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Sulla questione del tuo lavoro la risposta secondo me corretta era dire che non sono cose che li riguardano e che non si devono preoccupare di questo, ma semmai di quello che riguarda direttamente loro, tipo andare a scuola. E chiudere lì, senza se, ma, be, bi, rancori, ansie, paure ecc. |
Stamattina erano le 7,40 e ancora non si alzava.
Caspita che ansia che saliva, ora che dovevo fare? Lasciarlo a letto naturalmente... Bene, l'ho osservata a lungo sta cosa ed era come commettere un crimine che sono a casa sveglia, e non lo chiamo, lo lascio deliberatamente dormire facendogli perdere la scuola. E' una cosa che ha radici profonde. Comunque poi si è alzato, ma ha fatto tardi, io lo volevo lasciare a piedi ma c'era mia madre cuore di nonna che per lui stravede e abbiamo litigato in macchina, nel frattempo lui è giunto in auto e voleva fare spallucce coperto dalla nonna ma io ho tirato fuori l'orco già nervoso di mattina e gliel'ho cantata bene a entrambi. Mia madre ha confermato che io sono capacissima di lasciarlo a piedi, sono io che non me ne convinco. Ho bisogno di esasperarmi prima. Dopo ho pensato che minacciare senza perpetrare è una forma di controllo che mette ansia. Allora se non ce la faccio a mantenere la minaccia meglio che smetto di minacciare oppure prendo il coraggio a due mani e lo faccio una volta per tutte e vado a farmi benedire lo stomaco che lo mangio a colazione poi dai sensi di colpa. Questo è un nodo che non si scioglie pacificamente. Dal canto suo si è abituato all'orco che blatera ma non uccide, si prende la botta di ansia e frustrazione che poi dimentica più tardi e mi restituisce con il suo continuo ridardo del mattino che sa mi manda in bestia. Insomma, anche la sua lagnosia di non alzarsi subito è la sua forma di controllo che mi tiene le budella torte. E' un circolo vizioso. Ray forse è questo dovrei vedere se lo lascio a casa? Io mollo il controllo sul suo ritardo e lui molla il controllo sulla mia ansia da ritardo. nonso.gif Sto osservando il fenomeno per ora, sto cercando i confini, l'estensione del territorio di azione. Mi accorgo di avere proprietà che non sapevo di possedere! Oggi a pranzo mi ha raccontato il sogno/incubo di stammatina al risveglio. La paura di essere ucciso da qualcuno con le sembianze del fratello, con gli ultrasuoni che gli spaccavano i timpani e perdeva sangue. Nel tentativo di difendersi gli taglia il braccio destro ma invano. Poi la paura di morire fu così forte che pensò ai filosofi e alla reincarnazione: "muoio ma poi rinasco e così mi lasciai uccidere, svegliandomi subito dopo". Mi sembra significativo questo sogno in relazione con quello che sta succedendo in questi giorni. Ora non vorrei farmi gli affari suoi ma lui mi ha chiesto esplicitamente se lo aiuto ad interpretarlo perchè lo ha impressionato molto, ma io non sono molto obiettiva, ci vedo delle analogie con i miei sogni, non vorrei proiettare cose su di lui facendo danno. Vorrei dargli una direzione su cui può lavorarci da solo, ma non saprei quale dargli. Sono in dubbio se lasciar perdere o fare un tentativo. |
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Oggi come avevo previsto ha tirato fuori di nuovo l'argomento Ermo. Ha fatto un lunghissimo giro, toccando vari punti, di spiritualità, psicologia, filosofia, ha parlato del concetto di Dio, della differenza tra credere e avere fede, della differenza fra lui è suo fratello e molte altre cose ancora... Ha fatto un sacco di domande, voleva condurre il gioco, sa argomentare con buona dialettica e se la difende bene. Ma stavolta niente dinamiche, giochi di potere, ganci vari, solo un confronto diretto e pacifico, l'ho messo nella condizione di dirmi solo dal suo punto di vista. In pratica lui pensa che in Ermo si parla di esoterismo e a lui non piace, si sente istintivamente respingente e non capisce il motivo, ci ha tenuto a farmi sapere il suo timore. Era convinto che sto in forum da due anni. Mi ha detto che non crede nell'inconscio e nel significato dei sogni. Solo che oggi per la prima volta è entrato in contatto con l'esistenza e l'accettazione della morte nella certezza della rinascita. E' turbato ma per stasera ha risolto così. Io ho ascoltato e non ho aggiunto nulla, sento per la prima volta che si è posto i grandi quesiti dell'uomo sull'esistenza. Ci sono cose dentro di sè che non sa e non ricorda, ha rimosso molte cose, ma questo non gliel'ho detto. Troverà la sua strada e la sua guida. |
Dieci giorni di osservazione, non ho interferito molto anche se ogni tanto l'ho svegliato io, oppure ho fatto rumore vicino la sua stanza, l'ansia del ritardo o assenza mi divorava...
