziona la cosa)

Hai ragione sulla pappa pronta....come sempre..dry.gif

Volevo chiedere sulla giusta via. Una volta attivato il meccanismo, per " ancorarsi sui piedi e sulle gambe" intendi...come dire..." renderli pesanti" in maniera tale che diventino, appunto, un'ancora che permette oltre che di indirizzare consapevolemente l'energia che ne deriva, di scaricare ed allo stesso tempo fare da contrappeso? Cioè si contrappone alla tendenza a salire, rallentandola in qualche modo?


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