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Ray 06-07-2010 00.35.25

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 87614)
Però alla fine siamo sempre noi che stabiliamo fino a dove può arrivare no?

La mediazione va a buon fine se il range di possibilità accettabili messo in gioco da uno ha una zona in comune con il range di possibilità accettabili messo in gioco dall'altro.
In pratica se si trova una soluzione che è accettabile (non che va di lusso... accettabile) da entrambi.

Questo genericamente. Poi, è il range di possibilità accettabili che è determinato dalle esigenze, tra cui ad esempio le necessità educative.
Spesso tra queste esigenze c'è roba che non c'entra con la questione, tipo l'ansia della mamma o il bisogno di potere del padre o chissà che. E spesso sono questi fattori che non c'entrano a non far andare a buon fine la contrattazione.
Tuttavia, ovviamente, non è detto che ogni contrattazione debba andare a buon fine. Ma se questa diventa l'esigenza ci si riuscirà...

griselda 06-07-2010 11.23.39

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 87631)
La mediazione va a buon fine se il range di possibilità accettabili messo in gioco da uno ha una zona in comune con il range di possibilità accettabili messo in gioco dall'altro.
In pratica se si trova una soluzione che è accettabile (non che va di lusso... accettabile) da entrambi.

Forte, come quei giochini in cui ci sono le carte/figure doppie mischiate e se fai coppia si annullano. Interessante.
Quote:

Questo genericamente. Poi, è il range di possibilità accettabili che è determinato dalle esigenze, tra cui ad esempio le necessità educative.

Un po' OT
Qui ci devo ritornare perchè non mi vengono bene degli esempi di contrattazione :@@ perchè di solito contratto un tubo gli dico quello che deve fare e non lo fa arrabbiat:poi dovrei punirlo e la punizione finisce che la riduco sempre martello.:martello.:martello.: (devo capire se ho paura di essere dura o cosa booh) so solo che sono mancante
Quote:

Spesso tra queste esigenze c'è roba che non c'entra con la questione, tipo l'ansia della mamma o il bisogno di potere del padre o chissà che. E spesso sono questi fattori che non c'entrano a non far andare a buon fine la contrattazione.
Tuttavia, ovviamente, non è detto che ogni contrattazione debba andare a buon fine. Ma se questa diventa l'esigenza ci si riuscirà...
L'ansia so cosa fa perchè la conosco abbastanza, ad esempio se non fosse stato per il padre, anche se io ho avuto il motorino, non so se glielo avrei concesso, e questa è l'ansia a decidere e non è gusto anche perchè io pure l'ho avuto.
Oppure non andare fuori di sera da solo, sempre limitazione da ansia etc
Del tipo ho paura io quindi gliela passo anche a lui....violent5.:
Quello invece che mi sfugge è il potere del padre non è che si può riprendere questo argomento, parlarne un po', se si va ot anche altrove?nonso.gif

Ray 06-07-2010 12.01.54

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 87637)
Quello invece che mi sfugge è il potere del padre non è che si può riprendere questo argomento, parlarne un po', se si va ot anche altrove?nonso.gif

Ma erano esempi... poteva essere l'ansia del padre e il bisogno di potere della madre o qualsiasi cosa indichi un'esigenza persoanle che interferisce.
Come ad esempio il non punire per l'esiegnza di non soffrire noi, magari all'idea della sofferenza del punito.

griselda 06-07-2010 12.22.45

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 87638)
Ma erano esempi... poteva essere l'ansia del padre e il bisogno di potere della madre o qualsiasi cosa indichi un'esigenza persoanle che interferisce.
Come ad esempio il non punire per l'esiegnza di non soffrire noi, magari all'idea della sofferenza del punito.

Beh tu la fai semplice perchè ti è tutto chiaro, per me è tutto complicato siamo all'opposto icon_mrgr:
Bon in sintesi è da tenere conto di una molteplicità di cose compresa l'idendificazione con la sofferenza dell'altro, la paura di sembrare cattiva, e la non accettazione totale della sofferenza come fonte di crescita ok ti lascio riposare che ho avuto l'impressione di averti torchiato" sorry :)

dafne 18-07-2010 19.00.27

Dunque, diamo per certo che ho qualche difficoltà a mediare.
Sto cercando di individuare i motivi.

Uno è che difficilmente ho certezza su quel che voglio. E' purtroppo molto facile che un'opinione discordante, soprattutto se molto decisa, mi faccia rimettere tutto in discussione.

Di fatto nella mediazione ci smeno sempre.
Conseguenza quasi logica è l'imposizione, di forza sui figli e di occhionilanguidi con gli affetti.
Ci vedevo opportunismo ma adesso ci vedo anche una sorta di vigliaccheria.

Si può mediare con i figli quando l'età gli permette di comprendere il senso di un cedere, loro e del genitore, afavore di una zona neutrale.

