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Il seguito è conseguenza. Ovviamente, come si evince dal mio post, non ho mai parlato di soffocare. |
Sapete perchè all'inizio del thread lamentavo la mancanza di donne nella discussione?
Perchè sapevo che, tranne qualche rara eccezione, esse avrebbero tifato per quella parte di me che domenica sera.........stava scivolando nel mare magnum di quella irrefrenabile, straordinaria, pazzesca passione che, almeno una volta nella vita, tutti noi abbiamo provato. Perchè qualcosa, dentro di me, stava prendendo il sopravvento. Perchè qualcosa, dentro di me, stava per prevalere. Ed io ho vissuto la tentazione di farlo prevalere! Massì, fanculo a tutto pur di vivere quella cosa lì. Non so dire perchè la tentazione ha perduto la partita. Certo, come qualcuno ha afferrato, ci sono andato pericolosamente vicino. Ma ha prevalso la fedeltà. L'unica possibile cioè quella a se stessi. E' la seconda volta che abbiamo un idem sentire e pensare Ray. Grazie di esserci! Per quanto riguarda i 10 o 20 me stesso.....bè quando uno prende il nickname da Uno, nessuno e centomila.......il problema del frazionamento dell'io se l'è postoicon_mrgr:. Il fatto è che gira e rigira Pirandello, forse, aveva un pelino esagerato: gli io in circolazione sono, in definitiva, pochini e, quasi sempre, gli stessi. E chi vi parla ne ha cambiati di vestiti! Ma quello che importa è che, alla fine, una ragionevole sintesi si può trovare. Le inclinazioni, alla fine, sono quelle lì. Ma l'argomento merita certamente un thread a parte. Quella che a noi interessa è che reprimere, stroncare, soffocare certe tentazioni è giusto e saggio. E non espone il fianco alla esplosione da un'altra parte. Al contrario quando il desiderio non è soddisfatto dopo un certo periodo scema. Naturalmente non sto parlando di pulsioni primarie nè di desideri profondi e veramente radicati nell'essere. Stiamo parlando di infatuazioni.......... Infine, per quanto concerne il fantasticare su un desiderio......bè lo si rafforza, è evidente. E' tuttavia altrettanto vero, per come la vedo io, che a volte ci si può concedere un temporaneo fantasticare per allentare la tensione. Ma è terreno periglioso e non sai mai dove finisce il beneficio.......così come quando fai la dieta, per non impazzireicon_mrgr:è bene concedersi un pezzi cioccolata. Ma, allo stesso tempo, rischi che sia solo l'inizio di una incredibile abbuffata. Citazione:
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Quello che hai descritto non è reprimere, anche se a qualcuno può sembrare. Reprimere è cacciare giù per non voler sentire. Tu invece hai ascoltato eccome... e hai trattenuto. In questo caso, certamente, non ci si espone ad un'esplosione da un'altra parte, viceversa si lavora la materia della pulsione. Alla lunga, se scema, vuol dire che è iniziato il processo di sublimazione. E'altrettanto vero quanto dici dopo... spesso non riusciamo a sublimare tutto, anzi. Quindi qualcosa tocca compensare. E qui sta il pericolo... di prenderci gusto a "compensare". E via a raccontarsela alla grande. Su come avrebbero tifato le donzelle non c'erano dubbi diavolo.g:... ok sconfitte ma senza segnare neanche un punto... |
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Ciao! |
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Battute a parte, per dirla tutta, da donna ho seguito in silenzio e col fiato sospeso divisa tra due parti di me: una che era interessata alla capacità di noi donne che abbiamo di sedurre, l'altra immedesimata nella donna alla quale non piace essere tradita e si rincuora che una persona forte come Centomila abbia resistito alla seduzione. Il tradimento è sempre brutto per me in qualsiasi ambito delle relazioni e devo trovare molte giustificazioni anche per chi induce a farlo. Una ragazza che con leggerezza tenta di sedurre un uomo sposato è una che come donna ha vissuto poco, ha amato poco, altrimenti non lo farebbe. Comunque centomila fiato sospeso relativamente, non avevo mai dubitato un minuto di te, penso che chi vuol agire veramente non cerca influenze esterne ne consigli credo. |
