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La scelta della religione di distogliere da altre vie per me deriva anche dal fatto che fintanto non si è addentro nei discorsi che tratta una qualunque via,.fintanto che non si hanno basi solide che sono la forza del discernimento non è facile muoversi tra tante tradizioni. Diventa più semplice quando piano piano si approfondisce una, capirne anche collegamenti con altre.. Anche a scuola è così, ognuna ha il suo metodo di apprendimento e cambiare da una scuola ad un'altra (ad esempio una scuola privata o pubblica, cattolica o ebraica o statale) può essere disastroso se non ci sono basi su cui collegarsi. Si rischia una grandissima confusione e di rimanere sempre in tondo o di ricominciare sempre da capo. |
C'è da dire , però, che la religione cattolica ha ,a mio avviso, trascurato sempre l'aspetto corporeo, a livello fisico materiale, almeno rispetto ad altre religioni, almeno nella parte conosciuta da tutti.
Certamente può essere si sia seguita un'altra strada, anche se fatico a vedere quale, nel senso che mi sembra troppo il "salto" che viene richiesto tra ciò che si dice, che nella maggior parte delle persone resta quello del catechismo, e ciò che si dovrebbe fare. E' come se ti facessero un corso elementare di disegno e poi ti dicono "bene, ora progetta un grattacielo a 100 piani.." E' ovvio che pi la maggior parte della gente resta tutta la vita a fare 4 scarabbocchi o poco più, tanto per riempire il foglio. POi magari il tutto può essere stato fatto con lo scopo di stimolare, una volta data la matita, la gomma e due istruzioni basiliari, il singolo ad appofondire, in qualche modo, il tutto. |
Quando intendevo seguire due vie opposte e complementari, non intendevo essere cristiani e nello stesso tempo buddisti, ed induisti.
Intendevo seguire la relativa via esoterica da accostare. Faccio esempio la religione islamica è essoterica, il sufi è esoterica ma sono della stessa origine. L'ebraismo è una religione e della stessa origine è la kabala. Il cattolicesimo ha anch'esso la via esoterica ed è un po' forse quella che si segue qui, o il cristianesimo antico. Si si segue una religione correlata alla ricerca esoterica di quella tradizione, diciamo che è più consonante. Si esatto, Uno i riscontri, tutti parlano di non attaccarsi al risultato ma... è vero che i cambiamenti si devono vedere, ed è appunto questo nella mia riflessione che facevo notare, quando vedevo delle persone terra terra e materialiste che improvvisamente si trasformavano. Luke la chiesa cattolica è vero che mortifica il corpo, ma in certi casi ti da la giusta forza volontà per non cadere in pigrizia, gola e lussuria di troppo, ma d'altronde apparte il paganesimo, devo ancora conoscerla una religione che non limiti un po' il corpo ed in particolare la sessualità. Persino nella discussione con Sole sullo Yoga (di cui ti invito :)) stiamo vedendo che ci sono una serie di accorgimenti e regole, che per l'occhio profano possono sembrare limiti e restrinzioni corporali. :) |
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Invece, tranne casi tipo esicasmo, mi pare in genere si dica non fare questo non cedere a quello, eh auguri e poi ? Gli impulsi, le tentazioni , spinte varie si possono affrontare solo non cedendogli e con due preghierine di accompagnamento? Dammi qualche altra dritta o strumento che mi consenta anche di fargli fronte in modo più efficace e "produttivo", se no resisto una , due tre volte e poi casco se non ho "altro". Per esempio i monaci pregano, contemplano, hanno esercizi spirituali ad hoc , leggono studiano, scrivono ecc ecc, una persona comune ha più tentazioni, in generale non solo sotto l'aspetto sessuale, e di contro che ha? |
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Secondo me si tende continuamente a dimenticare che la parte essoterica del cristianesimo che è rivolta ai laici si occupa esclusivamente dell'opera al nero e forse neanche tutta. Per uno che inizia, e ha scarsissima capacità di gestione, il rischio di fare confusione o addirittura prosurarsi danni utilizzando a vanvera tecniche e strumenti che muovono energie che non comprende e controlla è piuttosto alto. Invece, raggiunto un livello minimo se non altro di costanza nella ricerca, dimostrata con la capacità di rimanere un minimo di tempo nelle istruzioni di base, il contatto con altre più approfondite informazioni, che sia da un punto di vista orientale o occidentale, è automatico e penso inevitabile. Ma tutta questa diffusione di informazioni frammentate e praticamente incomprensibili in se stesse nella loro reale portata lo vedo più come un tentativo di danneggiare fin dall'inizio che di aiutare a procedere. |
