Ermopoli

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'ayn soph 01-04-2010 00.16.40

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 82943)
Ossia... più forte spingo su un muro di gomma più forte rimbalzerò via. Ma il muro sempre quello è.
Questo potrebbe dare anche qualche spunto pratico.



Cioè se io ho davanti un muro (è un esempio che faccio sempre spiegando) non lo posso buttare giù con la forza, a meno che io non sia il doppio più pesante e forte e anche in questo caso provocherei un danno a me stesso e anche al muro per quanto sia solo di mattoni. Invece il concetto dovrebbe essere che il muro si supera attraversandolo ossia essendo di una sostanza molto sottile che ne attraversi gli elementi atomici.

Ray 01-04-2010 00.18.06

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 82946)
Cioè se io ho davanti un muro (è un esempio che faccio sempre spiegando) non lo posso buttare giù con la forza, a meno che io non sia il doppio più pesante e forte e anche in questo caso provocherei un danno a me stesso e anche al muro per quanto sia solo di mattoni. Invece il concetto dovrebbe essere che il muro si supera attraversandolo ossia essendo di una sostanza molto sottile che ne attraversi gli elementi atomici.

Ayn... cosa ti sfugge nel concetto di "gomma"?

icon_mrgr:

'ayn soph 01-04-2010 00.22.38

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 82947)
Ayn... cosa ti sfugge nel concetto di "gomma"?

icon_mrgr:

Sono spiazzato in questo momento, la gomma è un materiale elastico tipo i fantastici 4, però non capisco cosa devo fare con la gomma, posso saltare il muro o insomma superare un ostacolo. Se invece è il muro ad essere di gomma allora è altro. Un muro di gomma si incendia, si buca e si disintegra abbassando la temperatura. non mi viene altro.

Sole 01-04-2010 00.22.47

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 82943)


Qui non sono d'accordo invece. Se appartiene ad un mondo più denso ed è più automatico, è lui la copia e non noi. Anche la cosa dell'intelligenza non batte... più il regno che abiti è elevato più sei intelligente, nel senso per il quale chiamiamo Intelligenze gli Angeli. Ma noi scambiamo spesso per intelligenza la meccanica istintiva quando è funzionale, efficace. Infatti gli animali ci sembrano intelligenti.
Riconrdiamoci anche dell'impersonalità... per questo ho usato il nugulo di insetti e non una singola entità come la vedremmo noi che prende la nostra forma.


E qui mi fermo, non so andare oltre perchè non so...
In effetti se parliamo di larve, di "carcasse astrali", insomma dei comuni fantasmi, possiamo dire del loro automatismo, ma se parliamo di Demoni? Non sono della stessa sostanza degli Angeli, non sono la stessa cosa opposta e contraria (72 angeli e 72 demoni)? Non è proprio lì il sottile confine? Satana è automatico o ha un'intelligenza?
In fondo solo un'intelligenza può manifestare una volontà, la volontà di esperire e di spingere in una direzione, di far compiere delle azioni per soddisfare i suoi bisogni ecc ecc... e solo opponendosi ad una volontà sarebbe possibile dire che la si è sviluppata maggiormente forte.

Per questo dico che fino ad un certo punto siamo noii suoi burattini.

'ayn soph 01-04-2010 00.27.04

Mi ricordo un particolare che forse è insignificante, la vera differenza tra la luce e le ombre è data dal fatto che alla luce le cose vengono meglio e non hanno difetti, invece fatte all'ombra c'è sempre qualche magagna che portandoli sotto la luce si evidenzia. Quindi si doppione o copione come le figurine ma come una fotocopia con un puntino.

Ray 01-04-2010 00.34.32

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 82950)
E qui mi fermo, non so andare oltre perchè non so...
In effetti se parliamo di larve, di "carcasse astrali", insomma dei comuni fantasmi, possiamo dire del loro automatismo, ma se parliamo di Demoni? Non sono della stessa sostanza degli Angeli, non sono la stessa cosa opposta e contraria (72 angeli e 72 demoni)? Non è proprio lì il sottile confine? Satana è automatico o ha un'intelligenza?
In fondo solo un'intelligenza può manifestare una volontà, la volontà di esperire e di spingere in una direzione, di far compiere delle azioni per soddisfare i suoi bisogni ecc ecc... e solo opponendosi ad una volontà sarebbe possibile dire che la si è sviluppata maggiormente forte.

Per questo dico che fino ad un certo punto siamo noii suoi burattini.

I demoni sono più automatici di noi, su questo non c'è dubbio, altrimenti non avremmo alcuna possibilità di liberarci. Ovvio che parlo di libertà potenziale... quasi tutti gli umani vivono ad un grado di automatismo maggiore di quel che potrebbero e questo li rende schiavi.

Automatismo non significa assenza di volontà, anche se si tratta di volontà diversa da quella di cui cerchiamo di parlare di solito... più simile alla pervicacia con cui molti insistono nel restare più schiavi ed inconsapevoli possibile.
Pensa a quanta resistenza incontri a vedere parti di te "oscure" e/o legate all'ego di bassa lega... quella resistenza è l'effetto di quel perticoalre tipo di volontà, che volontà non è ma muro.