man mano lasciandolo fare si svegliava sempre più tardi. Quel che ho visto è che siamo arrivati ad alzarci con le campane. Dico siamo perchè gli appuntamenti del mattino me li sono messa per tutta la settimana alle 9.30. Avevo bisogno di tempo per prepararmi a fare ciò che voi ermopadri mi avete suggerito. Non avendo fretta di uscire al mattino potevo crogiolare nel letto più a lungo. Così ieri mattina erano quasi le 8.00 e lui ancora non si era alzato, io finita la mia toeletta del mattino mi sono rimessa la camicia da notte e la vestaglia e mi sono seduta al pc a controllare la posta e salutare l'ermocittà. Lui si è alzato e non ho detto nulla, poi quando mi ha fatto premura che era tardi mi sono vestita ma con calma, ho detto che non avevo fretta di uscire. Gli è venuta l'ansia del ritardo, ha tirato di nuovo il mio tiratardi per il pc e un lungo bla bla bla... C'era mia sorella con me che mi pregava eventualmente di urlare piano, ma ho sentito calma e serenità nel lasciarlo a casa se necessario. Gli ho pure detto che se mi mandano a chiamare da scuola non ci andrò, lui è maggiorenne e se insistono manderà suo padre così spiegherà pure a lui il perchè dei ritardi o assenze a scuola. Il tutto con un tono non troppo metallico. Più che altro ho comunicato il servizio. Anzi gli ho pure fatto notare che uscendo di casa alle 8.25 troviamo pure meno traffico perchè i ragazzi sono tutti a scuola. Insomma, cari ermomariti avevate ragione voi, appena ha sentito e visto il mio disinteresse al suo ritardo stamattina è scoppolato dal letto alle 7.30, alle 8.05 eravamo già pronti per uscire. Ora io so che lo lascerò davvero a letto e al mio orario uscirò di casa. E lo sa pure lui che io lo so. Stessa cose per la semina... E' una settimana che non metto a posto nulla, disordine totale. A un certo punto ha cominciato a cercare le sue cose, ma io non avendo sistemato non ho visto la sua biancheria sporca, i suoi occhiali da sole, le sue scarpette da ballo, le sue chiavi di casa, la sua cintura e tutte le sue tante ecc... cose. Mi ha chiesto pure se stavo giocando alla caccia al tesoro, nel senso che io sapevo e non dicevo ma io con la scusa che ho lavorato mattina e pomeriggio, a casa me la sono presa di pecora tutta la settimana, così ieri pomeriggio mi ha aiutato a sistemare la casa trovando tante cose sue disseminate ovunque. Ieri sera doveva uscire, ha rinunciato alla sua camicia preferita visto che me l'aveva appena data sporca dopo giorni che giaceva sul suo divano. Per ora ho smesso di preoccuparmi, il pensiero dev'essere suo. La stessa cosa con il grande. Tutti i pomeriggi gli preparo la cena da portare al lavoro, è capitato troppe volte che l'ha dimenticata ed io mi facevo in quattro per fargliela avere, poi all'improvviso ho smesso pure di pensarci. Se dimentica si arrangia, io conservo per l'indomani sera e risparmio fatica di cucinare. Sto mollando vero? Credo proprio di si. Un bacio ve lo meritate proprio tutti bacini.gif |
Brava Diam! Leggerti mi stà dando l'ispirazione per imparare a muovermi nello stesso senso anche se con modalità differenti abbraccio: grazie fiori.gif
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Diam, che bello! Hai resistito alla tensione e il cambiamento alla fin fine sta nel continuare in questo. Non mollare il mollarti, dal tuo thread dello stress ad ora son grandi passi, i primi passi.
