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Edera 24-06-2009 14.47.02

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 70375)
Mi attengo al 3De lo dico consapevolmente, questi corsi sono solo specchi per le allodole, servono a chi devono servire ma soddisfano solo dei bisogni inconsapevoli, che sia quello di svegliarsi seguendo questa strada o che sia quello di capire, che sia quello di diventare master ecc ecc sono bisogni, i dubbi sono il barlume della coscienza che chiama.

Questo è il mio dilemma principale, faccio fatica a distinguere dentro di me se i dubbi e la reticenza sono il barlume della coscienza che chiama o se sono delle giustificazioni per la pigrizia. Sicuramente sono qualcosa di molto istintivo, una rigetto che nasce da una parte profonda.

stefano 24-06-2009 14.53.35

ho compreso quanto hai scritto (rispondo a Sole)
e sono d'accordo a grandi linee.
ti faccio una domanda:
secondo te a un certo punto c'è un "accordo" per il quale una figura "svela" (apre) una porta oppure non funziona proprio così?

Ray 24-06-2009 14.58.04

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 70396)
Questo è il mio dilemma principale, faccio fatica a distinguere dentro di me se i dubbi e la reticenza sono il barlume della coscienza che chiama o se sono delle giustificazioni per la pigrizia. Sicuramente sono qualcosa di molto istintivo, una rigetto che nasce da una parte profonda.

Un rigetto profondo, a mio avviso, è difficile che sia un raccontarsela della pigrizia, che invece è un meccanismo molto superficiale, anche osservabile con un po' di pratica.

Comunque sia potresti avere una specia di controprova: del tipo, ok cara pigrizia, non vado al corso, ma passo il tempo che ci sarei andata con un intensissimo lavoro su me, e perchè no, anche sull'esterno.

Ray 24-06-2009 15.03.51

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 70395)
Si, credo proprio di si tutto è scritto nella Tradizione... poi vengono aperte porte ogni tot, non si potrebbero aprire porte se non esistessero già. A noi appaiono nuove ed innovative mentre invece è il momento di renderle note o svelarle. Io la vedo così.

Anche se alla fin fine il succo è lo stesso, pignoleggiando non è che proprio le nuove strade ci siano già belle e pronte e vengono solo trovate e/o svelate. Si tratta più di un sentiero che viene aperto in mezzo alla boscaglia e che è adatto ad un certo tipo di camminatori... oltre al fatto che certi vecchi sentieri non sono più così percorribili come un tempo.

Però un'altra immagine mi pare migliore... il solito albero. Se l'albero è la Tradizione, i nuovi rami sempre albero sono ma aprono nuove vie, nuove direzioni, nuove possibilità. I ramoni principali restano grossomodo sempre o per molto, ma ci sono rami piccoli che durano poco, portano solo poche foglie e poi cadono. A volte cadono anche dei rami grossi, se per un qualche motivo, magari uno smottamento del terreno, questo fa bene all'albero. Poi ci sono i rami che si ammalano e il sistema immunitario dell'albero li fa marcire eccetera eccetera.

Per questo, alla fin fine, quel che conta e che fa di uno un vero maestro, è che sia collegato all'albero.

Sole 24-06-2009 15.24.03

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 70396)
Questo è il mio dilemma principale, faccio fatica a distinguere dentro di me se i dubbi e la reticenza sono il barlume della coscienza che chiama o se sono delle giustificazioni per la pigrizia. Sicuramente sono qualcosa di molto istintivo, una rigetto che nasce da una parte profonda.

I miei dubbi in merito a queste tecniche sono sempre stati vivi, la gente intorno completamente assorbita, quel sentore che penetrava la mente e tutto l'essere, la sensazione forte e costante che non ci fosse proprio tutto questo spirito ma qualcosa di terribilmente materiale, la furbizia di mettere gli insegnanti che al loro volta erano allievi e non avere mai contatti con i diretti distributori della tecnica. Gli insenganti sono in buona fede, se tu esprimessi dubbi di merito con loro, questi difenderebbero ciò che fanno come una leonessa con i suoi cuccioli perchè il dubbio per loro è devastante.
I miei dubbi me li sono andati sempre a verificare, non mi fidavo di me stessa e anche io dicevo: e se fossi io? Ma quando tutto il tuo essere ti dice qualcosa, quello che che vuole spingerti a verificare è altro, che sia la paura di perdere un'occasione, che sia il bisogno di capire se puoi fidarti del tuo istinto o intuito, se osservi è la mente che ti fa andare a verificare il dubbio. Che poi verificarlo è giusto se non hai la certezza che sia concreto.
Però tu hai detto diverse cose importanti ai fini della decisione:
- hai l'impressione che si impari più qui che lì;
- non senti di aver ricevuto beneficio da quel lavoro ma dal tuo personale sforzo e Lavoro;
- una forte repulsione a quell'ambiente.

Hai le basi per cercare di osservare cosa non ti suona. Per me era un bisogno di un gruppo di lavoro, vabbeh non me la racconto, era la ricerca di un potere. Prova a cercare cosa ti mancherebbe senza quel gruppo e se puoi farne a meno spostandoti su altro. Siamo qui. :C:

Sole 24-06-2009 15.26.26

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 70399)
Anche se alla fin fine il succo è lo stesso, pignoleggiando non è che proprio le nuove strade ci siano già belle e pronte e vengono solo trovate e/o svelate. Si tratta più di un sentiero che viene aperto in mezzo alla boscaglia e che è adatto ad un certo tipo di camminatori... oltre al fatto che certi vecchi sentieri non sono più così percorribili come un tempo.

Però un'altra immagine mi pare migliore... il solito albero. Se l'albero è la Tradizione, i nuovi rami sempre albero sono ma aprono nuove vie, nuove direzioni, nuove possibilità. I ramoni principali restano grossomodo sempre o per molto, ma ci sono rami piccoli che durano poco, portano solo poche foglie e poi cadono. A volte cadono anche dei rami grossi, se per un qualche motivo, magari uno smottamento del terreno, questo fa bene all'albero. Poi ci sono i rami che si ammalano e il sistema immunitario dell'albero li fa marcire eccetera eccetera.

Per questo, alla fin fine, quel che conta e che fa di uno un vero maestro, è che sia collegato all'albero.

Molto meglio, grazie.

Edera 25-06-2009 11.02.02

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 70400)
I
Hai le basi per cercare di osservare cosa non ti suona. Per me era un bisogno di un gruppo di lavoro, vabbeh non me la racconto, era la ricerca di un potere. Prova a cercare cosa ti mancherebbe senza quel gruppo e se puoi farne a meno spostandoti su altro. Siamo qui. :C:

Grazie Sole.
In realtà non sono mai riusciuta a legarmi a un gruppo di quel tipo, nè a quello di pranic healing, nè a quello reiki, nè altro, ho fatto il corso e poi mi sono subita tolta dall'ambiente. Sono un pò un cane sciolto, faccio molta fatica a inserirmi in quei contesti. L'unico gruppo se si può chiamare così che ho visto regolarmente una volta la settimana per tre anni è quello di yoga ma lì secondo me l'impostazione è tutta diversa.


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