Falketta 01-04-2010 08.13.20

Scusate... prima che mi perdo del tutto per strada.
Il doppio, che poi non è un'entità unica ma un "agglomerato", è un qualcosa di esterno a noi che però aderisce a noi... ma non è la nostra ombra. Quindi dentro di noi ci sono il bene e il male e il doppio è un'altra cosa?
fiori.gif

Luce 01-04-2010 16.49.57

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 82932)
Dico che ci sono mondi più "densi" del nostro. Dove le Leggi sono i numero maggiore, ossia noi siamo più liberi e li sono più automatici. E' questo automatismo, ad un grado tale da risultare difficile da comprendere, che rende il senso di "cattivo" completamente diverso dalla comune accezione morale a cui siamo abituati. Insomma fa quel che deve, ma per noi è cattivo. Cosa penserebbe di noi un essere di un piano elevato per il quale il nostro respirare significherebbe peccato?

Mi suona bene il fatto che il Doppio cerca di elevarsi da un livello più basso del nostro,dove probabilmente non può scegliere,o può farlo meno di noi,ragion per cui,fa quel che deve,quel che conosce, per cercare a suo modo di migliorare.

Detto ciò,la risposta alla domanda vien da se.. in questo senso possiamo essere noi il Doppio,il negativo (in senso fotografico) per chi,o cosa,è ad un livello più elevato del nostro;per cui non c'è cattiveria, intesa come noi siamo abituati,ma naturale spinta verso l'alto..

Come dire che l'intento è buono anche se fa male a qualcuno..

:er:

Uno 01-04-2010 18.12.33

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 82917)
Mi è chiaro il fatto che non sia la stessa cosa da noi ma se pensiamo al tuo esempio, ad una fotografia ed il suo negativo allora stiamo usando un esempio in cui il negativo è la stessa cosa della foto ma all'opposto. Quindi non un'altra cosa ma la cosa stessa al negativo. Per cui dall'esempio sembra che il doppio sia noi al negativo.

Lui è il nostro tentatore, ci fa agire e magari anche formula pensieri che pensiamo nostri che ci inducono verso un certo comportamento (attenzioni che ciò non deve deresponsabilizzarci, tutt'altro). Ma se è il tentatore è anche la tensione che ci permette di tenderci verso una direzione, allora perchè dovremmo liberarcene così come siamo invitati a fare per evolvere?
Il senso di dominarlo, governarlo, dovrebbe essere quello di poter usare le sue potenzialità, conoscerlo e sapersi muovere sulla sua forza, quella tellurica, e quindi liberarsi di lui dovrebbe voler dire morire... adesso vado troppo avanti in un campo che ancora non comprendo, ma forse ci si libera in vita di lui con la morte iniziatica? In quel senso si intende liberarsi della sua presenza. Ma se lui è il negativo non ci si può liberare da lui perchè non esisteremmo più nemmeno noi.

Mi hai confuso parecchio.... riesco ad intravedere come agisce e perchè, ma il resto no.

Il negativo della foto non è proprio identico all'opposto, il negativo è l'immagine negativa bidimensionale di oggetti o persone tridimensionali.
La metafora rende abbastanza bene la situazione, ma anche uno specchio rende se non consideriamo l'immagine che vediamo ma quella che rimane nel medesimo.
Non ho mai detto che dobbiamo liberarcene, anche perchè è impossibile, senza di lui perderemmo la forma, non avremmo opposizione e diventeremmo "una gelatina" (questo lo so che è complicato lo riprenderemo), però possiamo agire per conto nostro in libertà, il che è un grandissimo risultato e questo è possibile se non gli diamo ciò che gli interessa o se glielo diamo consapevolmente, due facce della stessa medaglia.

Noi non siamo sua copia e lui non è nostra copia in senso assoluto, ma da questo piano di realtà possiamo dire in un certo senso che è lui la nostra copia ricettiva, al negativo, femminile.

Il doppio arimanico non si può considerare un demone o un agglomerato di demoni, semmai nell'interazione tra noi e lui scaturiscono forze demoniache o angeliche a seconda se ci connettono e ci fanno dialogare con uno o l'altro lato della creazione.

Non è preciso ma per capirci un pò dobbiamo considerare questo doppio come qualcosa (uno spettatore) che ci vede alla televisione e che trae soddisfazione o altro a seconda di ciò che trasmettiamo. Ha un telecomando in mano e se non gli piace lo spettacolo cambia canale, dove il canale siamo sempre noi, ma noi comunque decidiamo (più o meno consciamente) cosa trasmettere, se trasmettiamo dei canali in cui lui trova più godimento farà di tutto per tenere sintonizzato il tv li.

La trasmissione del canale tv della metafora ci farà di conseguenza comportare in un modo o in un altro, sarà questa, nel passaggio, nella trasmissione a dare forma dall'informe ai nostri demoni o i nostri angeli. Dalle manifestazioni più blande che possiamo tranquillamente associare a sentimenti e stati d'animo, fino a manifestazioni più concrete tanto più andiamo a fondo delle cose.

La sua vita (parlo del doppio) è qualcosa per la nostra realtà di inconcepibile, è inutile che ne cerchiamo una logica più di tanto, se lo fa per evolvere nel suo mondo o che altro. Possiamo solo (e non è poco) capire e cercare di comprendere come funziona qui nella nostra realtà. In sostanza dovremmo studiarne gli effetti su di noi e fregarcene. Solo quelli, gli effetti, sono importanti per noi.