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Io invece questa non l'ho proprio capita. Non mi sembra di aver visto una hola di donne dire si vaiiii...vivitela. :U anzi. Mah. Alla fine mi par che la partita si chiuda sempre senza punti da entrambe le parti, soprattutto se pensiamo che la fedeltà verso gli altri non esiste e che quella verso noi stessi è cosa ardua assai da raggiungere. Però Cento mi stavo chiedendo una cosa, non è che magari tutto questoha qualcosa a che vedere con quella discussione che avevi aperto sullo stare al centro dell'attenzione? leggo.gif Non mi ricordo il titolo esatto...:C: |
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Perchè in quel modo oggi era lei, domani poteva essere un'altra. Vorrei dire due cose sulla fedeltà e vorrei che non fosse strumentalizzato come presa di posizione tra due "contendenti". Se sono fedele a qualcuno (Unità o frammentazione che io sia) lo sono in virtù della paura di perdere qualche favore da questi. In sostanza portando tutto all'estremo è una sorta di prostituzione non è fedeltà. Io ti dò l'esclusiva perchè in cambio voglio qualcosa. Se riesco a non farmi beccare posso anche fare ciò che voglio, tu sei convinto/a di aver ancora l'esclusiva, io continuo ad avere i favori etc.. Se sono fedele perchè è un principio su una cosa che ho scelto (non stiamo parlando solo di matrimonio , di coppie etc... potrebbe essere un'ideologia, un cammino spirituale, un impegno sociale etc..), non c'è una controparte, ma qualcosa che unisce me e la controparte. Se parliamo di matrimonio, non sono fedele a mia moglie, ma sono fedele al matrimonio. Dobbiamo, per comprendere la portata della cosa, non prendere la parola matrimonio in maniera asettica. Non è essere fedeli ad una regoletta imposta da qualcuno, è essere fedeli ad una vita in comune tra me ed una donna ( e molto altro che ora non ci interessa, ma c'è), matrimonio è solo la definizione che racchiude tutto ciò. Ripeto, matrimonio è un esempio, ma può essere qualsiasi cosa, perfino essere fedeli al mettersi un certo paio di scarpe per fare una certa cosa. Graficamente li potremmo vedere (ancora, si... per qualcuno con cui tempo fa parlai di cose simili) come un cerchio o un 8. La fedeltà/prostituzione è un cerchio al cui centro ci sono io e tengo (o cerco di tenere) legato qualcosa/qualcuno sull'orbita. La vera fedeltà è un 8 in cui io sono al centro di uno dei due cerchi, all'altro centro c'è la controparte e in mezzo c'è quello che noi siamo insieme nell'ambito di quella fedeltà che stiamo prendendo in considerazione. |
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Se volete potete chiarirvi altrove. |
Capo ho una curiosità, come mai nella formula del matrimonio si recita: ".... nella buona o nella cattiva sorte, di esserti fedele finché morte non ci separi.."?
Si tratta di una traduzione imprecisa del significato originale della formula? |
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Io tifavo per te, Cento! Son contenta che hai vissuto e resistito! fiori.gif |
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Ho grassettato l'illuminazioneabbraccio: . Io da donzella ho sempre visto l'uomo aimé preda... e devo confessare che pensavo Cento capitolasse.. Sia chiaro non al tradimento, ma al cedere alle lusinghe. Un caffè, un'uscita, due parole... però non mi è passato manco per l'anticamera l'atto del tradimento. Penso che alla "fedifraga" (in senso buonoicon_mrgr: ) bastasse... avrebbe fatto capitolare il super fedele dell'ufficio e non penso gli interessasse andare oltre.. Sono un'ingenua? Per certi versi si.. nella mia mente donne che cercano di sedurre uomini sposati per farsi una storia.. ma non ci sta nemmeno un po'! |
Sarà errato il mio pensare, ma la limitazione dell'essere è uno degli errori più grandi che si possano compiere..