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Se poi aggiungi che il dubbio si accompagna alla frammentazione alla mancanza di cetezze e alla fine la cosa piu' importante di tutte allla mancanza di senso , allora vedi che non e' cosi' facile vivere nel dubbio ne' il dubbio e' cosi' strano e assurdo semmai e' la normalita' .. Ne basta di dubbio poco per fermarti . Tutti abbiamo fede in qualcosa , in quel poco che abbiamo capito perche' sperimentato e riflettuto ma se non e' sufficente se non basta a dare un vero senso alla nostra giornata allora tutto il nostro mondo e' messo in gioco in un continuo di alti e bassi di stabilita' per fede in quello che si e' raggionto e di dubbio che quello che abbiamo non valga nulla . La fede in Dio e nella Grazia da' maggiore serenita' ma e' una fede cieca , una fede che non va bene per tutti . Non tutti siamo uguali e non tuttti abbiamo il dono della fede cieca indipendentemente dal grado di cultura . Chi ha questa fede ed in piu' e' colto avra' il godimento di trovare conferme continue a quella fede ma le crisi attraversano piu' o meno tutti con diverse intensita' nel momento in cui si e' toccati da eventi che non si riesce a giustificare come la morte la sofferenza la solitudine . Allora la ricerca parte proprio da questi momenti bui e te li porti dietro finche' non raggiungi nuove certezze con la mente o col cuore , ed e' a questo punto che ti nasce una nuova fede , fino alla prossima crisi finche' esausti non si dice stop , basta cosi' non ho forza di fare di piu' ....in questa vita . |
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Se da una parte rischierebbero di danneggiare, dall'altra impedirebbero a qualcuno di finire nei calderoni new age a pagamento. E' un pensiero così, niente di polemico, probabilmente se le cose vengono lasciate così, ci sono motivi che non riesco o non posso vedere |
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Se è una fede superstiziosa si, è cieca proprio per la sua natura. La superstizione è qualcosa che poni al di sopra, lontano da te e qualsiasi fede in questo è per forza cieca. Ma se riesci a sentire il divino che non è lontano o in luogo diverso ecco che la fede non è cieca. Una fede vera può essere discussa, può essere ragionata, ha dei punti, dei parametri, il fatto che non sempre sia possibile farlo (o che a volte non se ne veda lo scopo) non vuol dire che non si possa. L'impedimento è per lo più derivato dal linguaggio e dalle basi comuni, ma molto è determinato dal preconcetto sulla fede in se. L'intellettuale si tiene a distanza dalla fede perchè in fondo in fondo significa cedere il controllo totale, controllo che comunque razionalmente si sa di non avere e che paradossalmente con la fede si riesce ad aumentare. In una situazione di pericolo chi ha più controllo? Chi ha fede (anche non nel divino, mettiamo nei soccorsi per esempio) o chi non ne ha e pensa che potrà salvarsi solo se controllerà tutto? Bisogna controllare più che si può sapendo che comunque c'è un limite dopo il quale il controllo passa ad altro, più consapevolezza si ha di questo limite e più questo limite si allontana, poeticamente perchè ce lo meritiamo, o con una definizione un pò più precisa il nostro controllo si integra con un controllo esterno che ha una visione maggiore della situazione. Perchè alla fin fine è tutta una questione di larghezze di vedute. In sostanza con la fede (intendo quella vera) possiamo beneficiare di un controllo che non è nostro come se virtualmente lo fosse. Vedi Nike quanto si può razionalizzare anche sulla fede volendo? E questa solo una minima parte, possiamo continuare, però le esperienze poi vanno vissute a pelle. |