Tanto per dare un pò di sale e pepe al discorso e stimolare un pò di sana curiosità, in certi particolari frangenti possiamo anche "vedere" questo doppio staccato da noi, anche se in realtà non vediamo nulla, è un buco detta in parole povere, gli scienziati se potessero misurarlo, vederlo, monitorarlo etc lo definirebbero buco nero, in realtà non è nero, è trasparente.
Non sto parlando di quelle fantasiose definizioni con la corda d'argento etc...
Adesso se cominciate a parlare e a fare domande su questo ultimo (o solo su questo) periodo faccio finta di non leggere icon_mrgr:

Sole 01-04-2010 18.43.06

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 82954)
I demoni sono più automatici di noi, su questo non c'è dubbio, altrimenti non avremmo alcuna possibilità di liberarci. Ovvio che parlo di libertà potenziale... quasi tutti gli umani vivono ad un grado di automatismo maggiore di quel che potrebbero e questo li rende schiavi.

Eppure io ho la sensazione che angeli e demoni abbiano ugual misura cambia il segno.
Angeli da 0 a maggiore di 0 e demoni da 0 a minore di 0 e l'uomo è nel mezzo che combatte tra queste forze di uguale natura ma diverso segno ma con una arma che loro non hanno: il libero arbitrio. L'uomo ha la possibilità di liberarsi perchè ogni cosa accade solo se lo vuole. Se apre le porte. Diversamente non accade nulla.

'ayn soph 01-04-2010 18.54.03

La vedo diversamente da Sole nel senso che qui ora stiamo parlando di influsso arimanico ma pur sempre in ambito Uomo. Quindi non confonderei i mondi con gli stati.

Sole 01-04-2010 19.58.43

Qualche buco comincia a riempirsi.

Non è che tralascio il resto perchè non lo trovo rilevante, prenderei ogni frase in realtà.. ma intanto questo.

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 82989)
però possiamo agire per conto nostro in libertà, il che è un grandissimo risultato e questo è possibile se non gli diamo ciò che gli interessa o se glielo diamo consapevolmente, due facce della stessa medaglia.
E cosa gli interessa?
Quote:


Noi non siamo sua copia e lui non è nostra copia in senso assoluto, ma da questo piano di realtà possiamo dire in un certo senso che è lui la nostra copia ricettiva, al negativo, femminile.
Cioè una sorta di switch? Una sorta di ricevitore che distribuisce?
Quote:


Il doppio arimanico non si può considerare un demone o un agglomerato di demoni, semmai nell'interazione tra noi e lui scaturiscono forze demoniache o angeliche a seconda se ci connettono e ci fanno dialogare con uno o l'altro lato della creazione.
E quindi saperlo "usare" vuol dire anche potersi connettere alle forze del cielo.
E' da un pò che mi viene l'analogia con le cattedrali, ma non ne riesco ancora a trovare un concreto nesso, anche se con questo tuo periodo qualcosa ancora mi suggerisce la cattedrale che è proprio una cassa di risonanza tra la terra e il cielo, tira su le energia della terra e tira giù quelle del cielo, così come nel nostro corpo dovrebbe fare l'hara... tanto che pensavo che la sede fisica del doppio fossi li, nell'hara. Comunque fin qui siamo ancora nelle cause.
Quote:


Possiamo solo (e non è poco) capire e cercare di comprendere come funziona qui nella nostra realtà. In sostanza dovremmo studiarne gli effetti su di noi e fregarcene. Solo quelli, gli effetti, sono importanti per noi.
E questi effetti sono le tentazioni? Tentandoci possiamo scegliere di accogliere la tentazione e quindi la forza che ne scaturisce richiama forze basse o se ci opponiamo crea una forza che chiama forze alte? Mi sembra di aver banalizzato troppo.
Quote:

....
Ho detto tanto ma alla fine non mi pare proprio di aver centrato il punto.
In pratica è un ricevitore delle nostre dinamiche di alcune si nutre di altre meno e perciò cerca di tenerci, tentandoci sempre sulla stessa dinamica. Il prodotto del suo nutrimento è la tensione positiva o negativa che ci mette in contatto ocn il basso o con l'alto. Quindi se è così, inevitabilmente va nutrito. No potremmo non solo evolvere ma nemmeno vivere. Saremmo morti.
Il Lavoro su di se in maniera indiretta va a fare questo, toglie il telecomando al doppio.

Enoch 01-04-2010 21.43.49

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 82989)
Ritornando al discorso doppio, in realtà non è corretto dire che sia cattivo, è corretto dire negativo, ma un negativo comprensibile pensando a quello delle fotografie. Doppio nel senso di due volte, ma non nel senso della stessa cosa. Ho il computer doppio, mica due computer identici.
Invece ha senso pensarlo cattivo in senso di tentazione. Se noi siamo buoni (con i limiti di queste parole messe così) e lui è cattivo sforniamo emozioni, stati d'animo ed altro che non lo sollazzano particolarmente. Viceversa se noi siamo cattivi produciamo materiale dannoso per il nostro mondo ma non per il suo.

