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[quote=Uno;81540]Ripeto, Sole ha supposto i motivi per cui l'hai citata, ci sta che è stata una reazione un pò esagerata, ma messa così la tua citazione è slegata dal contesto, non è comprensibile a chi non segue tutto il forum tutti i giorni ed in più lei ha il diritto di non voler essere citata fuori dal 3d in cui ha parlato del suo sogno, soprattutto in questa maniera in cui non si capisce.
Un po' esagerata ? Ho riletto tutto , non e' vero che non ha autorizzato ''esperimenti '' ma li ha limitati acche' non fossero pensanti (?) vedi qui : ''Ciao Nike, preferisco la vostra sensibilità :H ma se vuoi sperimentare e che non diventi troppo pensante, vediamo.... '' Ma anche se non fosse cosi' ti pare per quello che ho scritto si possa giustificare questo : Rileggi con calma: Questo mi ha dato proprio fastidio, non ti ho permesso dillà di usarmi e analizzarmi come cavia e non te lo permetto di qua. Usa cose che riguardano te o di chi hai il consenso per crearti le tue classificazioni. Se avevi da dirmi qualcosa di costruttivo potevi farlo nel sogno invece che invitarmi ad essere una cavia per te. I sogni non sono cassettini da classificare per giochi di potere, sono delicati equilibri da sciogliere, Freud e Jung permettendo, questo è il motivo, da te evidentemente non compreso, per cui non volevo che lo facessi nel sogno che riguarda una parte molto delicata e per cui non ti permetto ulteriormente di usarlo per questo thread. Fine della questione, ma queste sono già ulteriori spiegazioni che non ti riguardano. '' Saresti proprio nei guai nel moderare il forum se fosse giustificato rispondere cosi' , non solo per i modi ma anche per i contenuti , senza aver detto nulla ma solo per aver citato pur nella sede sbagliata . Perche' le mie 2 righe non dicono proprio nulla di personale ne' su Sole ne' sulla nonna , nulla che possa in alcun modo essere immaginato da chiunque entri in forum per la prima volta . Anzi io pensavo potessero esserle utili . Ed anche se il post e' slegato da 3d sogni , la reazione e' stata del tutto sproporzionata e fuori luogo , non un po' esagerata . Per questo dico che e' stato un pretesto: era pronta a saltarmi addosso per motivi che esulano da quanto ho scritto ieri . Ti riporto quello che ho scritto io e chiudo : ''Ad esempio nel sogno di Sole la nonna non conosciuta dovrebbe rappresentare la psiche , la personalita' di Sole , qualcosa che attiene a Sole.'' |
Prendo atto che non vuoi vedere dove sta il problema, quindi non posso far altro che chiedere a te e a Sole di chiudere questa parte del discorso. Con il tempo se vorrete capirete dove e come avete sbagliato. Se non vorrete amen è un problema vostro. Per favore adesso rientriamo nel discorso del 3d.
Quando avrò tempo interverrò sul tema. |
Mi permetto di dare la mia impessione come lettrice ma che certamente non vi conosce da molto tempo, che dello studio dei propri sogni ne sta traendo benefici interessanti in terapia e questa sezione mi piace, e ovviamente non ha lo scopo di cura. Ho letto man mano i post, ed in effetti la reazione di Sole mi ha sorpresa in un primo momento, nel senso che mi è sembrata eccessiva, e ho cercato ,rileggendo nei due tread ,di capire dove poteva stare il motivo. Se fossi stata io a condividere il sogno, in un caso avrei potuto avere una reazione di molto fastidio, se il sogno mi premeva molto chiarirlo, se era fonte di delicata ricerca, e se mi toccava in punto nevralgico, quindi vicino al rivelarmi qualcosa che mi porterà ad elaborare cose un tantino importanti. Che la reazione sia legata alla dinamica del sogno stesso, a me personalemnte lo fa pensare il fatto che Sole continua ad intervenire dialogando subito dopo nel tread di Nike, quasi a dire che ha rifiutato l'azione e non tutta la persona. La seconda sensazione è che Nike sia stato solo un po' maldestro e abbia peccato di superficialità non considerando, magari perchè ha sottovalutato o non gli è mai capitato, che talvolta un sogno, averlo fatto richiede essere preso con le pinze e il desiderio di capirlo rifiuta troppa dispersione che potrebbe insidiarsi anche nel solo farne oggetto di studio specularivo da parte di chi partecipa pur avendo intenzioni innocenti. Ho descritto solo ciò che mi ha rimandato la lettura, senza la pretesa che sia vero o opportuno.
