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Sole 13-07-2011 10.03.29

Magari ci spostiamo nella discussione dei chakram che a me interessa sempre portare avanti per chiarirmi cose e approfondirle, ma non trovo mai interessati. Vi arruolo :H.

Per come la vedo io, lavorare solo sull'occhio destro (è un esempio) chiudendo l'occhio sinistro con una benda, non porta ad una vista ottimale. Ma poi non penso nemmeno che sia possibile farlo, tra loro i nostri buchineri sono collegati come si può lavorare su uno senza che influisca su gli altri.. e questo è uno dei motivi che più mi fan dubitare di un lavoro solo un chakra se non si ha una consocenza di essi diretta e profonda. E chi l'ha? A me pare che certi libri raccontino fantasie soprattutto quando descrivono petali e colori.

diamantea 13-07-2011 14.34.36

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 101906)
....che è poi la somma del tuo ragiona-mente (bellissimo lapsus/errore :D).

Sole mi sto accorgendo solo ora che il lapsus era mio, all'inizio non capivo che volevi dire, non lo vedevo proprio, solo adesso rileggendomi l'ho visto. manata.gif
La vista mi gioca brutti scherzi a volte, rileggo anche cento volte senza vedere poi d'un tratto si apre la visione esatta.

Mi piace la tua proposta di arruolamento, mi ritengo iscritta.

diamantea 13-07-2011 23.50.56

Vorrei soffermarmi un attimo su questa differenza tra volontà e Volontà.
Una cosa il PIEV mi ha dato, ovvero cogliere questa differenza tra l'azione e la re-azione.
Se ne è parlato tante volte ma è come il mio lapsus, l'ho visto solo ora pur avendolo letto tante volte.

Credo che molte delle mie azioni derivano dalle emozioni, o dall'inconscio per cui le azioni sotto questo influsso non sono vere azioni, ma re-azioni, la sensazione è sempre quella di non aver centrato il bersaglio, di aver mancato la cosa importante, di non aver fatto la scelta giusta. Il non sapere quel che si vuole potrebbe derivare da una dipendenza dalle emozioni che spingono le re-azioni, ci danno l'illusione che siamo noi a decidere invece è qualcos'altro che esula dal nostro vero volere, dalla nostra vera volontà in quanto non ne siamo a contatto perchè manteniamo o tratteniamo o reprimiamo l'energia al basso senza farla risalire verso l'alto, per questo chiedevo il collegamento con il chakra.
Io sento la necessità della spinta emozionale, altrimenti mi assale la noia o la depressione, si crea un'abitudine all'emotività che se non arriva non ci si sente vivi.

diamantea 14-07-2011 00.26.10

Ho dimenticato di dire la cosa più importante. Sto cercando di fare ordine in mezzo a tutto l'emotivo che sale di continuo, che si libera e mi ingombra la scrivania. Mi è successo con l'Autostoppista, ed ora è più mascherato in quanto distribuito nei vari post ma posso vedere con chiarezza che l'ufficio è disordinato, tante carpette sono state aperte e non riposte nella giusta collocazione perchè non conosco la loro giusta destinazione, tante le ricaccio da dove sono venute e poi gli incubi mi assalgono, tutto ributtato alla rinfusa, di nuovo da lavorare, da sistemare. Sono confusa perchè non distinguo bene ciò che è emotivo da ciò che non lo è, probabilmente è tutto e solo emotivo e questo mi crea confusione. Vedo la luce illusoria dell'emotivo, tutto mi sembra vero e tutto mi sembra falso. Come la fiammiferaia che vedeva le immagini dalla luce effimera del fiammifero, le sembravano vere ma non lo erano.
La volontà di ordinare ce l'ho ma non riesco a farlo in mezzo a questo marasma che tira energia da tutte le parti. Infatti sono in caduta e questo mi deprime.