Lo so che qualche cervello adesso si arrotolerà ma intanto prendetela così, poi cercherò di renderla più chiara.


...
...
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Tanto per dare un pò di sale e pepe al discorso e stimolare un pò di sana curiosità, in certi particolari frangenti possiamo anche "vedere" questo doppio staccato da noi, anche se in realtà non vediamo nulla, è un buco detta in parole povere, gli scienziati se potessero misurarlo, vederlo, monitorarlo etc lo definirebbero buco nero, in realtà non è nero, è trasparente.
Non sto parlando di quelle fantasiose definizioni con la corda d'argento etc...
Adesso se cominciate a parlare e a fare domande su questo ultimo (o solo su questo) periodo faccio finta di non leggere icon_mrgr:

Ho copiato ed incollato due post di Uno.
L'unica cosa che mi viene in mente è che un buco nero potrebbe essere la porta per collegare più universi.
Non è che in questo caso il buco collega due universi paralleli ed opposti e questi esseri di là sono riusciti in qualche modo a venire di qua? icon_mrgr:

Kael 01-04-2010 23.00.58

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 82989)
il negativo è l'immagine negativa bidimensionale di oggetti o persone tridimensionali.

Ma allora è quella che altri definiscono l'ombra? Anche l'ombra è l'immagine bidimensionale di oggetti tridimensionali, ed è nera, cioè ricettiva di tutti i colori.
Da come lo descrivi sembrerebbe coincidere con tutto, tranne per una cosa. Steiner dice che il doppio non cresce con noi, mentre l'ombra si, più siamo grossi e più è grossa l'ombra che proiettiamo...

'ayn soph 01-04-2010 23.22.51

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 83009)
Ma allora è quella che altri definiscono l'ombra? Anche l'ombra è l'immagine bidimensionale di oggetti tridimensionali, ed è nera, cioè ricettiva di tutti i colori.
Da come lo descrivi sembrerebbe coincidere con tutto, tranne per una cosa. Steiner dice che il doppio non cresce con noi, mentre l'ombra si, più siamo grossi e più è grossa l'ombra che proiettiamo...

Però mica vero, per es. il processo che porta una stella ad essere tale costituito da nebulose, pre-stella e infine stella prevedono un processo inverso.

Kael 02-04-2010 00.05.56

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 83013)
prevedono un processo inverso.

Rispetto a quale altro processo?

nikelise 02-04-2010 07.02.06

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 82989)
Il negativo della foto non è proprio identico all'opposto, il negativo è l'immagine negativa bidimensionale di oggetti o persone tridimensionali.
La metafora rende abbastanza bene la situazione, ma anche uno specchio rende se non consideriamo l'immagine che vediamo ma quella che rimane nel medesimo.
Non ho mai detto che dobbiamo liberarcene, anche perchè è impossibile, senza di lui perderemmo la forma, non avremmo opposizione e diventeremmo "una gelatina" (questo lo so che è complicato lo riprenderemo), però possiamo agire per conto nostro in libertà, il che è un grandissimo risultato e questo è possibile se non gli diamo ciò che gli interessa o se glielo diamo consapevolmente, due facce della stessa medaglia.

Noi non siamo sua copia e lui non è nostra copia in senso assoluto, ma da questo piano di realtà possiamo dire in un certo senso che è lui la nostra copia ricettiva, al negativo, femminile.

Il doppio arimanico non si può considerare un demone o un agglomerato di demoni, semmai nell'interazione tra noi e lui scaturiscono forze demoniache o angeliche a seconda se ci connettono e ci fanno dialogare con uno o l'altro lato della creazione.

Non è preciso ma per capirci un pò dobbiamo considerare questo doppio come qualcosa (uno spettatore) che ci vede alla televisione e che trae soddisfazione o altro a seconda di ciò che trasmettiamo. Ha un telecomando in mano e se non gli piace lo spettacolo cambia canale, dove il canale siamo sempre noi, ma noi comunque decidiamo (più o meno consciamente) cosa trasmettere, se trasmettiamo dei canali in cui lui trova più godimento farà di tutto per tenere sintonizzato il tv li.

La trasmissione del canale tv della metafora ci farà di conseguenza comportare in un modo o in un altro, sarà questa, nel passaggio, nella trasmissione a dare forma dall'informe ai nostri demoni o i nostri angeli. Dalle manifestazioni più blande che possiamo tranquillamente associare a sentimenti e stati d'animo, fino a manifestazioni più concrete tanto più andiamo a fondo delle cose.

La sua vita (parlo del doppio) è qualcosa per la nostra realtà di inconcepibile, è inutile che ne cerchiamo una logica più di tanto, se lo fa per evolvere nel suo mondo o che altro. Possiamo solo (e non è poco) capire e cercare di comprendere come funziona qui nella nostra realtà. In sostanza dovremmo studiarne gli effetti su di noi e fregarcene. Solo quelli, gli effetti, sono importanti per noi.