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Se fai un lavoro cosciente o semi-cosciente per risparmiare energie per ricordare, dove vanno queste? Il sogno sarà più ricordabile. Se poi fai un lavoro continuato sui sogni automaticamente incanali e metti a disposizione dei sogni. Poi, anche se non lo fai, certi sogni te li ricorderai e basta... ma si può stimolare. |
Io ho notato, in riferimento al discorso del ricordarsi o meno di certi sogni, che al risveglio, notata l'importanza del sogno, mi occorre una certa concentrazione ed attenzione per trattenerlo, per fissarlo. Per questo dicevo che ci vuole energia per ricordarli.
Quello che dici sembra qualcosa di simile alla divinazione.. concedetemi il senso. Cioè concentri energia per fare una richiesta all'inconscio e quindi la risposta arriverà attraverso un sogno, che sia la stessa risposta ad un altro sogno. Intendevi una cosa del genere lavorando sui sogni? Sarebbe interessante da espandere perchè andrebbe ad aprire delle porte che spaziano in maniera più ampia rispetto ad una interpretazione prettamente psicologica dei simboli archetipali, che io vedrei più come punti generali intorno ai quali lavorare ed espandere piuttosto che come linee definitive di interpretazione. ______ approfitto per un p.s. OT (chi si è stressato non legga icon_mrgr:) Nike, ho visto prepotenza nel tuo gesto e questo mi ha indotto a pensare alla tua mala fede. Ho avuto modo di riflettere e ho capito che non c'è stata malafede da parte tua. Ad ogni modo, rimane ferma la mia richiesta di non usarmi più come esempio su cose personali in una sede non adatta. Per me ora la questione è realmente chiusa.:C: |
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Per cercare di comprendere i vari tipi di sogno vorrei dare una breve e sintetica immagine dell'inconscio che poi aiuta anche nella comprensione di un'altro 3d quello sull'Opera al Nero (inconscio e nero non sono la stessa cosa, ma posso avvalersi di alcune immagini in comune).
Immaginate uno specchio gelatinoso tipo come si vede in certi cartoni animati, una gelatina che se infili una mano da una parte solleva una sporgenza da un'altra. Beh il conscio siamo noi fuori dallo specchio, l'inconscio è quello che c'è dentro lo specchio e noi siamo sia uno che l'altro. Quando siamo svegli (a gradi diversi) l'inconscio usa gli stessi strumenti del conscio, o per meglio dire utilizza l'inutilizzato da questo. Quando dormiamo l'inconscio non dorme e usa tutto quello che è rimasto a disposizione dopo le fatiche della giornata. Quindi come avete detto una possibilità dei sogni è che questi siano la sporgenza che emerge dall'affondo di una nostra mano nello specchio (esempio, non prendetelo alla lettera) Se durante il giorno non affondiamo la mano (o qualcosa colpisce questo specchio), l'inconscio comunque fa i suoi traffici ma non sporge nulla, nulla emerge nel conscio. (intendo di notte e quindi che può imprimersi perchè la mente conscia lascia campo libero) Però non è l'unica possibilità, perchè mai il conscio dovrebbe poter giocare con la gelatina ed immergerci qualcosa e l'inconscio non dovrebbe poter fare la stessa cosa al contrario? (se lo fa di giorno quando la mente conscia lavora, si possono vedere gli effetti ma non le sporgenze). Ho allargato un pò, in effetti oltre che sui sogni ho aperto delle parentesi anche sulla vita quotidiana, non voglio portare fuori il discorso, ma in un certo senso approfondendo è inevitabile. Se si comprendono i concetti (e si riconoscono come giusti ovviamente, non perchè l'ho scritto io) sopra esposti possiamo anche ragionare su dei metodi di interpretazione dei sogni. |
Personalmente trovo difficoltà ma ci sono entrato adesso nel sogno e forse anche non tanto sveglio.icon_mrgr:
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Allora di giorno avremmo una restituzione dall'incoscio al conscio di quel materiale ( pero' arricchito di cio' che sta nell'inconscio) attraverso l' immaginazione attiva (o da attivare) o attraverso le associazioni libere o le intuizioni . Di notte invece l'inconscio restituisce quel materiale attraverso i sogni . E' giusto restituisce o forse e' meglio il concetto di osmosi continua tra conscio e conscio? |
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Ti faccio un altro esempio di un mio sogno recentissimo : ero in ufficio e stavo seduto alla scrivania , dall'altra parte mio padre che faceva , non lo fa piu' da tempo , il mio stesso lavoro . Trattavamo una questione che aveva un aspetto controverso . Lui , mio padre , aveva risolto un problema in un certo modo , mi fa vedere quello che ha fatto e mi accorgo con sgomento che era sbagliata quella soluzione , glielo dico . Quindi mi alzo giro intorno la scrivania mi affianco a lui mi abbasso quasi ad inginocchiarmi e mi dice : vuoi risolvere il mal di testa con un mal di gola ? Il sogno per me e' chiarissimo perche' conosco il contesto psichico nel quale nasce ( ne avevo fatto cenno poco tempo fa in un post