La rigidità di cui parlavo ieri era proprio intesa in questi termini, la rigidità di pensiero ti pone di fronte ad un limite, forse eticamente giusto, magari anche energeticamente giusto, ma ti limita. Credo che la limitazione possa avvenire solo nel momento in cui si è sperimentato tutto, fisicamente o meno. Il fatto di sapere non implica che non si possa sperimentare ulteriormente. |
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Oggi abbiamo un "io gigi accolgo te genoveffa etc...." prima era "io gigi prendo te genoveffa etc..." E' stato cambiato perchè hanno pensato che il verbo prendere fosse più adatto ad oggetti, ma in questa maniera si è snaturato il senso per cui il matrimonio è stato sacramentato. Tutta la formula parla di materia: salute, ricchezza.... ed anche la fedeltà del rito era da intendersi in tal modo. In sostanza a Nicea hanno regolamentato il matrimonio perchè prima accadevano cose strane per i tempi che iniziavano ad arrivare, per esempio il marito poteva sciogliere il matrimonio più o meno a piacimento (cosa simile a quello che nell'Islam ed altre culture e religioni avviene, ripeto, simile). Ecco il bisogno di sistemare in forma fisica quello che però già c'era in forma più spirituale senza scendere nella materia. Quindi direi che quella è una fedeltà piccola in funzione di quella più grande al principio del matrimonio. Il cardine del ragionamento è che noi (pur con tutti gli eventuali nostri io) continuiamo ad esserci nelle esperienze che andiamo a fare ma di fronte oggi possiamo trovarci una persona, domani la stessa od un'altra. Oggi può essere una moglie, domani un amico, dopodomani un'altra moglie, un'azienda, un'associazione, l'onestà, la civiltà o quello che vogliamo metterci. Se non ragioniamo sulla fedeltà vera in termini di qualcosa che contiene noi ed un'altra manifestazione fisica non saremo mai fedeli a nulla veramente, è una fedeltà relativa, di comodo e che dura finchè dura... Poi per carità, si può anche metterci tanta energia e farla durare praticamente per sempre, ma basta un alito di vento per far cadere il castello di carte. Non sto dicendo che non sia importante anche la fedeltà relativa... ha un suo valore, ma alla fin fine quando è importante è una conseguenza dell'altra Fedeltà, da sola è ipocrita. Questo vale perfino quando siamo fedeli a qualcosa di più grande di noi o senza una manifestazione fisica, per esempio un Dio. Non siamo fedeli a Dio, ma alla nostra alleanza con lui (se c'è). E' per questo che tanti non capiscono la fede in Dio... "ma come io prego e poi mi capita l'incidente e lui se ne frega?". Se ne frega si... mica è una moglie, o un direttore sul lavoro, che in cambio della fedeltà ci potrebbe accontentare in altro. |
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Quello che mi ha colpito delle parole di Cento era una sorta di remissione con cui parlava di se stesso (per questo ho usato la parola 'in castigo', non per incitarlo) e non riuscivo a capire quanto giocasse nella sua fermezza di essere fedele, la sensazione di non essere all'altezza della ragazza perchè bella, giovane ecc.. La certezza che sta solo giocando.. E se lei fosse innamorata di lui? Se per lei non fosse un balocco ma una potenziale relazione duratura .. Sarebbe cambiato qualcosa? La risposta dovrebbe essere no per parlare di Fedeltà. Devo dire però che leggendo Cento e il suo modo di porsi rispetto al tema, forse sarebbe riuscito nell'intento anche davanti a una dichiarazione di vero amore eterno spassionato, da parte della donna più bella del mondo:) |
Credo che Ray non mi ha letto, domandavo perchè si è fedeli solo a se stessi, l'ha scritto ray qualche intervento fa, ma può rispondermi chiunque. Grazie.
