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Uno 14-07-2010 09.12.41

Citazione:

Originalmente inviato da stella (Messaggio 87266)
Vorrei riprendere questo discorso di saper riconoscere un limite e dire basta oppure andare oltre il limite...
A me succede che quando mi dico che ho raggiunto il limite oppure sono vicina al limite di guardia, capita che mi trovo oltre ma non per aver deciso io così ma per avvenimenti di cui non si ha più il controllo, e stranamente mentre anni fa per molto meno sarei andata nel panico, oggi mi trovo a cavalcare lo stress, come se ogni volta che dico sono al limite questo limite si spostasse....

Questo è vero Stella.
Siamo noi a stabilire il limite, siamo noi a spostarlo, siamo noi a decidere di fermarci a riposare etc...

In via teorica non esistono limiti reali ma solo mentali, in via pratica la mente costruisce prima la struttura e poi le dinamiche che debbono adeguarsi alla prima.
Quindi in soldoni, normalmente, se ho un corpo con una certa forza anche se ipoteticamente potrei alzare 1 tonnellata (e capita in momenti di pericolo soprattutto di cari) se lo facessi tutti i giorni il mio corpo non sarebbe adeguato e si romperebbe.

Con lo stress il discorso è uguale, un minimo può essere anche formativo, una sorta di allenamento. Esagerare e sottoporsi a stress più del necessario e/o più di quello che il resto della nostra struttura sopporta è dannoso.
Dobbiamo prima lavorare sulla struttura e poi aumentare il livello di stress a cui sottoporci se vogliamo fare lavori sempre più complessi e produttivi.

Sole 14-07-2010 09.29.38

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 87525)
Certo. Anche se non è detto che elimini la pressione che quella situazione comporta. Ma il vissuto sarà ovviamente diverso e lo stress zero perchè non c'è più nulla che tira dall'altra parte.

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 87897)


In via teorica non esistono limiti reali ma solo mentali, in via pratica la mente costruisce prima la struttura e poi le dinamiche che debbono adeguarsi alla prima.
Quindi in soldoni, normalmente, se ho un corpo con una certa forza anche se ipoteticamente potrei alzare 1 tonnellata (e capita in momenti di pericolo soprattutto di cari) se lo facessi tutti i giorni il mio corpo non sarebbe adeguato e si romperebbe.

Con lo stress il discorso è uguale, un minimo può essere anche formativo, una sorta di allenamento. Esagerare e sottoporsi a stress più del necessario e/o più di quello che il resto della nostra struttura sopporta è dannoso.
Dobbiamo prima lavorare sulla struttura e poi aumentare il livello di stress a cui sottoporci se vogliamo fare lavori sempre più complessi e produttivi.

Già con la risposta di Ray il senso ero quello, cioè non ci sono limiti alle possibilità. Ma se poi il limite ce lo da la mente allora ne esite uno reale. Anche se è la mente ad imporlo in ogni caso esiste ed è reale. Se non sono in pericolo o se non devo salvare al vita ad un caro non alzo la tonnellata.
Quindi mi domando se la mente costruisce la struttura su cui si basa il mio limite e lo gestisce allora è sempre su dei processi mentali che bisogna lavorare? Cioè il corpo di suo ha già una tolleranza che ha come un freno dato da quella struttura. Come un'automobile che ha il controlo elettronico della velocità.

Il fatto che in certe circostanze la gestione mentale salta immagino sia dato dall'emotività di quel momento. Come dire che le risorse del cuore sono più forti.

luke 14-07-2010 17.21.48

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 87897)
Questo è vero Stella.
Siamo noi a stabilire il limite, siamo noi a spostarlo, siamo noi a decidere di fermarci a riposare etc...

In via teorica non esistono limiti reali ma solo mentali, in via pratica la mente costruisce prima la struttura e poi le dinamiche che debbono adeguarsi alla prima.
Quindi in soldoni, normalmente, se ho un corpo con una certa forza anche se ipoteticamente potrei alzare 1 tonnellata (e capita in momenti di pericolo soprattutto di cari) se lo facessi tutti i giorni il mio corpo non sarebbe adeguato e si romperebbe.

Con lo stress il discorso è uguale, un minimo può essere anche formativo, una sorta di allenamento. Esagerare e sottoporsi a stress più del necessario e/o più di quello che il resto della nostra struttura sopporta è dannoso.
Dobbiamo prima lavorare sulla struttura e poi aumentare il livello di stress a cui sottoporci se vogliamo fare lavori sempre più complessi e produttivi.

Ma la struttura come si rafforza? penso si debba procedere sia sul piano fisico, sia su quello emozionale , però sento che è difficle averne il controllo, magari anche aumentare la consapevolezza corporea può essere di aiuto a reggere le scariche di stress?

diamantea 14-07-2010 18.07.13

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 87897)
Con lo stress il discorso è uguale, un minimo può essere anche formativo, una sorta di allenamento. Esagerare e sottoporsi a stress più del necessario e/o più di quello che il resto della nostra struttura sopporta è dannoso.
Dobbiamo prima lavorare sulla struttura e poi aumentare il livello di stress a cui sottoporci se vogliamo fare lavori sempre più complessi e produttivi.

Poniamo che la struttura sia danneggiata a causa del carico troppo alto, e si diventa ipersensibile, quindi si sopporterà un carico minore rispetto a prima, una involuzione del percorso, è possibile recuperare? ripotenziare la struttura e aumentare il livello di sopportazione dello stress?


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