sull'opera al nero recentemente ). Il sogno si riferisce al mio qui e ora , al mio attuale contesto psichico . Poi e' un sogno oggettivo perche' fa riferimento al mio rapporto col lavoro ma mio padre che nel lavoro non fa piu' parte del mio quotidiano in realta' e' il mio doppio , sono io e quindi e' nel contempo soggettivo nel senso che parla di me . La questione risolta in modo errato esemplifica , simboleggia , le difficolta' implicite nel lavoro che mi sgomentano , pesano e creano dei dubbi. Mi alzo e mi sposto dal mio posto di lavoro mi avvicino al mio doppio e anche questo simboleggia una delle ipotesi presente talvolta anche solo come scherzo nella mia mente , cioe' l'abbandono di tutto ed il mio inconscio ben piu' ricco e saggio del conscio da' la sua visione del problema : vuoi risolvere il mal di testa con un mal di gola ' come dire non puoi guarire da un male con un altro male . L'interpretazione e' creativa perche' non si limita a spiegare la causa del sogno ma si estende al suo scopo . Il sogno poi significa quello che dice non nasconde niente si esprime per simboli da interpretare. Non sarei riuscito ad interpretarlo senza un metodo che fornisce la classificazione che nasce dall'esperienza di chi li interpreta di professione . Certo altri potranno dire di piu' ma per il momento a me basta cosi' e' un primo passo che non avrei saputo fare senza quelle nozioni pur schematiche e solo esemplificative. |
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Per te il padre è un simbolo, o una parte di te. o li consideri la stessa cosa? Cerco di capire il metodo, non è una una critica. |
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Non nasconde niente nel senso che non omette, che non c'è qualcosa d'altro che non ti sta dicendo, a prescindere da quel che tu poi sei in grado di cavarci realmente. Concetto su cui concordo. Il che ovviamente non significa che in ogni sogno l'inconscio ci dica tutto su noi stessi, ma solo che mostra tutto su quella cosa di cui si sta occupando. Il fatto che suo padre sia un simbolo vuol dire che significa cose diverse a seconda delle diverse chiavi interpretative. Innanzitutto rappresenta suo padre, la persona vera. Non potrebbe non essere così o l'inconscio avrebbe scelto un altro volto per riempire quel simbolo... quindi nel sogno sono tirati in ballo il padre e il rapporto tra Nike e il padre. Sicuramente rivela qualcosa anche di questo, il sogno non mente (quasi mai icon_mrgr: ). Espandendo il simbolo seocndo questa chiave Nike ha la possibilità di esplorare questo livello di significato, sviluppandolo. Cambiando chiave, e passando ad esempio all'ambiente interno, il padre rappresenta una parte di Nike e qui è tirato in ballo il rapporto che Nike ha con quella parte di se. Cambiando chiave.... Anche il lavoro è un simbolo... rappresenta sicuramente il lavoro reale che Nike fa e che faceva anche suo padre, ma ad altri livelli può rappresentare altro, ad esempio il Lavoro... quello su se e di Ricerca. Nike ha anche l'occasione di fare interessanti analogie tra il Lavoro e quello che fa per vivere e su come questo si intersechi col rapporto con suo padre. Cambiando ancora chiave il sogno mostra una dinamica energetica che Nike mette in atto in determinate situazioni... dinamica che grazie al sogno Nike ha la possibilità di esplorare in se tramite osservazione quotidiana... ad esempio sfruttando l'indicazione che "suo padre" gli da su come il suo atteggiamento conscio tende a risolvere i problemi. Ecc.ecc. |
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Ha spiegato bene Ray ed aggiungo : il linguaggio dei sogni avviene per forza o a mezzo di segni (Freud) o a mezzo di simboli ( jung). La differenza tra segno e' simbolo e' che il primo indica o descrive qualcosa di concreto ( dicevo il campanile indica il pene ad es. ) e poi devi andare a cercare il significato nascosto di quel segno , il secondo invece e' un'immagine che rappresenta un concetto astratto ( ad esempio un'ancora rappresenta la sicurezza o la salvezza , il fuoco la passione ecc. )sicche' ti da' un'informazione completa , da decifrare ma completa , non c'e' niente da aggiungere ne' di nascosto e' un linguaggio completo . In questo senso il sogno significa quello che dice ( prendo alla lettera la frase di jung) e ti dice tutto quello che ti deve dire sul tuo qui e ora . Citazione:
Ci sarebbe veramente molto e di molto esteso . Con i limiti che solo io posso porre conoscendo gli altri contesti in cui si inserisce il sogno . Io ho limitato al qui e ora del messaggio del sogno perche' in quel contesto vedevo il significato . E torno sul fatto che l'accettazione del significato del sogno o il sentirlo istintivamente giusto ( il significato ) e' molto importante se consideriamo la funzione terapeutica del sogno . Chi meglio del sognatore puo' dire se la medicina cioe' l'interpretazione ha fatto effetto ? |
Grazie Ray, anche per me è molto interessante, hai messo molte cose che avrò modo di utilizzare.