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Posso essere fedele a me stesso, in pratica alla parte di me (che poi dovrebbe essere quella dominante) che ha promesso. Poni caso : sei sposato e ti sei sposato con la parte di te che senti più salda, più forte. A meno che tu non sia un individuo, in te hai tanti piccoli Astral che potrebbero tirarti dalla parte contraria alla promessa, potresti infatuarti di qualcuna ad esempio( se parliamo di fedeltà coniugale ma la fedeltà puoi estenderla a tutti i campi dell'esistenza), magari inizi a pensare che forse ti manca qualcosa nella tua relazione , che non sei più felice ecc ecc... Le soluzioni sono due : o inizi a usare la bacchetta con te stesso e pur avvertendo e non reprimendo le emozioni, agisci e pensi in modo da rimanere fedele alla tua promessa oppure decidi di dar retta alla parte di te che ti porta a essere infedele, è come se dicessi a quell'Astral che ha promesso che non vale poi così molto. In ogni caso il processo si svolge da Astral a Astral, sei tu che rimani più o meno fedele a qualcosa che hai deciso, non rimani fedele a qualcuno. Se tu rimanessi fedele per qualcuno (o a qualcuno) lo faresti per avere in cambio la stessa certezza, quella di non essere abbandonato, tradito ecc.. Se invece rimani fedele a te stesso, indipendentemente da come si comporta l'altro ad esempio, ecco che piano piano inizi ad essere più integro, ad agire e lavorare per Te e non per qualcun'altro. Questa la teoria, la pratica... Spero ci sia qualcosa di sensatoicon_mrgr: |
Quindi rimango fedele indipendentemente se l'altra/o mi cornifica?
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Io ricambierei il tradimento, cercherei l'occasione. Non so cosa vuol dire, quanto è criticabile ciò, e se rientra nel ripristinare il rispetto di me stessa. Però in altri ambiti di sicuro mi comporterei diversamente. Se uno ruba a me io non ruberei a lui, lo sentirei come tradire me in egual modo da me stessa. Potrei forse perdonare, oppure scegliere di allontanare chi ha tradito la mia fiducia. Lo stesso se qualcuno trattasse male mio figlio, io non tratterei male il suo. Ma nella relazione tra uomo donna a volte entrano in gioco i fattori di orgoglio. |
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E quindi anche io corro questo rischio che, bisogna riconoscerlo, ha un sapore amarissimo. Purtuttavia il discorso è che ognuno fa i conti con la sua coscienza e ad essa risponde. Quindi, in ultima analisi, sono affari della coscienza di mia moglie. Io, al massimo, posso esserle d'aiuto cercando di camminare con lei verso la purezza. Ma ognuno risponde a se stesso. Nella vita, in definitiva, siamo soli. Per carità senza gli altri non varrebbe nemmeno la pena vivere ma, di fronte a tantissimi, decisivi eventi della vita, siamo, purtroppo, soli. Citazione:
Come sempre la ruota gira e la mia collega ed io ci siamo ritrovati il coltello dalla parte del manico e la tentazione di usarlo è stata fortissima. Chi di porcheria ferisce di porcheria perisce! Eppure, eppure se lo avessimo fatto avremmo veramente e definitivamente perso la partita. Saremmo diventati come loro. Avrebbero corrotto nelle fondamenta il nostro animo. Non è accaduto ed io e lei abbiamo mantenuto il rispetto di noi stessi. Ed io, che sono la sua guida (ha 27 anni), ho doppia soddisfazione! Ai cattivoni, invece, mi piace pensare che ci penserà la giustizia divina o il fato. In ogni caso essere stronzi è già una grandissima autopunizione. Non credi? :) Citazione:
In questo specifico caso hai colto un'altra volta nel segno. Non posso negare che provo una grande soddisfazione nell'essere così apprezzato dalle mie colleghe in particolare e dalle donne in generale. Devo ancora comprendere in profondità il perchè. Chissà, forse è una rivalsa perchè in questa vita è innegabile il fascino che esercita l'uomo di potere. Tutti e tutte gli corrono dietro. Ed ecco che io, che conto come il due di coppe quando briscola è denara, ho la mia grande rivalsa: riesco ad ottenere l'apprezzamento femminile solo per come sono fatto! Senza sesso di mezzo, senza null'altro che non sia l'uomo. Con anche i suoi difetti per carità (ne ho parecchi! Chiedere a mia moglie per verificaicon_mrgr:) però.......una donna che ti stima, che ti cerca, che ti segue mi riempie il cuore. Sarà anche vanità? Secondo San Paolo tutto e vanità. Dunque rischio grosso. Il mio pensiero corre tuttavia agli ultimi momenti della vita di Gesù: chi lo ha seguito sino alla fine? Pietro che sguainò la spada per difenderlo? Gli altri Apostoli? il popolo che solo una settimana prima della crocifissione lo aveva accolto con gli onori ordinariamente riservati ai Re? Nossignore! Erano le "pie donne", prima fra tutte sua madre, che lo accompagnarono sino all'ultimo respiro. Le "pie donne".......... Ed io, che pur santo non sono, non ho forse ricevuto tutto dalle donne? La vita, la paternità, le emozioni e i sentimenti più belli, l'essere costretto a "crescere", tutto! Sapete, forse sono un illuso, ma sono convinto che se il mondo lo comandassero le donne le guerre sarebbero abolite. C'è da dire che saremmo invasi da una colossale montagna di scarpe e borsette, di sciarpine e pantacalze, ma..........nella vita non si può avere tutto! Scusate la digressione religiosa. |
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Io penso che la fedeltà è uno dei punti cardine di un rapporto, dico rapporto, per non parlare poi del matrimonio. Sono aperto mentalmente, ma credo che se si pongono sti problemi, c'è da rivedere qualcosa nei propri matrimoni/relazioni, perchè per due persone che si amano, non esistono terzi, manco per l'anticamera del cervello.:C: |
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Il lato materno è, appunto, solo un lato del femminile. Ho conosciuto donne capaci di scatenare una guerra per il puro piacere di vedere il maschile bellico in azione diavolo.g: Il discorso di Uno sulla fedeltà merita attenta riflessione, ricordo bene quel discorso del cerchio e dell'otto, esempio che aveva fatto anche in riferimento al rapporto maestro-discepolo se non erro. Discorso che allora m'era parso oltremodo ostico mentre adesso assume delle caratteristiche affascinanti, val la pena meditarci sopra con calma. Psss Cento.....maa...com'è che le tue colleghe han tutte 27 anni?:U O sono quelle tra le tue preferite... icon_mrgr: icon_mrgr: icon_mrgr: bacini.gif :C: |
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Poi posso sbagliarmi, non ho la verità in tasca. Citazione:
Ciliegina finale: pare che la mia richiesta di una persona in aiuto sia stata accolta. Gallina beccami se non mi danno il soggetto del thread!!!!diavolo.g: Non ne sono ancora sicuro ma ci sono parecchie probabilità. Se va a finire così altro che Ermopoli, qui ci vuole il Papa! Il demonio rilancia! Altro giro signori! |
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Io non sono per "occhio per occhio dente per dente". Non so come mi comporterei se fossi sposata e mio marito mi tradisse, probabilmente sarei talmente scombussolata da non avere nemmeno voglia di fare nulla per rendergli la pariglia e forse lo lascerei. Ma voglia di esser cattiva con lui, si, credo che ne avrei. Poi ognuno reagisce coi propri modi, non sono una che fa le scenate, mi allontanerei immediatamente e mi curerei le ferite lontana dai suoi occhi. Se ho detto che ricambierei il tradimento ammesso che me ne capitasse l'occasione, sarebbe solo per fargli assaggiare il sapore di quel tipo di tradimento e basta, quello mi placherebbe si, anche se solo in minima parte. Ma meglio che niente. |