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Per il corpo l'ente preposto al suo sviluppo è la palestra o il fitness non la chiesa. Lo yoga è più completo in discorsi corporali, ma concetti come doni dello spirito santo, virtu teologali cardinali, fede e miracoli se li sogna, con tutto il rispetto dello yoga. Un prete consiglia di fare una vita sana, niente esagerazione alimentari, astenersi da droghe, ridurre l'alcool. Il come riuscirci, è il coltivare la continenza, detta anche fortezza. Prima di questo bisogna coltivare l'amore per Dio o per Gesù, se c'è ed offri questi fioretti per esempio ci riesci, e alla fine dei fioretti invece che sentirti represso, senti invece che certi desideri smodati non ce l'hai più. Un po' come la dieta che se fatta bene, meno mangi, meno vuoi eccedere. Ma per avere l'efficacia di queste cose occorre rispolverare tanti fattori. E' ovvio che se è un percorso che non senti, dirlo solo a parole o studiarlo solo intellettualmente non porta a nulla. Ma in generale chi è superficiale in questo, è superficiale anche in altre discipline. Basta vedere la gente che fa yoga, solo perchè fa fico.:C: o per far vedere di fare qualcosa... Rispondendo a Nike, c'è differenza tra la paura di Dio e il cosidetto timor di Dio. Nel primo caso c'è un influenza che fa comodo alle gerarchie (e non voglio entrare in polemica con la chiesa) nel secondo caso significa avere rispetto per la vita, d'altronde i brani biblici, ne riportano a miriadi di esempi nel quale ci vuole fede, come in Abramo e in Giobbe. Se in questo periodo ti senti senza fede, e più intellettuale leggerli non guasta.fiori.gif |
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La palestra, oltre a rassodarti le gambe e a farti scaricare un po' di tensione non potrebbe essere efficace davvero sul corpo non fisico, anche se alla fine, molti esercizi a corpo libero secondo me li hanno mutuati da discipline antiche, senza saperlo. |
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Le persone comuni non hanno da fare solo quello, no hanno ricevuto nessuna preparazione, tranne quella per bambini del catechismo, non hanno ricevuto ordinazioni e quindi nel 99% dei casi tutto si limita a due preghierine, se invece di due sono duecento cambia poco , sempre di preghierine si tratta e non potrebbe essere altrimenti. Quote:
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Uno dei problemi è quello, certi slanci o ce li hai di base ma se non ce li hai difficilmente ti verranno in seguito basandoti su un percorso solito , ovviamente si parla di slanci veri, costanti, inesaurbili, non di finti folgorati sulla via di Damasco, tutto fumo e niente arrosto. Quindi poi chi può approfondisce l'aspetto intellettuale, chi non può e non vuole, non approfondisce niente.. Se non parti già di tuo ben messo sotto altri aspetti è difficile che ti vengano grazie alla ricerca, cioè al percorso oridinario da buon cattolico, Ti vengono, se ti vengono, per altri motivi, per situazioni che la vita ti mette davanti , a quel punto vorresti trovare un aiuto vero , reale , efficace. |
Ci sono tanti modi di approfondire anche nella chiesa, e non dico si otterrano risultati dei monaci, ma buoni risultati si. Se ti sente un monaco penso che ti cionca, non pregano solo, ma lavorano anche duramente, molti monasteri sono automantenuti, cosi un monaco, è anche contadino, scrittore, bibliotecario e vanno cioccolata e vino che te li sogni, altro che pregano e basta.
Beh si diciamo che loro non hanno la televisione e questo fa risparmiare tempo e non perdono tempo in cose inutili. Lo slancio non sempre viene subito, ma col tempo e con la pratica. Potrei citartene tanti di gruppi, in ogni caso la maggiorparte delle persone non approfondisce, perchè neanche crede gli serve il permesso del vescovo affinchè il figlio comunicato e cresimato, possa sposarsi in chiesa, e perchè quel giorno si possa dare una grande svolta. In ogni caso è ovvio che prendendo personalmente la tua situazione, se hai lo slancio nell'approfondire i maestri dell'esoterismo, dovresti fare quello. Poi ogni tanto appunto uno dovrebbe uscire fuori dalla parte in cui prego o medito, e dalla parte in cui vivo, ma dovrebbe sfumarle. Ci sono persone che stanno sempre in contatto con Dio, pure mentre cucinano pasta e fagioli, o fanno shopping al centro commerciale. |
Volevo solo dire che per essere ricercatori si può anche negare qualsiasi religione. Non serve fede per cercare ma la spinta iniziale che ti viene data dalle Domande che ti continuano a frullare in testa.
La fede cieca non ti permette di vedere oltre perché ritieni che le risposte alle Domande già le possiedi. Il dubbio si insinua quando le risposte non sono congrue (o non lo sono più) o non ti bastano perché senti che c'è altro. Ritornare indietro non si può, più. |
Scusate, sto un pò perdendo il filo, i discorsi si sono intrecciati e ci sono spunti molto belli da riprendere altrove.