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Riguardo, il pensiero di Jung, cioè che attraverso sia pure dei simboli il sogno dice tutto, lo prenderò più alla lettera, anche se resta comunque che una persona non allenata può non riuscire per anni a mancare del tutto il signifiato di un sogno. Simboli si, ma bisogna saperne abbastanza; ho cercato di venire a capo di un sogno ricorrente per anni, con segni e simboli costantemente presenti in tutte le salse, mi sono orientata finora più che altro con le libere associazioni, che hanno dato dei risultati notevoli, ma molto meglio è avere strumenti specifici e di facile accesso. |
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Mentre un simbolo è un collettore di significati (sim-ballein = unire, mettere insieme) compreso quello letterale. Un toro indica un toro, la rabbia, la forza della natura ecc.ecc. Sul fatto che nei sogni compaiano simboli e non segni (come si nota sto con Jung e non con Freud) dalla mia esperienza non vengono dubbi. Jung, resosi conto della questione, si è messo a studiare simbolismo, le antiche tradizioni, le mitologie eccetera, supponendo che, sia che essi emergano dai sogni del singolo, sia che emergano da appunto tradizioni, abbiano la stessa origine: l'inconscio (collettivo). Da questo ha tratto delle notevolissime considerazioni, e una mole di informazioni talmente ragguardevole da essere difficilmente assorbita e non di meno ha aperto una quantità di strade non ancora esplorate. La cosa delle parti di noi più intelligenti di noi richiede riflessioni a parte, quindi ci torno. |
ok, leggerò volentieri nel tread sul simbolismo, magari se me ne venisse voglia potrei leggere Jung stesso per quello che potrei comprendere vista la mia poca preparazione in tale linguaggio, che mi incuriosisce come l'opera al nero, che non conoscevo per nulla in termini di filosofia, a meno di non ridurla al concetto di crescita personale e superamento delle proprie debolezze. Guarire usando anche il liberare l'energia che è intrappolata nei sogni , visto che a volte riguarda pulsioni antiche e meno accettate perchè prive di moralità, mi fa pensare in qualche modo all'opera al nero , ripeto per quel che ne sto capendo.
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Non entra proprio, è come se desse un colpo ad una membrana, gli effetti del suo colpo entrano nell'inconscio ma la mano rimane fuori. Il termine esatto è induzione. Quote:
Con l'immaginazione attiva o con le associazioni libere (l'intuizione no, viene dal superconscio) abbiamo si una sorta di restituzione direttamente percepibile (nel vero significato) e poi elaborabile. Però l'inconscio ci restituisce materiale anche attraverso le azioni in cui noi siamo consci solo in parte, utilizza l'inutilizzato del nostro vivere che definiamo conscio e che invece lo è praticamente sempre a gradi ma raramente in una forma completa o quasi. Un esempio potrebbero essere i lapsus Freudiani Tra parentesi, psicologicamente parlando amo Jung, ma lui sta alla relatività generale come Freud sta alla fisica classica, entrambe hanno il loro campo di applicazione dove sono più forti. Ad entrambe manca ciò che c'è nella quantistica, ma nel frattempo che aspettiamo il prossimo grande studioso di psicologia andiamo avanti con il discorso. Quote:
Però siccome pur allargando volevo rimanere nel discorso, in che modo quello che abbiamo detto ci aiuta ad intepretare i sogni? Non è facile da scrivere perchè una buona parte dell'interpretazione di cui parlo lavora sotto il livello razionale ed un'altra parte sopra. Se durante il giorno ho un litigio con una persona, non passa questo litigio nell'inconscio, passa ciò che questo litigio muove, come se il litigio fosse un colpo di tamburo e non passa il tamburo ma il colpo sonoro. "dall'altra parte" il colpo trova il ricettacolo più adatto per assorbirlo e con questo lavora. Un esempio più facile potrebbe essere due apparecchi telefonici, uno nel conscio ed uno nell'inconscio. Se alzo il telefono nel conscio, non passa tutto il telefono e neanche il mio gesto di alzare il telefono, passa la voce nel filo, il segnale. In questo caso stiamo parlando telefono e telefono, nella realtà nel inconscio la cosa più adatta a ricevere qualcosa dal conscio è diversa da questa cosa che invia. Ecco che se lo stesso lavoro facesse su e giù più volte in alcuni casi ritroverebbe sempre lo stesso strumento, in alcuni casi inizierebbe a cambiare strumento rendendo difficile seguire il percorso a chi si limita alle corrispondenze fisse (come l'esempio del campanile-fallo) Conscio lancia una palla, inconscio la batte con la mazza da baseball, conscio la riceve e la rimanda con una racchetta da tennis, l'inconscio la riceve e la rimanda con una stecca da biliardo etc.... e nel frattempo oltre che la forma degli strumenti cambia anche la forma della palla. Quindi in parte (se non c'è una semplice partita di tennis sempre con racchette e palla da tennis, capita anche questo) la bravura nell'interpretare sta nel seguire lo stesso messaggio anche quando cambia come ho scritto sopra. Un'altra parte di bravura serve nell'individuare il perchè in un dato momento l'inconscio decide di ricevere una palla che parte da tennis con una mazza da biliardo e di conseguenza trasformarla. Questo è un lavoro che si può fare con i simboli, non più staticamente, ma dinamicamente. Lo so che probabilmente mi sono capito solo io. Vi assicuro che io mi sono capito icon_mrgr:. proverò a vedere se riuscirò a farmi capire anche da altri... La tattica per l'interpretazione non è ancora finita. |
