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stefano 08-10-2009 15.41.02

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 74983)
La fatica del simbolismo è un pò come il dolore nella vita, brucia, entrambi bruciano il superfluo e irrobustiscono i muscoli, che siano intellettuali o emozionali è uno sforzo che oltre a pulire in qualche modo fissa.
Fissa ciò che serve ed elimina quello che eccede.
Oltre a dare una sorta di ricompensa al raggiungimento di una nuova consapevolezza che, penso, funziona come carburante per una nuova prova.

Questo perlomeno è ciò che penso io, sono pochi i simboli che ho iniziato a comprendere ma ogni volta che definisco maggiormente conquisto, distruggo ciò che non era certezza e acquisisco nuova forza. Le volte in cui fallisco (cioè il 99,9% diavolo.g: ) ho la possibilità di affrontare un'enorme prova, superare l'abbattimento e crescere superando me stessa...ma bon...forse sbaglio,forse il simbolismo è solo il gioco perverso di qualcuno che vuole mantenere un certo potere in un'èlite...sarebbe giusto chiedersi però a questo punto perchè tutti alla fine hanno perseverato nell'usare quel metodo :@@

leggo.gif


se è riferito a quanto avevo scritto era chiaramente (l'ho pure detto) una dietrologia.
a mio parere non nasce per questo motivo, può darsi però che in certe situazioni "devi" anche in questo senso, soprattutto da chi viene "dopo" chi li ha creati.

Kael 08-10-2009 22.48.11

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 74980)
Prendi qualcosa che conosci bene, inizia l'argomento, sapendo che io non ne so nulla e mettimelo in maniera semplice con termini che io conosco e soprattutto ricorda che il fine ultimo è che io possa provare quello che provi tu in merito all'argomento di cui mi parlerai.

Stavo pensando che potrebbe essere un gioco simpatico da fare in palestra, magari apportando le dovute modifiche per far partecipare tutti, anche se al momento dobbiamo ancora iniziare quello del racconto perciò forse meglio aspettare.. Bon, fine ot

:C:

RedWitch 09-10-2009 00.02.13

Le parole putroppo (o per fortuna) da sole non possono bastare, per quanto a volte puo' servire la stessa cosa detta in modi differenti, nessuna sarà esauriente al 100% perchè comunque dal mio punto di vista, se parliamo di esoterismo, le parole fanno rimanere in superficie, rimane solo qualcosa di mentale fino a quando manca l'esperienza e la comprensione dell'argomento, che puo' avvenire solo all'interno dell'individuo.. a me è capitato di provare a parlare molto esplicitamente di alcune cose con degli amici e mi sono accorta che le parole non sono sufficienti, serve una connessione, un quid in più, non so esattamente cosa sia, ma quando scatta arriva la comprensione, e la trasformazione, altrimenti restano parole e basta.. poi se proprio si vuole arrivare alla comprensione, uno sforzo vale la pena farlo, qualcosa arriva sempre, ad ognuno il proprio livello di comprensione..

nikelise 09-10-2009 04.46.57

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 75013)
Le parole putroppo (o per fortuna) da sole non possono bastare, per quanto a volte puo' servire la stessa cosa detta in modi differenti, nessuna sarà esauriente al 100% perchè comunque dal mio punto di vista, se parliamo di esoterismo, le parole fanno rimanere in superficie, rimane solo qualcosa di mentale fino a quando manca l'esperienza e la comprensione dell'argomento, che puo' avvenire solo all'interno dell'individuo.. a me è capitato di provare a parlare molto esplicitamente di alcune cose con degli amici e mi sono accorta che le parole non sono sufficienti, serve una connessione, un quid in più, non so esattamente cosa sia, ma quando scatta arriva la comprensione, e la trasformazione, altrimenti restano parole e basta.. poi se proprio si vuole arrivare alla comprensione, uno sforzo vale la pena farlo, qualcosa arriva sempre, ad ognuno il proprio livello di comprensione..

Il quid in piu' credo sia l'aver vissuto con la stessa intensita' e con lo stesso significato la stessa esperienza .
Da quell'esperienza , dal quel particolare poi si passa al generale che e' a volte espresso dal simbolismo .
Il generale e il simbolismo sono la Conoscenza quella che non cambia mai.
Se si parla del generale cioe' del simbolismo senza un passaggio mentale attraverso il particolare gia' vissuto si parla di aria fritta .
Ma siccome come dice Uno non possiamo rivivere il particolare degli altri ma solo il nostro nel comunicare si e' trovato il modo attraverso il simbolismo di trasmettere il generale . Per questo chi sa parla in modo ermetico cioe' in modo allusivo al particolare e alle regole che lo governano in modo poco comprensibile.
La speranza e' che la persona con cui si parla abbia vissuto e soprattutto elaborato nello stesso modo le proprie esperienze per poter accedere al significato del simbolismo cioe' al generale .
Quando si parla in alchimia di opera al nero credo si alluda all'altro simbolo che e' l'ombra e alla sua integrazione .
Ma vi sono altri simbolismi che parlano della stessa cosa come la morte e rinascita ,la discesa aggli inferi e la risalita ecc.

PS spero sia cosi' altrimenti aspetto correzioni.

PROVOCAZIONE ma non tanto : l'ermetimo o il simbolismo e' allora necessario per trasferire la conoscenza ma parlare solo per simboli e' come partire dalla fine non dall'inizio di un processo di conoscenza ma se siamo gia' alla fine di quel processo che senso ha parlarne?