In sostanza, se ho capito Astral, alla fine il nocciolo è che non trovi in quello che hai capito dell'esoterismo il cuore/fede. Giusto? Se è così, ti rispondo per me e per la mia esperienza cercando di essere sinteticissima (sto mentendo :D) Per anni ho cercato di capire con la testa prima di fare... quando ho iniziato a fare mettendoci il cuore, ho fatto e basta senza troppe chiacchiere e recriminazioni. Il punto è cosa ci interessa fare davvero. E' l'unica cosa che bisogna capire sempre. Il resto non lo possiamo realizzare in un quarto d'ora ma in anni di sacrifici e pratiche. Non c'è altro sistema. Se in questo continuo sforzo non ci fosse il cuore la strada si lascia ben presto perchè annoia ed è frustrante.. Spesso ci troviamo a fare esercizi di cui non capiamo lo scopo, e ancor più spesso lo facciamo perchè ci fidicamo di chi ci li indica, come gli esercizi di Steiner per capirci o come la recita del Rosario o come recitare un Mantra (tutti e tre hanno un grande potere se fatti in un certo modo). Ci sono due modi di farlo (o mille forse...) uno è "vediamo che succede" l'altro è "metto tutto me stesso in questa cosa, ora". Ma cosa vuol dire mettere tutto se stessi in qualcosa? Cosa è tutto e se stessi? E c'è ancora da rispondere alla domanda di Uno su cosa intendiamo per Ricerca. Se metto tutto me stesso nella Ricerca non è solo intelletto ciò che metto e se nella ricerca non metto solo intelletto allora la Ricerca va oltre l'intelletto... ti può suonare come inizio? Ho l'impressione che tu stia facendo domande implicite, che cerchi risposte in chi le ha trovate...(con un modo, permettimi, a volte difficile da sorvolare... :H ) ma la ricerca è tutta dentro di noi e nessuno può darti le sue risposte.. le puoi trovare solo tu e lo so che sembra comodo così come risposta o che appare sbrigativa un pò new age, ma le infinite sfumature delle mie domande sono diverse dalle tue. La ricerca è dentro noi stessi.. è la ricerca di ciò che siamo, di ciò che vogliamo, di ciò che è. La questione dei risultati, è vero che la mente ne vuole, vuole essere gratificata ma tutto l'essere sa cosa sta facendo e pertanto sa cosa sta ottenendo...Il fatto che non ci sono risultati non è sempre vero, il primo risultato ad esempio è andare ad indagare cosa ci impedisce di avere risultati.... ed ecco che il primo insegnamento di tutte le religioni diventa la parola "osservazione" che ritroviamo in ogni tradizione. Quando la chiese ti chiede di essere buono, giusto, di non commettere peccato... per farlo davvero DEVI tenerti costantemente sotto controllo vigile... capire cosa ti spinge al peccato, arginarlo ecc ecc (Opera al Nero) e non è lo stesso insegnamento di Osservazione chiamiamola esoterica per capirci? Non lo puoi fare se non cominci a volere il tuo bene e il bene di chi ti è intorno (parole di Gesù). Non è vero che osservi te stesso solo con l'intelletto... anzi se lo fai così ne cavi pochetto. Per cui secondo la mia esperienza non è questione di cosa c'è in una o l'altra via.... ma è l'approccio personale che mettiamo. Siamo noi e non la via. Trovare il come approcciare ad una scuola/filosofia/religione è difficilissimo. Attenzione che non sto dicendo che va bene una o l'altra, ma sto dicendo che non si può parlare di cose che non si sono comprese, soprattutto se l'esperienza che ne abbiamo è davvero minima. Ad esempio, scusa se te lo dico così Astral, nomini lo yoga ma tanto a sproposito come ti ha fatto notare anche Edera, lo Scopo dello Yoga è trovare proprio la Grazia e l'unione con lo Spirito. Se poi si chiama diversamente, ha delle sfumature diverse ecc ecc se ne può parlare, ma non diamo messaggi sbagliati. Ci sono Yoghin che sono pervasi dalla Grazia di Dio come Aurobindo, Yogananda, Sri Yuktesvar ecc ecc... Comunque io non seguo la Via dello Yoga, ne uso certe parti per far meglio la mia Via, ma perchè la mia via me lo consente. E' solo l'approccio e quello dipende da noi e solo da noi... Spero non sia stato troppo pesante e che ne esca una buona apertura... |
