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Grazie ragazze per la solidarietà. fiori.gif
Sorella ricordati della nostra reciproca promessa in caso di decesso... icon_mrgr: Faccio yoga, bevo l'acqua bollita e studio tanto. Di più non posso. Se ha da godere godrò. Come diceva mia nonna "a Dio la sorte"! |
Ci risiamo, voglio sradicare l'albero! E questo albero si chiama il mio compagno.
Questa settimana non ha voluto trovare 2 ore per provare i pezzi insieme. Ho cercato di farmene una ragione. Ho studiato da sola, ho fatto due lezioni private dalla mia maestra per la tecnica, ho tenuto duro fino ad oggi quando mi ha detto che proveremo stasera dopo le 8. Pensavo di essere più tranquilla invece sono esplosa in una piena crisi di pianto e di odio per lui, che non capisce quanto sia importante per me sentirmi sicura. I pezzi vanno maturati, provati molte volte, invece dopo una settimana non so che combinerò. Le mie certezze vacillano pericolosamente, ho perso l'interesse e soprattutto l'entusiasmo, ora non me ne frega nulla, penso solo che farò cattiva figura, non posso fare riferimento alla mia preparazione, non sono professionista, e anche se fosse i pezzi vanno provati insieme allo strumento. Ma il punto è che voglio lasciarlo, sono piena di risentimento, di rabbia, di odio, di pianto incessante. Non mi sento amata, rispettata, sicura di cosa andrò a fare. Mi ha lasciata sola impietosamente sapendo quanto io ci tenga a quest'evento e quanta paura ho. Ho perso la fiducia, mi sento frustrata, delusa, amareggiata. La mia modalità da copione è quella ora di sradicare l'albero e visto che siamo in inverno lasciarlo bruciare nel camino! Lui è un bel ceppo di legno robusto, farà belle fiamme calde e scoppiettanti. Sono dipendente da lui ma di chiunque mi dovrebbe accompagnare al pianoforte, mentre lui non è dipendente da nessuno, lui suona e basta, per lui è lavoro e stop. Stasera mi bastonerà di continuo pretendendo una certa esecuzione che dopo una settimana avrò già scordato e sarà così che gli tirerò qualcosa in testa! Mi chiedo a cosa mi serve questa tensione? Io che voglio andare a colpo sicuro, qui di sicuro c'è solo la morte nel mio cuore, del piacere e dell'entusiasmo di fare questa cosa. E il gran mal di testa che mi è venuto. Vorrei trovare un motivo che dia una utilità al mio malessere, qualcosa da guardare e poi ringraziare il momento, ma non ci riesco, se ne vedete qualcuno magari... Sarà il periodo in cui mi cade dal cuore ogni piacere per tutto ciò che riguarda me con gli altri. Mi arrendo o tengo duro? nonso.gif |
Ti mancano le prove, la tecnica o.....
