Ermopoli

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Grey Owl 01-11-2009 11.12.54

Grazie Era, non conoscevo questo bel brano tratto da "il profeta" di Khalil Gibran.

In particolare mi hanno colpito queste parole:
"Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime,
giacchè le loro anime albergano nella casa di domani,
che voi non potete visitare neppure in sogno."

... ed anche:" Giacchè la vita non indietreggia nè s’attarda sul passato."

Uno 01-11-2009 13.15.04

Citazione:

Originalmente inviato da Carlotta (Messaggio 76519)
Dalla tua risposta mi è sembrato di capire ( correggimi se sbaglio) che ti sei un po' risentito. Adesso per piacere ascolta quello che ti dico: molte volte leggo, anche se poi non partecipo, i vostri post e, ahimè, molte volte non riesco a capire cosa volete dire. Provo a pensarci su, ma c'è il rischio che arrivi a delle conclusioni del tutto diverse da quello che volevate far capire voi ( parlo al plurale perchè con più di un utente mi trovo in tale situazione). Sinceramente devo dire che la mia risposta precedente mi è uscita proprio di botto probabilmente perchè mi dà fastidio non riuscire a capire il tuo messaggio. Comunque credo che chiudere il discorso con la frase " non capiresti" sia un peccato, perciò ti pregherei di rispondermi, ma, siccome evidentemente sono una persona alquanto limitata di comprendomio,cerca di farti capire.E' sottinteso che accetto qualunque tua interpretazione, altrimenti non sarei qui a scrivere.

Suppongo che questo post fosse rivolto a me.
Non mi sono risentito, ma non dico mai a nessuno quello che non vuole sentire. Non ho scritto che non mi capiresti, ho scritto che non mi comprenderesti, sono due cose diverse.
Capire o non capire dipende dai dati in proprio possesso, se ti parlo in aramaico e tu non conosci l'aramaico non puoi capirmi, ti mancano dei dati.
La comprensione non è subordinata dai dati di partenza, ma da qualcosa che genericamente, per capirci, definirei volontà anche se poi il discorso nella realtà è più complesso ed in mezzo c'è anche amore, umiltà e molto altro.

Non capisci quello che scriviamo in molti post? Lo comprendo, ma mi sorge una domanda retorica:
Senti che comunque ti interessano gli argomenti? Se si perchè non fare presente che non capisci quello che si scrive ogni qual volta capita? Per quanto mi riguarda provo ad sintonizzarmi con le singole persone se riesco. Se non ti interessano i discorsi il problema non si pone.
Io ti ascolto sempre (te come tutti) ma tu ascolti quando non ti piace ciò che ti si dice?
Vuoi che ti dico quello che vedo per farti arrabbiare?
Ok ti dico solo una minima parte, è già sufficiente per farmi odiare.
Hai aperto questo thread non per confrontarti con noi, lo hai aperto sapendo che tuo figlio legge il forum e sperando di ottenere qui un'approvazione che lui avrebbe potuto considerare.

Se rileggi i post appena qualcuno ti dice qualcosa per cercare di mediare (o farti pensare) tagli il discorso, o non rispondi.
Ho fatto un tentativo con il discorso della casa, in realtà se tu avessi avuto l'appartamento libero non glielo avresti dato, o se costretta glielo avresti dato perchè comunque attraverso l'appartamento di tua proprietà avresti mantenuto un cordone ombelicale, seppur illusorio.

Parli della psicologa, ma evidenzi nettamente che bisogna mettersi tutti in discussione, bisogna tutti impegnarsi, non pensi a fare tu la tua parte ad impegnarti e lasciare che la psicologa faccia il suo lavoro con chi ritiene opportuno e come lo ritiene opportuno, stai già stabilendo i paletti di questa operazione a cui parteciperai quasi come se la cose non ti riguardasse. Il problema non è tuo, non sei tu, il problema è solo negli altri. O meglio il problema è tuo solo perchè ne hai un disagio che qualcuno ti crea. Non hai scritto: "sono fiduciosa che andando da questa psicologa potrò comprendere cosa devo fare".

Non esiste nessuno che potrà fare un lavaggio del cervello a tuo figlio e convincerlo magicamente a diventare il figlio ideale che tu vorresti, nel rapporto madre-figlio (o padre-figlio) ci sono due persone in gioco con pari responsabilità, diritti e doveri. Quando una situazione scoppia quasi sempre vediamo la tracimazione improvvisa del secchio ma non ci ricordiamo degli anni in cui, a volte una goccia a volte un rivolo, il secchio si è riempito.
Se non ti metti in gioco sul serio probabilmente sprecherai i soldi della psicologa.
Tu.... impegnati per te, gli altri non sono un problema tuo ora se veramente vuoi risolvere la situazione. Una volta che avrai fatto il tuo, allora forse, se servirà ancora, sarai in grado di poter tentare di aiutare qualcun altro. Lascia che la psicologa abbia la visione di insieme, altrimenti che ci vai a fare?

Sono stato abbastanza chiaro?