Non so Sole, ma ho come l'impressione che sullo Yoga, l'hai presa troppo sul personale, parlerò anche a sproposito, ma come vedo anche quando qualcuno dice che con due preghiere non si risolvono le cose, non mi sembra che poi abbia approfondito molto, eppure la tua osservazione a quanto pare non l'ha notato (o forse era comodo notarlo perchè non toccava direttamente). Comunque non sei stata pesante, almeno non quanto me :)
Si lo yoga significa anche unione con Dio, mi sembra che Luke faceva appunto notare che nel cattolicesimo ci sono poche tecniche che riguardano il corpo, forse perchè in fondo in fondo non servono? Non sono poi daccordo con Edera col fatto che i doni dello spirito santo e la grazia dello yoga siano lo stessa cosa, stiamo parlando di due cose diverse. (vedi qualche riga sopra). Non ho poi mai detto che nell'esoterismo non c'è cuore, semplicemente parlavo della mia esperienza, ma se fosse il problema che sono io che non metto cuore, non mi poneva la differenza tra una o l'altra via. Si tratta proprio di due cose diverse, o credi che la divinità è in te e questi doni già ce li hai o credi in un divinità esterna che te li concede o te li toglie. Non si tratta solo che uno è più razionale e l'altro meno si tratta proprio di differenza sostanziali. Nella ricerca spirituale, per esempio non mi risulta che ci sia il gruppo aperto per esempio o la comunità. Altra differenza è la concezione della morte, nella religione c'è un dopo e sopratutto c'è un rapporto tra parenti, amici etc, qui invece si parla di anima soltanto più a livello individuale. E' un po' difficile spiegarlo sto concetto. Sia ben chiaro non è che deve essere visto un attacco alle tradizioni o ai percorsi altrui, rispetto anche lo scetticismo di Nike, e i dubbi di Edera. Poi per carità magari arriva l'esperto di ricerca ed esoterismo e mi apre occhi a nuove cose, sto soltanto confrontando e per farlo devo essere libero, senza dovermi sentire dire che non conosco nulla di quella tradizione o quell'altra. Ripeto non è solo una questione di cuore, ma cambia l'aspetto teologico della cosa. Anche io spero che ne esca un confronto aperto, ma quando appena nomino il dubbio, non capisco perchè poi ho paura che si carica a testa bassa, comunque nelle prime pagine, mi sembra che la discussione era iniziata ottimamente, come ho visto non sono l'unico ad avere dei dubbi (ma in generale però). I dubbi servono per essere risolti e vi pregherei ancora di non guardarlo sempre come un attacco alle tradizioni o uno sminuire, non voglio avere fede cieca nella religione, nell'esoterismo o nella scienza appunto, ed invito a tutti appunto di fermarsi ogni tanto per vedere se certi concetti li si hanno assimilati o li si stanno eseguendo ciecamente. |
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Per esempio, se ti domandi cosa c'è dopo la vita, questa domanda potrebbe nascere senza che almeno un 50% di te creda che possa esserci qualcosa? Comunque si, il dubbio (metà fede metà ignoranza 8-)) serve per partire, ma senza fede (in qualcosa, non per forza in Dio) poi non cerchi realmente e questo dovremmo scriverlo a caratteri cubitali per interrompere e/o riequilibrare la tendenza illuminista che ha preferito per precisi motivi marcare solo il dubbio. |
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Cosi' come l'illuminismo quello sbagliato ci ha portato ai problemi di oggi . Il dubbio pero' era diventato anche , non dico sinonimo ma quasi di tolleranza ed apertura . Ma sono cose che sappiamo e gia' dette . La storia procede per spinte sempre eccessive rispetto a quanto ce ne sarebbe bisogno , al risultato che servirebbe . |
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Astral, qui nessuno e penso di poterlo dire, vede attacchi a Tradizioni o a Ermopoli o chicchessia. Risponderti non vuol dire esserti contro, può magari voler dire venire incontro all'altro... ciò non significa che si debba essere d'accordo o "tremare davanti alle devastanti rivelazioni di Astral" ahahah dai scherzo... Bon, fine della maestrina! che mi sto dando fastidio da sola .... manata.gif abbraccio: |
Sole, sono felice di questo, a volte uno un po' a timore, ma se non ci si sente attaccati meglio cosi. Certo se ci sono inesattezze, si chiama forum di discussione e stiamo qui per correggerci, contraddirci etc. etc.