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Arrivati quindi ad accettare che i vari modi in cui viene rappresentta la scena, che inizia e finisce sempre nello stesso modo, in vista delle partite da tennis, resta che a parte il simbolo della madre, che ho visto potrebbe esser anche la morte, altri segni non mi viene facile ricondurli ai simboli. Questa è anche la parte piu difficile, nel tread del simbolismo ce ne sono alcuni, ma ho capito che tantissimi segni possono portare a pochi grandi simboli. Sicuramente il mio sogno mi dice tutto sul messaggio che porta,da anni, questo ora l'ho capito, ma ha perso solo poca della sua energia, ancora è in grado di svegliarmi. Cosa è un treno, al posto di un autobus, o al posto di un aereo, o di una barca... cosa è un luogo di vacanza, che sia al mare, in montagna, nel ghiaccio, al di là di un fiume...esiste un metodo per ricondurre i segni al loro simbolo di appartenenza? sempre che sia giusto dire così.notte |
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Teoricamente (però ogni sogno, ogni persona, ogni situazione intorno ad una persona è un contesto a se, lo scrivo e riscrivo perchè so che è troppo comodo volerlo ignorare) il luogo di vacanza è qualcosa che è fuori dal tuo ambiente normale in cui però ti rechi ogni tanto, ma pure questo non vuole dire niente. Per ognuno di quei luoghi che cambiano dovresti osservare i particolari, piccoli o grandi che siano, e rapportarli ad altre cose della tua vita, di altri sogni etc... Il mezzo con cui ti sposti se osservato non nella semplice corrispondenza (es autobus=xxx) ma nel contesto, ti indica le azioni che ti portano a spostarti dal tuo ambiente normale a quello fuori ed in parte ti dice anche il perchè. Un regola empirica dice che per indagare bene una cosa (non solo i sogni) bisognerebbe trovare e studiare, per bene, per ogni dinamica: "quando, come e perchè" Ho cercato di darti una vaga idea, ma è ovvio che uno studio serio non si può fare così ed è altrettanto ovvio che se qualcuno legge questo post perchè in un sogno ha fatto un viaggio e associa "viaggio= ambiente non solito", non ha capito nulla di quello che ho scritto. Interpretare un sogno "occasionale" è una cosa relativamente semplice (dopo essersi accertati che non sembri occasionale ma in realtà + una forma alternativa di uno ricorrente) ma interpretare un lavoro ricorrente può essere lavoro di anni, soprattutto per la persona coinvolta.... uno esterno lo può comprendere in 5 minuti se ha la capacità di farlo. Approfitto per dire una cosa, non sono d'accordo che si abbia la certezza che un sogno è correttamente interpretato solo se il sognante riconosce la fondatezza dell'interpretazione. E'altresì vero che quando il sognante riconosce questa fondatezza il sogno ha esaurito il suo compito. |
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Il sogno ricorrente mi ha incuriosito e a volta anche fatto disperare per il non potere evitare di farlo, tuttavia non l'ho preso mai sul serio perchè non mi bastavano i mezzi che a vevo e/o perchè non ho creduto avesse una importanza rilevante, fino a quando poi è diventato insistente. Ho trascritto una ventina di versioni dello stesso sogno, al mattino. Una vaga idea me la sono fatta, ma non colgo il messaggio profondo, infatti il sogno si ripresenta.le tue indicazioni vogliono dirmi forse che devo metterci molta più attenzione di quella data finora, stampare i files e con carta e penna rivedere i parallelismi e i particolari che magari trascuro sistematicamente. Sono lenta perchè non riesco ad applicare bene la concentrazione, ma forse vedere fisicamente le cose scritte mi può aiutare. Nemmeno adesso sono sicura di avere capito ciò che ho letto nella tua risposta, cioè ho la sensazione che una parte di me ha letto e ha compreso, ma un'altra tende a andarsene per conto suo nelle risposte. La mia mente devia a seconda del contesto anche mentre sono sveglia. probabilemnte lo stesso meccanismo che agisce nel sonno opera anche nella veglia. |