Sono andato contro i miei principi, perchè so che ciò che ho scritto, adesso servirà solo a farmi mettere sul piedistallo del presuntuoso (non che mi crei problemi questo, ma non mi piace perdere tempo o far del male a qualcuno se non da un risultato buono), l'unica speranza è che magari possa servire in prospettiva.

Carlotta 01-11-2009 14.28.04

Sì, è vero, ho scritto sul forum nella speranza che mio figlio ci ripensi su, se valeva la pena di andare incontro a delle spese in questo momento.Su questo punto hai centrato in pieno e ti garantisco che non ti odio per questo, anzi! Sul discorso della casa le cose stanno diversamente da come pensi tu, chiarisco la situazione per non dar adito a dubbi. Da quando i miei genitori sono morti l'ho messa in affitto perchè i figli erano troppo piccoli per possederla, due anni fa siccome mio figlio era all'università ho prolungato il contratto d'affitto per altri due anni, scade nell'ottobre 2010 e il prossimo anno con atto notarile verrà intestata ai ragazzi( che ovviamente sono d'accordo).
Per il terzo punto, quello della psicologa io spero vivamente che mi aiuti a risolvere la situazione,credi sia facile sentirti sempre colpevolizzata, sembra che ogni problema che sia presente in famiglia sia imputabile a me, almeno questo è quello che io provo.
Io non ti vedo come un presuntuoso perchè hai esposto con chiarezza l'idea che ti eri fatta su di me, secondo me è doveroso dire quello che si pensa anche se questo può far del male, ti ringrazio.

Uno 02-11-2009 14.17.55

Citazione:

Originalmente inviato da Carlotta (Messaggio 76538)
Sì, è vero, ho scritto sul forum nella speranza che mio figlio ci ripensi su, se valeva la pena di andare incontro a delle spese in questo momento.Su questo punto hai centrato in pieno e ti garantisco che non ti odio per questo, anzi!

Mi dispiace, non amo essere usato quando non reputo giusto lo scopo.
Ne amo insistere, ma a volte non c'è alternativa.

Ma non ti sei chiesta, se non consideri tuo figlio stupido, per quale motivo abbia tanto bisogno di staccarsi?

Se fosse (parlo papale papale) perchè volesse divertirsi, fare festicciole in casa o peggio, sarei il primo a darti man forte nel cercare di convincerlo a cambiare idea, ma non è questo il caso.

Citazione:

Sul discorso della casa le cose stanno diversamente da come pensi tu, chiarisco la situazione per non dar adito a dubbi. Da quando i miei genitori sono morti l'ho messa in affitto perchè i figli erano troppo piccoli per possederla, due anni fa siccome mio figlio era all'università ho prolungato il contratto d'affitto per altri due anni, scade nell'ottobre 2010 e il prossimo anno con atto notarile verrà intestata ai ragazzi( che ovviamente sono d'accordo).
Avevo capito benissimo la situazione, il tuo "chiarimento" non cambia quello che vedo e ti neghi.

Citazione:

Per il terzo punto, quello della psicologa io spero vivamente che mi aiuti a risolvere la situazione,credi sia facile sentirti sempre colpevolizzata, sembra che ogni problema che sia presente in famiglia sia imputabile a me, almeno questo è quello che io provo.
No, per me non è facile sentirmi sempre colpevolizzato, ammesso che lo volessi dovrei impegnarmi per sentirmici, non mi verrebbe facile.

Sicuramente non è tutto imputabile a te, ma (te lo ripeto per l'ultima volta, non voglio diventare troppo insistente) non dovresti estraniarti dalla cosa sentendoti solo una vittima.
Sei una donna fatta di carne ed ossa, sentimenti e razionalità etc.. come tutte, ne meglio ne peggio, hai fatto cose buone e cose non buone, hai fatto e fai ciò che credi meglio.
Questo e ciò che ti ho detto nell'altro post non è quello che penso, è quello che vedo.

Questo è quello che penso:
Adesso se la situazione non ti piace devi scoprire se ciò che credi meglio è il meglio, ma so che se tu volessi lo sapresti già, se fosse il meglio ti piacerebbe e non ti sentiresti in colpa.
Il mondo, esterno o interiore, ci tratta come ci trattiamo.

:C:

Carlotta 03-11-2009 15.11.20

Ci sto pensando, soprattutto sull'ultimo capoverso, appena mi sarò, forse, schiarita le idee, scrivo.

Carlotta 29-11-2009 16.24.05

Ci ho pensato su parecchio e mi rendo conto che il mio modo di essere mi ha impedito di vedere e capire tante cose. Sono stata fin da piccola una persona "quadrata"nel senso che non ha mai avuto "colpi di testa", molto razionale e determinata su certi obiettivi da raggiungere, non su tutti però, perchè ci sono degli altri che vorrei raggiungere ma non ce la faccio. Sicuramente questo mio modo di essere mi ha impedito di comprendere un sacco di cose, tra parentesi mi ha colpito molto quanto sottolineato da Era sull'importanza del verbo comprendere.Ho come la sensazione che una parte mia interna si sia negli anni fossilizzata , è difficile da spiegare quello che provo ma quando cerco di ascoltarmi perdo tutte le mie certezze e mi trovo nel caos totale.


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