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In pratica se si trova una soluzione che è accettabile (non che va di lusso... accettabile) da entrambi. Questo genericamente. Poi, è il range di possibilità accettabili che è determinato dalle esigenze, tra cui ad esempio le necessità educative. Spesso tra queste esigenze c'è roba che non c'entra con la questione, tipo l'ansia della mamma o il bisogno di potere del padre o chissà che. E spesso sono questi fattori che non c'entrano a non far andare a buon fine la contrattazione. Tuttavia, ovviamente, non è detto che ogni contrattazione debba andare a buon fine. Ma se questa diventa l'esigenza ci si riuscirà... |
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Qui ci devo ritornare perchè non mi vengono bene degli esempi di contrattazione :@@ perchè di solito contratto un tubo gli dico quello che deve fare e non lo fa arrabbiat:poi dovrei punirlo e la punizione finisce che la riduco sempre martello.:martello.:martello.: (devo capire se ho paura di essere dura o cosa booh) so solo che sono mancante Quote:
Oppure non andare fuori di sera da solo, sempre limitazione da ansia etc Del tipo ho paura io quindi gliela passo anche a lui....violent5.: Quello invece che mi sfugge è il potere del padre non è che si può riprendere questo argomento, parlarne un po', se si va ot anche altrove?nonso.gif |
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Come ad esempio il non punire per l'esiegnza di non soffrire noi, magari all'idea della sofferenza del punito. |
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Bon in sintesi è da tenere conto di una molteplicità di cose compresa l'idendificazione con la sofferenza dell'altro, la paura di sembrare cattiva, e la non accettazione totale della sofferenza come fonte di crescita ok ti lascio riposare che ho avuto l'impressione di averti torchiato" sorry :) |
Dunque, diamo per certo che ho qualche difficoltà a mediare.
Sto cercando di individuare i motivi. Uno è che difficilmente ho certezza su quel che voglio. E' purtroppo molto facile che un'opinione discordante, soprattutto se molto decisa, mi faccia rimettere tutto in discussione. Di fatto nella mediazione ci smeno sempre. Conseguenza quasi logica è l'imposizione, di forza sui figli e di occhionilanguidi con gli affetti. Ci vedevo opportunismo ma adesso ci vedo anche una sorta di vigliaccheria. Si può mediare con i figli quando l'età gli permette di comprendere il senso di un cedere, loro e del genitore, afavore di una zona neutrale. Se penso a quanto scritto in Caino e Abele direi che c'è qualcosa che suona ma purtroppo la centralinista è in ferie, mi toccherà smistare tutte le segnalazioni icon_mrgr: |
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Di fatto se non medio travolgo, pretendo e chiudo il discorso. Chiudo lo scambio. Nego l'altro e nego quel qualcosa dell'altro che dovrei accettare per entrare in quel lembo di territorio neutro che mi permetterebbe di accettare qualcosa di lui/lei. In pratica cedo, rinuncio a qualcosa e accetto qualcos'altro di nuovo, se medio. Rimango fortificata nel mio se soffoco. Ci stà? |
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La differenza tra imporre o semplicemente invitare è affidata alla sensibilità del genitore.
Magari ci fossero regole incontrovertibili come negli scacchi! Ecco dunque che il genitore saggio deve ANCHE permettere al figlio di sbagliare quando ritiene che l'errore non comprometta il suo futuro. E' tuttavia praticamente impossibile stabilire un elenco di azioni da impedire o permettere. Dipende da tantissime, troppe cose. Purtroppo è così. Diciamo che già vedere un genitore porsi tutti questi interrogativi è certamente indice di buon lavoro. Quando però gl'interrogativi diventano troppi e troppo frequenti..............si aumenta la confusione invece che diradarla......... |
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Sono rimasta sbigottita da quel "lo mangi" di Ray. Come sarebbe a dire? Ho sempre pensato che soffocare l'altro fosse un soverchiarlo, un pestarci sopra, un schiacciare con il proprio peso, o forza, ma mai avrei immaginato un portare-dentro come il mangiare. Se lo mangio diventa parte di me e la cosa mi suona malissimo. Però l'immagine fà molto alichecopronotutto della mamma chioccia si. Mentalmente però ho un rifiuto, perchè rifiuto gli altri, mi par di respingerli con forza quando soffoco i loro bisogni. Invece li ingloibo? Uap Naturalmente si parla di energia si? Quando i desideri di qualcuno si scontrano con i miei i due vettori cambiano direzione, ma resyano paralleli, ci stò? Mentre se soffoco devo bloccare il vettore forza dell'altro....e me lo mangio? Mi mangio la sua energia? Quindi è una sorta di vampirismo? blink.gif panorama sconosciuto..arghh..che ansiaa ..cambio settore per un pò vah :panni: |
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