l'attenzione esclusiva ed incondizionata che avresti voluto, che avrebbe dovuto darti? L'occasione è troppo ghiotta, fate qualcosa insieme... qualcosa nel mondo che di solito è sua esclusiva terra, dove tu non entri, dove lui quando entra è inaccessibile. Adesso ti doveva dare due ore. |
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Sono entrambe le cose. Da un punto di vista tecnico ci volevano almeno due prove in più e oggi riposare, invece stiamo facendo al contrario. Sto recuperando è vero però anche lui concorda con me che vederci prima sarebbe stato meglio. Per il resto vuoi mettere il piacere di studiare con il Maestro che è anche il mio Amore? Accanto a lui mi sento piccola e nello stesso tempo grande, lui tira fuori il meglio perchè mi guida passo passo, mi incoraggia, mi corregge, mi educa, mi dedica se stesso totalmente. E' stato bellissimo lavorare insieme, costruire i pezzi nota per nota, fra la stanchezza e la tensione, fra un bacio e una carezza, io che stuzzico e lui incorruttibile. Sono stati momenti di intimità profonda. Lui resta sempre inaccessibile a me dal punto di vista musicale, ma io mi lascio plasmare da ciò che vuol sentire a livello interpretativo, è una fusione che altrimenti non potrei provare, è il motivo per cui lui ha accettato l'occasione, ha il desiderio di farmi fare questa esperienza per premiare il mio impegno, il mio studio e il mio carattere musicale che a lui piace tanto. Mi ha detto che se non fosse stato sicuro di me non avrebbe rischiato e non è perchè io sono perfetta. Però non mi ha concesso quelle due ore che mi avrebbero permesso di sentimi più sicura, matura nell'interpretazione che lui vuole e provare ancora la fusione, ed io mi sono sentita crollare il mondo addosso, ho dubitato del suo amore. E' questa la cosa tremenda, metto in dubbio i sentimenti, ho già pronta la lettera di licenziamento anche se mentre lo penso nel frattempo gli conservo il pesce per la cena. Vedi? non sono credibile nemmeno con me stessa. Ogni volta mi riprometto di smetterla con questo copione sempre uguale, poi ci casco sempre, ma con meno foga, meno decibel, meno improperi e più manifestazione del mio bisogno di averlo accanto più spesso. |
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Pecco di superbia se dico che non avevo dubbi?:H
fiori.gif Brava tea, ti auguro che sia solo l'inizio di una serie di concerti. Ovviamente tu come cantare solista ed al pianoforte il tuo compagno (non sradicato). |
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Ebbene, si, sono sopravvissuta, è stato bellissimo, un onore cantare per il nostro amato e amabile Vescovo, il Sindaco e le tutte persone di cultura presenti che hanno molto apprezzato tutta la manifestazione.
C'era anche la tv locale e l'articolo sul giornale locale con il mio nome e quello del Maestro mio compagno, lui i titoli li ha tutti in abbondanza per farsi chiamare maestro, io ho una lista breve icon_mrgr:. Poi il Vescovo con grande spontaneità è venuto da me a stringermi la mano e ringraziarmi e sapere chi fossi, dove abitavo, mi ha fatto un onore incredibile, lui così dolce e semplice eppure così colto e profondo, come le sue poesie lette da due attori ed io ho allietato con dei brani scelti ad hoc. Molti colpmimenti ed i fiori in chiusura, poi i commenti tecnici del mio compagno che mi ha tanto sostenuta ma anche invogliata e motivata a continuare ad impegnarmi nello studio. Lui è stato meraviglioso nelle sue esecuzioni. Io mi sento appagata, piena, sazia e non solo per la soddisfazione in se ma anche perchè ho vissuto l'attimo. Mai prima d'ora mi era capitato di vivere nel qui e ora così consapevolmente, assaggiare il momento che si sussegue, nella massima concentrazione, presenza assoluta, senza la mente ad interferire. Fare il corista mi permette anche brevi momenti di distrazione, defaiance, mi posso nascondere dietro le altre voci. Fare la solista non mi ha permesso un solo attimo di distrazione, tutto era nel momento, un momento scandito dal tempo musicale, il respiro che va insieme al fraseggio, anticipato un attimo prima dallo sguardo veloce, l'attenzione alle note e al presente. Due minuti circa per ogni brano, sembrano pochi, ma nel momento sono un'eternità. Ho vissuto dieci minuti di eternità. Ecco, ho assaporato il silenzio della mente, il qui e ora, la totalità, l'unicità del momento. Questi brani li ho ripetuti decine di volte ma ieri è stata la prima e unica volta, ogni esecuzione è la prima e unica volta se non è fatta in automatismo. Grey, non lo sradico, anzi l'ho annaffiato bene stanotte :@@, senza di lui tutto questo non sarebbe accaduto. Ora vuole altre occasioni per poterci esibire insieme, maturare altro repertorio, superare i miei limiti studiando, essere sempre pronti se ci chiamano. La cosa più bella che mi ha detto? Che mentre cantavo ero pura e innocente come una fanciulla. (Avevo lasciato l'orco a casa incatenato icon_mrgr:) |
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