nikelise 14-07-2011 02.37.23

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 101966)
Ho dimenticato di dire la cosa più importante. Sto cercando di fare ordine in mezzo a tutto l'emotivo che sale di continuo, che si libera e mi ingombra la scrivania. Mi è successo con l'Autostoppista, ed ora è più mascherato in quanto distribuito nei vari post ma posso vedere con chiarezza che l'ufficio è disordinato, tante carpette sono state aperte e non riposte nella giusta collocazione perchè non conosco la loro giusta destinazione, tante le ricaccio da dove sono venute e poi gli incubi mi assalgono, tutto ributtato alla rinfusa, di nuovo da lavorare, da sistemare. Sono confusa perchè non distinguo bene ciò che è emotivo da ciò che non lo è, probabilmente è tutto e solo emotivo e questo mi crea confusione. Vedo la luce illusoria dell'emotivo, tutto mi sembra vero e tutto mi sembra falso. Come la fiammiferaia che vedeva le immagini dalla luce effimera del fiammifero, le sembravano vere ma non lo erano.
La volontà di ordinare ce l'ho ma non riesco a farlo in mezzo a questo marasma che tira energia da tutte le parti. Infatti sono in caduta e questo mi deprime.

Vero quello che dici qui , si sente che la tua e' una furia distruttiva da baccante invasa dal furore .
Devi pero' solo ( per modo di dire solo) integrare la forza che viene dall'emozione e dall'inconscio con una piu' attenta analisi degli obbiettivi , che devi ben bene selezionare e dei mezzi per conseguirli .
Meglio : anche a me capita di seguire l'intuizione e di agire immediatamente e senza pensare per quella convinzione di aver ben Compreso la situazione e quello che si deve fare ma mentre agisco cerco di verificare se l'intuizione ha a monte uno scopo che merita , che vale e soprattutto se il mezzo scelto e' quello giusto .
Se la prima analisi sullo scopo spesso conferma l'intuizione , la seconda sul mezzo non sempre e anzi spesso e' superficiale , trascurata quasi apposta perche' non gli do' troppa importanza prevalendo l'entusiasmo che porta con se' l'individuazione di uno scopo che merita e che esalta .
Spesso lo scopo e' giusto ma il mezzo e' sbagliato ad esempio non e' il luogo , il tempo il modo adatto per dire qualcosa .
Ma piu' importante e' prima verificare se l'intuizione dello scopo e' corretta .
Non dimentichiamo che l'intuizione se e' rapidissima ed efficace e' pero' estranea alla coscienza , come il 3d dell'autostoppista ha insegnato e questo comporta che ti ritrovi quasi sempre ad agire prima di aver ben esaminato la congruita' , la corrispondenza tra scopo e mezzo .
E' in questo passaggio che bisogna stare attenti e se necessario fare un passo indietro .
Passo indietro che esige un bello sforzo quando ormai si e' lanciati in avanti a fare e si e' anzi ormai obbligati , costretti a fare dal nostro Essere che vuole affermare con quello scopo quello che E' .

A volte ,ancora , lo scopo e' giusto ed e' anche elevato , merita e sembra meritare in assoluto a prescindere dal contesto ( come quando si deve salvare o difendere qualcuno che sta per essere sopraffatto ) , il mezzo e' inadatto ma si deve andare avanti lo stesso a fare perche' arrestarsi e' peggio , significa far prevalere un altro scopo che riteniamo qualitativamente inferiore e piuttosto che fare niente e' meglio continuare pur sbagliando qualcosa nel mezzo .
In questo caso l'effetto dell'errore sul mezzo e' compensato ampiamente dal beneficio che ne viene al proprio Essere dall'aver affermato con la realizzazione , pur parziale , di quello scopo , qualcosa di proprio , di autentico , di irripetibile per se' , ripeto pur nel modo sbagliato .