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Questo vuoi dire col '' dinamicamente ? Ancora : ''Tra parentesi, psicologicamente parlando amo Jung, ma lui sta alla relatività generale come Freud sta alla fisica classica, entrambe hanno il loro campo di applicazione dove sono più forti. Ad entrambe manca ciò che c'è nella quantistica, ma nel frattempo che aspettiamo il prossimo grande studioso di psicologia andiamo avanti con il discorso.'' Freud-----inconscio personale----fisica classica jung-----inconscio collettivo -----relativita' generale PSICO---- X -----QUANTISTICA X sara' immaginare la realta' come un continuo col sogno o con la psiche come il presente e' un continuo col passato ed il futuro per la quantistica ? |
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Ecco forse questo è il modo per chiarire meglio l'errore che si fa parlando di interpretazione dei simboli. Un simbolo non si interpreta, un simbolo si usa, si segue, si cerca, si trova. Se vedo una casa e stabiliamo che è un simbolo della famiglia (esempio eh) non ha nessun senso dire, pensare, concettualizzare etc.. che casa = famiglia Invece ha senso che vedere, immaginare, sognare etc una casa ci fa collegare alla famiglia non come una semplice parola per quanto questa la possiamo definire bene, ma ci fa sentire nell'intimo cosa è la famiglia e cosa nel nostro intimo c'è immagazzinato sul discorso, concetto etc famiglia. Citazione:
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Soggettivo e oggettivo non è il significato dei sogni, ma il piano sul quale si tenta l'interpretazione (l'interpretazione è sempre tentata), anche se io personalmente non condivido la scelta dei termini (non li ha scelti Nike), ma questo conta poco. Si intende per piano oggettivo il riferimento alla vita esterna del sognatore, e per piano soggettivo il riferimento a quella interna... ma, come dice giustamente Nike, il riferimento non è tanto agli oggetti esterni sognati quanto al nostro rapporto con essi (motivo per il quale non mi piace il termine oggettivo). Faccio un esempio così ci capiamo: mettiamo che sogno Redwitch che sta male, ha il raffreddore e per questo motivo parla in un modo che faccio fatica a capire. Dopo essermi inevitabilmente chiesto se Redw ha davvero il raffreddore o le sta per venire (sic!) inizierò a farmi delle domande serie e smetterò di pensare che la Red del sogno sia proprio quella della realtà esterna, e mi renderò conto che nel sogno potrebbe rappresentare il mio rapporto con lei. Allora mi chiederò se per caso il rapporto con lei sia malato. E magari scoprirò che effettivamente, negli ultimi tempi, il nostro rapporto è un po' guasto, si è "raffreddato", magari a causa di qualcosa che lei qualche settimana fa ha detto in un qualche post rispondendomi e io ho interpretato come qualcosa contro di me. Da quel momento, inconsciamente, mi sono allontanato da lei, la leggo di sfuggita, ho interrotto la sintonia, qualche che sia stata, e faccio fatica a capirla. Perchè nell'interpretare quello che dice passa sempre di mezzo il "raffreddamento" che c'è tra me e lei, anche se in quel momento non c'entra. Questa sarebbe un'interpretazione che viene chiamata "sul piano oggettivo" ed è la prima che dovremmo tentare, anche per impedirci da condire il sogno fin da subito con fantasticherie romantiche legate ad elevati concetti spirituali. Ma soprattutto perchè è il piano più basso, quello più diretto, e quello a cui più spesso i sogni si riferiscono. Questo però non significa che il sogno non abbia anche altri significati, più elevati, e da interpretare su altri piani. Anzi, probabilmente essi ci sono. E allora, ma solo dopo quello che ho appena descritto, mi chiederò, applicando la chiave interna (piano soggettivo... ma anche qui si devono distinguere più piani), che cosa Redw rappresenti dentro di me. Potrebbe rappresentare ad esempio un aspetto d'anima col quale ho recentemente raffreddato i rapporti e/o al quale manca calore, e/o ha subito degli sbalzi improvvisi di temperatura ambientale (causa del raffreddore) ossia sbalzi di energia che paga lei e non io, ossia che pago a livello inconscio sul mio femminile, mentre magari il maschile sta bene, o non mi accorgo di nulla. Ma qui è necessario distinguere... ossia esiste un piano interpetativo di mezzo tra i due, che spesso però viene saltato. Se Redw rappresenta per me questo aspetto d'anima, significano due cose di solito: una che la vera Redw ha delle caratteristiche che sono utili a descrivere quel mio particolare aspetto (ed ecco che si torna sull'oggettivo) e due che io proietto questo aspetto in lei (il piano di mezzo). Quindi avrò da lavorare d'osservazione di nuovo anche sul mio rapporto con lei. Bon, il post è lungo e interrompo. Vorrei solo chiarire, a scanso di equivoci che ho tirato in ballo Red solo come esempio e che non c'è alcun riferimento reale qualsivoglia che sia. |
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Ray riporto qui la citazione dal sogno di Tina, spero non ti dispiaccia, perchè mi sembra interessante questa cosa e vorrei capire meglio ma senza invadere il sogno di Tina anche perchè può essere utile a tutti.