Tanto per dare un pò di sale e pepe al discorso e stimolare un pò di sana curiosità, in certi particolari frangenti possiamo anche "vedere" questo doppio staccato da noi, anche se in realtà non vediamo nulla, è un buco detta in parole povere, gli scienziati se potessero misurarlo, vederlo, monitorarlo etc lo definirebbero buco nero, in realtà non è nero, è trasparente.
Non sto parlando di quelle fantasiose definizioni con la corda d'argento etc...
Adesso se cominciate a parlare e a fare domande su questo ultimo (o solo su questo) periodo faccio finta di non leggere icon_mrgr:

Si puo' immaginare il doppio come una nostra manifestazione nella realta' bidimensionale allora?
Essere nella terza significa avere anche la 2 e la 1 . Da quelle dimensioni inferiori ci verrebbe un'attivita' per forza limitata che fanno da ostacolo e da trampolino di lancio a seconda di cosa siamo capaci nella dimensione a tre .

Siccome tutto avviene per un processo di tesi antitesi e sintesi il doppio corrisponderebbe all'antitesi sotto ogni aspetto psico , fisico e quant'altro .
E' questo processo che ci rende vivi nella dimensione a tre e serve alla spinta per arivare alla 4 dimensione .
E' cosi'?

nikelise 02-04-2010 07.43.44

Se fosse cosi' si spiegherebbero altre cose :
i contrasti che ne derivano sono tutti determinati innanzitutto e necessariamente dalla tesi cioe' dalla nostra essenza o stato dell'essere .
I problema e' che l'evoluzione nella sintesi ( o se volete nell'elemento angelico ) non e' un effetto altrettanto obbligato ma solo eventuale .
Spesso dal contrasto nasce solo un effetto demonico di involuzione .

'ayn soph 02-04-2010 09.43.01

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 83029)
Rispetto a quale altro processo?

a quello che descrivi sopra:
"più siamo grossi e più è grossa l'ombra che proiettiamo..."

Cioè nel processo di formazione delle stelle l'essere grossi significherebbe non tanto il volume (forse anche quello) ma la trasformazione che porta una nebulosa a stella. All'inizio c'è molta ombra (nebula) mentre a processo ultimato l'ombra praticamente scompare,le stelle non hanno ombra sono pura luce, i pianeti invece si.

Kael 02-04-2010 10.06.08

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 83039)
le stelle non hanno ombra sono pura luce, i pianeti invece si.

Ah ecco, ma noi non siamo pura luce, non capivo che centrava....

Comunque anche una stella può avere ombra se messa al cospetto di una stella più grande e più luminosa.

'ayn soph 02-04-2010 10.16.04

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 83042)
Ah ecco, ma noi non siamo pura luce, non capivo che centrava....

Comunque anche una stella può avere ombra se messa al cospetto di una stella più grande e più luminosa.

Infatti c'è una magnitudo o come si chiama che mette in rapporto la lucentezza i colori ma anche le durate, una supergigante è vero che brilla anche migliaia di volte di più rispetto ad una nana gialla ma poi finisce presto la sua corsa come stella, invece potrebbe essere il caso dei sistemi doppi che cmq sono a distanza, anche giove si dice una volta fosse una stella. Per sentito dire.

Luce 02-04-2010 16.24.24

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 82989)
Il negativo della foto non è proprio identico all'opposto, il negativo è l'immagine negativa bidimensionale di oggetti o persone tridimensionali.
La metafora rende abbastanza bene la situazione, ma anche uno specchio rende se non consideriamo l'immagine che vediamo ma quella che rimane nel medesimo.
Non ho mai detto che dobbiamo liberarcene, anche perchè è impossibile, senza di lui perderemmo la forma, non avremmo opposizione e diventeremmo "una gelatina" (questo lo so che è complicato lo riprenderemo), però possiamo agire per conto nostro in libertà, il che è un grandissimo risultato e questo è possibile se non gli diamo ciò che gli interessa o se glielo diamo consapevolmente, due facce della stessa medaglia.

Noi non siamo sua copia e lui non è nostra copia in senso assoluto, ma da questo piano di realtà possiamo dire in un certo senso che è lui la nostra copia ricettiva, al negativo, femminile.

Il doppio arimanico non si può considerare un demone o un agglomerato di demoni, semmai nell'interazione tra noi e lui scaturiscono forze demoniache o angeliche a seconda se ci connettono e ci fanno dialogare con uno o l'altro lato della creazione.

Ma se il Doppio corrisponde alla nostra parte accogliente al negativo,come può scaturire dalla connessione con lui un dialogo con il lato "positivo"della creazione?
Ho capito,forse limitando, che lui tenta di farci manifestare il male perchè di questo si nutre..oppure il nero (ammaestrato) può diventare bianco?

Citazione:

Non è preciso ma per capirci un pò dobbiamo considerare questo doppio come qualcosa (uno spettatore) che ci vede alla televisione e che trae soddisfazione o altro a seconda di ciò che trasmettiamo. Ha un telecomando in mano e se non gli piace lo spettacolo cambia canale, dove il canale siamo sempre noi, ma noi comunque decidiamo (più o meno consciamente) cosa trasmettere, se trasmettiamo dei canali in cui lui trova più godimento farà di tutto per tenere sintonizzato il tv li.
Si,decidiamo..seguiamo la tendenza a cui siamo più abituati..solo dopo che sai che esiste penso si possa iniziare ad accorgersi,di quando qualcosa spinge,o si fa largo (anche un pensiero?)affinchè inizi lo spettacolo/pasto.
Come dire che se una persona ha certe pecche,o mancanze,gira gira lui una trasmissione che lo sollazza la trova,poi le cose possono cambiare..ma come?