Ray 09-10-2009 07.19.53

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 75025)
Il quid in piu' credo sia l'aver vissuto con la stessa intensita' e con lo stesso significato la stessa esperienza .
Da quell'esperienza , dal quel particolare poi si passa al generale che e' a volte espresso dal simbolismo .
Il generale e il simbolismo sono la Conoscenza quella che non cambia mai.
Se si parla del generale cioe' del simbolismo senza un passaggio mentale attraverso il particolare gia' vissuto si parla di aria fritta .
Ma siccome come dice Uno non possiamo rivivere il particolare degli altri ma solo il nostro nel comunicare si e' trovato il modo attraverso il simbolismo di trasmettere il generale . Per questo chi sa parla in modo ermetico cioe' in modo allusivo al particolare e alle regole che lo governano in modo poco comprensibile.
La speranza e' che la persona con cui si parla abbia vissuto e soprattutto elaborato nello stesso modo le proprie esperienze per poter accedere al significato del simbolismo cioe' al generale .
Quando si parla in alchimia di opera al nero credo si alluda all'altro simbolo che e' l'ombra e alla sua integrazione .
Ma vi sono altri simbolismi che parlano della stessa cosa come la morte e rinascita ,la discesa aggli inferi e la risalita ecc.

PS spero sia cosi' altrimenti aspetto correzioni.

PROVOCAZIONE ma non tanto : l'ermetimo o il simbolismo e' allora necessario per trasferire la conoscenza ma parlare solo per simboli e' come partire dalla fine non dall'inizio di un processo di conoscenza ma se siamo gia' alla fine di quel processo che senso ha parlarne?

Beh, ma credo che non esista una fine di quel processo. Anche fosse però, la conoscenza, quale sia il grado di cui disponi, devi comunicarla, deve muoversi.

Il simbolismo è la mappa, la conoscenza il territorio. All'inizio disponiamo di queste mappe, fatte da altri, che per noi non vogliono dire nulla. Si, magari sul frontespizio c'è scritto che sono rappresentazioni del territorio, ma noi non abbiamo neanche esperienza che c'è un territorio (mettiamo di aver sempre vissuto in casa e che si parli di territorio esterno).
Poi magari facciamo esperienza, una minima, del fatto che il territorio c'è. Lì tutto cambia. L'esistenza di mappe non solo ha senso, ma è fonte di ardore per le possibilità che un'idea del genere fa intravedere. Purtroppo ben presto ci si accorge che anche se riusciamo a cavarne l'idea generale del territorio, non riusciamo a capire perchè sulla mappa ci sono tutti quei segni e cosa vogliono dire.
Ma se camminando sbattiamo la gamba contro un sasso che spunta dal terreno, e più tardi constatiamo che su una mappa c'è un segno che lo indica, ecco che i prossimi.... e se per caso sbatto o trovo un sasso sbucante non indicato dalla mappa che ho, prima o poi dovrò pubblicare una mappa aggiornata.

Ray 15-09-2010 16.54.48

Tiro su sta discussione perchè volevo riprendere il discorso da un lato che non è stato esplorato, o che lo è stato in parte, e comunque da altre direzioni.

Oltre ai motivi della necessità dell'ermetismo che sono stati già evidenziati in questo ed altri tread sull'argomento, ce ne sono altri che sono strutturali, e non solo per l'ermetismo ma per l'esoterismo stesso. Dove, semplificando, intendo con ermetismo il dire le cose in modo che siano codificate e quindi difficili o impossibili da capire senza chiavi e per esoterismo un discorso per pochi.

Strutturali dicevo, cioè che sono connaturati nell'argomento stesso. Gli argomenti esoterici, quelli veri, molto spesso non sono per loro natura alla portata di tutti, o meglio di tutti nel momento evolutivo in cui si trovano. Come dire che il problema non sta nel contenuto ma nel contenitore. Insomma siamo noi che in un momento ics non siamo in grado di accogliere e comprendere la cosa ipsilon anche se ci viene detta papale papale.
Se ci venisse detta papale papale magari, anche se non la comprendiamo, ci faremmo un'idea. Molto probabilmemte un'idea sbagliata. Il cui radicarsi porterebbe più male che bene.

Ci sono un sacco di cose che Uno potrebbe dirmi e che io non capirei... anche mi svelasse i segreti dell'universo io non sarei in grado di contenerli. Di questo mi sono reso conto guardando me stesso diventare capace oggi di comprendere cose di cui ieri mi ero fatto un'idea o neanche quella e sono certo che ce ne sono una moltitudine di altre per le quali mi trovo ancora in quella situazione.

Cosa voglio dire? Banalmente che l'ermetismo in esoterismo, anzi l'esoterismo stesso, non solo è necessario, è inevitabile.

Edera 16-09-2010 09.53.32

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 89802)
Di questo mi sono reso conto guardando me stesso diventare capace oggi di comprendere cose di cui ieri mi ero fatto un'idea o neanche quella e sono certo che ce ne sono una moltitudine di altre per le quali mi trovo ancora in quella situazione.

Cosa voglio dire? Banalmente che l'ermetismo in esoterismo, anzi l'esoterismo stesso, non solo è necessario, è inevitabile.

Condivido questo pensiero fatto anche da me poco tempo fa, osservandomi mi sono resa conto che certe cose se me le avessero detto 4 anni fa le avrei rifiutate in tronco. Putroppo a volte questo viene fatto nei corsetti da week end, svilendo tutta la dignità che la materia avrebbe.


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