Volevo darti una piccola conferma... non guasta mai icon_mrgr:. :C: |
Si, le piccole conferme fanno bene, soprattutto ai miei capelli8-)
Grazie per il vostro sostegno morale, ne ho bisogno in questo periodo di cambiamento fiori.gif Dice bene mia sorella, non restare sola in questo mio osservarmi è cosa buona che darà buoni frutti, ed io li comincio ad assaporare e questo mi da fiducia e forza nel continuare. |
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Riflettevo in questi giorni che le cose stanno andando bene, il grande non dimentica la cena e il piccolo si alza da solo. Ogni cosa al momento giusto. Mi chiedevo perchè non l'ho fatto prima. Lo scorso anno come ora il grande aveva un grosso problema alla bocca, si svegliava all'ultimo minuto, dolente e nervoso, e se dimenticava la cena non poteva arrangiarsi, poteva solo rimanere digiuno. Un ragazzo giovane, che lavora e lavora stando in piedi molte ore, in uno stato di salute prostrante non può non mangiare per 24 ore, non me ne fregava nulla che dimenticava, la priorità era il suo stato di salute. Il mio stress non era il dover portare ma il pensiero di come stava lui, di nutrirlo con la giusta alimentazione, vero è che era grande ma quando si sta male non si può infierire con i giusti insegnamenti che diventano punizioni colpendo sul fianco ferito. Non avrebbe imparato nulla, si sarebbe sentito solo più infelice di quanto già non lo era. Solo al genitore piange il cuore quando i figli stanno male. Oggi sta bene, allora mi viene facile pensare "si arrangia" e se non lo faccio creo dipendenza a discapito di entrambi. La stessa cosa con il piccolo, a causa dei farmaci ha avuto problemi di risveglio per anni. Ora non li ha più ma io sono rimasta imbottigliata in quella dipendenza, quel compito che ora non ha più motivo di esistere, anzi è solo dannoso per la sua autonomia. Allora è il senso di responsabilità per la situazione contingente che mi fa assumere un compito che ha un senso, una validità, fino a che è necessario poi bisogna eliminarlo. E' questo che spesso non so fare, capire quando è il momento di staccare la spina, resto imprigionata nell'abitudine del dovere occasionale creando dipendenza e cattiva abitudine in chi riceve a scapito della propria autonomia. Poi qualcosa nel mio essere si ribella, per fortuna. |
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E come mai hai sta difficoltà? |
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Vedi con i farmaci non ho questa dipendenza, anzi tutto il contrario, non vedo l'ora di smettere di prenderli quelle rare volte che vi sono costretta. Per il resto ti dico così d'istinto perchè mi identifico in quel ruolo, mi sento in colpa a togliere quell'atteggiamento servizievole che fa tanto piacere ricevere all'altro. E' il solito modello/copione che mi rende degna di essere amata e accettata, come madre-moglie-amante-figlia-ecc. Mi sento in colpa se non rispondo alle aspettative secondo abitudine consolidata. Questo senso stoico del sacrificio che mi è stato inculcato da bambina a cui mi sono sempre ribellata ma non facilmente sottratta. E' anche una forma di riconoscimento del mio valore nel saper dare, nel rendermi indispensabile ecc... Però non dura in eterno, il mio essere si ribella forte, non voglio che le dipendenze permangano in eterno. Anche se volessi non potrei, non appena sento che l'altro può farcela da solo qualcosa scatta dentro di me che spinge fuori e non mi importa se agli occhi degli altri non sono più buona, dolce, servizievole. L'orco entra in azione. A ognuno il suo. A malapena la mia schiena riesce a sorreggere il mio peso. Nemmeno io voglio essere dipendente dagli altri, cerco sempre di fare le cose da sola, autonomamente. E' ciò su cui sto lavorando, gli estremi, avvicinarmi e allontanarmi dall'oggetto, mettere a fuoco un punto in cui posso respirare, sentirmi individuo. Non voglio sopraffare e sentirmi sopraffatta. Non so, tu che ne pensi in merito... |