Citazione:

La trasmissione del canale tv della metafora ci farà di conseguenza comportare in un modo o in un altro, sarà questa, nel passaggio, nella trasmissione a dare forma dall'informe ai nostri demoni o i nostri angeli. Dalle manifestazioni più blande che possiamo tranquillamente associare a sentimenti e stati d'animo, fino a manifestazioni più concrete tanto più andiamo a fondo delle cose.
Mi domando se con questo vuoi dire che se riuscissimo a beccare il passaggio,in quel momento potremmo scegliere realmente cosa trasmettere e da che lato stare? Ci ho pensato perchè se la forma è ancora informe,allora tutto è possibile..

Citazione:

La sua vita (parlo del doppio) è qualcosa per la nostra realtà di inconcepibile, è inutile che ne cerchiamo una logica più di tanto, se lo fa per evolvere nel suo mondo o che altro. Possiamo solo (e non è poco) capire e cercare di comprendere come funziona qui nella nostra realtà. In sostanza dovremmo studiarne gli effetti su di noi e fregarcene. Solo quelli, gli effetti, sono importanti per noi.
martello.: Allora prego...icon_mrgr:

ot ho fatto un macello coi quote,scusate!

stella 02-04-2010 23.14.30

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 82989)
Il doppio arimanico non si può considerare un demone o un agglomerato di demoni, semmai nell'interazione tra noi e lui scaturiscono forze demoniache o angeliche a seconda se ci connettono e ci fanno dialogare con uno o l'altro lato della creazione.

Mi sembra di capire che a seconda del lato della creazione con cui ci sintonizziamo interagiamo con il nostro doppio, che in se stesso non agisce ma rimane passivo succhiandosi le nostre azioni in un senso o nell'altro....

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 83009)
Steiner dice che il doppio non cresce con noi, mentre l'ombra si, più siamo grossi e più è grossa l'ombra che proiettiamo...

Se non cresce con noi potrebbe significare che noi possiamo crescere, evolvere, producendo trasmissioni più mature, per cui per vivere si deve accontentare, per quanto giri canale....

Enoch 05-04-2010 14.20.52

Citazione:

Originalmente inviato da stella (Messaggio 83101)
Mi sembra di capire che a seconda del lato della creazione con cui ci sintonizziamo interagiamo con il nostro doppio, che in se stesso non agisce ma rimane passivo succhiandosi le nostre azioni in un senso o nell'altro....



Se non cresce con noi potrebbe significare che noi possiamo crescere, evolvere, producendo trasmissioni più mature, per cui per vivere si deve accontentare, per quanto giri canale....

Se Uno lo ha paragonato ad un buco nero (o la connessione che ci lega ad esso) mi sembra proprio che esso "succhi" e basta.
Tenuto conto che poi la connessione è "nascosta", nel senso che la stragrande maggioranza delle persone non ne è consapevole non credo che essa sia a nostro beneficio (o perlomeno che il rapporto benefici/svantaggi) sia di molto minore di 1 , quindi a nostro sfavore.
In poche parole è il doppio ad aver bisogno di noi, non noi del contrario.

'ayn soph 05-04-2010 14.25.52

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 83252)
Se Uno lo ha paragonato ad un buco nero (o la connessione che ci lega ad esso) mi sembra proprio che esso "succhi" e basta.
Tenuto conto che poi la connessione è "nascosta", nel senso che la stragrande maggioranza delle persone non ne è consapevole non credo che essa sia a nostro beneficio (o perlomeno che il rapporto benefici/svantaggi) sia di molto minore di 1 , quindi a nostro sfavore.
In poche parole è il doppio ad aver bisogno di noi, non noi del contrario.

Detta così però sembrerebbe che il doppio abbia vita a condizioni di trovare una controparte (senza entrare ora nello specifico) e come se non esistesse per se stesso. Invece mi sembra di aver capito diversamente in certi passaggi all'inizio del trhead. Cioè se si crea in base alla nascita è un discorso e al limite ci può stare anche che ha bisogno di noi, diversamente e ammesso che abbia una esistenza il tutto sarebbe visto in chiave diversa o no?

Enoch 05-04-2010 14.40.18

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 83256)
Detta così però sembrerebbe che il doppio abbia vita a condizioni di trovare una controparte (senza entrare ora nello specifico) e come se non esistesse per se stesso. Invece mi sembra di aver capito diversamente in certi passaggi all'inizio del trhead. Cioè se si crea in base alla nascita è un discorso e al limite ci può stare anche che ha bisogno di noi, diversamente e ammesso che abbia una esistenza il tutto sarebbe visto in chiave diversa o no?

Scusami ma rispondo solamente alla prima parte del tuo intervento, tieni conto che la mia risposta non si basa su particolari conoscenze, ma piuttosto su quello che sento e sul poco che so su questi argomenti.
In questo contesto il "doppio" lo identifico come una entità mortale.
Per vivere ha bisogno di succhiare energia.
L'uomo serve semplicemente a questo scopo.
In fondo (quasi) tutti gli esseri viventi (anche noi) vivono cibandosi dell'energia vitale degli altri esseri viventi.