Questo aspetto , questa soluzione intermedia se vuoi imperfetta e' comunque assai importante perche' e' cosi' che si costruisce quello che dobbiamo diventare , la nostra vera individualita' pur nell'imperfezione del mezzo ed allora si accetta , si deve accettare , l'effetto negativo che viene dal mezzo errato : ad esempio l'aver sbagliato tempo , luogo e modo nel dire qualcosa .
In questo caso ci saranno da affrontare altre difficolta' quali le reazioni dell'interlocutore al mezzo sbagliato che hai usato .
Si leveranno strali su come hai sbaglaito e su come sei passata dalla parte del torto per aver sbagliato sul come e sul quando pur avendo ragione sul perche' .
E dovrai resistere allora allo sconforto e al dubbio di ver sbagliato tutto .
Sara' un momento non facile perche' spesso quel tuo errore sara' usato pretestuosamente per annullare quello di buono e di intimamente tuo hai intuito .
In ogni caso meglio sarebbe stato prestare la dovuta attenzione anche al mezzo che hai usato perche' poi ti tocca far altro e notevole sforzo per conservare dentro di te l'intuizione corretta dello scopo .

Spero che sia chiaro senno' dimmi che analizziamo meglio .

Uno 14-07-2011 09.34.02

Io per il momento non rientro nel vivo del discorso, ma vorrei dirti una cosa Tea.
Non te la prendere eh... ma prova a pensare e dimmi secondo te uno che legge e che non ha seguito i tuoi 1700 e passa post che ne sa e capisce di:
fiammiferaia
autostoppista
Piev (questo magari si trova anche altrove)
e altro... questi li ho presi solo dagli ultimi due post, ma lo fai praticamente sempre.

poi il discorso è che ci sono zone, tipo questa in cui si discute delle cose in termini più "accademici" e generali, altre zone in cui invece ci sta l'ioioio per un percorso individuale con il sostegno degli altri.
Va bene fare l'esempio personale anche qui se aiuta nel discorso, ma bisogna rispiegarlo anche se ne abbiamo già parlato per 6 pagine in un altro post, perchè altrimenti il discorso lo capisci solo tu e chi ha seguito i tuoi vari ragionamenti in giro per il forum.

diamantea 14-07-2011 13.33.25

Ok.

Faltea 17-07-2011 18.39.01

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 101928)
Magari ci spostiamo nella discussione dei chakram che a me interessa sempre portare avanti per chiarirmi cose e approfondirle, ma non trovo mai interessati. Vi arruolo :H.

Per come la vedo io, lavorare solo sull'occhio destro (è un esempio) chiudendo l'occhio sinistro con una benda, non porta ad una vista ottimale. Ma poi non penso nemmeno che sia possibile farlo, tra loro i nostri buchineri sono collegati come si può lavorare su uno senza che influisca su gli altri.. e questo è uno dei motivi che più mi fan dubitare di un lavoro solo un chakra se non si ha una consocenza di essi diretta e profonda. E chi l'ha? A me pare che certi libri raccontino fantasie soprattutto quando descrivono petali e colori.

Se l'occhio destro (tanto per rimanere in temaabbraccio: ) vede peggio di quello sinistro, lavorarlo singolarmente può migliorarlo. Se lavoro con entrambi il sinistro coprirà le mancanze del destro, vedrò bene ma lavorando con entrambi chi si sforzerà di più sarà sempre il sinistro perché è quello che funziona meglio...
Lavorare singolarmente serve proprio a portare l'occhio pigro a livello dell'altro occhio. Idem con i chakra.
Non servono poi delle conoscenze accademiche per lavorare singolarmente sui chakra come non serve una super conoscenza per lavorare con un'occhio solo. Se lo sai fare con due, lo sai fare con uno...
Ovvio che più si sa più risultato si ottiene, dipende un po' da cosa si vuol ottenere.

Sole 17-07-2011 23.19.46

Falty, scusa se ti sembrerà una rispostaccia, ma come ho provato a dire con scarso successo, esiste il thread adatto qui non siamo proprio più in argomento e a me proprio non piace distogliere eccessivamente e senza necessità l'attenzione di tutti dall'argomento trattato. Siccome la questione diventerebbe tanto lunga da trattare.. non credo si possa continuare la questione qui.
Se cerchi e ti interessa trovi il thread fiori.gif


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