Mi sembra che nel post 62 Uno spieghi più o meno la stessa cosa. Citazione:
Io immagino che le palle siano ciò che noi vogliamo occultare di noi stessi in termini di esperienze o pulsioni che non vogliamo affrontare. Queste palle quando arrivano nell'inconscio evidentemente non possono giacere per sempre lì sotto in quanto siamo fatti per essere consapevoli e quindi elaborare quello di cui non siamo coscienti. Pertanto la funzione elastica del materasso non è altro che riportare su quello che non vogliamo vedere per quello che è, quindi le palle cambiano colore, forma e poi rimbalzano con la stessa intensità con cui le abbiamo ricacciate nell'inconscio, anche perchè sono nell'inconscio proprio perchè non vogliamo o sappiamo elaborarle quindi l'unico modo per affrontarli è cambiando i connotati. Una regola che ho imparato a mie spese è che l'inconscio rimanda comunque ciò che siamo in grado di sopportare ed elaborare se lo vogliamo. Il sogno è un'occasione anche se spesso lo vediamo come una fonte di disturbo alla quiete che ci siamo illusi di aver costruito. Intanto sapere se fin qui ci sono. |
Citazione:
Inconscio ne' personale ne' collettivo , OGGETTIVO come assoluto presente in noi non legato alle vicende personali pur se collettive .. In effetti anche l'inconscio collettivo e' legato al soggetto solo che e' frutto di una stratificazione millenaria di tutta l'umanita' . L'inconscio oggettivo inteso come Assoluto non puo' non comprenderli ma li supera e trascende . In questo caso psicologia ed esoterismo coinciderebbero e l'inconscio oggettivo coinciderebbe con la definizione di Atman . Come la quantistica apre ad una realta' immensamente piu' completa di quella che viviamo . Che ne dici? |
Riprendo il discorso delle palle che vengono lanciate dal conscio per rilanciarle diverse dall'inconscio attraverso il sogno. L'indomani il sogno ci lascia qualcosa, una sensazione, uno stato d'animo ecc. Finchè il messaggio dell'inconscio non viene interpretato credo che queste palle continueranno a essere lanciate a ping pong.