Sole 05-04-2010 14.40.39

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 83252)
Se Uno lo ha paragonato ad un buco nero (o la connessione che ci lega ad esso) mi sembra proprio che esso "succhi" e basta.

Se leggi meglio non ha detto questo. Ha detto che gli scienziati lo parogonerebbero a... ma in realtà è un buco trasparente.

'ayn soph 05-04-2010 14.46.16

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 83260)
Scusami ma rispondo solamente alla prima parte del tuo intervento, tieni conto che la mia risposta non si basa su particolari conoscenze, ma piuttosto su quello che sento e sul poco che so su questi argomenti.
In questo contesto il "doppio" lo identifico come una entità mortale.
Per vivere ha bisogno di succhiare energia.
L'uomo serve semplicemente a questo scopo.
In fondo (quasi) tutti gli esseri viventi (anche noi) vivono cibandosi dell'energia vitale degli altri esseri viventi.

Ho capito cosa vuoi dire, ma nel contesto del thread non lo collego...

Enoch 05-04-2010 14.46.38

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 83261)
Se leggi meglio non ha detto questo. Ha detto che gli scienziati lo parogonerebbero a... ma in realtà è un buco trasparente.

Ok, ma allora come lo vedi o come lo spiegheresti?

'ayn soph 05-04-2010 14.52.54

Da certe teorie sembra che il doppio arimanico sia una entità già prima della nostra nascita addirittura localizzata in un luogo ben preciso.
E' collegato soprattutto al concetto di rinascita, infatti esso si nutrirebbe di bugie, mancanze di impegno nelle circostanze della vita e in definitiva dei molti problemi irrisolti in vita o che non abbiamo assunto.
nel momento della purificazione o purgatorio non incidiamo sulla materia del doppio ma ci si ripresenta a mo di "peso" una volta da intraprendere un nuovo viaggio terreno.

Questo guscio si attacca di nuovo a noi e è importante per le malattie psichiche che tra l'altro veicolerebbe, in sostanza le nostre malattie sono il risultato di cose non risolte e riportate indietro attraverso il doppio.

Enoch 05-04-2010 14.57.32

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 83263)
Ho capito cosa vuoi dire, ma nel contesto del thread non lo collego...

Probabilmente hai ragione.
Allora collegalo col thread delle possessioni.

Sole 05-04-2010 22.59.30

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 82989)


Il doppio arimanico non si può considerare un demone o un agglomerato di demoni, semmai nell'interazione tra noi e lui scaturiscono forze demoniache o angeliche a seconda se ci connettono e ci fanno dialogare con uno o l'altro lato della creazione.

Non è preciso ma per capirci un pò dobbiamo considerare questo doppio come qualcosa (uno spettatore) che ci vede alla televisione e che trae soddisfazione o altro a seconda di ciò che trasmettiamo. Ha un telecomando in mano e se non gli piace lo spettacolo cambia canale, dove il canale siamo sempre noi, ma noi comunque decidiamo (più o meno consciamente) cosa trasmettere, se trasmettiamo dei canali in cui lui trova più godimento farà di tutto per tenere sintonizzato il tv li.

La trasmissione del canale tv della metafora ci farà di conseguenza comportare in un modo o in un altro, sarà questa, nel passaggio, nella trasmissione a dare forma dall'informe ai nostri demoni o i nostri angeli. Dalle manifestazioni più blande che possiamo tranquillamente associare a sentimenti e stati d'animo, fino a manifestazioni più concrete tanto più andiamo a fondo delle cose.

Nel rileggere cercavo qualcoa che mi desse uno spunto su come usare le possibilità che ci offre questa interazione tra noi e il doppio. Oltre al Lavoro su noi stessi e la spinta a creare tenzione dalla tentazione.

Intanto mi par di aver capito che è lui il campo elettrico che ci tiene agglomerati o materializzati ... non so dire.. nella materia e che con impulsi elettrici fa funzionare il cervello. Per cambiare canale e trasmissione deve pur inviare un impulso, un comando al cervello che muove la trasmissione. In questo caso mi è abbastanza difficile pensare che ciò che fa muovere il mio braccio proviene da un entità spirituale di cui non sappiamo nulla e che ignoriamo.
Siamo assolutamente inconsapevoli di noi stessi e tutto ciò che ci circonda.

Comunque detto questo mi ha colpito molto la parola "passaggio" che ho nerettato.
Se lui è la tentazione, gli impulsi a fare sempre le stesse cose, nell'opporsi c'è un millesimo di non so che minima misura in cui c'è una sospensione nella quale possiamo prendere il contatto con gli angeli o con i demoni come li stiamo denominando nel 3d. Ed è questo, se ho capito bene, lo scopo primario di questa nostra comune interazione, è uno scambio di favori. E, sempre se ho capito bene, a lui poco importa in realtà che siamo buoni o cattivi.. gli interessa nutrirsi di cose che lo sollazzino che siano terrene o emozioni forti o tristezza, per lui non conta.
Oppure, se così non fosse, potrebbe essere che una maggiore interazione consapevole con lui porterebbe ad aumentare il voltaggio elettrico e quindi la dose di energia per cogliere quel passaggio e connettersi.