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Pur essendo come età più vicino a tuo figlio che a te, credo che ognuno ha diritto ai suoi spazi personali. Su certe cose dovrebbe essere fiero ad avere una madre come te, per quanto concerne la responsabilità. Visto che da quanto ho evinto, oltre che una casalinga (dolci vari) sei anche una lavoratrice (discussione sull'economia) ci mancherebbe che anche tu non dovresti ricavarti i tuoi spazi! 18 anni è un periodo critico, legalmente sta diventando un uomo, anche se poi questo è un processo che va oltre l'età anagrafica. E' normale spronarlo all'indipendenza già dalle piccole cose, ed è normale non viziarci troppo noi figli. Evidentemente, la mia impressione è che ti ha visto come una figura forte, ma si è un po' appoggiato. Come lui ha i suoi amici, deve avere i suoi spazi al di fuori della scuola, cosi anche tu è giusto che hai i tuoi. Mi ha colpito un po' pure la discussione, perchè mi ricorda mia madre, i primi tempi che non c'era piu madre (recentemente quindi) che quando io e mia sorella siamo dovuti uscire di sabato sera (dopo due mesi che non uscivamo) ci ha rinfacciato che la lasciavamo sola e che non dovevamo farlo più. A volte si rinfacciano e si danno le colpe alle cose, come un ricatto affettivo, e frequentando tanti ragazzi posso dire che sopratutto se sanno che hanno una brava madre, dire che non lo è, funziona spesso per farla sentire in colpa:) Non voglio elogiarti, e sono sicuro che ora hai risolto, però penso che il detto una mamma è buona per 100 figli, e 100 figli non so buoni per una madre, in molti casi è vero. fiori.gif |
Risolto del tutto non lo è proprio, ancora litighiamo anche se meno. Ogni tanto se ne esce con questa storia che troppa Ermopoli mi fa male. L'altro giorno mi ha detto che in forum sono diversa, non sono io, gli altri non mi conoscono per come sono veramente. Ah si scrivo bene, sono persona interessante però i miei difetti non si vedono... Insomma ancora ce l'ha con me perchè ho il mio spazio. Ma poi l'altra sera è venuto a Yoga alla fine della pratica per venire via con me, ha conosciuto il gruppo e lì si è contrariato, ha detto che non condivide queste mie scelte, che quando era piccolo seguiva le meditazioni con mamy ma si annoiava, che a lui verrebbe solo da ridere... Anche qui loro mi vedrebbero come persona interessante ma i miei difetti non li vedono.
Eppure tutto il mondo sa dell'esistenza del mio orco, non lo nascondo proprio, che cavolo ha tanto da ridire. Ho i miei difetti ma non è un crimine. L'altro giorno sono andata dal parrucchiere per la solita revisione mensile icon_mrgr:, così ho fatto un taglio nuovo ed una pettinatura liscio ondulato che risaltava il mio aspetto sbarazzino, bene lui mi ha detto che quel taglio era bello da adolescente e quindi non dovevo farmi i capelli come una giovane perchè sono vecchia. Ma ti pare? Però quando mi paragona a suo padre mi dice che c'è un abisso in tutto e mamy è insuperabile anche sei confronti delle madri dei suoi compagni. Insomma si litiga, si discute, ci si confronta un pò di più forse, ma lui sa chiaro che non deve dirmi nulla. Lui protesta ancora non ho capito di che. Io tengo a freno l'orco (quando posso). Passerà piano piano. Poi mio figlio mi ama e io anche e questa è la cosa che conta di più. |
hehehe non sono daccordo con tuo figlio, il temperamento di una persona si può rivelare pure dietro un forum. I difetti ce li abbiamo tutti, e spesso appaiono lo stesso.