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Fu solo lì e non prima che mi convinsi che l'universo voleva farmi vedere a tutti i costi qualcosa. Ho sbagliato nell'atteggiamento interiore ma solo oggi credo di aver capito quanto, ho lasciato che il virus si insinuasse anche se non ho tradito materialmente.. Me ne vergogno un sacco, per fortuna è definitivamente passata. Devo trovare un modo per riparare alla mia macchia interna, non so nemmeno se esista. Tra l'altro il mio lui è meglio di me, se fosse stato attratto da qualcuna (possibile visto che le donne gli piacciono assai), conoscendolo non avrebbe lasciato che la cosa prendesse piede nemmeno all'interno di sè stesso. Va beh, come al solito ho messo in piazza cose mie.. Dai Cento, magari non ti affidano lei come aiuto. Sai che dubbio mi è venuto quando mi è successa 'la coincidenza' del cinema? Che sia stata io ad attirarla senza saperlo, sarebbe forte, davvero.diavolo.g: |
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Comunque, dato che io avrei usato parole diverse, dovute ad un approccio un po' laterale rispetto al suo, ti rispondo. Si può essere fedeli solo a se stessi perchè si è fedeli ad una promessa che si è fatta. Se la giri si capisce meglio... se non sono fedele chi tradisco? In primis me stesso, perchè non mi comporto come avevo deciso di fare, se avevo promesso davvero. Quindi se una promessa mi unifica, perchè corridponde ad un impegno preso anche per le parti di me che non decido che pulsioni mi mandino, un tradimento mi frantuma, mi sparpaglia... e la conseguenza sarebbe che è proprio quell'unità che ricerco che vado a tradire. Come effetto secondario, non mantendo la promessa, tradisco anche l'altro. Però, per come la vedo io, l'altro a cui prometto non è niente altro che l'occasione di fare una promessa con il grande aiuto di un qualcosa (l'altro) che, semplicemente esistendo, me la ricorda costantemente e che magari mi da anche qualcosa che desidero, rendendomi più facile essermi fedele... motivo per cui ha la mia gratitudine. Non è diverso, alla fin fine, di quel che diceva Uno, solo che il suo discorso è ancora più generale. |
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Grazie della risposta Ray, stavo già aprendo un topic sulle lavandaie, con scritto l'indifferenza è il miglior disprezzo, Scherzoicon_mrgr: .
Si ora è chiaro sono fedele sicuramente prima a me stesso, senza contare anche il fatto che se tradisco in un certo ci sono delle conseguenze anche esterne, sia col partner, con eventuali figli, famigliari etc. |
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Posso solo dirti quello che secondo me è giusto. A bocce ferme. A bocce in movimento..........è tutta un'altra storia. E dunque quello che ho scritto relativamente ad una situazione di lavoro è, per me, universalmente valido. Il principio di NON rispondere al male con il male ritengo sia giusto e saggio sempre e comunque. Se rispondi al male con il male hai un risultato doppiamente negativo: 1) ti tieni stretto il male che hai subito e questo accade qualunque sia la tua risposta. 2) ti fai corrompere dal male subito diventando come lui. Scendendo, come si suol dire, al suo stesso livello. Precipitando dunque nel torto subito e continuando la catena del male. Se invece rispondi con il bene hai un doppio guadagno: 1) ti rimane il rispetto e la stima di te stesso, 2) L'aver resistito alla maligna tentazione ti darà, prima o poi, la forza di ricostruirti qualcosa d'altro. E' bene aggiungere che lo spirito di rivalsa è fonte di numerosissime tribolazioni e cadute. Resto convinto che fare il male non dà, alla lunga, nessun vantaggio. Al contrario del bene che premia sempre. Almeno questa è la mia esperienza. |
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