Mi da noia una cosa, il fatto che sto cercando di rapportarlo a qualcosa che circa conosco, sto cercando di dire "ah è quello o è quell'altro" perchè mi è molto difficile prenderlo così com'è.

Ma la domanda che ho cercato di nascondere qua e là, ma che ancora non ho chiaramente visto è: è li che ci permette di radicarci nella terra e dentro di noi?
E' attaverso di lui che qualcuno deve passare più o meno consciamente?

'ayn soph 05-04-2010 23.16.33

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 83305)

Ma potremmo identificarlo anche come la forza di Madre Terra, anche se poi il parallelo non funziona dato che se non erro Madre Terra esotericamente equivale ad animus.
Però mi veniva questo esempio della radice, di se la radice non avrebbe bisogno di altro dato che ha tutto l'indispensabile ma è evidente che si avvale anche della linfa che gli deriva dai rami.

stefano 06-04-2010 16.49.29

ha a che fare con la frase esoterica "nutrire i cani"?
secondo me molto.
già sapere di doverli nutrire consapevolmente per evitare cose peggiori è un passo avanti

Enoch 02-08-2010 22.30.18

Già da almeno un mese ho letto alcune opere di Steiner.
In una delle sue opere , mi sembra l'iniziazione, esso dice che a un certo punto, una volta sviluppati gli organi competenti, ci apparirà il "guardiano della soglia" che identifica come il doppio.
Non ho capito una cosa: ma se il doppio è un parassita che si nutre della ns. energia vitale o emozionale, condizionando la nostra vita perchè mai non incita l'adepto a scacciarlo, ma piuttosto incoraggia a convivere con esso?

Successivamente dice che ad un livello successivo apparirà il "grande guardiano della soglia" che identifica come il cristo.
Queste affermazioni mi lasciano basito.

Le mie conoscenze (solo teoriche) sull'argomento invece mi dicono che in questo caso l'essere di luce non ha minimamente a che fare con il cristo, ma al massimo con il suo opposto.

Mia conclusione personale: anche Steiner si è fatto fregare.

Sole 03-08-2010 00.09.40

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 88438)
Non ho capito una cosa: ma se il doppio è un parassita che si nutre della ns. energia vitale o emozionale, condizionando la nostra vita perchè mai non incita l'adepto a scacciarlo, ma piuttosto incoraggia a convivere con esso?


Perchè è un rapporto simbiotico, lui è il parassita ma a noi serve.

Enoch 03-08-2010 08.44.37

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 88441)
Perchè è un rapporto simbiotico, lui è il parassita ma a noi serve.

A parte il fatto che ad un Uomo serva alcunchè, ed a parte il fatto che molte persone sarebbero felicissime di avere accanto un "angelo custode": perchè non si palesa fin dall'inizio della nostra esistenza, ma solo quando viene "scoperto"?
Steiner ci dice che si presenta, ci fà il pipppone convincendoci che lo fà per il nostro bene.
Dal mio punto di vista personale non è credibile.
Cosa faresti se trovassi un ladro sorpreso a rubare in casa tua, e che ti racconta che lo stà facendo da anni per il tuo bene, che ti sottrae in segreto la tua ricchezza proprio a questo scopo ? Gli crederesti?

William 03-08-2010 14.54.07

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 88438)

Mia conclusione personale: anche Steiner si è fatto fregare.



Io non penso che Steiner si sia fatto "fregare",penso dipenda
più dall'interpretazione personale......

Sole 03-08-2010 15.01.18

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 88446)
A parte il fatto che ad un Uomo serva alcunchè, ed a parte il fatto che molte persone sarebbero felicissime di avere accanto un "angelo custode": perchè non si palesa fin dall'inizio della nostra esistenza, ma solo quando viene "scoperto"?
Steiner ci dice che si presenta, ci fà il pipppone convincendoci che lo fà per il nostro bene.
Dal mio punto di vista personale non è credibile.
Cosa faresti se trovassi un ladro sorpreso a rubare in casa tua, e che ti racconta che lo stà facendo da anni per il tuo bene, che ti sottrae in segreto la tua ricchezza proprio a questo scopo ? Gli crederesti?

Se son le tue conclusioni posso ed attualmente anche voglio farci ben poco. Quello che invece mi interessa dire è che spesso, troppo spesso, praticamente sempre ci lasciamo ingannare dal nostro giudizio su cose che non comprendiamo e proprio perchè non le possiamo o riusciamo a capire e comprenere vogliamo che o sono come le vorremmo oppure sono sbagliate.
Personalemnte ho capito la simbiosi.

________

Forse sto sbagliando ma se lui ci permette di mantenere una forma e se i chakra attirano materia..i sue sono collegati?

griselda 03-08-2010 15.27.34

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 88446)
Cosa faresti se trovassi un ladro sorpreso a rubare in casa tua, e che ti racconta che lo stà facendo da anni per il tuo bene, che ti sottrae in segreto la tua ricchezza proprio a questo scopo ? Gli crederesti?

A me viene in mente di provare a scambiare la casa con il corpo e la sua energia e scambiare il ladro con chi ci sussurra nelle orecchie mentali cose che ci fanno perdere la ragione ad esempio :@@ quando ci incavoliamo per un nonnulla in pratica sta rubando e convincendoci che è giusto così. icon_mrgr:


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