Ad esempio è da tre notti di fila che sogno il mio ex dei nove anni che lo imploro di tornare insieme e lui mi dice no. Durante il sogno sto bene con lui a pregarlo con la speranza di farlo tornare, ma passo la notte a rigirarmi di continuo e al risveglio ho i nervi a fior di pelle. Adesso vorrei fermare la palla in quanto non è lui che voglio ma quello che lui rappresentava per me, cioè il bisogno di sicurezza. Adesso sarebbe da capire se questo bisogno di sicurezza è una paura pescata dal collettivo nel senso che tutti ci poniamo il problema "che ne sarà di me nella vecchiaia?" intesa più genericamente come momento temporaneo o permanente di trovarsi indifesi di fronte la vita per malattia, vecchiaia, disgrazia ecc, legato al bisogno di sopravvivenza, oppure è una paura più reale soggettiva legata a me proprio come non risolto nel rapporto con lui e come fare per capire e risolvere. Sembra che io abbia premura di garantirmi qualcosa e per questo prego durante il sogno in cui sono pronta anche a fare sotterfugi di ogni sorta per ottenere quello che voglio ma quando mi sveglio sono solo nervosa. Ho pensato che potrebbe trattarsi di un ostacolo che la mente mi pone per rendermi dipendente e non fare il mio percorso verso l'individualizzazione. Di giorno penso all'autorealizzazione e di notte cerco di ripristinare il legame di dipendenza dall'uomo. Cucio e riscucio come la tela di Penelope. |
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Certo, l'interpretazione, quando porta ad una certa comprensione, che comunque è sempre parziale, modifica quasi sempre la situazione e quindi le necessità inconsce mutano (non c'è da compensare, c'è da compensare meno o diversamente), ma si potrebbe anche capire bene tutto e lasciare tutto com'è, intestardirsi. Chiaro che le modifiche della situazione portano a delle modifiche sul rimbalzo della palla e qui sta, come diceva Uno, l'arte dell'interpretazione... il seguire come lo stesso rimbalzo si modifica, risalendo quindi alle diverse necessità che via via abbiamo. Ma un sogno può compensare qualcosa anche se non si interpreta... ad esempio mettiamo che io debba sostenere un esame molto importante e che, per atteggiamento, rimuova la paura che ho di esso. Io magari sto anche bene, ma farò dei sogni che mi restituiranno quella paura, facendomela vivere. Questo perchè la restituzione riporta il sistema ad un equilibrio sostenibile, alleggerendo le tenzioni prodotte dall'atteggiamento cosciente. PS:viene dal personale, non dal collettivo. |
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Immagino che questo rimbalzo restituito dall'inconscio dovrebbe aiutare a capire un meccanismo attivato nell'azioni da consci che fa generare reazioni a catena. Capire questo meccanismo potrebbe aiutare ad uscirne. |
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Poi vedere cosa vuol dire intestardirsi... è un atto della mente volontario? oppure non si hanno le risorse? oppure la mente e il bisogno di controllare sono così forti da non poter apportare giuste modifiche? Mi pongo questi interrogativi perchè se è vero che sono molto spostata nella parte razionale a discapito del resto suby propone in tutte le salse il suo messaggio senza che arrivi ad un punto essenziale da trovare accoglimento, allora ha bisogno di giocare molte partire, gridare, traumatizzarmi per costringermi a dargli ascolto, così mi hai detto tu ed anche Uno. Insomma la mente interferisce, ostacola, convince o costringe a non tenere conto di parti inconscie o di istinti che per qualche motivo devono rimanere repressi, mortificati. Capire con la mente per me è essenziale perchè vuol dire non essere preda degli istinti. Mi sembra che ci sia un conflitto di base. Citazione:
Credo che per una mente presuntuosamente razionale che controlla tutto suby sia l'unico modo per affrontare quello che non ci permetterebbe altrimenti di vedere di noi stessi. |
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In ogni caso non si può capire prima, si può capire solo dopo. Prima e dopo di fare intendo. |
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Allora è solo un'illusione che capendo con la mente, razionalizzando ci si tenga fuori dalla trappola istintiva. Comunque capendo un meccanismo dopo lo si può evitare in altre occasioni, in questo senso dicevo non cadere più preda degli istinti ma forse è proprio una presunzione della mente riuscire in questo, un istinto razionalizzato non è più istinto. |
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Sto cercando di individuare i simboli, ma usarli come dici... sono lontanuccia, elaboro, cerco ma poi non concludo senza l'intervento soprattutto di Ray, mi manca la capacità di sintesi, di centrare il fulcro, di assemblare i pezzi che raccolgo man mano, mi sembra di allargarmi in orizzontale a macchia d'olio perdendomi. Sto cercando di analizzare come suggerisce Ray in più di un post partendo dal basso e poi via via guardando nei piani più alti. Forse è normale non essere in grado di saper interpretare i propri sogni però si potrebbe/dovrebbe imparare, migliorare. In mancanza di altre risorse potrebbe rivelarsi uno strumento utile per andare avanti nel proprio percorso. |
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Rifletto sempre su questo punto visto come mi sto martellando la notte con questi sogni. Quello che sto notando adesso è come suby prende da un evento reale e lo utilizza nel sogno per suggerire altri messaggi. A queste condizioni mi verrebbe facile fermarmi in una prima lettura solo al riferimento dell'accaduto della giornata, ma poi riflettendoci bene e cercando i simboli che lo scenario onirico offre mi accorgo che si può approfondire oltre l'evento scatenante. Intuisco pure che suby utilizza specularmente ciò che conosco perchè altrimenti non saprei seguire la traccia. Suby aspetta l'evento da poter utilizzare, come se l'accaduto cosciente fosse un indicatore sull'essere pronti a vedere un altro frammento, giocare un'altra partita, oppure si potrebbe vedere già tutto in un sogno questo non lo so. Immagino che tra un rimbalzo e l'altro si possa interpretare a strati o a livelli di coscienza e questo potrebbe avere a che fare con usare i simboli dinamicamente. |
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