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Ray 24-11-2011 10.33.18

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 106406)
Vediamo se ho capito:
L'aspettativa punto in una retta è casuale
Mentre il cerchio è un'aspettativa che se vogliamo che funzioni dobbiamo essere nel mondo quello che vogliamo, quindi parte da una parte e arriva dall'altra.
Del tipo se io continuo a riempire le aspettative altrui starò male per le mie disattese, se invece farò quel che è giusto fare arriverà solo quel che deve e che parte perchè deve arrivare perchè è il momento di ricevere ma che nel complesso è impossibile da stabilre da noi.
Per ora arrivo a questo :)

Se io mi aspetto che una palla mi arrivi in mano da sola sto aspettando una casualità. Se però la lancio contro il muro posso aspettarmi che rimbalzi verso di me, se poi la lancio con una certa attenzione cercando di prevedere bene il punto d'impatto e la forza allora posso aspettarmi che mi arrivi proprio in mano. Sono l'inizio e la fine della mia aspettativa... il cerchio.
Devo però ricordarmi che, se pure la lancio con attenzione e questa non mi arriva proprio in mano allora vuol dire che non ho calcolato bene qualcosa, chessò il muro ha delle asperità o la palla non è del tutto tonda, insomma dalla "delusione" imparo roba nuova.

E' chiaro che se al posto di muro e palla ci sono persone, quindi mosse anche da istanze interne e non unicamente dai miei stimoli, le cose sono molto più compesse, ed ecco che devo giocare sugli equilibri di cui diceva Uno sopra.

griselda 24-11-2011 11.45.42

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 106409)
Se io mi aspetto che una palla mi arrivi in mano da sola sto aspettando una casualità. Se però la lancio contro il muro posso aspettarmi che rimbalzi verso di me, se poi la lancio con una certa attenzione cercando di prevedere bene il punto d'impatto e la forza allora posso aspettarmi che mi arrivi proprio in mano. Sono l'inizio e la fine della mia aspettativa... il cerchio.
Devo però ricordarmi che, se pure la lancio con attenzione e questa non mi arriva proprio in mano allora vuol dire che non ho calcolato bene qualcosa, chessò il muro ha delle asperità o la palla non è del tutto tonda, insomma dalla "delusione" imparo roba nuova.

E' chiaro che se al posto di muro e palla ci sono persone, quindi mosse anche da istanze interne e non unicamente dai miei stimoli, le cose sono molto più compesse, ed ecco che devo giocare sugli equilibri di cui diceva Uno sopra.

Tipo l'aspettativa sulla dieta, se sgarro mi ritornerà un'aspettativa che verrà delusa.
Se metto a posto il tiro, e faccio la dieta come si deve poi magari aggiungo anche un po' di moto, mi osservo mentre mangio, lavoro sull'ansia, ecco che ho aggiustato il tiro e l'aspettativa che ho riguarda ciò che io ho impegnato su di essa. Questo è un cerchio. Ah ecco perchè l'aspettativa parte insieme alla dieta ok
Ma il fare senza aspettarsi niente allora vale solo per e verso gli altri. fiori.gif

Faltea 24-11-2011 13.22.59

Che cos'è l'aspettativa?
Aspettarsi un qualcosa da qualcuno.
Ma perché dovrei aspettarmelo? Perché penso di meritarmelo perché ho fatto questo e quello? Perché lo chiedo ed allora mi deve essere dato?
Ci vedo molto ioioioioio....

Ray 24-11-2011 13.53.33

Il problema dell'aspettativa non la speranza di ottenere qualcosa, quella va pure bene, soprattutto se mi muovo perchè accada. Il problema è che incassiamo prima di ottenere, cosa che era già emersa tempo fa in un'altra discussione che, se non erro, parlava di debiti e crediti da un punto di vista energetico o simili.

Cosa vuol dire che incassiamo prima? Che nella nostra testa ci figuriamo che le cose vadano come vogliamo (e fin qui ha un senso) e incassiamo il godimento di questa anticipazione primma che si verifichi.
In questo modo se le cose poi si verificano pareggiamo (e tiriamo un sospiro di sollievo, cala l'ansia 8-)) e non godiamo davvero se invece vanno diversamente ci troviamo con un conto in rosso... abbiamo speso prima e poi non è arrivato quel che doveva pareggiare. E li iniziano i dolori... nel senso che paghiamo con dolore, in forma di delusione o altro.

Bon, se non è chiaro faccio un esempio.

griselda 24-11-2011 14.33.39

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 106437)
Il problema dell'aspettativa non la speranza di ottenere qualcosa, quella va pure bene, soprattutto se mi muovo perchè accada. Il problema è che incassiamo prima di ottenere, cosa che era già emersa tempo fa in un'altra discussione che, se non erro, parlava di debiti e crediti da un punto di vista energetico o simili.

Cosa vuol dire che incassiamo prima? Che nella nostra testa ci figuriamo che le cose vadano come vogliamo (e fin qui ha un senso) e incassiamo il godimento di questa anticipazione primma che si verifichi.
In questo modo se le cose poi si verificano pareggiamo (e tiriamo un sospiro di sollievo, cala l'ansia 8-)) e non godiamo davvero se invece vanno diversamente ci troviamo con un conto in rosso... abbiamo speso prima e poi non è arrivato quel che doveva pareggiare. E li iniziano i dolori... nel senso che paghiamo con dolore, in forma di delusione o altro.

Bon, se non è chiaro faccio un esempio.

Ma pensa l'avevo li davanti e non la vedevo l'ansia ed invece hai ragione eccome!
L'aspettativa me la calma e se poi non viene evasa, perchè l'ho solo immaginata, l'ansia ritorna e anche maggiorata.
Quindi dietro all'aspettativa ci sono ansie che colmiamo o crediamo di colmare con l'aspettativa immaginata del tipo: "se mi arriva l'attenzione io valgo". Se mi saluta allora ci tiene a me, se fa quello è perchè....è tutto uno spostare sull'altro cercare un ritorno, aspettarsi fuori quel che manca dentro.
In pratica dentro c'è sempre un vuoto da colmare che lanciamo sugli altri invece che o accontentarci o fregarsene?
O cosa?
:)


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