Direi che l'essenza del topic, però è il primo intervento. Io parlavo di dubbi ma parlavo di un vecchio percorso. Più che dubbi sul quello che sto facendo ora, diciamo che c'è una parte che forse ho eliminato del vecchio percorso che andrebbe ripresa. Questo senza nulla togliere a ciò che faccio, nel senso che continuo ad interessarmi nei miei limiti di esoterismo ( che apparte sto forum, devo fare da solo), di fare yoga, di astrologia, di filosofia etc. Secondo me è stato un errore tralasciare qualcosa di prezioso che facevo e che adesso non faccio più, infatti ho aperto in esperienze e non in esoterismo per questo motivo. Poi notavo una cosa, che in Italia non c'è, ovvero le altre religioni sono più connesse alla loro corrente esoterica, di quanto non sia il cattolicesimo con l'esoterismo cristiano per esempio. Noi comunque i dubbi ce li poniamo, c'è invece chi va in crisi al primo ostacolo e sceglie l'ateismo, perchè non interessa cercare. L'esoterismo ha cuore? Sicuramente si, se parliamo di intenzioni con cui si fanno le cose. Ogni cosa (anche la musica) se la fai tanto per farla, non si ottengono risultati. Io ho letto qualcosa sull'alchimia, e l'ho trovata affascinante, però sinceramente apparte un interesse culturale, non è che posso più di tanto addentrarmi da solo. L'opera al nero è gia qualcosa che inconsciamente facevo, certo in modo molto primitivo, per esempio quando c'avevo un sentimento negativo cercavo di trasformarlo in uno positivo, non so come ma mi sfuggiva sia il nome ed il processo. Io ho parlato anche di devozione, in ogni caso abituatevi a queste crisi, perchè se di tanto in tanto non faccio un punto della situazione, mi sembra di essere sempre allo stesso punto. Cerco solo di capire perchè una decina di anni fa comunque ero ispirato, ed invece tutt'oggi nonostante su certi versanti ho fatto progressi, su altri mi manca quell'ispirazione. E credimi è difficili spiegare queste cose su un forum, perchè poi si parla di fede cieca, si parla della chiesa in modo negativo etc. Io per quanto (e l'avete visto su altri topic) non condivido la chiesa, posso dire che approfondendo è stato uno dei periodi più fecondi in termini spirituali. Uno che è andato in chiesa non ha trovato nulla, può permettersi di più di me di non credere o cambiare credo, io comunque l'esperienza l'ho fatta, e so che si può avere anche in altre tradizioni/religioni, quello che mi serve e come portare quella vecchia parte di me, nel nuovo di ora ed unirlo insieme. Forse è una monopolizzazione della discussione, ma chissà visto che anche qualcun'altro ha espresso il dubbio, potrà tornare utile non oggi, ma tra qualche tempo. |
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Si tratta di portare le cose buone dell'una nell'altra e viceversa... i pezzi utili dell'Astral di una nell'Astral dell'altra e viceversa... e poi fondere il tutto. Processo non semplice, ma foriero di vera acquisizione. |
Astral, mi è venuto in mente un pezzo della biografia di Yogananda in cui narra di quando è andato a trovare la mistica cristiana tedesca Teresa Neumann.
Se ti interessa riporto il pezzetto, in pratica racconta di essere entrato in contatto telepatico con la santa e di aver assistito alle sue stesse visioni. La santa ogni giovedì santo cadeva in estasi e iniziava a sanguinare copiosamente come se avesse le stigmate di Gesù, è interessante secondo me, perché è come se le due vie (orientale e occidentale) si incontrassero su un terreno comune, esplorabile solamente per chi è riuscito ad accedere a facoltà superiori. Anch'io faccio un po' fatica a tenere tutto unito, credo sia una questione di limiti personali, mi piace pensare ma non è detto sia così, che a livelli diversi, la visione d'insieme diventi via via sempre più chiara |
Grazie Edera, non c'avevo pensato a questo, nemmeno sapevo dell'esistenza di questa cosa.
Si il difficile è unire, però già avere le due parti è tanto, spesso non mi sento manco cosi attento a seguire un unico sentiero. |
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