Se penso a quanto scritto in Caino e Abele direi che c'è qualcosa che suona ma purtroppo la centralinista è in ferie, mi toccherà smistare tutte le segnalazioni icon_mrgr:

dafne 04-11-2010 21.26.39

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 87405)
Ci torno... qualcosa abbiamo visto, in un modo o nell'altro. Ci sono poi molti punti da riprendere che ha toccato Daf nel primo post, finora ne abbiamo preso solo uno. C'è inoltre da ampliare il discorso alla sezione in cui è stato messo, altrimenti sarebbe davvero da spostare in psico.
A questo proposito, ma solo per collegare quanto abbiamo detto sinora alla sezione, sarebbe utile dare un'occhiata anche nel sottile a cosa accade quando soffochiamo l'altro o invece due persone mediano tra loro, senza che mediare sia per forza la via di mezzo, ma semplicemente una delle vie IN mezzo, che può anche essere molto vicino ad una volontà e molto lontano all'altra... come se avendo un angolo di novanta gradi, dato da due forze che vanno in direzioni perpendicolari, non dovessimo per forza mediare a 45, ma esiste anche a 89.
Questo in natura, per così dire, avviene quando le due forze non sono di uguale intensità. La direzione della risultante dipende si dalle direzioni delle forze in gioco, ma anche dalle loro intensità... lo avevamo visto coi vettori. Ma ciò avviene meccanicamente, e in effetti, la maggior parte delle mediazioni umane sono in realtà meccaniche, anche se ci sembra di fare grandi ragionamenti. Dal livello di meccanicità delle persone in gioco dipende il livello di meccanicità della mediazione... e tanto più si è meccanici tanto più il compromesso sarà dipendente dalle volontà di partenza, ossia in realtà è già "previsto" quel che si farà... il fatto che si farà è determinato dal momento in cui si decide di mediare. Unico momento "libero", non soggetto alla meccanicità, che poi nella mediazione vera e propria ritornerà ad agire nella misura di quella situazione specifica.

Ma nella mediazione, pur se anch'essa espressione di lotta, le enrgie di entrambi trovano veicolo, mentre se uno soffoca l'altro... che succede?

Per deduzione, uno dei due vettori si blocca. Si? E' come se inducessimo nell'altro una sorta di repreessione forzata? Obbligandoli poi a ciuciarsi tutte le conseguenze?

Di fatto se non medio travolgo, pretendo e chiudo il discorso. Chiudo lo scambio. Nego l'altro e nego quel qualcosa dell'altro che dovrei accettare per entrare in quel lembo di territorio neutro che mi permetterebbe di accettare qualcosa di lui/lei. In pratica cedo, rinuncio a qualcosa e accetto qualcos'altro di nuovo, se medio. Rimango fortificata nel mio se soffoco.


Ci stà?

Ray 05-11-2010 00.48.19

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 91971)
Per deduzione, uno dei due vettori si blocca. Si? E' come se inducessimo nell'altro una sorta di repreessione forzata? Obbligandoli poi a ciuciarsi tutte le conseguenze?

Di fatto se non medio travolgo, pretendo e chiudo il discorso. Chiudo lo scambio. Nego l'altro e nego quel qualcosa dell'altro che dovrei accettare per entrare in quel lembo di territorio neutro che mi permetterebbe di accettare qualcosa di lui/lei. In pratica cedo, rinuncio a qualcosa e accetto qualcos'altro di nuovo, se medio. Rimango fortificata nel mio se soffoco.


Ci stà?

Per non mediare devi soffocare l'altro e se lo soffochi lo mangi.

centomila 05-11-2010 20.30.13

La differenza tra imporre o semplicemente invitare è affidata alla sensibilità del genitore.

Magari ci fossero regole incontrovertibili come negli scacchi!

Ecco dunque che il genitore saggio deve ANCHE permettere al figlio di sbagliare quando ritiene che l'errore non comprometta il suo futuro.

E' tuttavia praticamente impossibile stabilire un elenco di azioni da impedire o permettere. Dipende da tantissime, troppe cose.

Purtroppo è così.

Diciamo che già vedere un genitore porsi tutti questi interrogativi è certamente indice di buon lavoro.

Quando però gl'interrogativi diventano troppi e troppo frequenti..............si aumenta la confusione invece che diradarla.........

dafne 06-11-2010 14.58.20

Citazione:

Originalmente inviato da centomila (Messaggio 92024)
Quando però gl'interrogativi diventano troppi e troppo frequenti..............si aumenta la confusione invece che diradarla.........

Sisi questo è verissimo ma farsi mille domande se da una parte diluisce i tempi di azione (umpf) dall'altra è una mia condizione mentale che se non mi decido ad affrontare (andando a farne indigestione davvero) finisce che rimane sempre un giochetto funzionale.

Sono rimasta sbigottita da quel "lo mangi" di Ray.
Come sarebbe a dire? Ho sempre pensato che soffocare l'altro fosse un soverchiarlo, un pestarci sopra, un schiacciare con il proprio peso, o forza, ma mai avrei immaginato un portare-dentro come il mangiare.

Se lo mangio diventa parte di me e la cosa mi suona malissimo. Però l'immagine fà molto alichecopronotutto della mamma chioccia si.

Mentalmente però ho un rifiuto, perchè rifiuto gli altri, mi par di respingerli con forza quando soffoco i loro bisogni. Invece li ingloibo?
Uap

Naturalmente si parla di energia si? Quando i desideri di qualcuno si scontrano con i miei i due vettori cambiano direzione, ma resyano paralleli, ci stò?
Mentre se soffoco devo bloccare il vettore forza dell'altro....e me lo mangio? Mi mangio la sua energia?

Quindi è una sorta di vampirismo?

blink.gif panorama sconosciuto..arghh..che ansiaa ..cambio settore per un pò vah :panni:


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