E' il classico rapporto madre/figlio amore/odio, come si dice chi disprezza compra. Sopratutto se poi sei l'unica presenza femminile di casa... |
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E per mancanza di rispetto non intendo che ti mandi a quel paese.... Digli che non serve per forza toccare una cosa per vederla. |
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Mi sono chiesta perchè mio figlio mi manca di rispetto. Eppure è un ragazzo bene educato che pure mi ama e mi stima per tante cose. Di fatto abbiamo una spece di guerriglia in casa. Siamo astiosi e irritabili da entrambe le parti. In molte cose non sopporto certi suoi atteggiamenti, dimenticanze e strafottenze varie che mi snervano particolarmente e lui non sopporta essenzialmente che pretendo un aiuto per le faccende domestiche. Io credo che se tornassi ad essere una madre tradizionale come casalinga da impiattare tutto pronto come lo ero prima (di Ermo dice lui e forse è vero) tutto andrebbe meglio. In qualità di genitore che educa dovrei sentire un senso di fallimento ma non voglio darmi più colpe che non mi giova, non saprei nemmeno dove altro colpire in me che sono già massacrata abbastanza, piuttosto capire se è solo la crisi adolescenziale tardiva in cui i figli per staccarsi dai genitori hanno bisogno di odiarli, contestarli; se veramente il mio atteggiamento non è degno di rispetto oppure è solo un suo egoistico bisogno di essere sollevato da certe incombenze. Tra i miei difetti vi è pure una quasi infinita resistenza allo stress e una buona predisposizione ai sensi di colpa. I miei figli ci marciano bene! Alla fine non mi importa imporgli di rispettarmi con l'autorità che poi finisce sempre così, ma preferirei che per lui fosse naturale rispettare sua madre perchè merita di esserlo con l'autorevolezza. Accettare che la mamma si è scocciata di identificarsi e immolarsi soprattutto nel ruolo di casalinga/madre perfetta. Colpa mia e dei miei sensi di colpa forse, ho rinunciato a troppe cose e non è che ora mi concedo chissà che, sto sempre in casa da sola quando non lavoro, però anzichè dedicare tutto il mio tempo a fare pulizie come facevo prima ora dedico parte del tempo a lavorare per me, leggere, studiare ecc... dovrei prendere una donna che mi aiuti ma le spese sono tante e poi i ragazzi sono grandi non vedo perchè non debbano aiutarmi. Adesso non è per giustificarmi, ma faccio un lavoro mentalmente stressante e di responsabilità, a volte torno a casa che sono satura e voglio stare a fare nulla in santa pace altrimenti schizzo. A casa tutti i problemi piccoli e grandi sono miei compresi quelli di cani e gatta. Lui deve andare ad una festa e non ha passaggio? Il padre naturalmente sceglie il turno comodo delle 20 per accompagnarlo, la notte per andarlo a prendere mi alzo io, senza contare che se di notte i ragazzi hanno necessità lui tiene il cellulare staccato, caso mai la mattina se ne parla a fatto sistemato, nel frattempo io sono già distrutta dall'ansia. Poi si lamentano che ho le mie reazioni. |
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Mi pare sia vero che Ermopoli centri, e non solo, perchè di fatto, di nuovo già c'è stata prima la novità di un cane di nome Mimma che ora tu vuoi bene come ad una figlia, la vuoi bene e con lei ti diverti e ti senti felice. Le permetti cose che non concedi al cane di tuo figlio, perchè giustamente è troppo grosso ed esuberante per stare in casa, nel divano, come è permesso a Mimma, e che si tirerebbe a sua volta anche la inseparabile madre. Che dire, come sorella ti trovo meglio ora. Sei meno metallica, facevi molte faccende a tavoletta perchè tu sei il tipo che ha una forza di volontà veramente grande. Ora sei più umana, il cane ti ha giovato molto nel farti sentire felice perchè è veramente speciale, ed Ermopoli dopo ti ha permesso di esprimere le cose che avevi dentro che non hanno mai trovato spazio. Io stessa mi stupisco, e dire che di questa città non te ne ho parlato per un anno. Citazione:
A me dispiace vedere che vi prendete a parole, a volte dure, a volte per cose da poco. Per esempio non amo nemmeno io che lui stuzzichi sempre la cagnolina, e capisco perchè ti snerva perchè snerva anche me. Ma è tutto un meccanismo , anche se lui un pò insistente volitivo lo è sempre stato, ed è perchè non è un ragazzo amorfo. Io la vedo così. Stasera che era fuori con me e con nostra sorella e i suoi cugini ,ho osservato quanto era tranquillo, felice, e teneva banco tutto il tempo coi suoi amati cugini. Deve diventare adulto anche lui, il tempo passa anche per noi lo so , ma ciò è naturale. Avete ragioni entrambi, ma ammetti che lui non aveva preventivato un tuo cambiamento nel senso di volere quasi repentinamente fare cose piacevoli solo per te stessa, come scrivere su Ermopoli, e dare attenzioni e riceverne dal cane, così come viene in modo naturale. Voglio bene a mio nipote e lo ammiro, e sono anche responsabile indirettamente per averti detto di Ermo e seconda cosa perchè guarda caso mio figlio trovò quei cuccioletti che non volli nemmeno vedere, mentre l'altro tuo figlio invece si, portandoti questa mascotte in casa che si prende una bella fetta di attenzione. Con questo non voglio dire che non fai più bene la madre, anzi, sei diversa però, tuo figlio non se lo spiega, non lo digerisce, ha perso un pò di quel paradiso e si ribella e se ne vuole conquistare uno nuovo, e non sa come fare, e c'è che è in piena età del no; non ha un padre che lo guidi, vuol sentire la forza del contrapporsi. Non ho una soluzione, è solo ciò che sento e che vedo. Ma non vedo così nero, potresti mollare un pò di più, perchè mi pare che nel braccio di ferro man mano che passano i mesi , le settimane, tu non abbia la meglio di già. |
Posso parlare per esperienza indiretta, non è mai corso buon sangue tra mia nipote e sua madre, diciamo che si sopportanoicon_mrgr: e ci sono dei validi motivi già affrontati da entrambi in terapia.
Ma ho notato che il cambiamento c'è stato quando mia sorella ha smesso di porre resistenza, smesso di affrontarla. Ha cambiato "tattica", non trovando lo scontro ma trovando una persona sempre calma (io impazzivo), cozzava contro il nulla e la sua rabbia non aveva terreno. Piano piano le cose si sono sistemate, era anche lei nel periodo del no, dello scontro, del voler imporre la sua presenza ed il suo carattere, tutti non la capivano ed il mondo ce l'aveva con lei. Voleva esserci e dire di esserci, farsi sentire! Mia sorella in quel periodo studiava alle serali e lavorava di giorno, a casa c'era poco. Mia nipote soffriva l'assenza, soffriva il cambiamento. Lei con la sua calma imposta è riuscita a trasmetterla alla figlia, si imponeva il dialogo (quando io avrei fatto partire ceffoni), hanno affrontato assieme il problema, parlando... Non è indietreggiata di un passo, non ha mollato i suoi interessi ma non gli ha imposti. C'erano e non erano negoziabili. Ora vanno d'accordo come due galline in un pollaioicon_mrgr: . Si beccano ogni tanto ma quel metodo per loro è funzionato. Spero ti possa essere utile per darti qualche spunto. abbraccio: |
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Di questo passo credo accadrà qualcosa di cui pentirmi. Sono al collasso, ad una soglia di guardia molto pericolosa. Non vedo soluzione e temo uno strong che mi lascerà con le gambe spezzate per tanto tempo. Non è solo mio figlio, è anche un insieme di altre cose che si sommano. L'autocontrollo e le strategie non mi aiutano, anzi mi fanno montare la rabbia ancora più forte. |
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abbraccio: dai fermati e respira, se ci riesci, e guarda dentro a quell'autocontrollo che se da una parte aiuta dall'altra frega... Hai presente la Diamantea che ha lasciato dormire il figlio la mattina e si è preparata con calma ad uscire senza cedere di fronte al marasma che quell'azione avrebbe scatenato? Ecco, magari è in ferie ma non in esilio, chiamala fiori.gif Courage soio.gif |
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Niente di grave e di irreparabile ma pensante, passerà. |
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